A Pontegrosso non si gioca a golf, ma alla grossa speculazione edilizia. E non da dilettanti

Pubblicato da Redazione il 8 luglio 2009 in Ambiente |

Golf Salso 3 (Large)

di Doctorenry

Incuriosito dalla lettura dell’articolo di Stefania Parmeggiani, pubblicato su Repubblica del 29 dicembre 2008, ho incominciato ad interessarmi da vicino alla vicenda del campo da golf di Salsomaggiore situato in località Pontegrosso.

Come saprete, l’amministrazione comunale ha deciso di vendere la struttura golfistica per ricavarne denaro fresco (circa 1 milone ottocento mila euro) da destinare all’esecuzione di una serie di opere pubbliche di primaria importanza per la città, salvo poi ritornare in possesso della struttura credo nel 2070.

L’acquirente sarebbe una societò, con radici non solo a Genova ma pure in Olanda nonché nell’isola di Man, nel canale della Manica, nota anche come paradiso fiscale.

Nonostante tutto il mio personale impegno e l’aiuto di qualche amico molto più ferrato di me in materia di diritto societario o come diavolo lo si voglia chiamare, devo confessare di non aver capito granché di quello che accadrà al campo da golf di Pontegrosso, soprattutto perché lo schema abituale di una compravendita o di una concessione è in questo caso saltato, a causa di ripetute cessazioni, fallimenti e subentri dei potenziali acquirenti e/o concessionari.

Ma andiamo per ordine. Come si ricava dall’atto notarile, l’otto maggio 1995 viene firmata in comune a Salso una convenzione tra l’allora sindaco e la società Salso Golf Club s.r.l, (Sgc) con sede a Parma, alla quale si affida la concessione per la costruzione e la gestione dell’impianto del golf. Tale convenzione è una modifica molto parziale di quella già in essere dal 1990, il cui testo risulta introvabile. Anche il notaio dovrebbe essere lo stesso.

Questa società (Sgc), secondo un’interrogazione presentata dal consigliere Roberto Corradi della Lega Nord in consiglio regionale a Bologna, costituita solo sedici giorni prima dell’atto notarile, sarebbe riconducibile a una «nota cooperativa con sede nel reggiano», che a sua volta avrebbe ceduto una piccola parte di quote ad un’altra società.

Tornando alla convenzione, in vari articoli  si «chiarisce» che a gestire la concessione deve rimanere la stessa società. Anche quando, come nell’art. 24, si ipotizza la possibilità di cessione della gestione a terzi, si dice chiaramente che la Sgc deve entrare nel capitale sociale del nuovo contraente. Questo pare non sia mai avvenuto. Anche per quanto riguarda l’art.18 in cui si dice che la gestione deve essere direttamente della Sgc o da suo «organismo interno».

In realtà, la gestione del campo da golf e i rapporti sportivi con la Federazione italiana golf sono da sempre stati nelle mani del Salsomaggiore golf & country club, associazione dilettantistica presieduta fin dal 2001 dall’architetto Ermanno Zuccheri in cui la Sgc non sarebbe mai entrata, come avrebbe dovuto essere, invece, se si fosse data applicazione all’art. 24 della convenzione di cui sopra.

Ma andiamo avanti.

L’attività golfistica a Pontegrosso non decolla e nel 2004 la «nota cooperativa con sede nel reggiano» e la società cui aveva venduto parte delle quote della Sgc, cedono la totalità delle quote a un’altra società con sede in Irlanda, la Consort international limited.  proprietari-sottoscrittori del capitale sociale risulterebbero essere altre due società con sede legale nel paradiso fiscale dell’isola di Man, che non sappiamo che fine abbiano fatto.

Siccome il nostro campo da golf, nonostante il cambio di «gestione» continua la sua grama vita, nel 2005, ai tempi della giunta di centro-destra guidata da Giuseppe Franchi, si inizia a parlare come futura concessionaria di una societa’olandese, la Tailor Made International Group  bv, il cui nome rieccheggia  quello di una delle più grandi aziende mondiali leader nella produzione di materiali per il golf: la Taylor Made.

Il diavolo ancora una volta ci mette lo zampino in quanto la Tailor Made International Group  bv dopo aver tentato operazioni più o meno simili a quella di Salso anche in Francia Spagna e Germania sarebbe fallita tra il 2007 ed il 2008. Salvo il ramo italiano, la Taylor Made Italia, con sede a Genova, che sarebbe riconducibile a persone vicine alla  società fallita.

Comunque nel 2006, evidentemente consci di tutto ciò che stava per accadere, i proprietari della società olandese che marcia verso il fallimento, avrebbero creato un’ulteriore società, la Conopri, cui il comune di Salso trasferisce la concessione un tempo detenuta dalla Sgc.

Nel maggio dello scorso anno, l’associazione dilettantisca Salsomaggiore Golf & Country Club si scioglie un’assemblea straordinaria cui partecipano solo cinque dei suoi centotrentaquattro soci, tra i quali, oltre al presidente arch. Ermanno Zuccheri, figura il notaio che aveva redatto la convenzione tra il comune di Salso e la Sgc tredici anni prima, nel maggio 1995.

Sempre lo scorso anno, una nuova società, la Salsomaggiore Golf Club, associazione dilettantistica spa, il cui capitale è suddiviso tra Conopri e un’altra società facente sempre in qualche modo capo alla fallita Tailor Made International group bv, si sostituisce alla cessata Salsomaggiore Golf & Country Club nei rapporti con la Federazione Italiana Golf. Conservando però come presidente il suddetto architetto.

Infine, al termine del 2008, l’amministrazione comunale delibera di vendere terreni e strutture del campo da golf a Conopri, che in cambio del famoso milioneottocentomila euro ottiene una variante urbanistica con la possibilità di realizzare 101 (centouno) unità abitative (poi ridotte a una novantina) entro i confini del terreno di gioco.

E ora, riemergendo da cotanta palude societaria, facciamo alcune considerazioni.

La prima è alla portata di tutti coloro che con una certa frequenza si trovano a transitare nei paraggi del campo da golf di Pontegrosso. Fuori dai denti, possiamo con tranquillità affermare, dopo quasi quindici anni dalla sua apertura, che l’impianto non funziona. Cioè non attira il numero di giocatori necessario ad assicurarne non dico la redditività ma neppure la sopravvivenza.

E questo ce lo dice non solo l’esperienza di chi transita nei paraggi ma pure gli ultimi dati disponibili (relativi al 2007) sul fatturato del campo da golf: gli incassi di quell’anno, relativi alle presenze di golfisti sul campo, assommerebbero a  circa 120 mila euro. Pari, più o meno, a una media di sei giocatori al giorno distribuiti su tutti i giorni di apertura dell’impianto. E facile capire come con simili introiti non sia possible ammortizzare neppure i costi di gestione.

Qualche anno fa, prima della liberalizzazione del tesseramento che ha portato a un cospicuo aumento del numero dei golfisti italiani, la Federazione Italiana Golf stimava che il numero medio di giocatori per ciascun impianto italiano fosse di circa trentotto al giorno. Ovvero sei volte tanto che a Salsomaggiore.

Se tutti questi dati fossero confermati, diventerebbe difficile pensare che tutte le unità abitative previste all’interno della struttura golfistica possano essere davvero vendute e che gli acquirenti possano portare all’autosufficienza economica la società destinata a gestire l’impianto.

