Nuovi assessori, attenti alle forze del male

di Lisa Biondi
Non si rendono conto di avere vinto, come ha fatto notare il collega Clifford. E neppure hanno piena consapevolezza contro chi abbiano vinto. La giunta che si trastulla con le ferie e si appresta ad affrontare l’autunno un po’ alla leggera, forse alla carlona, non dovrebbe prendere sottogamba gli avversari battuti sul campo nelle isteriche battaglie di giugno.
Gli eredi di 64 anni di potere non si lasciano mettere nel sacco da un’armata raccogliticcia che un po’ c’è e un po’ ci prova. I vincitori non si sono forse ancora accorti che non hanno battuto dei semplici avversari politici ma una coalizione di forze tra le più temibili. Nella decaduta giunta c’erano sì assessori vecchio stampo, ma ce n’erano un paio in missione per conto del Progresso Inarrestabile, qualcuno a nome del lato oscuro della Forza e uno inviato direttamente da Dio, una sorta di Pietro l’eremita, ricordate, quello che aizzò i primi crociati al grido di esortazione «Dio lo vuole».
Non si interrompono le emozioni, le eiaculazioni, le erezioni, le elezioni, ma neppure le speculazioni.
Il partito del cemento per ora sta a guardare. Studia la possibilità di ripresa degli sconfitti, valuta le loro chances di rialzarsi e tiene d’occhio i vincitori. È pronto a scommettere sui nuovi, purché si purghino di certe velleità e certi personaggi. Suggeriscono rimpasti, se ne vocifera.
Ora per gli uomini e le donne di Cantini comincia la battaglia più ardua. Quella contro i nemici dell’ombra e i Vincitori Comunque, i signori delle ruspe e delle betoniere. Che non possono tenere fermi a lungo i loro mezzi corazzati più di tanto. Dalla loro hanno anche lo spauracchio della Crisi.
Contro costoro non basteranno le messe nella chiesetta del Cabriolo officiate dal cappellano don Marek.













insomma, come dire, l’esercito del bene contro l’esercito del male…………Cantini è Dio, Montanari è Satana. i Cattivoni sempre pronti a distruggere, i buoni, poveretti, accusati di troppa bontà.
non c’è che dire: il suo post è molto equilibrato. Sembra ricordare quella famosa frase detta a Non è la Rai nel 1994 da Ambra Angiolini quando con due pupazzetti in mano, rivolgendosi ai telespettatori disse: “Berlusconi è Dio, Occhetto è Satana”.
il Partito Dell’Amore insomma, come lo chiamo il Suo Capo, contro quello dell’odio e dell’invidia sociale. il Partito dei Potenti, dei Diavoli contro quello di Cantini, noto da sempre, per essere un uomo di poco potere (??????????????).
……..e per quanto riguarda certi cittadini – preti, magari sarebbe meglio se pensassero meno alla politica: delle loro ingerenze questo Paese ne è pieno. e ne è uscito stremato. da secoli.
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Cara la mia Cassandra,se pensi di rovinarmi le ferie con questo anatema ti sbagli di grosso! Dove andrò a trascorrere questo ultimo scampolo d’estate ,ombre ben più oscure si levano, minacciando uno dei tratti litoranei più incontaminati del (Bel?)paese.Il tutto col peneplacido della giunta comunale presieduta da un Altero sindaco (che è pure Ministro dei Trasporti),della Provincia e della Regione..
Le Forze del Male da te evocate tentano strenuamente di erodere la campagna ai piedi delle nostre amate colline.
Ultimamente hanno pure colpito la Madonnina del Gelso,che si erge ad estrema difesa del bastione di Cabriolo,decapitandola.
Ma Ella è tornata a vegliare sui nostri sonni.
Affidiamoci a chi non appartiene al mondo terreno,perchè i mortali non ci daranno scampo…
Scegli tu ,a quale dio,santo o spirito votarti…
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Ma si possono sapere i nomi di questi “signori della speculazione edilizia a Fidenza” ? o è segreto di Stato ?! oppure sono così potenti e temibili che nessuno li può nominare ?!
Siccome non li conosco sarei curioso di saperli, diversamente suonano come un’entità oscura che alimenta dubbi e perlessità …
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Secondo me l’amica Lisa non si è spiegata bene.
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Aggiungo che secondo me questa immagine degli uomini e delle donne di Cantini schierati contro i signori delle ruspe e delle betoniere è quanto di più irreale si possa immaginare. Questo a prescindere da quanto male si possa pensare di certi amministratori precedenti.
