Vuoi la tessera del Pd? E tu fammi vedere la dichiarazione dei redditi

di Mara Meo
Ha fatto male Ignazio Marino a stabilire arditi collegamenti tra problemi di moralità indubbiamente presenti nel suo partito e l’estrema degenerazione rappresentata dallo stupratore seriale Luca Bianchini coordinatore di un circolo romano del Pd. Una mossa imprudente, oltre che difficile da spiegare, per chi si è candidato alla segreteria del Partito democratico.
Sarebbe bastato che aspettasse un paio di giorni e l’occasione per mettersi alla testa di una campagna moralizzatrice gli sarebbe piovuta direttamente in tasca.
Mettiamola così. È venuto fuori che metà dei contribuenti italiani dichiarano un reddito inferiore ai 15 mila euro l’anno. Cioè un italiano su due vivrebbe con poco più di mille euro al mese. Per quanto siamo messi male, tutto ciò è inverosimile. Così come non esiste che i redditi superiori ai 200 mila euro rappresentino solo lo 0,2 per cento del totale.
Ora, mentre è altamente improbabile che nel Pd si nascondano altri criminali della risma di Bianchini, è statisticamente molto probabile che un bel numero di quei furbacchioni che dichiarano meno di 15 mila euro siano tra i votanti, i militanti e, perché no, tra i quadri del partito. La cifra è troppo grossa perché non via siano tra costoro nostri amici, insospettabili compagni, uomini e donne animati da profondo sentimento democratico e fortemente antiberlusconiani però, come dire, sordi allo Stato che batte cassa. Per mille rivoluzionarie ragioni, s’intende. Perché lo Stato si froda e non si cambia, perché così fan tutti, perché le spese sono tante, perché i servizi che ricevo in cambio non sono adeguati e via autogiustificandosi.
Se gli evasori sono una quota così cospicua e i votanti o iscritti al Pd non sono un’inezia è inevitabile che questi grandi numeri si incontrino e in una certa misura si sovrappongano. Quando si tratta di milioni di persone non è lecito cavarsela invocando l’eccezione, l’anomalia, la mela marcia, lo sdoppiamento di personalità, il mostro tra noi, il democristiano infiltrato e altre spiegazioni care al cinema e allo psichiatra Vittorino Andreoli. Qui si tratta di partita doppia, redditi tripli e contabilità in nero.
Qui bisogna farsi pulizia in casa, se no siamo come gli altri e allora tanto vale fare come gli altri. Tant’è che molti già lo fanno.
Un momento. Gli altri, chi? Quando leggo di queste cose, la separazione tra noi e gli altri mi appare come un muro pieno di buchi. Non riesco a seguire il filo della diversità che ci distingue dagli altri. Si ingarbuglia di continuo. Come saltarci fuori?
E chiedere la denuncia dei redditi a chi vuol fare la tessera? No, eh? Dite che è violazione della privacy? Beh, sì, effettivamente. E se poi la privacy te la viola la guardia di finanza? Che fai, ti nascondi la faccia con la dichiarazione fasulla mentre sali sulla macchina grigia con le scritte gialle?
E pensarci, prima? Non lo vedi che adesso sui giornali non appena commetti un reato o sputi per terra dicono subito di che partito sei?
E allora perché andarsele a cercare?
E poi, fatevi furbi, se gli aveste chiesto la dichiarazione dei redditi, a Beppe Grillo, stai sicuro che lui non vi avrebbe mai chiesto la tessera. Rompiscatole sì, ma anche genovese.













“redditi si, denunce no!”, questo possiamo dire parafrasando una serie di frasi apparse anni or sono per le strade di Fontanelle (Pr). Il tenore era del tipo; “benessere si, discariche no!”.
Più chiaro di così…
Ti piace questo commento?
0
0
Io, 13^ compresa, passo di poco i famosi 15mila Euro. A che partito potrei iscrivermi, se la tessera non superasse però la cifra di pochi Eurini? Mistero, come canta Ruggeri e come continua a ripetere anche ora, in quel bolso pasticciaccio di programma TV, sugli schermi casalinghi da qualche settimana.
Ti piace questo commento?
