D’Alema si dibatte

Pubblicato da Redazione il 4 agosto 2009 in Politica |

D'Alema a Fidenza_2

Massimo D’Alema a Fidenza qualche anno fa.

«Ribadisco che questo partito (il Pd, ndr) non è un’associazione a delinquere, non ha nulla a che fare con la criminalità organizzata. I nostri bilanci non sono alimentati dalle tangenti ma dai contributi liberi dei cittadini. Nessuno pensi che il veleno giudiziario possa intrecciarsi con il dibattito politico».

In questa parole, pronunciate a bari la settimana scorsa dall’onorevole Massimo D’Alema a Bari si ravvisa invece un preoccupante intreccio di paure e minacce.

C’è la giustificazione non richiesta: chi mai ha accusato il Pd di essere una cosca mafiosa o qualcosa del genere?

C’à la favola del partito sovvenzionato dall’obolo popolare, come se la Chiesa volesse farci credere che sta in piedi grazie alle offerte raccolte durante la messa.

C’è l’invito ai giudici di stare alla larga dalla politica.

Lo stile è quello ben noto: staliniano-berlusconiano.

Quella di D’Alema è un’irritante difesa della casta dei suoi pari, oltre che del proprio partito. Qualcosa che non farà bene né al tesseramento né al congresso del Pd.

Infine, l’esplicita intimazione alla giustizia di stare fuori del «dibattito politico» lascia presagire che a un regime insofferente delle inchieste della magistratura può succederne un altro.

L’assessore che dibatte, ancorché colpevole di reati contro la pubblica amministrazione, non può essere distratto dal tintinnare di manette.

D’Alema: più parla e più fa danni. Neanche fosse al servizio degli altri. (Mara Meo)

Mega World News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon Weekend Joy

Tag:,

16 Commenti

  • avatar Filippo Fritelli scrive:

    sono totalmente d’accordo: il centrosinistra si libererà quando persone cosi decideranno di fare un passo indietro e quando capiranno di non essere per nulla indispensabili. cosa che invece credono di essere. mi dispiace per bersani, il candidato che tra i 4 in lizza io ritengo comunque il piu efficace, che ha con se questo relitto della politica. tanto intelligente, quanto compromesso e vecchio.
    change, change, change direbbe barack obama……
    ps: almeno le persone che votano centrosinistra sanno scandalizzarsi e sanno fare autocritica, quando le cose non vanno, stando anche a casa dalle urne in determinati casi……questo pare quasi contrastare con la totale impermeabilità agli scandali e al “sapersi scandalizzare” degli elettori dell altro blocco politico che al massimo ti vengo a dire: vedete che siete cosi anche voi e che non siete migliori moralmente!!!!!!
    complimenti, non c’è che dire…

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 2

  • avatar Franco Bifani scrive:

    Mi meraviglio che Mara Meo sospetti e insinui, malevolmente e malignamente,che la Santa Madre Ecclesia Cattolica, Apostolica e Romana -de Roma, aoh,come Totti!- abbia altri proventi che non quelli che s’accumulano nel sudicio borsello di stoffaccia o di pelle bisunta retto dal sacrista o ammucchiatosi, dindino dopo dindino, nelle varie cassette delle offerte. Segnalerò la cosa in Curia vescovile, per un’eventuale proposta di scomunica. El Lider Maximo D’Alema è la Bocca della verità, o veritè, come pronuncia lui di Gallipoli. Inoltre ricordiamoci che è sempre stato il primo della classe, al Liceo, con grande stizza e dispetto dei suoi prof. Ricordo anche che quando divenne segretario dei DS, intervistarono alcuni comunistacci reggiani, puri e duri, di Correggio; non ricordo bene se è proprio lì che è rimasta una statua a Lenin. Un agricolo del posto, alla domanda se il nuovo segretario del Partito gli piaceva, storse il muso, arricciò il naso a cavolfiore e scandì, anzi, shcandì: “Mo guardi, des-scio, scenta…Ecola, mi pare propio un po’ troppo siùtto!”. Definizione azzeccatisima!