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A voi tutti che sopra avete scritto, in particolare a Coduro, Margherita e Filippo. Che cosa c’è da capire nell’esistenza di imprenditori nel ramo edilizio cui non importano i colori delle giunte ma solo il colore dei soldi? Imprenditori che con i vincitori vogliono solo andare d’accordo per mettersi d’accordo. Non sto parlando di corruzione ma di attività di lobby, pressioni lecite di gruppi di interesse. Che diventano illecite se fanno correre denari sottobanco da una tasca all’altra. Proprio in ragione di questo confine impalpabile tra ciò che è consentito e ciò che non lo è, caro Coduro, non posso fare nomi. Se no, divento io la fuorilegge. Allora a che cosa servono queste righe? A gridare genericamente al lupo al lupo? A gettare merda nel ventilatore? A infangare tutti e nessuno? No, servono a fare quel che stiamo facendo, a discuterne, a toglierci dal naso gli occhiali del pregiudizio in base ai quali basta vincere le elezioni per vincere tout court e tutto il resto viene da sé. Non è così che funziona. Forse qualcuno non ha letto attentamente Roberto Saviano e quel che ha detto quando è venuto a Parma e non ha letto neppure la Gazzetta quando ha riferito, qualche mese fa, di fior di magistrati al di sopra di ogni sospetto che sono venuti a parlare all’università per dire: attenti la mafia è arrivata anche qui. E qui non vuol dire solo il capoluogo, ma l’intera provincia, Fidenza compresa. Ne riferì anche il Corriere della Sera, ricordate? La mafia e le sue sottomarche fanno il loro lavoro indipendentemente dal colore delle amministrazione, dall’innocenza degli assessori (o dalla loro cecità, dabbenaggine o quant’altro, come diceva quel tale che adesso non c’è più).
Tra i commentatori ho notato sia gli spiritosi che pretendono di tenere sotto controllo la realtà con una battuta e un moto di fastidio sia quelli che fingono di non capire. Quelli che veorrebbero farmi dire ciò che non ho detto. Cose del tipo: allora tu pensi che ci sia tutto il bene da una parte e tutto il male dall’altra? No, cocco, vorrei tu ti rendessi conto che il male cioè gli affari illeciti sono una nebbia sottile in grado di penetrare qualsiasi giunta. Nessuna e nessuno ne è immune. Da qui a dar del corrotto a qualche amministratore del passato ce ne corre. Però, cavolo, se aveste seguito un po’ l’iter di certi quartieri ancora da costruirsi (ma che si costruiranno), dietro cui ci stanno certe società che non si capisce bene da chi siano costituite (abbiamo indagato), beh allora i dubbi verrebbero anche a voi. Però, guarda un po’, non sono venuti agli assessori. Di fronte a questa constatazione c’è chi reagisce facendo intendere che la sa lunga: eeehh, tu non sai… sapessi. Già, io non so, o non so abbastanza, però penso e concludo: chi amministra la città e non si rende conto che certi personaggi che costruiscono case destinate a restare vuote sono sporchi come i soldi che maneggiano, beh quell’amministratore forse è meglio che vada ad amministrare il suo condominio. Oltre che di corrotti non c’è bisogno di candidi, di cascati dal pero, di incapaci, di tonti e finti tonti. Come vedete il discorso è complesso. Comoda cavarsela con uno scongiuro, una battutina e via.
Ripeto la favola del Bene e del Male in eterna lotta senza mai mescolarsi è finita da un pezzo. Anche se non l’hanno detto in sezione, non l’hanno detto al circolo, non l’hanno detto all’oratorio, non l’hanno detto al telegiornale. Però lo dicono i giornali. Chi non ci crede, si prenda la briga di sfogliarli. A volte, bastano i titoli. Poi si continua. Ma i giornali non li legge più nessuno, perciò vanno male e il Paese va male insieme a loro. È di moda pensare che si trovi tutto su Internet.
A Margherita dico che le difetta un po’ l’intelligenza, anzi finge che le difetti visto che la conosco benissimo. Anche per lei lo stesso discorso. Nessuno pensa che Cantini e la sua compagnia siano degli eroi, ma in questo momento ci sono loro sul ponte di comando, non altri. E perciò è a loro e non a chi non c’è più che devo rivolgere il mio appello alla vigilanza. Se poi non vigileranno, se avrò dei sospetti che facciano gli struzzi come gli altri perché «Fidenza è un’isola felice», lo scriverò e lo urlerò ai quattro venti. Ma i nomi dei corrotti e dei corruttori non potrò farli mai, caro Coduro, perché questo non è un giornalaccio scandalistico e neppure un tribunale. È un pulpito dal quale oggi, alla vigilia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, ho tenuto la mia legittima predica. Se il contenuto non vi va, annotatevi il mio nome e non appena lo vedete, evitatelo come quello di un appestato che fa i gargarismi con il cianuro e sputa sentenze dopo averle scritte con il fiele. Oppure tenetevi alla larga da Nave Corsara, frequentate altre chiese. Altrove ci sono preti più indulgenti, morti di sonno o tanti allocchi felici di esserlo e di stare insieme a fare il tifo sempre per una squadra. Perché quella è sempre nel giusto e gli altri sbagliano sempre. Troppo comodo! Papa Ratzinger ha suggerito un metodo di vita che faccio mio (in quanto metodo, non per il contenuto). Ha detto ai non credenti, tra cui mi pregio di annoverarmi: fate e vivete come se Dio esistesse. E io propongo ai non berlusconiani, tra cui mi pregio di essere catalogata: fate come se Berlusconi non esistesse. Perlomeno a Fidenza. Amen.