0
0
Io sono convinbto che Luca, che forse secondo Povia, era gay, una volta guarito, abbia voluto strafare, come tutti i neofiti, inseminando, senza mezzi termini, ragazze borghesi, in nome dell’ideale marxista, nella speranza di contribuire così ad una loro conversione politica verso sinistra.
Ti piace questo commento?
0
0
Non ti sembra di essere un po’ troppo leggerino su un dramma come lo stupro?
Ti piace questo commento?
0
0
La proposta di richiedere la denuncia dei redditi mi sembra interessante, insomma un passo in avanti.Per quanto riguarda gli “sputi per terra”, a mia memoria e sono 40 anni che seguo la politica, ho sempre visto chiedersi: di che partito è? Ricordo ai presenti che siamo probabilmente la peggior partitocrazia,cioè il paese più partitocratico, al mondo. In una simile cultura ovviamente il pensiero è partitocentrico, cioè il partito è il termine di misura della realtà politica.Questo spiega quanto sopra. Saluti
Ti piace questo commento?
0
0
Giuliano, non ti sembra di non aver capito l’ironia del mio commento di fronte alle scemenze scritte da destra e da sinistra sulla faccenda dell’appartenenza al PD di un demente maniaco, sessualmente frustrato e laido stupratore anche se fosse stato della Lega, uno skin-head o un agit-prop del PMLI? L’altra fesseria di Povia sui gay che “guariscono” mi è saltata in mente grazie al nome del bruto romano, Luca.
Ti piace questo commento?
0
0
Giuliano, pensa che su La Stampa di oggi, un giornalista che redige sempre battutine-lampo, a fronte di un misero mortale come me, ha scritto: “A VOLTE- Dalle ultime indagini pare lo stupratore di Roma minacciasse le sue vittime a volte con la falce e a volte col martello.” Come vedi, sempre a fronte delle scemenze apparse sui mass-media, a volte, appunto, è meglio farci sopra dell’ironia.
Ti piace questo commento?
0
0
Adesso dico una cosa cattiva per controbilanciare Franco, che francamente e fortunatamente esagera. La cosa è cattiva di suo, ma rivolta a Lui è ancora più cattiva: giusto, “lo stupro è un dramma”, ma è drammatico anche non avere POTENZIALMENTE la possibilità di commetterne (chi ha orecchie…).
Dai, ho esagerato, ma se se le cercano….
Ti piace questo commento?
0
0
Hai sempre ragione, Sciacallo, mi fai quasi paura… Eh sì, quante volte noi, brave persone, timorate di Dio e della legge, quella disuguale per tutti, noi bravi papi di famiglia, sposi integerrimi di angeli del focolare, quante volte, ci puncicava, ci mozzicava, ci punzecchiava la pulsione a toccare con mano qualche davanzale profumato di rose e traboccante lattemiele, o certe rotondità troppo, troppo rotonde e piene. E che dire di certe gambe, “oscenamente” esposte alla pubblica visione appena sotto le latitudini delle slip? Ma ci siamo subito ricordati di non essere animali in calore, orientati ad una sveltina o ad approcci manuali non richiesti e non condivisi – e qui doverosamente mi scuso con gli animali-. Noi abbiamo saputo contenere la pulsione, sostituirla con un sano esame ottico di certe floridezze beatificanti, siamo rientrati in noi stessi, superando d’un balzo la fase australopitecina per arrivare in un baleno a quella di Homo sapiens sapiens di fede e di etica cristiane. Amen!
Ti piace questo commento?
0
0
L’Homo sapiens sapiens di fede e di etica cristiane contempla e gode della bellezza del creato e, all’occorrenza, sa controllare le proprie pulsioni. Altri, non potendo o volendo controllare le proprie pulsioni, ricorrono a diversa soluzione, diciamo di comodo: coprono dove possibile l’operato della creazione o addirittura lo costringono a muoversi nascosto in un sacco nero per la spazzatura, proprio come se non esistesse. Franco, il discorso con te finisce sempre per battere nello stesso punto, qualunque sia l’argomento di partenza. Sarà il caldo?
Tornando all’articolo, la presentazione della dichiarazione dei redditi dimostra solo che non si è in presenza di un evasore totale, ma naturalmente non fa comparire eventuali voci o lavori in nero.