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • avatar giuliana scrive:

    Non so cosa intenda Mara Meo per stile staliniano-berlusconiano, ma a me questo pare il chiaro stile pizzino: messaggio in codice da leggere tra le righe.
    D’Alema è un politico di professione da sempre e come tale è al servizio del partito e di se stesso. Poi le parole “Nessuno pensi che il veleno giudiziario possa intrecciarsi con il dibattito politico” pronunciate da chi non si è mai opposto all’uso dello strumento giudiziario per deligittimare chi è stato eletto dopo democratiche elezioni, suonano un po’ strane. A meno che non siano una velata minaccia, diciamo, una raccomandazione a chi di dovere.
    Vogliamo scommettere che forse Maga Magò, nella sua sfera di cristallo, oltre ad una scossa, aveva previsto dell’altro?

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 1

  • avatar Mara Meo scrive:

    «Uso dello strumento giudiziario per deligittimare chi è stato eletto dopo democratiche elezioni». Lo stile berlusconiano è questo: fare della dietrologia ogni qualvolta un giudice sfiora con lo sguardo Berlusconi detto l’Intoccabile. Ma ciò sia detto a beneficio di altri non di Giuliana Cenci che, per spirito fazioso, non ammetterà mai l’imputabilità del suo idolo. Lo stile berlusconiano si colora di stalinismo quando a esserne affetto è un reduce del Pci togliattiano, anzi l’allievo più promettente del Migliore, il cinico Massimo D’Alema che colgo qui l’occasione per dire che non è nativo di Gallipoli. Quello è solo il suo collegio elettorale, il suo buen retiro e, forse, la rimessa (non se se si dica così) della sua barca.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • avatar Franco Bifani scrive:

    Mara Meo, vorrei esser morto,\ l’aiutino mi mancava,\ io credevo,proprio a torto\ che D’Alema lì lo nacque!\ Mara Meo, Mara Meo, Mara Meo…Giuli, perechè sei così fanatica per Berlusca? Confessalo almeno a me, che venivi a confortare a Vaio, sul letto delle pene, facendoci delle sgargnaplate che mi sconquassavano la cicatrice sul fondo del pancione. Lo so che ce l’hai ancora con me perchè mi sono schermito -alcuni dicono “schernito”- quando volevi lasciarmi un santino con Silvio aureolato ed un quadretto con la foto di Ghedini da appendere alla testata del lettuccio, da sostituire a quelli di Bakunin e Kropotkin.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    Mara, più di me, sai interpretare il mio pensiero.
    Con una brillantezza esplicativa che ti fa onore.
    Diceva mio padre, sindacalista di una commissione interna, anni 50 e 60: “Vot mia che un sindacaliste al posà mia ciaper na valigetè cun dentar sent (100) milion quanda ag là cavede a far mia sarer na fabrichè ad 2.000 uperei?”.
    E’ una frase che si può interpretare in molti modi.
    Il suo era un caso limite, border line si dice adesso, di un sindacalista immaginario che si arrabatta e riesce tramite la tessitura di una fine tela strategica ad ottenere i finanziamenti necessari per evitare la chiusura.
    A porte chiuse (ricordate le riunioni ristrette, quelle nelle quali si decideva la sorte di un contratto o di licenziamenti?), il parùn dali beli braghi bianchi gli allungava quella 24 ore con dentro 100 milioni di lire (valuta del 1973).
    Lui gli avrebbe rifiutati, per sè.
    Lui gli avrebbe accettati, per il sindacato.
    In questi termini, Marco Travaglio ed il suo amico Vauro sono dei vili.
    Così la penso anche per la politica.
    E per il PD.
    Una tangente onorevole e ragionevole affinché si possa proseguire nel miglior modo possibile, data la natura umana, è accettabile.
    Non si vuole dire qui (e quanti saranno quelli cui cade l’asino! (molti, uvviament, poichè la madre degli stolti è sempre incinta mentre quella dei meditanti, si sa, è sterile))
    che, allora, si potrebbero accettare tangenti dalla mafia.
    Qui, si vuole sostenere che ci sono casi onesti (2.000 posti di lavoro salvati) cui val bene una 24 ore con 100 milioni (valuta 1973).
    La politica è sempre stata affamata di soldi.
    Per forza. Per forza dell’organizzazione e delle cose.
    Perchè il denaro olia e l’olio indebolisce l’ attrito.
    E’ una politica fondata sul denaro quella che fa male.
    E’ la degenerazione che umilia.
    Si vede che D’Alema possiede qualche scheletro nel suo armadio.
    Gli auguro una dolente ma serena confessione.
    Ed il raggiungimento di una tranquilla coscienza.
    Se avvenisse, lungi da me il giudicarlo.
    A risentirci.
    Paolo Sirocchi.