PS Caro Filippo, hai 25 anni (non ho una scheda su di te, lo hai detto tu in un tuo post, se ricordo bene), perciò non pretendo che tu beva l’amaro calice delle disillusioni fino alla feccia. Però se vuoi interessarti di politica o fare politica, ti conviene farla dove si fa veramente, non dove viene immaginata, e osserva molto attentamente quel che avviene, e poi riparliamone.
Margherita, mi sono spiegata stavolta? O vale anche per te il detto che nessuno può svegliare chi fa finta di dormire?
Mi scuso per la lunghezza e la brutalità, ma così stanno le cose.
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Certamente non sarà gioco facile per la nuova giunta, non tanto per sopravvivere cinque anni, ma per perseguire gli obiettivi indicati. L’opposizione da chiare indicazioni di debolezza, abituata a gestire il potere non si è accorta che via il suo potere è diventato puramente nominale negli ultimi due mandati. Stiamo parlando di urbanistica e di edilizia. Sono convinto dell’importanza delle cooperative edilizie nel tessuto economico della regione, ma le scelte dell’amministrazione non devono essere dalle stesse pilotate così pesantemente come si è verificato a Fidenza. L’avvenuta formalizzazione in sede amministrativa di queste scelte comporta che la nuova amministrazione sarà pesantemente condizionata. Le premesse programmatiche (codice etico, ridimensionamento del boom costruttivo) ci sono, alcuni atti signicativi d’impostazione sembrano andare nel senso giusto, occorre che i fatti siano coerenti. Teniamo comunque presente che le scelte a livello nazionale e regionale vedono nel rilancio dell’edilizia e dei grandi lavori il mezzo per uscire dalla crisi e questo gioca pesantemente a favore dell’oligarchia dei costruttori e dei loro interessati referenti politici.
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Il vero unico Grande Satana è a Salso ma lo stiamo esorcizzando.
Certo che se le forze dell’ordine fossero più attive a controllare l’operato dei comuni , molti palazzinari e molte giunte sarebbero in via Burla da anni per concussione, peculato, abuso di potere, corruzione e associazione a delinquere, anche bendato se facessi il finanziere li becco tutti in 3 secondi a colpo sicuro.
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Sarà pure un niente, ma uno dei primi atti amministrativi di questa nuova giunta è stato presentare e far approvare questa DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE:
Delibera N.: 10 Data: 30/07/2009
OGGETTO:
DEFINIZIONE DEGLI INDIRIZZI PER LA NOMINA O LA DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO ENTI, AZIENDE ED ISTITUTI.
Relaziona l’assessore PARIZZI. Segue discussione.
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSA
Visto l’art. 42 lettera m) del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 che attribuisce al consiglio comunale la “Definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione di rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge” ;
Visto l’art. 20 lettera h) dello statuto comunale approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 72 del 9 dicembre 2003, che attribuisce al sindaco la “Nomina, designazione e revoca, sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni”;
Conosciuti gli indirizzi proposti;
Il consigliere capogruppo Giuseppe Cerri propone i seguenti emendamenti:
all’articolo 2, comma 1, togliere la definizione “partecipate dal comune” e sostituire con “società private”;
all’articolo 3, nel titolo, aggiungere alla parola “ineleggibilità” la parola “e incompatibilità” e, allo stesso articolo, aggiungere un comma che recita: “è incompatibile allo stato di rappresentante del Comune in aziende, enti ed istituzioni chi ha rapporti di parentela sino al 3° grado con il Sindaco e gli assessori”;
aggiungere al comma 3 dello stesso articolo: “non possono essere nominate o designate persone che svolgano attività concorrenti con gli interessi dell’azienda, ente o istituzione;
all’articolo 4, aggiungere al comma 2, lettera g: “privilegiare a parità di requisiti e professionalità cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Fidenza”;
istituire un articolo che regola anche le modalità di segnalazione:
comma 1: Il Sindaco, 60 giorni prima della scadenza del mandato da rinnovare ne dà comunicazione al Presidente del Consiglio e ai capigruppo per le nomine o indicazioni che si rendessero necessarie a seguito di dimissioni o revoca provveda a comunicarlo entro i 15 giorni successivi alla vacanza
comma 2: entro 30 giorni dalla data di comunicazione di cui al comma precedente i consiglieri comunali possono segnalare le eventuali loro candidature. Entro lo stesso termine anche i cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune possono segnalare la propria disponibilità.
che vengono tutti accettati dal gruppo di maggioranza.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Visto quanto sopra
Dopo ampia discussione
Ritenuto opportuno approvare il provvedimento proposto, corredato degli emendamenti, per le motivazioni espresse in premessa
Art. 1 – CRITERI GENERALI
1) Le linee di indirizzo fissate con il presente atto integrano e completano la disciplina, di cui all’art. 16 dello Statuto Comunale.
Art. 2 – REQUISITI ESSENZIALI
Le persone da nominare in rappresentanza del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni debbono essere in possesso dei requisiti per la nomina a consigliere comunale e debbono dichiarare di non aver commesso reati contro la pubblica amministrazione e di non essere stati condannati per reati compiuti nell’esercizio di pubbliche funzioni o nell’espletamento di mandati come amministratori di enti e società pubblici e/o società private.