Purtroppo la tessera dei partiti di sinistra si è circondata, grazie all’auto proclamazione degli iscritti, da un’aureola di santità e di conseguenza ha assunto, col tempo, il significato di attestato di buona condotta. Da qui al considerarsi, per gli iscritti, immuni da critiche o esenti da indagini in quanto superiori per definizione, il passo è stato molto breve. Adesso si scopre l’acqua calda. Non c’è un partito degli onesti e un partito dei disonesti. Ci sono persone oneste e persone disoneste in qualsiasi partito. Non ci voleva molto a capirlo prima, ma fino ad ora ha fatto comodo a tanti che tale equivoco continuasse e si rafforzasse. Anche se l’appartenenza ad un partito non c’entra, è inevitabile pensare a quali sarebbero stati i commenti se si fosse trattato di un militante leghista. Penso anch’io che Grillo non avrebbe chiesto alcuna tessera se gli fosse stata chiesta la dichiarazione dei redditi. Ma è stato tremendamente sciocco. Ha ragione Bersani quando dice che il Pd non è un tram. Perché non ha fatto come Berlusconi e non ha fondato un partito tutto suo? Se è sicuro di avere numeri e meriti, i risultati prima o poi arriveranno.
Ti piace questo commento?
0
0
Giuli, dovresti essere un po’ più esplicita e meno oscura nel controbattere ai miei commenti; non ho sinceramente capito dove mai andrebbe a battere la mia lingua e quale sarebbe il dente che sempre mi duole. Non va bene che mi proclami aderente ai proncipii evangelici -non quelli vaticani, che sono ben altra cosa!-, faccio forse discorsi libertini di sinistra cattocomunista? Sarei uno che copre le bellezze del Creato con sacchi della monnezza? Non so goderne le bellezze, concrete o spirituali? Vorrei chiarimenti, per favore!
Ti piace questo commento?
0
0
copia-incolla dall’intervento di Marco Travaglio sul Blog di beppe Grillo.
Ad ulteriore prova che al PD si sciolgono i piedi d’argilla anche solo davanti alle provocazioni e per chi ancora crede che le intenzioni di Grillo a candidarsi alle primarie per il PD fossero serie.
Chi ha paura di Beppe Grillo?
Adesso arriva Grillo, che si candida, siamo in casa sua, quindi… poi non l’ho neanche sentito, non saprei cosa dire, però mi hanno telefonato alcuni colleghi delle agenzie dei giornali per chiedermi cosa ne pensavo, ho detto chiaramente cosa ne penso, dubito che Beppe abbia intenzione di finire la sua carriera di comico per diventare segretario del Partito Democratico, neanche glielo auguro onestamente, perché deve essere una vita di inferno, credo che lui abbia deciso un’altra volta di movimentare e di influenzare un appuntamento politico importante, forse decisivo, le primarie del Partito Democratico sono l’ultimo appello, da quelle dipenderà la qualità dell’opposizione nei prossimi anni, gli anni decisivi nei quali si vedrà se Berlusconi va a casa o no.
Quindi avendoci provato con il referendum, bloccati in Cassazione con la scomparsa di qualche centinaia di migliaia di firme, dopo averci provato con le leggi di iniziativa popolare, arenate nel Parlamento Vizzini, la commissione, sapete tutto, adesso ci prova, dopo averci provato con le liste civiche, peraltro con ottimi risultati perché ha infiltrato in molte assemblee comunali e provinciali almeno un rappresentante armato di telecamera e di occhio vigile, adesso ci prova buttando un sasso nello stagno delle primarie, la cosa interessante, più interessante ancora della candidatura di Grillo è la reazione del poliburo del Partito Democratico, questi parrucconi indignati, vergogna, Grillo, teniamolo fuori dalla porta, una provocazione, non ha i titoli, ci ha attaccati e quindi non può entrare, queste muffe che stanno lì incrostate dalla notte al Jurassic Park, non si rendono conto questi poveretti perché ormai fanno anche pena, sono mucchietti di ossa, che più si incazzano e più rendono interessante la partita, non si rendono conto che più si incazzano e più dimostrano che se hanno paura di Grillo, essendo comunque i titolari del 26 e qualcosa per cento dei voti, pare perdano mille voti al giorno, vuole dire che sono proprio alla canna del gas, perché? Perché i casi sono due: o Grillo alle primarie prende pochi voti e allora loro potranno dire: avete visto, era