    Ti piace questo commento? Thumb up 2 Thumb down 1

  • avatar giuliana scrive:

    Vorrei ricordare alla cara Mara che i giudici hanno cominciato a volgere lo sguardo verso Berlusconi solo dopo che ha osato scendere in politica e vincere le elezioni. Il ciclone tangentopoli aveva stranamente esentato da indagini accurate una sinistra che ormai dava per scontata la propria vittoria. Da quel momento il copione degli avvisi di garanzia si è puntualmente ripetuto al profilarsi di ogni occasione importante o di elezioni. E’ questa giustizia ad orologeria e a senso unico che non sopporto. E’ il cogliere ogni pretesto per infangare, deridere, deligittimare.
    La balla della superiorità morale della sinistra l’ha inventata e portata avanti la sinistra. La stessa sinistra che si sottrae con mille pretesti agli approfondimenti di alcuni giudici, trasferiti immediatamente con promozioni fulminee ad altra e lontanissima sede.
    Se poi Mara Meo fosse venuta al capezzale di Franco, ora potrebbe testimoniare a mio favore e dichiarare che quello che ho tentato di rifilargli invece della classica scatola di cioccolatini -che pure mi aveva educatamente chiesto- non era il santino di Berlusconi, ma quello del mitico Calderoli, unico che ha saputo guadagnarsi in campo tale titolo. Calderoli, il politico che, con la giacca socchiusa dalla quale si intravedeva una maglietta che pareva una caricatura (in realtà nessuno può affermarlo), ci ha indicato la retta via. La strada della testa alta e del coraggio, la strada che avremmo dovuto e dovremmo seguire tutti se avessimo veramente a cuore la nostra libertà e prima di diventare definitivamente gli zerbini di chi già ci considera tali.

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 2

  • avatar puke58 scrive:

    Lo scritto di Sirocchi e’ inquietante, anzi un delirio.
    Non me ne voglia.

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 0

  • avatar Franco Bifani scrive:

    Giuli, con la faccenda della scatola di cioccolatini, dolciume che io non apprezzo affatto e che mai ti richiesi, hai voluto farmi fare una figura da…cioccolatino; non andrmi fuori dalle righe, poi, facendomi “Santo subito” uno come Calderoli. Arrivami solo fino a Fini -t’è piaciuta l’allitterazione?-, sembra che tu stia parlando di un secondo Messia, sceso dai monti della Lombardia per salvare il popolo eletto del Nord dalle orde degli infedeli saraceni.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 1

  • avatar carlo fetonti scrive:

    Sirocchi e le 24 ore. Non si ricorda Sirocchi le 24 ore di Citaristi e Balsamo. Due persone “oneste” finite malamente. Uno come l’unico responsabile, praticamente, delle tangenti D.C. finito in prigione e l’altro morto di crepacuore. Ce lo ricordiamo Forlani ,bianco in volto e con la bava alla bocca mentre negava di essere a conoscenza di tangenti al suo partito per cui la vittima sacrificale risultò Citarristi? Uomini che rubano non per se stessi ma per qualche Moloch (vedi partito),che sono se non uomini al di la del bene e del male (la definizione è di Carduccio Parizzi) cioè degli imbecilli ? Certo che la politica ha bisogno di soldi, ma perchè le valigette non alla luce del sole? Il denaro serve alla politica ma siccome la politica (la partitica) è sganciata
    dalla gente,il denaro non può venire che dal denaro e di nascosto.Questo è il circolo vizioso, ma che continua a fare molto comodo.
    A Giuliana. Giustizia ad orologeria,su Berlusconi, è vero , ma tutta la giustizia è ad orologeria? Sicuramente con altrettanta “orologeria” Berlusconi si è sottratto a tutti i processi.I primi a atti parlamentari di Berlusconi ,in tempi rapidissimi, in ogni legislatura non sono state le leggi ad personam? Leggi inconcepibili nel diritto anglosassone,Clinton ha rischiato l’impeachment e Nixon si è dovuto dimettere. Per quanto riguarda Calderoli non ho capito se Giuliana sta scherzando .Basta andare a testa( quale) alta e con coraggio(o incoscienza) per fare delle cose sensate. Calderoli non è quello dell’omonima legge elettorale che ancora ci sta appestando? Lo sapete perchè poi il “nostro” ha rinnegato la sua creatura?Non mi risulta che sia stato per un sussulto di democrazia.
    Certo che il”veleno giudiziario” di Massimo Dalema è sicuramente una frase tossica.
    saluti

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 1

  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    Si Carlo, mi ricordo di Citaristi e di Balzamo.
    Mi ricordo anche del compagno “G”, 60 o 90 giorni di carcere e poi fuori, a scriverci su un libro.
    “Lui”.
    Hai ragione, la 24 ore alla luce del sole.
    Ma non è così. Non lo è mai stato e, ci credo, non lo sarà mai.
    Sia nelle forme, diciamo, veniali sia in quelle mortali.
    E se non lo sarà mai, come io credo, mi chiedo allora perché Citaristi e Balzamo ne muoiono ed il compagno “G” no.
    Non ho mai creduto al P.C.I. dalle linde mani.
    Mi spiace che ne sia morto Enrico Berlinguer (il suo ictus, come per Citaristi e Balzamo, fu testimone di un malessere interiore, io penso) perché era uomo che rispettavo.
    La politica divora soldi.
    Sia sotto forma di tangenti e bustarelle e 24 ore sia in forma di presidenti di Enti, di Società Municipalizzate, Partecipate dal Comune, Provincia, Regione.
    Tutti modi spartitori. A loro modo equi.
    Quanti soldi.
    Avevo per un momento creduto che, quando nacque, la Lega, in tutte le sue forme organizzative di allora, potesse essere un movimento moralizzatore.
    Non hanno mai avuto il mio voto.
    Per fortuna, poiché si sono seduti, come tanti, anche loro attorno al potere dei soldi.
    Così è, se vi pare.
    Mi spiace, ma i soldi e la politica è argomento che non riesce ad incoraggiarmi verso l’ottimismo.
    Comunque sia andata, vada ed andrà, grazie Carlo per avermi dato l’opportunità di scriverne.
    Paolo Sirocchi.

