D’amore e d’accordo in piazza della Concordia
Pubblicato da Redazione il 15 luglio 2009 in Riceviamo e Pubblichiamo |

Incuranti, come adolescenti in calore, degli obiettivi che gli stanno appiccicati addosso, i due piccioncini Nicolas Sarkozy e Carla Bruni tubano en plein air.
Si guardano languidi negli occhi come i fidanzatini di Peynet, si sbaciucchiano e si carezzano come gli innamorati nelle poesie di Prévert. Si scambiano tenerezza persino il 14 luglio, festa nazionale sacra per i francesi. Sarà che si trovano in quel tempio dell’embrassons-nous che è place de la Concorde. E che ai principi libertari dell’89 le petit Nicolas preferisce la posizione libertina del 69.













Sotto lo sguardo un po’ severo della nonna indiana e quello ridanciano della zia, forse di etnìa scandinava, Sarko le sta chiedendo, con un brivido blu, spero non a causa del Viagra: “Ce soir, tu me la donne?” e lei, au nez retroussè, lo rassicura: “Mais oui, mon poupon au nez aquilin!”. Non vuole infatti smentire quella famosa equazione tra proporzioni del naso e quelle…E deve saperlo bene anche la Maori con quel ciuffo a prua di drakkar vikingo che la approva sorridente.
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