un bluff, ai nostri elettori non piace, ha sbagliato partito e quindi perché preoccuparsi, oppure invece Grillo prende molti voti e allora dovrebbero domandarsi il perché, perché chi è che va a votare alle primarie del Partito Democratico per Beppe Grillo? Elettori del Partito Democratico che condividono quello che dice Grillo, allora forse invece di occuparsi di Grillo, del suo linguaggio, della sua barba, della sua figura e fisionomia, forse farebbero bene a domandarsi perché una parte degli elettori del Partito Democratico, nonostante che Grillo abbia sempre bastonato il Partito Democratico, magari condividono quello che dice lui, non sarà che per sentir parlare di ambiente, di lotta al nucleare e di rifiuti zero bisogna andare sul blog di Grillo? Non sarà che per sentir parlare di acqua pubblica bisogna andare sul blog di Grillo? Che per sentir parlare del caso Aldrovandi, possibilmente prima della sentenza che ha condannato i poliziotti bisogna andare sul blog di Grillo o a partecipare al V day e che per sentir parlare dei condannati in Parlamento bisogna andare da quelle parti lì e che per sentir parlare di tante altre cose importantissime, pensiamo soltanto a tutto il tema dello sviluppo, della decrescita, dell’auto verde, tutti temi che sono sulla punta delle dita di Obama e che Grillo tratta da anni e che il centro-sinistra non tratta, allora forse se vogliono sconfiggere Grillo alle primarie dovrebbero provare a cominciare a rubargli il mestiere, a cominciare a parlare di alcune di queste cose che sono tutt’altro che robe qualunquiste o comiche, sono cose normali per una politica normale, invece si incazzano, strillano, preparano codicilli per sbarrargli la strada, credo che anche se dovesse durare soltanto una settimana, questa candidatura ha già sortito i suoi effetti, perché ha già mostrato quale parte del Partito Democratico è morta e sepolta e quale invece ha ancora una speranza.
Ti piace questo commento?
0
0
Franco, ero sicurissima di essere stata molto chiara. Il fatto è che tu, l’argomento gnocche, prima o poi trovi il modo di tirarlo fuori e quando vedo che spunta, mi viene da sorridere. Hai parlato di “tentazioni” nelle quali facilmente potrebbero incorrere padri integerrimi e sposi esemplari alla vista di certe meravigliose rappresentanti del gentil sesso. E’ soprattutto questione di esercizio mentale: se non vuoi essere condizionato da certi pensieri, non lasci loro lo spazio per ingigantirsi e dominarti. Noi portatori di cultura occidentale, che crediamo fermamente al principio della pari dignità e libertà di ogni essere umano, maschio o femmina che sia, sappiamo che è giusto contenere le pulsioni più istintive, in quanto sfocerebbero in violenza e prevaricazione e caos. La fase dell’australopiteco l’abbiamo superata. Ma c’è una pseudo civiltà che vorrebbe farsi spazio fra noi e che questo balzo non l’ha ancora fatto. Tali soggetti, incapaci di un controllo dei propri istinti in quanto al di fuori della loro comprensione, preferiscono ricorrere al sistema (che peraltro sembra molto infantile) di coprire le donne e nasconderle il più possibile alla propria vista per non restare turbati ed eccitarsi. I più moderati si limitano ad un velo, gli estremisti ricorrono a dei neri sudari (che ricordano molto i sacchi per la spazzatura -d’altra parte è questa la considerazione-). Dai, Franco, non è difficile indovinare di chi sto parlando.
P.S. Quanto affermo io, è quanto affermano loro stessi. Se necessario posso citare la fonte.
Ti piace questo commento?
0
0
Giuliana, mica tanto vero che non c’è il partito degli onesti. A me pareche differenze ne esistano. Prodi ha detto “pubblicate pure le intercettazioni che mi riguardano”, ti pare che dall’altra parte sia così? Penso, poi, che a sinistra ci sia l’onere della coerenza (Travaglio dice che gli elettori di sinistra sono più intelligenti degli eletti, e vicebversa). Coerenza; una decina di anni or sono Fini ha detto: “Mussolini è stato il più grande statista del secolo”, ecco io credo che se D’Alema avesse detto lo stesso di Stalin lo avrebbero crocefisso. Insomma io ci vedo differenza. Quanto alle paranoie di Franco Bifani; è indifendibile, ma quanto è bravo!! M.M.