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 1

  • avatar giuliana scrive:

    Vede, Paolo, trovo un po’ difficile capire come tre gatti sostenuti da pochi voti possano cambiare il modo di fare politica soprattutto in tempi brevi. I leghisti hanno sempre sostenuto di non essere attaccati al potere e di essere disposti a farsi da parte in qualunque momento. Hanno provato, ma hanno toccato con mano che se non restano uniti ad un partito che riscuote grande consenso popolare non potranno mai arrivare a dei risultati. Gli obiettivi devono essere condivisi dal maggior numero di elettori, per questo trova i leghisti sempre vicini alla gente, sempre pronti ad ascoltare i loro problemi e tentare di risolverli. Chi si rivolge alla Lega non sarà mai abbandonato. Se la battaglia è giusta, la Lega non si tira indietro. Se aumenta la propria rappresentatività è giusto che aumenti la propria capacità di incisione. Ascolti senza pregiudizi le loro parole il più direttamente possibile, non le interpretazioni che ne danno i giornali di partito, i quali, per loro stessa natura, tentano di fomentare contrasti.
    Carlo, Roberto Calderoli ha definito porcata la legge elettorale per il semplice motivo che sono stati fatti degli aggiustamenti che l’hanno trasformata in qualcosa di diverso da quella da lui pensata .

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 1

  • avatar a90 scrive:

    Giuliana, il 23 marzo del ’19 erano quattro gatti anche i sansepolcristi padri fondatori dei Fasci di Combattimento, ma tre anni dopo hanno fatto la marcia su Roma e sono rimasti al governo fino alla primavera del ’45. Anche Gesù Cristo aveva attorno a sè tre o quattro gatti, anche Maometto, persino Forrest Gump, quando aveva iniziato a correre su e giù per gli States.

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 0

  • avatar carlo fetonti scrive:

    A Sirocchi
    Che tangentopoli abbia attraversato ed attraversi tutti i partiti questo è un fatto ineluttabile. Più i partiti s’ingrossano e più quindi si avvicinano al “miele” cioè al mondo dell’economia, più aumenta l’offerta di “olio” per fare gli affari di cui la politica è distributrice. Ci sarà sempre qualcuno che cadrà in tentazione ed in nome del “totem”, cioè il partito sarà disposto a sacrificarsi. Va detto però che non possiamo generalizzare, dipende poi dagli uomini saper restare fuori da simili comportamenti. C’è uomo e uomo ed è essenziale soprattutto tenere sempre alto e presente il valore delle regole senza le quali la democrazia diventa anarchia. I partiti puri, quelli che non sono contaminati devono rimanere “piccoli”. Ma anche i sassi ormai hanno capito, che bisogna eliminare partiti, perchè la “decisionalità” che è un elemento essenziale di un sistema politico è inversamente proporzionale al numero dei partiti che concorrono alla decisione.
    A Giuliana
    dico che con il metro di giudizio di Bossi, chi si rivolge alla lega non sarà mai abbandonato anche se non è d’accordo con le posizioni politiche della lega? Guarda che di partiti che non abbandonavano chi si rivolgeva loro (a parte il comportamento di singole persone) ne abbiamo conosciuto una infinità, compreso il vecchio partito fascista. Mia madre e mio padre mi ricordavano che quando uno andava a chiedere lavoro i fascisti ti chiedevano: sei a posto con il sindacato? Cioè se non eri iscritta al sindacato, ovviamente fascista, non lavoravi. Vorresti farmi credere che dopo secoli di ricerca del partito “che non c’è” l’abbiamo finalmente trovato? Per quanto riguarda Calderoli vorrei ricordare che la sua legge è impossibile da aggiustare perchè antidemocratica e anticostituzionale.
    Ricordo a Giuliana che la legge Calderoli è l’esatto contrario della legge elettorale americana o inglese. La democrazia è nata in Inghilterra e in U.S.A. o è nata in Francia, Germania o Italia? Per capirci la democrazia è quella Francese o quella Inglese? Possiamo dare lo stesso nome a cose diverse?
    Saluti e alla prossima

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 1

  • avatar Guido scrive:

    Dalla foto sembra molto gonfio Max, come un pallone.

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 0

  • avatar CHINA65 scrive:

    A me baffetto mi sta sugli zebedei dal 94. Perchè mi ha ricordato l’11 febbraio del 29.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2009-2012 Nave Corsara All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.8.1 theme from BuyNowShop.com.