Non è pertanto difficile prevedere che l’impresa rischia di trasformarsi in un boomerang per l’amministrazione comunale e i cittadini tutti: quasi 50mila metri cubi (se non ho capito male, visto che secondo la Federazione Italiana Golf, al Nord Italia, in collina, le pertinenze di un campo da golf sarebbero in media 5mila metri cubi ) di nuove costruzioni, cioè una bella cementificazione in piena regola, ma con  il campo da golf sempre in agonia.

Insomma, l’ennesimo tentativo mal riuscito di far uscire Salso dalla crisi, attuato dall’ennesima amministrazione comunale pasticciona.

Insomma, niente di diverso da quanto avvenuto con la lottizzazione in zona palazzetto dello sport, che ha distrutto un paio di colline per far posto ad orribili palazzoni o a quella dietro Villa Paradiso, con la schiera di villette mai del tutto terminate e quasi tutte ancora disabitate. Si sprecano terreni collinari e scorci panoramnici, si sfigura il paesaggio, per non concludere nulla.

Oltre a ciò, dalla lettura attenta di tutto questo bailamme societario si ricava qualche altro motivo di riflessione e di sconforto.

Infatti, in rete, ben prima della deliberazione con cui l’amministrazione comunale stabiliva la vendita del campo da golf compariva la pubblicità delle nuove abitazioni che si sarebbero costruite sul campo.

Il progettista? Naturalmente il presidente della nuova società Salsomaggiore Golf Club spa Associazione dilettantistica arch. Ermanno Zuccheri (una scritta in piccolo in basso a destra riporta denominazione e indirizzo dello studio di progettazione).

Nel sito del campo da golf di Salsomaggiore, un link rinvia a un solo hotel salsese gestito da colei che fu presidentessa dell’Adast, l’associazione degli albergatori di Salso e Tabiano.

Un’ulteriore prova del fatto che gli interessi di qualcuno non sono mai gli interessi di tutti. E non è di tutti neppure l’amministrazione che facilita gli interessi di qualcuno.

Le foto qui di seguito, scattate nella zona del campo da golf di Salsomaggiore, testimoniano della natura franosa del terreno, geologicamente non idoneo a sopportare il peso di tante costruzioni come quelle previste dalla variante delle 101 villette.

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65 Commenti

  • avatar Ambrogio scrive:

    Come ho già detto in altra occasione non solo per una ragione etica, fuori moda, ma anche per “normale cautela commerciale” occorre risalire alle “persone fisiche” che di fatto sono in testa alla catena societaria. Nel caso che un contraente sia un un’amministrazione o un ente pubblico l’idenficazione della controparte è assolutamente necessaria. I fatti ed i misfatti segnalati fanno senz’altro pensare che di fatto le persone fisiche interessate all’affare siano state sempre le stesse, cioè quelle iniziali e più volte indicate nella nota. Non conosco queste persone o la “nota società cooperativa reggiana” ma certamente questo non è l’unico “affare” che hanno in corso o comunque avuto con il Comune di Salso. Probabilmente si tratta di affari in cui il flusso di denaro, vero, è inverso a quello (per ora virtuale) dell’affare golf. Più intricato è il giallo più è probabile che il colpevole sia il maggiordomo.
    Cordialità.

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  • avatar canarda scrive:

    Dove c’ è Tedeschi, c’ è casa; se avete dei dubbi venite a vedere Fidenza.

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  • avatar Franco Bifani scrive:

    Faccio i miei complimenti più sinceri e devoti a Doctorhenry, persona informatissima di notizie che io ignoro totalmente e di cui non riuscirei mai a trovare le fonti, ufficiali ed ufficiose. Da profano, posso dire che a me del golf, dei campi di tale sport, come di tutti gli altri passatempi e ludi di origine anglosassone schifiltosa e di nicchia, polo e cricket compresi, non me ne può fregare di meno, anzi, mi irritano ed infastidiscono. Li associo infatti sempre a neoricchi, snob, parvenus di mezzatacca, aborti di VIP, fancazzisti e simili, sempre, ça va sans dire, in abiti griffati, da Outlet fidentino o da raffinate boutiques termali; del resto, se ben ricordo, per le due o tre volte che qualcuno mi ha portato fin lassù, tempi addietro, il campo era frequentato da salsesi appartenenti alle caste succitate, tra cui anche un buzzurro abituato ad usare meglio la vanga e la zappa che non le sofisticate mazze da golf. Il quale era di una elasticità e lievità fisica abominevoli nell’arare il campo durante gli innnumeri tentativi di colpire la palla. Però, sia lui che gli altri adepti potevano, con la sola loro presenza sul campo, dimostrare e testimomiare, alla plebe ed al volgo, che avevano tempo e denaro da spendere in sciocchezze d’Oltremanica dal vago sapore Old England. Dopo la fatica, un buon whisky, una fumatina, qualche avance con una ragazzotta scosciata e callipigia od una signora gallina-vecchia-fa-buon-brodo. Non importa poi se, nel corso dei colloqui raffinati e sommessi, si udivano distintamente svolazzare dei “Casso!”, “Figaaaa!” “Vaca Madoi!”, “Vaciocàn!” et similia; certa gente può permettersi questo ed altro.

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  • avatar Martino scrive:

    volevo capire meglio anche io il perchè di tutti questi articoli, questo scavare, questo astio verso tutto ciò che riguarda il golf salso.
    Però in fondo ancora mi sfugge qualche punto:
    1. come mai questo inverno ogni giorno c’è stato un articolo sul golf di salso pieno ogni volta di inesattezze, quasi a fare della disinformazione, o propaganda politica e viceversa. (totale piu’ di 70 articoli)
    2. come mai si continua a parlare di cementificazione, senza dire la verità, e cioè che i metri cubi di progetto sono un po’ di piu’ di quelli esistenti, perchè nessuno ha mai detto che almeno 70% degli alloggi sono case già esistenti non piu’ utilizzate, quindi LE CASE GIà CI SONO! però nessuno ne parla nessuno fa le foto, MEGLIO FAR VEDERE FOTO DI FRANE CHE NON INTERESSANO NEANCHE IL PERCORSO !
    3. perchè nessuno capisce come i villici (Franco Bifani) che il campo da golf puo’ essere una risorsa per la decadente salso e dovrebbero smettere di ostacolare la costruzione, cito quasi testuali parole prese dalla gazzetta di Parma: un golfista spende in media tra i 350 e i 500 euro al giorno nelle vicinanze del golf! (affermazione dell’associazione golfistica)
    4. volevo dire al povero e frustrato Franco Bifani che le persone che giocano a golf sono normalissime, forse 15 anni fa era diverso ma ora, ti basterebbe andare a fare un giro e vedere da chi è frequentato, è uno sport appena piu’ costoso di un tennis o della palestra.
    se da profano associ gli sport anglosassoni a gente snob è un problema tuo ma ti ricordo che anche il calcio o il tennis non sono tanto italiani come neanche il basket o il rugby… quindi da profano… è meglio non scrivere niente piuttosto che farsi ridere dietro scrivendo sciocchezze.