Ti piace questo commento?
0
0
Giuli, ma l’avevo capito bene che volevi condannare gli islamici, che sono la tua ossessione, non tanto quanto tu credi che sia monomanìa la mia sulla gnocca. Guarda poi che io uso questo termine solo scherzosamente; così come hai capito -ma guarda un po’ che caso strano e quale vergogna, eh?- che mi piacciono in modo sano, fresco e sincero, le donne, dovresti anche sapere bene, quale conoscitrice dello scrivente e lettrice di Alicenonlosa, che proprio su quel blog avevo espresso il mio totale, perpetuo, incondiozionato rispetto per le donne, che io non classifico mai come femmine, o con quell’altro nomignolo che inizia sempre per F; ciò per educazione familiare e consuetudine mia. Ed avevo anche ricevuto una marea di prese per i fondelli nelle risposte alle mie tesi. Inoltre, io non sono un ipocrita maniaco travestito da verginello da oratorio ed esplicito il mio sano orientamento verso l’altra metà del mondo e del cielo senza stupidi scrupoli, ipocrisie e farisaismi, come fa la maggior parte degli pseudocattolici da sagrestia, tutti casa, lavoro, Chiesa, tana ed amante. Ho anche altro, Giuli, a cui pensare che non la gnocca, da parecchi decenni e in ispecie da qualche mese e tu dovresti saperlo bene. Quanto alle modalità di valutazione e di comportamento, con le donne e verso di loro, dei musulmani, sono riprovevoli e vergognose; però sono convinto che si restringano, per fortuna, ad una minoranza di ignoranti analfabeti, di integralisti e fanatici. Non è che noi occidentali gli contrapponiamo poi un granchè di meglio, con mutande a vista unite a metà chiappe scodellate al pubblico, braghe 1 cm. sopra il vello pubico, tette al vento, costumi da bagno con filo da cucito in mezzo al deretano e triangolino misero per celare la patatina. Pensa di essere sotto l’ombrellone, sulla costa adriatica, dove ci sono 2 mq. a persona, sdraiarsi, girarsi e vedersi un par di chiappe sudate o una bella patatina amorosa e du du za za za a 3cm. dal naso. Ache i feromoni e gli ormoni hanno i loro limiti!
Ti piace questo commento?
0
0
Serta, Lei, M.M. sciacallo, pardòn, senta -il fatto è che sono qui al SERT per l’ennesima volta ed ho commesso un lapsus -od anche lapis, per alcuni- freudiano. Dicevo dunque, ma perchè sono indifendibile, esprimo opinioni ch’Ella pensa non siano condivisibili, anche se dure da accettare e da concretare nel quotidiano o no? Tutto ho perduto,in senso pecuniario, fuorchè l’onore e l’etica! Basta falsi moralismi e gesuitismi da confessionale post-tridentino; sciacallo, non dirmi che anche tu non conosci certe Madonnine del petrolio e casti verginoni alla Formigoni, che poi si scoprono essere maiali da truogolo. Un conto è l’apparenza, un altro l’essere; anche un escremento, se ben incartato ed infiocchettato, può sembrare uno stupendo cadeau per presenti aristocratici.
Ti piace questo commento?
0
0
Sciacallo, le parole di Prodi sono limitate al suo orticello. E’ necessario dare linee guida di principio sulle intercettazioni a causa della stupidità di quei giornalisti che, a caccia di scoop, non si sono fatti scrupoli ad utilizzare dei pettegolezzi per sbattere il “mostro” in prima pagina. Ricorda, per esempio, il polverone sollevato dalla pubblicazione di telefonate private di Vittorio Emanuele di Savoia? Non mi dica che non è legittimo chiedere e pretendere rispetto della propria libertà di parlare a ruota libera quando si telefona. La necessità della regolamentazione è sorta in seguito ad abusi che sono stati fatti troppo spesso, con grave danno, anche economico, per le vittime, costrette a ricorrere a vie legali per dare una giustificazione alle proprie parole. E il danno morale, dove lo mette?