Le persone nominate non devono rivestire altri incarichi in Enti, Aziende, Istituzioni e Società, per i quali il Sindaco sia competente a designare componenti dei rispettivi Organi Amministrativi.
Art. 3 – CAUSE DI INELEGGIBILITÀ’ E INCOMPATIBILITA’
1) Oltre che per le cause di ineleggibilità ed incompatibilità previste dal D.Lgs. 18.08.2000 n. 267, non possono essere nominate persone che:
svolgono attività professionali o intrattengono rapporti imprenditoriali incompatibili o configgenti con gli scopi o gli interessi dell’ente, dell’azienda o dell’istituzione, di cui dovrebbero essere designati e nominati amministratori;
sono titolari, soci o in ogni caso abbiano rapporti lavorativi con studi, società o imprese che hanno un qualsiasi rapporto professionale con il Comune nel settore dell’urbanistica e dei lavori pubblici, compresa la richiesta di rilascio di autorizzazioni, permessi e concessioni;
e) avendo ricoperto incarichi amministrativi in enti, istituzioni, aziende pubbliche e società a (totale o parziale) capitale pubblico, abbia chiuso in perdita tre esercizi consecutivi, a meno che, ai sensi della circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri 13 agosto 2007, la perdita risulti conforme alla programmazione gestoria regolarmente approvata;
f) è incompatibile allo stato di rappresentante del Comune in aziende, enti ed istituzioni chi ha rapporti di parentela sino al 3° grado con il Sindaco e gli assessori;
g) non possono essere nominate o designate persone che svolgano attività concorrenti con gli interessi dell’azienda, ente o istituzione;
Art. 3 bis – NORME PROCEDIMENTALI
1) II Sindaco, qualora lo ritenga opportuno in relazione alle caratteristiche tecniche specifiche delle nomine e delle designazioni provvede, nel rispetto dei tempi tecnici necessari per l’espletamento del procedimento, ad emanare i bandi relativi agli incarichi da conferire.
2) Questi bandi devono indicare:
requisiti richiesti;
schema della domanda;
c) termini e modalità di presentazione della domanda stessa.
Le persone da nominare in rappresentanza del Comune di Fidenza possono autocandidarsi o essere candidate da consiglieri comunali e da cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Fidenza.
II possesso dei requisiti deve essere indicato nella dichiarazione di candidatura sottoscritta dal candidato o dalla persona che presenta la candidatura di terzi.
I bandi devono essere pubblicizzati attraverso l’affissione e la pubblicazione sui giornali locali o aventi la pagina di cronaca cittadina.
Scaduto il termine stabilito per la presentazione di eventuali candidature, il Sindaco, sulla base degli indirizzi fissati con il presente atto, provvede ad adottare i provvedimenti motivati di nomina.
Art. 4 – CRITERI PER LE NOMINE
1) Nel procedere alle nomine o alle designazioni, il Sindaco deve tener conto dei seguenti criteri:
a) nel caso di nomine di organi collegiali di esclusiva competenza comunale:
a.1) la complessiva composizione deve dotare l’organo collegiale delle competenze necessarie in rapporto alle funzioni proprie dell’ente;
a.2) la scelta deve cadere su persone che presentano “curricula” attestanti sufficienti competenze professionali, in relazione alle funzioni da espletare.
b) nel caso di nomine per organi monocratici, la scelta dovrà privilegiare la persona che, per il suo “curriculum”, garantisca la necessaria competenza in relazione alla funzione da espletare, potendo costituire una precedente esperienza politico- amministrativa, subordinatamente alla competenza, un titolo preferenziale;
c) nel caso di designazioni in organi di nomina regionale o di altri enti, la scelta dovrà riguardare persone che presentino i requisiti indicati sub b), fermo restando che, qualora le designazioni comunali siano plurime, le scelte dovranno caratterizzarsi anche per essere rispettose del criterio della pluralità e della diversificazione delle competenze.
2) Nelle nomine e nelle designazioni dovranno, altresì, essere tenuti presenti i seguenti criteri, fatte salve le specifiche disposizioni dei singoli statuti:
enti economici: la nomina o la designazione dovrà cadere su persone che presentino “curricula” caratterizzati da significative esperienze nel campo imprenditoriale, dirigenziale, libero-professionale o amministrativo;
fondazioni bancarie: preferenza per persone che abbiano esperienze amministrative o “curricula” significativi per i settori verso i quali le fondazioni devono devolvere o impegnare le proprie risorse;
enti culturali ed enti sportivi: preferenza per persone che presentino “curricula” tali da assicurare negli organi gestionali la presenza di esperienze specifiche negli ambiti di attività proprie del singolo ente, ovvero competenza amministrativa;
enti socio-assistenziali: la scelta dovrà cadere su persone che, per esperienza professionale o di volontariato, garantiscano agli enti un’idonea sensibilità tecnica, oltreché amministrativa, nel settore di operatività dell’ente;
istituzioni e fondazioni di emanazione comunale: preferenza per persone che presentino “curricula” tali da assicurare negli organi gestionali la presenza di esperienze specifiche negli ambiti di attività proprie del singolo ente, ovvero competenza amministrativa.