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  • avatar vittorio scrive:

    sono un socio del golf club da tre anni e do completamente ragione al sig. Martino, lasciamo perdere quello che scrive il sig. Bifani xchè contro l ignoranza non si può combattere; vorrei solamente dirgli che io sono un dipendente e non sono ricco ma mi alzo tutte le mattine alle 7 e torno a casa la sera per guadagnarmi la pagnotta.
    Penso che su questa vicenda centri troppo la politica e che qualcuno che voleva costruire in passato e che poi ha lasciato perdere forse avrebbe piacere che saltasse tutto per poi ripresentarsi e logicamente aquistare ad un prezzo piu basso.
    Tutti gli articoli scritti hanno certamente contribuito a far perdere soci al club che adesso giocano in altri circoli della provincia.
    Visto che il golf esiste sarebbe meglio per tutti i salsesi che questo funzionasse a livello mondiale è un settore in forte espansione ma come al solito noi a salso siamo piu bravi a far andar male le cose si preferisce screditare gli altri piuttosto che fare proposte concrete

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  • avatar Franco Bifani scrive:

    Se c’è uno che scrive non sciocchezze,ma cafonaggini, sei proprio tu, evidentemente salsese della più bell’acqua, data la conoscenza del galateo da discendente di bergamini inurbati. Io ho espresso un mio parere, tu, bastava che esponessi il tuo, caro il mio non frustrato, ma frustato, frusto ed esiliato dal consorzio umano normodotato in fatto di urbanità. Se proprio devo, preferisco farmi un giro da ben altre parti che non il campicello da golfino di Salsus major et minor. Se poi tu sei tanto portato ad abbondare di riso e risa sulla boccuccia tua di rosa per quanto scrivo, fallo pure ma non autoassociarti ad altri ridanciani, senza manco sapere se sei solo o male accompagnato. Non sono io a comporre equazioni tra certi sport a e gli snob, ma i salsesi tuoi pari, conosciuti in tutto il Parmense per la loro puzza sotto il naso, sempre arriccciato come avessero il mondo a gran dispitto. Se il sostantivo “villico” per te -vedi quanto sei snob!- è offensivo, te lo rimando con piacere. Salso è decaduta proprio a causa di gente come te; che significa poi che non nel campo, ma nelle sue vicinanze, i golfisti scialacquano euro a piene mani; che cosa sorge lì accanto, un club privè, una pellicceria che vende mutandoni di ermellino e canottiere di pelle di pitone? Va’ a giocare a golf, da bravo, fra’ Martino, e canta, che ti passa!

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  • avatar Franco Bifani scrive:

    Rimando a Vittorio, non certo Alfieri, l’accusa di ignoranza, aggiungendoci quella di cafoneria. Salso è decaduta e finirà con il culo per terra non certo perchè i salsesi trascurano il loro campicello da golf, ma perchè chi li ha amministrati da 25 anni a questa parte ha trascurato tutto e li ha tutti trascurati, aiutato a piene mani da chi, tra i salsesi, ha preferito e preferisce vivere di rendita di quanto, da 150 anni a ‘sta parte, i salsesi volonterosi, loro antenati, hanno costruito con il sudore della fronte, bagnando ben più che sette camicie. Non sarà certo con il golf o il famoso Casinò che Salso eviterà di affondare. Rimarranno forse a galla, rari nantes in gurgite vasto, quelle centinaia di immigrati dal Meridione, che sono i veri amministratori-ombra della cittadina, da qualche tempo, e che sono dotati di un fiuto da felini e di scialuppe di salvataggio a motore velocissime, sul modello di quelle degli scafisti albanesi.

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  • avatar Giacomo scrive:

    Signor Bifani, sono uno dei tanti che lavorano al (definito da lei) Campicello da Golf di Salso, mi sembra che la sua sia soltanto la classica visione di una persona frustrata che c’e’ l’ha con tutti e tutto !!! Non Capisco tutto questo astio da dove nasce!!! le consiglio vivamente di venire a prendere un po’ di aria fresca nel nostro Campicello e di informarsi Bene su le cose delle quali parla !!!… se Salsomaggiore è in decadenza secondo me è Grazie alle persone come Lei che sputano veleno e sentenze senza FARE NULLA!!!

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  • avatar Giacomo scrive:

    Dimenticavo… Dato che lei dice “a me del golf, dei campi di tale sport, come di tutti gli altri passatempi e ludi di origine anglosassone schifiltosa e di nicchia, polo e cricket compresi, non me ne può fregare di meno, anzi, mi irritano ed infastidiscono” — NON NE PARLI NEANCHE !!!!!!!!!!!

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  • avatar Franco64 scrive:

    Beh, caro signor Franco, ho proprio paura che lei abbia pienamente ragione … anche se non mi merito l’appellativo di altezzoso con la puzza sotto al naso essendo anche io Salsese. “Spero” invece di fare parte di quei “coglioni” che hanno sudato 9 camice per rendere questa cittadina più gradevole, ma mi rendo conto che lei Franco ha ragione. Al di là delle beghe del Golf e di chi ci gioca…

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  • avatar doctorenry scrive:

    Una doverosa risposta al disinformatissimo Martino e, in parte pure al suo supporter Vittorio, con una premessa.
    In questa complicatissima vicenda lo sport del golf non c’entra una beata mazza.
    Trattasi esclusivamente di AFFARI IMMOBILIARI che traggono SOLO pretesto dall’esistenza del campo da Golf.
    Ma andiamo alle cifre, visto che mi si invita a nozze. Martino, prenda nota.
    All’art. 2 della delibera comunale relativa all’ipotesi di cessione del terreno con relativi permessi si parla di un totale di 7161.63 metri quadrati da costruirsi per la massima parte nell’area del golf (tranne 769.57): di questi solo 1704 sono derivanti da rustici “presenti al momento della convenzione”. Rustici che tra l’altro, sempre secondo la convenzione, avrebbero potuto (e dovuto) essere già stati riattati dal 1993.
    Ai 7161.63 meno 1704 di cui sopra vanno poi aggiunti, sempre da delibera, 1800 metri per “attrezzature golfistiche”, spazi collettivi per 950 e area benessere per altri 450 (oltre naturalmente a parcheggi relativi).
    Quindi in totale (faccia i conti pure l’amico Martino? Oltre ai rustici esistenti si cementificheranno alri 8657 mq circa, cioè circa 5 volte l’esistente. Se il quintuplo per l’ineffabile Martino sono solo un poco dell’esistente, è chiaro che certa gente o è disinformata o in malafede
    Ne deriva quindi che i Golfisti stanziali qui rappresentati dai signori Martino e Vittorio o si fanno prendere per i fondelli dal loro presidente,
    o vogliono farsi la villetta in campagna.
    Sento però in dovere di avvisarli che il prezzo di tale villetta, oscillerà attorno ai 3000 euro/mq.
    Ancora, quanto alla missione salvifica dell’indotto del golf per l’economia di Salso teniamo pure validi i dati pubblicati dalla Gazzetta, per cui ogni golfista spenderebbe nelle vicinanze del golf tra i 350 ed i 500 euro al giorno, se moltiplichiamo tale cifra, che personalmente reputo fantasiosa come i numeri dati in precedenza da Martino, tutti i giorni l’economia salsese riceverebbe una boccata d’ossigeno variabile tra 2100 e 3000 euro. Sai che cuccagna!
    Ed infine a proposito dei soci del Salsomaggiore golf & country club etc. etc. un paio di loro da me intervistati hanno “confessato” di essersi diretti verso altre strutture viciniori (leggasi Bacedasco) motivati dalla miglior gestione e dalla maggior bellezza dell’impianto.
    Fors’anche dalle minori spese da sostenere a fine anno per ripianare i debiti.