La coerenza di Travaglio? Travaglio, chi? Quello che passa le vacanze con un mafioso e poi, per molto meno, accusa di collusione e sputa sentenze su chi “non poteva non sapere”?
Non so se si è accorto che Fini, in seguito alle sue sparate ad intermittenza, ha prima meravigliato, poi disgustato molti di quelli che prima lo seguivano.
In quanto a Franco, sono d’accordo sulla sua bravura e sulla capacità non comune di utilizzare parole e paroloni. A volte certi suoi articoli mi hanno messo ko. E’ innegabile anche la sua modestia, che lui stesso non si preoccupa di nascondere. A proposito dei riferimenti storici che a volte inserisce nei suoi commenti -mi è capitato di leggerlo anche su Alicenonlosa-, proprio ieri gli ho detto che è quasi onniscente. C’è rimasto un po’ male per il “quasi”
Ti piace questo commento?
0
0
SIGNORA GIULI, ELLA MI HA DURAMENTE BASTONATO CORAM POPULO COME “MANIACO SESSUALE”, LIBERTINO E CASANOVA DA DANCING CORALLO E BAR LAGHETTO. Esigo scuse e ritrattazioni ufficiali, ufficiose ed anche sottoufficiali, o tra noi tutto è finito e Le invierò a casa due fedayn, qualche mujiaidin, quattro basiji e pasdaran ed alcuni talebani, armati di Corano, insieme ad imam, muezzin ed ulema, ad intonare dal balcone della Sua magione le lodi di Allah il Misericordioso. Ciò fino a che Ella non cadrà sfinita al suolo, uccisa dalle lamentazioni e cantilene in arabo. Le dichiaro anche umilmente, come disse quel filosofo greco: “So di non sapere”, altro che onnisciente. Ancora oggi, più leggo e più mi scopro ignorante di tante di quelle cose, che non mi basterà la mia vita a colmare le lacune. Se potessi, a pagamento, anche le lagune, ma lì ci lavorano già i ladri e truffatori del MOSE, che macinano e sperperano, da decenni, denaro pubblico.
Ti piace questo commento?
0
0
Franco, anche tu deponi a mio favore: giura che ieri ti ho scritto onnisciente con la “i”
Ti piace questo commento?
0
0
Sì, giuro sul Corano che la Giuli ieri ha scritto onnisciente(sic!) e che la I le è stata malignamente sottratta dall’imam di via Dell’Unità a Salso.
Ti piace questo commento?
0
0
Franco ti definisco indifendibile perchè giova al copione (inteso come brogliaccio). Che altro, figurati. Comunque sono tridentino da parte di madre. Olè
Ti piace questo commento?
0
0
GIULIANA. Le Telefonate di Emanuele di Savoia non le ricordo, ma non hanno rilevanza alcuna per la plebe (che io qui rappresento), in quanto alla coerenza, non mi pare che si debba sindacare su con chi cena Travaglio; come giornalista ha il dovere di documentarsi e farci conoscere la verità. E basta; mica lo abbiamo eletto per fare lo statista ed amministrarci..
Eh, se una cena al giorno ci togliesse Silvio di torno..
Ti piace questo commento?
0
0
Vi prego, arginate il Bifani!!Ho scritto arginate, non censurate…
Ti piace questo commento?
0
0
Sbagliatine (nomen omen) tu non sai che cosa sei andato a stanare mettendoti contro Bifani. Te lo dico io: è come se ti fossi avvolta in un rotolone Regina, a mo’ di mummia di faraone. Solo che quella che credevi carta igienica di lunghezza sesquipedale è in realtà carta moschicida. Resterai preda della tua imprudenza, come sono conscio di esserlo io, come lo siamo tutti. Bifani è come quell’affare dalla luce accecante che fuori delle pizzerie attira le zanzare e le fulmina con uno sfrigolio sinistro. Non ne lascia passare manco una. Quei trabiccoli lì, che non erano belli da vedere né da sentire, sono scomparsi. Bifani non lo schioda nessuno. Perciò, se non vuoi che prolifichi lascialo perdere. Al posto del dito mozzato gliene ricrescono dieci. Tu non sai con quante dita sta scrivendo in questo momento. È la piovra della tastiera. E noi siamo il suo plancton.
Ti piace questo commento?
0
0