Alle nomine e alle designazioni sono assicurate le condizioni di pari opportunità previste dalla legge 10 aprile 1991, n. 125 recante: ” Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro”
Privilegiare a parità di requisiti e professionalità cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Fidenza.
Art. 5 – MODALITA’ DI SEGNALAZIONE
Il Sindaco, 60 giorni prima della scadenza del mandato da rinnovare, ne dà comunicazione al Presidente del Consiglio e ai capigruppo per le nomine o indicazioni che si rendessero necessarie a seguito di dimissioni o revoca provveda a comunicarlo entro i 15 giorni successivi alla vacanza.
Entro 30 giorni dalla data di comunicazione di cui al comma precedente i consiglieri comunali possono segnalare le eventuali loro candidature. Entro lo stesso termine anche i cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune possono segnalare la propria disponibilità.
Art. 6 – DECRETI DI NOMINA
I decreti di nomina devono essere motivati sia in relazione ai criteri seguiti per la complessiva composizione dell’organo collegiale, sia con riferimento alle ragioni che hanno condotto alle scelte delle singole persone.
Gli atti di nomina sono trasmessi al Presidente del Consiglio comunale, il quale provvederà a darne comunicazione al Consiglio comunale. Nel contempo, gli atti di nomina devono essere pubblicati all’Albo Pretorio del Comune.
Le persone nominate sono tenute a trasmettere al Consiglio comunale, entro 10 giorni dall’accettazione dell’incarico, la dichiarazione concernente la propria situazione patrimoniale e reddituale secondo quanto prescritto per i consiglieri comunali dalla legge 441/1982.
Art. 7 – RELAZIONE SULL’ATTIVITÀ’ SVOLTA
1) I rappresentanti del Comune nominati in Enti, Aziende ed Istituzioni, sono tenuti ad inviare annualmente una relazione sull’attività svolta al Sindaco, il quale ne trasmette copia al Presidente del Consiglio Comunale per essere messo a disposizione di Consiglieri comunali.
Art. 8 – REVOCA
Le persone nominate sono revocate se non intervengono a certo numero di sedute dell’organismo in cui sono state designate, senza giustificato motivo, secondo lo statuto dell’ente, azienda o istituzione.
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Mi sembra che ci si stia azzannando e sono passati appena sessantaquatro anni……
Beh al nuovo corso concediamone almeno una qualche decina prima di intervenire
in modo così dilaniante ———-
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Nell’interesse delle parti che rappresenta e per il bene dei lettori cui teniamo tantissimo, consigliamo al gentile Bernardo questa prassi, qualora intenda intervenire in futuro producendo e adducendo atti ufficiali di una certa pesantezza. Faccia una breve sintesi del contenuto della delibera o delle grida (ne ha di sicuro la capacità), indi crei un rimando al documento integrale, dimodoché i filologi e i pignoli possono avere conferma del sunto. Se no, il rischio è che i lettori gettino la spugna dopo una decina di righe e le buone intenzioni degli estensori del documento restino ignote. Il che sarebbe un peccato.
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Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
A parte la battuta, ho il vago sospetto che da parte dell’editore debba esserci stato un salto di qualità nella predisposizione psicologica alla sintesi…mi adeguerò, nel caso.
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Ti sei spiegato/a e non ti sei spiegato/a (attenzione alle concordanze quando si scrive di getto
)
Perchè allora se il problema è quello delle infiltrazioni mafiose in edilizia – problema serissimo e denunciato da fonti autorevolissime – allora cominciamo a ragionare su ciò che il Comune deve e può fare (ed altre città limitrofe stanno anche loro muovendosi) per difendersi da queste.
E su queste il lungo brodo somministratoci qui da B.R. c’entra come i cavoli a merenda essendo soltanto un regolamento studiato ad hoc per poter nominare (o snominare) determinate persone o personaggi in certi posti, preventivamente difendendosi dalle critiche.
Ma se il problema appunto è la mafia, bisogna dire quello e cominciamo a far capire come si manifesta, cosa comporta.
E che è cosa diversa dal “costruire troppo”, o “costruire male dal punto di vista della vivibilità” che sono altri guai, magari più opinabili, ma reali.
Ma sono due cose diverse.
Che magari si incontrano, ma non automaticamente e non necessariamente.
Mentre in molti discorsi che si sentono vengono sovrapposte, confuse, mescolate o come dir si voglia.
E finchè invece si parla di “partito dei costruttori” e si scrivono le cose che hai scritto tu (rileggiti il tuo pezzo in particolare il secondo e il quarto capoverso)
si è poi costretti per forza a dire, come dici tu, come dico io, come in tanti diciamo “io non so, o non so abbastanza…”
E allora certe prediche a cosa servono? Secondo me non certo a discutere
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Io sto dalla parte della signora Lisa Biondi.
Perchè ho letto Gomorra.
Perchè mi accingo a leggere SUD di Marcello Veneziani, del quale ho già letto una interessante ed inedita analisi della figura di Aldo Moro, redatta dallo scrittore quando parla di Sciascia.
Non è proprio quello che il PCI pensava di lui. No.
Non leggo i giornali perchè non mi fido delle loro redazioni che ritengo non libere.
Ma mi fido della mia intelligenza e della mia sensibilità.
