Qui non si parla di Terre Verdiane
Il sindaco di Salsomaggiore Massimo Tedeschi, ideatore delle Terre Verdiane.
Il nostro corrispondente da Fontevivo Mario Mantovani trova che a volte basti cambiare il titolo di un pezzo per adattarlo a una circostanza all’apparenza molto diversa da quella per cui era stato concepito. E per darcene un’idea ci ha spedito l’Amaca di Michele Serra pubblicata il 19 luglio dal quotidiano la Repubblica. Come dargli torto?
Solite polemiche sulle solite nomine Rai, sugli appetiti smodati dei partiti, sulla lottizzazione come metodo anti-professionale. Ma quello che dall’esterno sembra soprattutto malcostume politico, all’interno è il penoso, umiliante calvario di un’azienda costretta a sopravvivere senza bussola, senza dirigenti stabili, senza certezze. Provate a progettare una trasmissione, ad avere un’idea, a fare una proposta in un luogo nel quale nessuno vi ascolta, o perché è in partenza, o perché è appena arrivato, o perché è troppo impegnato nella sorda lotta delle nomine per potersi dedicare al prodotto. «Aspettiamo le nuove nomine» è la frase che in Rai chiude quasi ogni discussione nel merito delle cose da fare o da non fare. La massima parte delle energie dei dirigenti è risucchiata dalle continue carambole di potere, quando la sedia traballa sotto il sedere mancano la serenità e la voglia di ragionare a medio o a lungo termine, si tira a campare e si conta il tempo in settimane. Nella prima azienda culturale italiana si lavora con meno certezze editoriali che nel più sgangherato giornale di provincia. L’editore peggiore non è quello che ti rompe le scatole per dirti che cosa devi fare. È quello che del prodotto se ne frega: tanto, oggi è qui, domani altrove.














Caro Massimino mio, che mi hai sposato in Comune, quel 22 febbraio del ’92, con la mia inimitabile Betta, parmigiana DOC! E poi si rideva e si scherzava per qualche minuto, quando ci si incontrava frettolosamente all’edicola di via Alfieri, ricordi?… Turna a Surriente, turna da ‘mme, turna a Fetenzaaaa…
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Lasal la , lasal la, cle’ ammei par nuetar.
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Tuliv’l indrè par piasèr!!! Subit.
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Certo che voi, a Fidenza, il sindaco Tedeschi lo avevate viziato proprio tanto! Quando si è insediato a Salso, oltre ad un vice-sindaco, si è messo ai lati due collaboratori speciali, che qualcuno chiama portaborse. Vi sembravano pochi per una città ridotta alla canna del gas? Anche a Lui. Infatti ha pensato bene di dotarsi di una portavoce al misero costo di euro 5000.
L’elenco delle spese sostenute dagli enti pubblici per consulenze esterne relative all’anno 2008 è stato pubblicato dal ministero della pubblica amministrazione grazie all’operazione “trasparenza” voluta dal ministro Brunetta.
I dati dei comuni della provincia di Parma si possono trovare agevolmente tramite la gazzetta on line: http://www.gazzettadiparma.it
Avete abituato a questi privilegi tutti i vostri sindaci? Non ho ancora guardato Fidenza.
La signora in questione si chiama Pizzi Elena Maria Carmen
Inizio attività: 01 gennaio 2008 La fine non è specificata
Attività: Attività di comunicazione
Descrizione incarico: Portavoce del sindaco
Importo previsto: euro 5.000,00
Importo erogato: euro 5.000,00
Io non ricordo di avere mai visto questa signora, ma non seguo con interesse le riprese televisive di Tv Salso quando ci vengono propinati degli incontri in cui si macina tanta aria.
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Giuliana,
è tutto un inciucio. La signora in oggetto è colei che curò l’immagine di Giuseppe Franchi al tempo della sua candidatura a sindaco e della sua brevissima permanenza nella poltrona.
Poveri noi!
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