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  • avatar Giuliano scrive:

    Se ho capito bene, Bifani è volato fuori strada esternando i suoi gusti e disgusti. Mentre Doctorenry ha riportato la discussione in carreggiata. Anch’io vorrei capire se si sta parlando di sport o di affari privati con la complicità dei pubblici poteri, che è poi lo sport nazionale.

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  • avatar Giacomo Sagliano scrive:

    Caro doctoerny DATO CHE LEI HA LA VERITA’ IN TASCA PERCHE’ NON VIENE A RISOLVERE I NOSTRI PROBLEMI ??? PERCHE NON SI FIRMA CON NOME E COGNOME ?? PERCHE?

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  • avatar Martino scrive:

    ecco bravo, Sig. Franco con tutto il rispetto vai a fare un giro perchè evidentemente sai solo far vedere a tutti che conosci tante belle parole, ma di idee o proposte vere e proprie sull’argomento in oggetto non ne riesci ad abbozzare mezza.
    Premesso poi che non sono di salso, ma neanche vicino non capisco il perchè di questà ostilità, forse tutti preferiscono avere la vista di un bel campo di patate o di frumento invece di un bel verde curato.
    certo non sarà con il campo da golf che risolleverà salso, ma di certo se tutti sono propositivi come il sig. Franco non si va da nessuna parte.

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  • avatar Giacomo Sagliano scrive:

    Spero Soltanto che lei non sia uno dei tanti che parla e scrive solo ed esclusivamente perché ha degli interessi personali, magari a costruire nei terreni limitrofi al golf!!!!!!

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  • avatar Martino scrive:

    @doctorenry:
    io ho visto i progetti che sono esposti e sinceramente tutti questi metri non ce li vedo proprio ma qui posso ammettere di non avere tutta la sua documentazione in mano.
    per quanto riguarda le cifre delle spese erano su un comunicato della Federazione italiana Golf che la gazzetta ha pubblicato parzialmente omettendo parti del comunicato… che se vogliamo buttarla sulla questione politica va detto che la federazione non ha mai detto nulla, mai aperto bocca sul salso golf club, invece se si va a vedere gli articoli della gazzetta di pr sembrava adirittura fosse contraria a costruire case ai bordi del campo!!!!
    roba da pazzi, chiunque sa che si costruiscono case a ridosso dei campi da golf, chiunque si documenti o giochi naturalmente.
    ha quindi emesso un comunicato da cui con toni duri si poteva leggere che assolutamente non si è mai pronunciato su salso… ma la gazzetta guarda caso non l’ha pubblicato per intero….
    poi scusatemi ma politicamente non voglio entrare nel merito di una vicenda che è lo specchio forse della politica comunal-regional-statale italiana.

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  • avatar Doctorenry scrive:

    Risposta doverosa al sig Giacomo Sagliano.
    Se lei non ha niente da dire, lo vada a dire da un’altra parte.
    Se invece vuole contestarmi qualcosa lo faccia in maniera documentata con dati, documenti, idee e quant’altro.
    Altrimenti è tutta aria fritta, come la curiosita’ di conoscere il mio nome e cognome. Che vuol fare? Bucarmi le gomme dell’auto? ;-) ))
    Io mi firmo come mi pare e piace. E non ho la pretesa di risolvere i problemi di nessuno. Semplicemente tento di oppormi a quella che mi pare solo un’iniziativa edilizia malfatta e che si ripercuoterà negativamente sull’immagine di Salsomaggiore. Ha presente il crollo dell’intonaco del Teatro Nuovo, la sera dell’inaugurazione?
    PS: non esiste alcun Sagliano Giacomo sull’elenco telefonico di Salso e Pellegrino.

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  • avatar Franco Bifani scrive:

    Martino, già ora mi piaci di più,anche se picchi giù duro nelle risposte; non so se
    ti sei accorto che io non ho fatto accuse nominatamente, anche se avrei potuto, sai, perchè essendo di Salso, conoscevo bene parecchia della gente che si aggirava sussiegosa per il Golf Club of Salso. E ti assicuro che erano tuti snob o fancazzisti; con ciò, Martino, non voglio negare che ci siano anche degli appassionati sinceri. Io però non ne ho mai conosciuto uno! Tu invece mi hai offeso gratuitamente, conoscendo bene il mio nome e cognome, che io non nascondo con nickname od altro. Poi, Martino, non puoi pretendere che io ti scodelli delle prorposte, non sono un esperto Assessore delegato a tali compiti, di quelli che cementificano l’ambiente o radono al suolo alberi, boschi e monumenti e poi magari sono iscritti al WWF o ad Italia Nostra. Nostra de che? Io poi conosco tante belle parole, che però ho sempre cercato di riempire con i fatti; vuoi che scriva da analfabeta? Se vuoi , ne sono capace. E non chiamarmi SIG. Franco, non sono un signore né per ceto né per censo; sono solo un povero pensionato piccolo-borghese. Dammi pure del tu, come faccio io, non per scortesia nei tuoi confronti, ma perchè siamo tutti fratelli in Dio Padre o compagni o camerati. Amen!

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  • avatar puke58 scrive:

    Un golfista spende 350 / 500 euro al giorno nei pressi della struttura?
    Ma daiiiii ma quando ma dove?
    NEANCHE James Bond nel film Goldfinger li spendeva , magari li vinceva con scommesse sul gioco.

    AL giorno poi? alla settimana forse con alloggio e pasti.

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  • avatar Franco Bifani scrive:

    Doctorhenry, guarda che io so chi sei, per cui, se ti trovi le gomme dell’auto tagliate, immagina un po’ chi può essere stato…Doctor, guarda ancora che se tu non vedi comparire Mr. Sagliano sull’elenco telefonico di Salso e Pellegrino, è solo perchè, essendo munito di cellulare, non sa che farsene del telefono fisso; oppure ha chiesto di non comparire sull’elenco, quale agente segreto della CIA o del Mossad.

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  • avatar vittorio scrive:

    Mi spiace non aver risposto prima ma stavo lavorando.
    Porgo le mie scuse al sig. Bifani se si e’ offeso, ma intendevo ignorante per quanto riguarda il gioco del golf, non mi permetto di offendere Lei anche perche non la conosco.
    Credo pero’ che se legge quello che ha scritto non mi sembra che sia Lei un esempio di educazione e bon ton per quello che ha scritto nei confronti dei salsesi e delle persone che giocano a Golf.
    La ringrazio anche per i consigli su come rilanciare Salso aspettavamo propio Lei per sapere che per rilanciare Salso caro il mio Golf e Casino’ che ci vuole!!!
    Ha molto odio vedo nei confronti dei Salsesi non ne capisco i motivi e mi scusi la domanda ma a Lei cosa ne frega del futuro di Salso? deve forse impegnare le sue giornate o forse deve pavoneggiarsi per i paroloni che utilizza?