Comuni certo, normali ovviamente, nella media specificatamente, ma non stolte.
Quell’intelligenza e quella sensibilità che da una parte Angelo Conforti criticava su queste righe on line scagliandosi contro il “venuto a sapere, sentito dire” e dall’altra io ritengo invece le une una tua naturale dotazione e le altre preziose fonti di informazione.
A patto che tu ti impegni ad approfondirle ed a patto che tu, con la tua meditazione che sempre sarà intrisa di preconcetti via via formati dalla tua esperienza, le sottoponi ad attento vaglio ogniqualvolta ti sembra di aver abbracciato la verità.
Hai un dubbio? Ti ha colpito qualcosa che non ti “quadra”?
Allora informati.
Puoi sempre sbagliarti ed allora chiederai scusa oppure ritratterai a ragione veduta.
Non conosco Lisa Biondi e non so neppure se sia un vero nome od uno pseudonimo.
Ma mi fido del contenuto dei suoi interventi.
Perchè li ritengo articolati.
Perchè li trovo logicamente corretti.
Perchè così lo ho “sentiti”.
Perchè pongono dei perchè ai quali non ci si può sottrarre.
Due cose dice Saviano in Gomorra:
a) “le donne della famiglia del mafioso imprenditore si improvvisano baby sitter per accudire i figli piccoli delle operaie che lavorano per lui mentre loro sono in fabbrica, vuoi nel sottoscala dell’abitazione del malavitoso vuoi nel capannone annesso”;
b) “la malavita secondiglianese e non solo è imprenditoria che osa abbassare i prezzi quando si accorge che, data una situazione di crisi economica, moltiplicare il prezzo inferiore per la quantità maggiore di merce venduta spesso apporterà un fatturato superiore ed un robusto profitto”.
Lo si impara nelle prime pagine dei manuali di contabilità industriale, quella contabilità che ti insegna come analizzare lo stato finanziario ed economico di un’impresa.
Non a redigere il mero bilancio ma ad interpretarlo.
Una malavita siffatta, per me, non è solo malavita ma è temibile ed intelligente adattamento alle mutevoli condizioni sociali ed economiche: in anticipo sullo Stato e sull’imprenditoria legittima.
Sì, certo, come no, basata su lavoro nero e sottopagato e forte delle offerte che non si possono rifiutare ma sono convinto che anche per la mafia camorrista valgano i concetti ed i risultati del dare e dell’avere contabili.
E siffatta malavita può benissimo infiltrarsi presso noi.
E la pratica dello studiare e redigere regolamenti che accertino e controllino il corretto operare dell’amministratore non è sufficiente ad arginare il fenomeno.
E’ l’applicazione costante che è difficile a farsi.
E’ l’ampio respiro, la veduta complessiva dello sviluppo urbanistico di una città che premia il regolamento redatto allo scopo.
Non mi piace lo sviluppo urbanistico di Fidenza.
Ho visto zone verdi desiderose di essere qualificate diventare abitazioni per chi se le può permettere.
Ho notato quartieri svilupparsi in modo che, chi ha acquistato, si è comprato sicurezza e sbarramento sociali anche a discapito della propria appartenenza ideologica e militanza politica.
Ho temuto che la piscina comunale potesse essere prosciugata dal cemento perchè molti argomentavano: “sì, dai, tanto si può andare in quelle vicine”.
Ho contemplato l’insorgere di un ospedale moderno ma lontano ed il languire delle vecchie strutture, interne alla città.
Che, però, funzionavano, mi pare.
Perchè tutto questo?
Quanta partecipazione muta e omertosa ci abbiamo messo noi cittadini?
Perchè il silenzio?
Valutiamo attentamente ciò che Lisa dice.
Paolo Sirocchi.
PS. In più, oltre a quello che Lisa sostiene, in me vi è un dubbio: il maestro elementare che non voleva fare il maestro elementare ed i suoi collaboratori e l’impresa da lui diretta c’entrano in tutto questo? o non c’entrano?
E’ solo una questione di mafia incipiente oppure è anche voluta strategia di potentati economici locali?
Si tratta di imprenditoria ribelle oppure di applicazione inconscia della comunista pratica che ciò che faccio per te, cittadinanza, lo faccio per il tuo bene ed il partito non si critica?
Quando e se Pierluigi Bersani verrà a Fidenza per il congresso, questo gli dirò.
Dobbiamo rivedere la nostra storia locale, a partire dal secondo dopoguerra.
Perchè la lotta alla mafia, se anche di mafia si tratta, sarà lunga e dura.
Non è detto che risulti vincente. Almeno per me.
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Prendo atto che a qualcuno manca il dono della sintesi, qualità piuttosto utile nei post di un blog, comunque la mia critica sopraesposta è da leggersi nella seguente chiave : se esistono tali forze, e siccome non sono nato ieri e non vivo sulla luna, penso che probabilmente sia proprio così, è un vero peccato che non si riesca, nemmeno con strumenti che in qualche modo possono garantire l’anonimità, a fare conoscere al pubblico tali personaggi (se io li sapessi cercherei un modo per farlo). Se così fosse credo che una maggiore fetta dell’opinione pubblica di Fidenza si focalizzerebbe su tali problemi rendendo la vita più difficile a tali signori.
Spero di essere stato più chiaro.
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Mi collego alpost di Siegfred raccontando un aneddoto che mi e’ stato segnalato ieri sera, ve lo regalo cosi come mi e’ stato venduto.
Intervistando un rampollo di una nota personalita’ politica della zona , sul dove fosse il padre, l’innocente giovine ha risposto :
Papa’ e’ andato in banca in Svizzera.
Spero sia una diceria fatta sgorgare dal solleone ferragostano , ma se fosse vera sarebbe ..satanica.
Sono il solo a cui e stata raccontata o sono forse l’ultimo a saperla?
Vi prego ditemi che e’ una balla clamorosa.
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Sì, l’ho sentita anch’io. L’ha detta il figlioletto di Ernesto Bertarelli. Però non ha detto banca, ma barca cioè Alinghi. Puke si faccia sturare le orecchie.
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Ecco, il post di Sirocchi è il tipico caso di confusione.
Confusione fra malavita e mala amministrazione.
Discorsi secondo me sbagliati e dannosi.
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Sbagliati secondo quale criterio? Dannosi per chi? Specificare prego. Se no, questa non è un’opinione ragionata, ma un giudizio, una sentenza. Si consiglia inoltre di distinguere tra i propri sentimenti e una analisi disincantata di quel che accade. Sei sempre Alice nel Paese delle Meraviglie, nonostante tutte le foto che ti ho scattato?
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Sbagliati secondo il criterio che non puoi mettere sullo stesso piano la mafia, la camorra e quall’altra dei calabresi che non mi ricordo come si chiama con le cooperative locali, perchè fino a prova contraria queste ultime non sono solite ammazzare chi non sta al loro gioco.
Dannosi perchè ragionando in questo modo non si sconfiggono i primi e non si denunciano le scorrettezze degli altri, semplicemente si dà alla gente, alle persone semplici e normali come margherita e me, il senso che non si possa fare altro che morire incazzati.
Passo e chiudo perchè non mi voglio rovinare il Ferragosto.
Meglio andare in giostra a Fontanellato.
Buona giornata.
ps – Nel caso che i miei fossero, anzichè opinioni ragionate, giudizi e sentemze, non ho trovato il regolamento dove sta scritto che siano vietati.
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Possono essere comportamenti mafiosi anche quelli instaurati da rapporti privilegiati e preferenziali tra amministrazioni e imprese costruttrici. La ragione sociale della ditta, sia monocratica o cooperativa, è del tutto irrilevante. E poi non c’è bisogno che ci sia il morto ammazzato per avere la prova che si tratta di mafia. La mafia più temibile, quella dei piani alti, quella delle banche e delle valigette ventiquattr’ore, queste cose non le fa più o le fa il meno possibile. Prego aggiornarsi. Do i libri di Sciascia ne sono usciti altri. Ma il punto non è questo. Quel che Giustino, Margherita e tutta la sorellanza devono spiegarmi è perché mai certe imprese (che nessuno ha detto trattarsi di cooperative) debbano costruire centinaia di appartamenti destinati a restare vuoti. Non invenduti, vuoti. Queste cose si fanno quando si ha parecchio, mille volte parecchio denaro liquido e un po’ impolverato, da riciclare. e quando un’amministrazione non tiene conto del rapporto tra fabbisogno reale e mera speculazione. Quando un’impresa sana costruisce e non vende, di solito fallisce. È accaduto anche a Fidenza, no? A certuni invece, che non si sa bene chi siano, ma a Fidenza operano, non capita mai. Perché? Margherita, Giustino e la sorellanza non si scordino inoltre della catena degli appalti e dei subappalti. Una trafila lunga: a un capo c’è un angelo e alla fine della cordata c’è il diavolo. Tra l’uno e l’altro ci sono tante scimmiette che non vedono, non sentono, non parlano e soprattutto si rifiutano di vedere, di sentire, di parlare. Buon giro in giostra. Io vado a una rievocazione di Woodstock. Per l’occasione mi sono fatto ricrescere i capelli. Sputare sentenze non è vietato, però io quelli lì li chiamo sputasentenze. Sempre che non sia vietato. Sputo sentenze anch’io? Forse sputiamo sentenze in due piatti diversi, cari Giustino, Margherita e sorellanza assortita. E tutti sputano in testa a noi. Va là, va là…
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aggiungo il commento per rispondere cortesemente alla signora lisa biondi dicendo che si, che ha ragione…il commento di rettifica lo condivido in toto, un commento, devo dire, che mi è sembrato piu chiaro del post sopra. là pareva proprio che si distinguesse la compagine politica tra quelli “alla destra” e quelli “alla sinistra” del padre.quindi ha ragione lei: i magistrati e la loro lotta, la mafia al nord, Roberto Saviano…..tutte cose sacrosante che mi fanno capire come il nostro sia un paese davvero problematico, dove i confini tra regioni legali e regioni illegali non esistono piu o forse non sono mai esistiti.
quindi condivido che non bisogna tapparsi gli occhi con due fette di salame e e che occorre guardarsi prima di tutto dai propri amici. benissimo cosi: mi dava solo fastidio una tentata e velata separazione tra il bene e il male perche se a Fidenza nel Pd e nelle passate amministrazioni c’è qualcuno che ha sbagliato (io sono di Salso comunque e tante cose posso non saperle) c’è anche parecchia gente perbene. a cominciare da alcuni militanti anche miei coetanei che hanno in testa solo la passione per la politica e una determinata gamma di buona idee.