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  • avatar Filippo Fritelli scrive:

    credo che questa discussione sia un po degenerata non trovate? non vi pare che una città con cosi grandi difficoltà abbia bisogno di un po piu di calma e di un certo senso di responsabilità? io ho grande curiosità su quanto sta accadendo al Golf: devo dire che ho letto con interesse l’articolo di Doctor Henry. Non so se tutto quello che ha scritto sia esatto. Si attende una risposta da parte del Sindaco Tedeschi che credo (dalle mie fonti di spia comunista infiltrata) stia per scrivere qualcosa sul suo neonato sito internet.
    davvero signori: diamo prova di maturità, cerchiamo di mantenere la calma. é vero che forse il Sign.Bifani ha detto parole un po grosse capaci di far perdere la calma a chi la pensa diversamente da lui…però vi prego, occorrerebbe dare il buon esempio. già su questo sito alcune persone, di fronte a dei ragionamenti come i miei, che credo tutto sommato pacati, hanno facilmente perso la calma facendo ironie di basso livello..non credo sia il modo giusto di affrontare le cose.
    comunque io l ho già detto anche con lui: non condivido lo stile e il modo di attaccare che doctor Henry ha. anche in passato ha avuto modi non certo concilianti con altre persone. diciamo che per i miei gusti la butta troppo spesso sul personale…
    questo non toglie il suo diritto di parola.
    ormai è un soggetto pubblico a Salsomaggiore che credo deciderà di avere un ruolo tra un paio di anni no? quando le si chiede di venire a risolvere i nostri problemi alla fine le si fa una richiesta legittima: il suo interesse profondo per le vicende del Comune e dell’Amministrazione le hanno fatto perdere la connotazione di “cittadino normale” per assumere quella di soggetto interessato alla collettività. di soggetto in qualche modo pubblico.
    alcune precisazioni: la valle di Contignaco è anche la mia valle, quella in cui sono nato e cresciuto. può ben capire quanto sia alto il mio interesse nel difenderla e nel vederla salvaguardata.
    ps: tutti sanno il nome di Doctor Henry…..io la conosco anche di persona se è per questo. martedi mattina alle sette e mezza ad esempio era col suo cane vicino ad un auto in via Costa. Magari un giorno mi fermo e mi presento ok? chissa che alle prossime elezioni non ci ritroveremo perfino avversari politici….chissa

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  • avatar Giacomo Sagliano scrive:

    Caro Signore forse non ha capito Nulla!!! Non Mi interessa Minimamente Sapere chi e’ lei !OVVIAMENTE ERA SOLO UNA PROVOCAZIONE !!! a maggior ragione che non sono un delinquente che va a bruciare le gomme delle persone che non la pensano come lui!!! Non Mi trova sull’elenco, ma mi puo’ trovare tranquillamente tutti i giorni al bar del circolo Salsomaggiore Golf dalla mattina alle 9 fino alla sera alle 8 DATO CHE CI LAVORO 0524571139 !!! MAGARI MI VIENE A TROVARE !! O A BRUCIARMI LA MAKKINA !!! AHAHAHAHAHA!!! COME PREFERISCE :D

    IO DIFENDO IL MIO POSTO DI LAVORO DA LA GENTE COME LEI CHE FA CONTESTAZIONI E PUBBLICA ARTICOLI DI PARTE, SENZA PENSARE A QUELLO CHE POTREBBE ESSERE IL FUTURO DI CHI CI LAVORA AL GOLF, SE LO SVILUPPO DEL PROGETTO NON VENISSE ATTUATO !!!

    I DOCUMENTI BISOGNA SAPERLI LEGGERE E SOPRATUTTO SENZA PREGIUDIZI !!!!!

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  • avatar vittorio scrive:

    Se qui c’e’ qualcuno che ha la puzza sotto il naso e si sente di livello intellettuale supariore rispetto agli altri sia propio lei.
    Inoltre volevo farLe sapere che se Le capita di andare in Scozia ci sono i campi da golf comunali dove le persone possono giocare tranquillamente, come da noi ci sono i campi da calcio.
    Da quello che scrive si percepisce benissimo che cmq Lei deve attaccare Salso.
    Cosa centra il rilancio di Salso le Sue famiglie fondatrici (che fra l’ altro parecchie famiglie non erano Salsei ma sorvoliamo) e il fatto che finiremo con il culo per terra con il Golf.
    Le volevo inoltre dire che non avrei nessun problema ad essere figlio di un bergamino anche xche’ probabilmente a livello economico non stanno male e, Lei mi insegna che nella societa’ di oggi comanda il denaro non la cultura

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  • avatar vittorio scrive:

    Chiedo scusa per il mio modo di scrivere e, la punteggiatura non sono sicuramente al livello del sig. Bifani

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  • avatar Barbara scrive:

    Concordo con Filippo Fritelli: i toni sono andati un po’ oltre e da bravi italiani passiamo presto alle minacce ed agli insulti… siamo veramente un popolo di buzzurri, in ogni contesto! Ciò detto cerchiamo di mantenere i toni ad un livello di critica costruttiva e ricordiamo che i golfisti soci del circolo da pochi anni ed il personale che ci lavora non ha nulla a che fare con interessi economici e speculazioni edilizie. A noi interessa solo giocare a golf su un bel campo non circondati da pseudo vip che ti fanno pesare i loro soldi (di cui non te ne può fregare di meno) e/o la loro cultura. il campo di Salso è molto bello e sempre divertente, mai noioso come invece tanti campi “piatti” anche vicini a noi. ricordo che alcuni soci di Salso quest’anno hanno deciso di associarsi altrove in parte perchè il futuro del campo pareva molto incerto visto che i soliti noti hanno deciso di attaccare il campo nel momento in cui era chiuso e non poteva esserci una pronta risposta, nemmeno ai soci, da parte dell’amministrazione. in parte poi questi soci si sono lasciati allettare dall’offerta che a turno tanti campi fanno (1.ooo euro per il primo anno di iscrizione): consiglio di andare a vedere gli altri campi qui attorno. Si dice, per esempio, che in quello di Castell’arquato ci sia tutto secco e crepe che inghiottono sia palline che giocatori!!!
    Un commento assolutamente sul personale per Bifani: mi pare che l’unico che fa lo snob parlando in ostrogoto in modo da non farsi capire dal volgo sia tu. La vera educazione ed il vero rispetto per l’altro si vede da queste cose, non dallo sport che uno pratica.
    ciò detto se c’è una speculazione edilizia alle spalle di tutta la manovra del circolo è giusto che salti fuori, ma è anche vero che in Italia uno sport come il golf che all’estero sta diventando per tutti fatica a decollare per il continuo ostruzionismo di tanti (forse per invidia, per paura, per questioni politiche. Forse ognuno ha i suoi motivi per ostacolare gli altri sport che cercano di farsi largo a gomitate nel mondo sportivo-prevalentemente calcistico italiano).
    E poi signori ce la diciamo la verità? ma cos’ha questa emilia-romagna da salvaguardare???? Non è che ci sia tutto questo spettacolo!!! non siamo in Toscana e nemmeno in Liguria, su via! Parlo da parmigiana orgogliosa di esserlo ma, proprio per questo vedo la mia terra per ciò che è: bella, accogliente (come la sua gente) ma non è la valle dei templi in Sicilia! se qualche costruzione può arricchire il territorio di qualche turista in più, io non vedo cosa ci sia di male. Il tutto ovviamente deve essere fatto nel rispetto del territorio. ma siamo sicuri che non si possa trasformare qualche campo di erba medica in una villetta per olandesi???
    Mah…

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  • avatar doctorenry scrive:

    Doverosa risposta anche per Filippo Fritelli,neo-portavoce (nonche’ riianimatore del moribondo sito web) del sindaco di Salsomaggiore .
    1-”Non so se tutto quello che ha scritto sia esatto”:Non solo e’ esatto,ma pure documentato come da link.Un portavoce,seppure neo,del sindaco se volesse, potrebbe accertare la veridicita’ di quanto ho scritto in 5 minuti..Sono tutti atti pubblici.
    2-”non condivido lo stile e il modo di attaccare che doctor Henry ha……per i miei gusti la butta troppo spesso sul personale…”:De gustibus non est disputandum.Io racconto gli avvenimenti ed i personaggi della mia citta’,e’ ovvio che debba fare nomi e cognomi.Per questo sono inviso sia a sinistra che a destra.Basta spulciare nell’archivio di Nave Corsara per verificare gli sganassoni(a parole) che mi sono preso da entrambe le parti.
    3-”questo non toglie il suo diritto di parola”:Grazie,troppo buono!
    4-”ormai è un soggetto pubblico a Salsomaggiore che credo deciderà di avere un ruolo tra un paio di anni no? “:Nulla di piu’ sbagliato.Mi spiace ma…. hic manebimus optime!!
    5-”tutti sanno il nome di Doctor Henry…..io la conosco anche di persona”:Vedi?Sei avvantaggiato,io non ti conosco di persona invece…Ah queste dannate spie sovietiche… ;-)
    PS:il mio nick e’ Doctorenry,senza la H.Grazie.

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  • avatar Franco64 scrive:

    azz…Enrico, ne hai fatta di strada con il tuo cagnone… ecco perchè sei sempre alla Bellaria per rifornirti..e per smaltire poi, anche un poco di sano Golf non ti farebbe poi cosi male. Non trovi Enry (senza la H)

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  • avatar Franco Bifani scrive:

    Vittorio, perchè mi accusi di faccende che io non ho mai tirato in ballo? Il paragone con il bergamino era per rilevare certi livelli di scortesia ed inurbanità nel trattare con me; non so se ti sei accorto che io non ho fatto accuse, ironie o sarcasmi nominatamente; la gente che vedevo gironzolare al Golf Club, essendo io di Salso, la conosco bene, erano dei perdigiorno, snob e con molta puzza sotto i nasini aristocratici, quelli sì, non io. Tu affermi che invece il naso arricciato lo avrei io, solo perchè, quando scrivo, mi piace farlo bene. Questo per te sarebbe darsi delle arie? Io credo piuttosto sia il caso di quegli ignoranti, salsesi, parmigiani od anche del Burundi, che sono incolti come bovini e che si danno arie da tsunami solo perchè hanno la scarsella ripiena di Euro. E non ho mai insegnato a nessuno che il soldo prevalga sulla cultura. A me proprio non importa nulla che tu scriva in modo squisito, non sto a guardare le virgole e gli apostrofi, ma la sostanza del discorso. C’è gente che emette solo ariaccia fritta, ma scrive tutto trine e merletti. E sono magari gli stessi snobboni che frequentano il Golf Club salsese. Guarda che io non amo attaccare sempre e comunque Salso ed i salsesi, ma solo i parecchi abitanti locali che se la tirano e se lo menano da secoli, vuoti dentro, che rincorrono solo le apparenze in fatto di abbigliamento griffato e di auto di lusso, per i quali fanno debiti che non saldano mai,ma che non sono, dal punto di vista umano e culturale, nietne e nessuno. E Salso è piena di questi sboroni idioti ed è rinomata per tutta la provoncia per questa sua qualità negativa. Sono felice che in Scozia ci siano campi da golf comunali; ma se l’iniziativa fosse poi ripresa anche qui da noi, proprio mi lascerebbe indifferente. Chiudiamo le boutiques ed apriamo botteghe a Salso, sarebbe ora; anche per vendere carta igienica, certi salsesi vanno solo in boutiques, fa molto fine, vuoi mettere! Per quanto riguarda la storia di Salso, la conosco bene;ero l’unico, fra l’altro, tra i miei colleghi insegnanti, a portare regolarmente in giro, per 32 anni, i miei alunni a visitare Salso e le sue infrastrutture e a farne studiare la storia.

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  • avatar Filippo Fritelli scrive:

    mi scusi per l’errore di scrittura……………..e mi scusi se l’ho identificata come soggetto politico. soggetto pubblico le va bene però no?
    diciamo che tento di rianimare il sito del Pd, per il poco tempo che comunque ci posso mettere; il sito del Sindaco è un altro discorso. se vuole glielo dico in breve: era uno spazio aperto nel 2006, poi fatto rinascere dall’idea di uno dei due dioscuri (o portavoce..o come li chiama lei) d’accordo col Sindaco. siccome io sono amico di uno dei due mi ha chiesto se volevo collaborare e io, da ragazzo appassionato di politica, ho detto “perchè no”. tra l’altro questo discorso (So che lei non lo crederà ma io glielo dico lo stesso) è arrivato dopo uno scambio di mail piuttosto duro tra me e il Sindaco in persona: mail in cui avevo fatto presente al nostro primo cittadino i diversi punti di perplessità che mi stavano affliggendo per le vicende di Salso. nel sito mi sono limitato a mandargli in un paio di occasioni alcune domande via mail, quelle che lei trova nell’angolo opinioni e che si intervallano in alcuni di quegli interventi alle risposte di Tedeschi. Per il resto io sono mesi che non vedo Tedeschi, non ho alcun rapporto con lui e la valutazione sulla sua Giunta, sul suo lavoro e sulla sua possibile ricandidatura prescinde dal fatto che, ogni tanto, quasi per diletto, io gli mandi via mail delle domandine molto semplici in cui si parla di politica (in ginocchio direbbe lei….certo sono sui ceci a supplicare ogni volta la sua pietà di uomo di potere).
    comunque questo è il discorso: se mi vuole intendere come un grande amico di Tedeschi lo faccia pure. stia tranquillo che in Comune non ci lavorerò mai. al massimo potrei decidere di fare politica, questo però se i fatti e l’opportunità me lo permetteranno.
    sono semplicemente un uomo della sinistra democratica che spera che le persone che lui ha votato si comportino bene. questa è la sintesi del discorso.
    ….sul golf mi riservo ancora un po di tempo per verificare il tutto…..le dispiace? chiedero alle mie solite spie…..sa una volta lavoravano per il cremlino…sono ben allenate.

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  • avatar Martino scrive:

    Mah..sarà ma è sempre preferibile fare qualcosa per la comunità, provare, nessuno ha le soluzioni sicure al 100% ma l’azione in certi casi deve essere premiata oltre ogni altro ragionamento a mio parere. Ragazzi chi non lavora, chi non si muove sta pur certo ..che in teoria non fa errori…e ne ho viste di amministrazioni sopratutto di sinistra, nei paesi di parma che hanno cavalcato il motto, risultato: paesi arretrati di 30 anni grazie al non faccio niente..chi ne fa le spese? sempre i soliti …i cittadini.
    Io personalmente ho 45 minuti per arrivare a salso ma sarà difficile andare a giocare nel piacentino, già ho poco tempo e se devo passarlo metà in macchina mi darebbe un po’ fastidio, tengo a precisare, che il campo di Salso , non a detta mia ma di esterni è uno dei piu’ divertenti , belli e tenuti meglio , poi se 3-4 buche sono interessate dalla frana (e cmq molto giocabili) è un altro paio di maniche. io conosco gente che fa anche un’ora e più per venire fino a salso solo perchè è un bel campo, tutte persone che anche se non hanno intenzione di comprare casa al golf hanno accettato la cosa senza nessun problema.
    E …Franco …o Franco…parlando della gente che si indebita per il macchinone..hai ragione ma i luoghi comuni e le banalità si sprecano…per un salsese indebitato con il macchinone ce ne sono 10 a Parma che si credono figli di Maria Luigia…figli della Duchessa…
    io non ho mai frequentato salso prima ma ho motato che ci sono tante persone simpatiche e accoglienti con le quali mi fermo spesso perchè si sta bene in compagnia.