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invece che morire arrabbiati…
http://www.rassegna.it/articoli/2008/11/28/40079/emilia-romagna-la-mafia-nei-cantieri
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Caro Umberto D. e chi e’ mai Bertarelli ?
Non si infervori
o messo tutte le perplessita’ del caso.
Mi e’ sembrata subito una bufala ferragostana.
Non si infervori la prego.
A proposito di sturare le orecchie ……….Tabiano basta?
Insuflazioni retrotimpaniche ,Humage, e lavaggi nasali ?
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Il pesce puzza dalla testa, allora diciamolo: il Pd di Fidenza è un partito oligarchico. I dirigenti locali sono appendice del vecchio DS,
scelti in base a criteri di mera appartenenza al vecchio gruppo dirigente legato all’ex sindaco Massimo Tedeschi e agli, finalmente,
ex assessori Massari e Vanicelli, sostenuti, se non diretti, dal sistema cooperativo, in alleanza con settori dell’economia fidentina e
con la dirigenza delle vare aziende partecipate dal Comune. Il Pd di Fidenza, infine, è arrogante, presuntuoso per non dire antipatico.
Le reazioni del Pd alla sconfitta elettorale, sono state quelle che da un simile gruppo dirigente ci si aspettava: non accettare la sconfitta e, utilizzando anche l’intimidazione e il boicottaggio, attivare il vecchio sistema di potere per tentare d’ impedire al centro-destra di governare.
Quando si accorgeranno di essere irrimediabilmente minoranza, e le loro roccaforti di potere cadranno -tempo al tempo- una a una, quel gruppo di potere si sfalderà; solo allora, anche a sinistra, potrà iniziare un vero rinnovamento. Me lo auguro, ne trarremmo tutti vantaggio. E’ una ipotesi, quello che so è che nel centro-destra si sta tentando di rinnovare il personale politico, con tutte le difficoltà, ma anche l’entusiasmo, del momento. Insomma, nel centro-destra, rimuovendo incrostazioni e personalismi,
ci si è unitariamente ritrovati (dal Pdl alla Lega, dalla Lista Cantini all’Udc) su un progetto politico strutturato per liberare la
città da questa specie di ius primae noctis in favore del sistema cooperativo modenese, in cordata con chi si prestava al gregariato;
per far questo occorre pazienza, determinazione e, soprattutto, lavorare in squadra e per obiettivi, prendendosi la responsabilità di
cambiare e di governare in prima persona il cambiamento.
Di certo so che questo è un compito che spetta al centro-destra, perché nessun altro lo farebbe al loro posto.
So anche che nessun cambiamento potrà farsi strada a Fidenza fino a che la strada resterà ostruita dall’attuale assetto burocratico-amministrativo. Sia chiaro, niente bagni di sangue, ma rinnovare, cambiare, voltare pagina è oggi, davvero, la precondizione necessaria e indispensabile per far si che il passato resti passato.
Al lavoro dunque, forza e coraggio, Cantini c’è.
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il pesce puzza dalla testa….è una frase dal sen fuggita, vero caro Bernard?
Ah, non mi senti?
Sei andato a nasconderti?
Bravo…bravo…
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Anche il pesce azzurro puzza dalla testa. A cominciare dalla testa nazionale.
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esattamente
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Non pensate che sarebbe utile un coinvolgimento della Guardia di Finanza?
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Mi complimento con Bernard, perchè almeno mi tiene compagnia per la stazza dei suoi scritti; non diranno solo di me e basta che sono logorroico. Fra l’altro scrive chiaro e forte e in modo eficace. Poi ci si potrà trovare o meno d’accordo con il contenuto delle sue analisi, ma questa è un’altra faccenda.
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Bernard Rieux riprende il discorso iniziale che investiva i rapporti con l’opposizione e di fatto stimolando questa ad un diverso approccio del suo ruolo di opposizione. Infatti se, freschi di potere, gli amici di centro-destra devono entrare rapidamente nuovo ruolo, altrettanto i compagni di sinistra devono ritrovarsi nel loro ruolo di oppositori senza infantilismi, leggi polemeca sulla centrale nucleare a Bastelli o la paternità delle strisce pedonali a Parola. Sul ruolo delle cooperative a quel che è già stato detto aggiungo solo un’immagine che ha colpito il mio obiettivo nel suo richiamo simbolico: http://fidenza.ponziettore.it/images/IMG_5375.JPG
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Escluderei che ***** , alias Bernard Rieux, abbia titolo ad insegnare all’opposizione come fare il suo mestiere.
GLI ASTERISCHI SONO UN INTERVENTO DELL’EDITORE. SOLO L’INTERESSATO PUÒ RIVELARE LA PROPRIA IDENTITÀ
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sì, ma io non rivelavo, ipotizzavo.
Senza ciò il post non ha senso
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