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  • avatar elena scrive:

    Mi inserisco in una conversazione che, digenerando, ha fatto perdere il punto oggettivo della situazione doverosamente evidenziato da Doctorenry solo per ricordare a tutti Voi che qualcuno si sta muovendo concretamente e non solo per fare delle chiacchiere. Se qualcuno fosse veramente interessato a dare un contributo fattivo troverà utile il mio suggerimento. Agli altri lasciamo le chiacchiere da bar….molto meglio per tutti.

    cordialmente

    Elena
    copia-incolla da Diario di Fidenza “Cementificazione del suolo. Parma la più veloce del Nord”
    I dati presentati a Milano fanno il paio con quanto emerso nel piccolo convegno voluto da bibliotecaviaggiatore e tenutosi un paio di settimane fa a Contignaco: i relatori (tra cui il professor Paolo Pileri del Politecnico, Michele Zazzi dell’Università di Parma, Nicola Dall’Olio del WWF) hanno ben inquadrato quel che potrebbe succedere in Valle con l’intervento cementificatorio sul terreno del Golf, ma anche come la legge possa aiutare a bloccare certe assurdità. Se e quando i cittadini si decidono a usarle, queste leggi, quando le normali vie del buon senso e della politica non trovano spazio. Le relazioni al convegno sono disponibili richiedendole a bibliotecaviaggiatore@ninedellobo.com.
    Ci tengo anche a ricordare che grazie anche al lavoro svolto sinora dalla futura fondazione, la Valle di Contignaco è stata inserita da WWF e Corriere della Sera tra i luoghi italiani da salvare e che contro questa cementificazione (negata sinora come tale da un unico “verde”, il presidente del Parco dello Stirone Matteo Orlandi) si sono già espresse organizzazioni come WWF e Legambiente, mentre appoggio alle iniziative di salvaguardia sono state espresse (da consolidare) da FAI, Italia Nostra e UNESCO.
    Grazie all’aiuto dei professori intervenuti e di altri loro colleghi stiamo per lanciare una borsa di studio per dottorandi: la Valle di Contignaco verrà considerata multidisciplinarmente come esempio di corretto rapporto tra attività umane e ambiente. Con il CNR si sta avviando una collaborazione per creare una centralina di studi meteorologici. Con l’Associazione Olivicoltori Parmensi si è già avviato il progetto di realizzare in valle 50 ettari di oliveto… E via discorrendo. Chi volesse dare una mano, stesso indirizzo di cui sopra.
    Colpevolmente dimenticavo che contro la cementificazione della valle si è espresso anche il premio Nobel Kary Mullis, il cui appello verrà presto presentato ai ministri competenti a Roma.

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  • avatar elena scrive:

    Martino,

    studiando le sane abitudini della Duchessa non ti stupiresti più del fatto che a Parma in molti si possano reputare non figli ma magari nipoti della stessa…….
    sarà stata Austriaca ma si è ben integrata all’ambiente tipicamente godereccio.
    Maria Luigia donna in carriera
    Autore Goldoni Luca
    non il campanilismo ma una sana conoscenza del proprio passato non fa certo male a nessuno.

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  • avatar Franco Bifani scrive:

    Martino, ma che vuoi,il mondo è pieno di luoghi comuni; se fossero tutti straordinari, la gente si stancherebbe, un po’ come per quell’aneddoto famoso del “Toujours perdrix!” E’ vero che a Parma c’è un sacco di gente che ha sotto il naso puzze asfissianti, ci ho fatto 3 anni di Liceo Romagnosi, ed io e i miei compagni di Salso e Fidenza eravamo considerati dei “campagnoli”. Però ti posso proporre una mezza giustificazione per i parmigiani, da parmense? Parma è un città viva, piena di gente attiva e propositiva di iniziative interessanti di ogni genere. Lì ho frequentato i corsi abilitanti all’insegnamento per le Superiori e ci ho trovato colleghi avanti un carro di refe rispetto agli omologhi di Salso e Fidenza, che mi hanno insegnato parecchio e stimolato ad approfondimenti culturali. Parma ha dietro di sè una storia millenaria, come anche Fidenza, nel suo piccolo. Ma il borguccio di Salso, fino a 100 anni fa che cos’era? Poi è arrivato l’oro salsoiodico, male amministrato dai locali,molti dei quali, per non sfigurare, da snob marci e sfatti, con i bagnanti danarosi da Milano e dintorni, hanno inaugurato l’era della puzza al naso, dell’abbigliamento griffato per coprire le origini villiche, del lusso oltre il consentito per strabuiliare il prossimo. Poveracci, li capisco, anche se parzialmente, ma non è verniciando la superficie che si cambia in meglio l’interno ed interiore. E’ poi chiaro che ci sono tante eccezioni, che però, Martino, confermano la regola. Tanti altri miei colleghi prof, salsesi del sasso, mi cinfermavano, anche se dispiaciuti, la mia diagnosi. Un paese, Salso, che, nonostante i suoi quasi 20mila abitanti, non è mai andato oltre il costruire edifici scolastici se non per le Medie Inferiori, e ciò solo dagli anni ’80. Pensa tu un po’ che considerazione per la cultura! E del resto anche il solo Istituto di scuola superiore, l’Alberghiero, è sempre stato ospitato nel consunto e fatiscente ex-Grand Hotel, oramai prossimo ad andare in rovina, come la famosa Casa Usher del racconto di E.A.Poe.

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  • avatar Ermanno Zuccheri scrive:

    Egregio Doctorenry,
    spiace constatare che alcune delle cose che ha scritto sul Campo da Golf sono basate su informazioni errate o “leggende metropolitane” che hanno alimentato sui giornali per 6 mesi gli articoli denigratori sul Campo da Golf.
    Mi sarei aspettato più obiettività e l’uso più corretto delle informazioni che Lei evidentemente ha. A tale proposito delle 7 foto allegate al suo articolo solo 2 (dello stesso soggetto) interessano marginalmente il Campo da Golf le altre sono di altre proprietà che con il golf nulla hanno a che fare se non il fatto che sono di proprietari confinanti.
    Sono stato attaccato per 6 mesi sulla Gazzetta di Parma e non ho voglia di fare polemiche, ma le voglio dare alcune informazioni e fare alcune puntualizzazioni sul Campo da Golf precisando che sono sempre a sua disposizione per dare tutte le informazioni e tutti i necessari chiarimenti possibili oltre a farle conoscere 1 ad 1 i soci del circolo.
    Lei dice che “l’impianto non funziona” – Ha ragione, ho sempre detto e spiegato che un Campo da Golf per sopravvivere ha bisogno di 300-350 soci oppure di molti ingressi (green fees) venduti a non soci o turisti. Questo significa che un Campo da Golf deve essere collocato in un’area di grande afflusso turistico oppure in prossimità (10-15 km.) di una città da 100-150.000 abitanti. Salsomaggiore Terme purtroppo non ha nessuna di queste 2 caratteristiche e non potendo alzare le presenze turistiche con la bacchetta magica per arrivare ai numeri che riesce a fare la costa ligure o romagnola oppure la zona del Garda, si deve cercare di incrementare i soci stanziali, perché no?, con un’offerta di seconde case con acquirenti (cioè nuovi soci) soprattutto provenienti dall’estero e offrendo un’ospitalità all’interno del Campo da Golf.
    Come ho già avuto modo di scrivere i turisti-golfisti (che alloggiano in albergo) si dividono sostanzialmente in 2 gruppi: quelli che alloggiano negli alberghi del territorio e si spostano per andare a giocare in diversi campi o quelli che vogliono alloggiare sul Campo da Golf e si spostano per visitare e conoscere il territorio.
    Al Campo da Golf di Salsomaggiore manca la possibilità di ospitare questa 2° categoria di golfisti ed è quello che si vuole invece attivare con una parte del volume richiesto destinato alla realizzazione di una foresteria.
    Negli anni 2003/2005 prima di questa grande crisi turistica di Salsomaggiore Terme il Campo da Golf vendeva 2200/2500 Green-fees all’anno a stranieri che in termini di presenze turistiche significano 12.000 pernottamenti (presenze) e quindi soggiorni in albergo; non mi sembra poca cosa perché, se è vero che il golfista lascia sul territorio 400 euro di media al giorno (albergo, ristorante, caffè, abbigliamento, benzina, autostrada, prodotti tipici, golf ecc.), significa che queste presenze golfistiche hanno lasciato sul territorio oltre 4 milioni di euro. Con i tempi che corrono non mi sembra poco.
    A lei ed ai salsesi sembra poca cosa?
    Cosa si propone di fare al Golf di Salsomaggiore?
    Si è proposto un progetto che da una parte, grazie all’acquisizione di nuovi soci, consentirebbe una gestione in pareggio del Campo e dall’altra porterebbe a Salsomaggiore più presenze turistiche. Possibile che questo obiettivo non interessi e che addirittura qualcuno consideri “speculazione” il tentativo di portare presenze turistiche a Salsomaggiore.
    C’è forse qualcuno che ha idee e soluzioni migliori? Si faccia avanti.
    Sul tema dei volumi.
    Con Delibera n° 13 del 02/04/2009 l’Amministrazione Comunale ha adottato la Variante Urbanistica che consentirà la realizzazione nell’area del Golf di n° 91 unità (attenzione non ville!) per 6.450 mq. cioè 20.640 mc. (ben lontano dai 50.000 mc., non trova Doctorenry?)
    6.450 mq. di superficie utile sono, per capirci, l’equivalente di 67 appartamenti da 2/3 camere.
    Nel progetto approvato a suo tempo sul Campo da Golf venivano fatti salvi i volumi esistenti cioè 2 nuclei quello di “Cà Lusignani” ancora in piedi e quello di “Cà Nuova” demolito per fare posto al percorso del campo.
    Se ai 6.450 mq. togliamo i nuclei esistenti ed il nucleo di Cà del Ciò attualmente di proprietà privata estraneo alla proprietà del Golf i mq. di nuova edificazione risultano essere 4.296 mq. vale a dire l’equivalente di n° 45 appartamenti da 2/3 camere. (di cui circa il 50% destinati alla realizzazione di una “foresteria”).
    È questa la grande speculazione e cementificazione che lo scrivente sta portando avanti sulle colline di Salsomaggiore?
    Mi preme sottolineare che mentre qualcuno a Salsomaggiore continua a dipingere il progetto di rilancio del Golf come la grande cementificazione della Valle di San Giovanni, nelle aree turistiche che vanno per la maggiore si continuano a realizzare percorsi da Golf con alberghi e residenze per trattenere e incrementare il flusso turistico, faccio per questo 2 esempi:
    Il Golf di Sant’Anna in Liguria a 4 km. dalla costa con 450 unità residenziali e il Golf Chervò a 6 km. dal Garda con albergo a 4 stelle da 60 camere e 300 unità residenziali; sarà solo speculazione o qualcuno avrà capito che se vuoi avere turismo devi dare servizi e offrire opportunità? – ma ci sono altri esempi più vicini.
    La verità è che in questi anni il Campo da Golf è stato visto ed utilizzato come terreno di “scontro politico” e qualcuno ha giocato allo sfascio del “tanto peggio tanto meglio”.

    Forse, se alcuni salsesi (che oggi parlano a sproposito) avessero lavorato per portare turismo e presenze, le cose sarebbero andate diversamente, il Golf, nel suo piccolo sta facendo la sua parte (spesso isolato) e promuove Salsomaggiore tramite il Consorzio dei Campi da Golf “Emilia Romagna Golf” che raggruppa 22 Campi da Golf a 9, 18 e 27 buche, per promuovere in Italia, ma soprattutto sul mercato estero questi impianti, con l’apporto indispensabile della Regione Emilia Romagna e degli alberghi che hanno creduto ed investito nel progetto di Promozione Turistica.
    Dei 32 alberghi che hanno aderito a questo progetto di promozione (che ha dei costi) il solo albergo di Salsomaggiore che si è iscritto pagando la sua quota è il “Casa Romagnosi” ed è per questo che questo albergo ha il link con il sito del Golf (anche questa, caro Doctorenry, è una malignità che poteva risparmiare).
    In conclusione mi permetto di invitare il Dotctorenry al Golf di Salso per toccare con mano la realtà del Golf senza preconcetti nella speranza, non di fargli cambiare idea, ma di fargli scrivere cose più obiettive, altrimenti il rischio è di lasciare spazio a chi parla del mondo del Golf per slogan senza conoscerlo e soprattutto senza capirlo.
    Cortesemente ringrazio.

    Salsomaggiore Golf Club SpA
    Il Presidente
    Ermanno Zuccheri

    Salsomaggiore Terme, 11 luglio 2009

    P.S. 1) Per la cronaca posso comunicare che dei (purtroppo pochi) 170 soci del Salsomaggiore Golf la maggior parte sono artigiani e lavoratori dipendenti.
    2) Non è mai successo che a fine anno i soci della Società Sportiva fossero chiamati a ripianare i debiti di gestione, regolarmente pagati dalla Società titolare della Convenzione e questo anche grazie al lavoro mio e di alcuni soci che in questi anni si sono prodigati per tenere aperto il Golf.
    3) Mi permetto di allegare la lettera della Federazione Italiana Golf pubblicata integralmente dal solo quotidiano Polis.
    4) Non commento le cose scritte dal sig. Bifani, faccio solo notare che parla di un ambiente e di golfisti snob che non esistono, almeno a Salsomaggiore.

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  • avatar Franco Bifani scrive:

    Vorrei precisare a tutti quelli che rosicano e schizzano veleno da tutti pori per le mie parole, che io a Salso ci sono nato, nel 1945, ci ho lavorato fino al 2003 e solo da allora mi sono rintanato a scrivere sul PC a Fidenza. Io, cari i miei lettori che non sanno leggere, non ce l’ho affatto con i salsesi e Salso tout court, ma con quella grossa fetta di essi -tra cui ci siete probabilmente anche voi!- che vivono di apparenza e non di essenza,di avere e non di essere. Di quelli che non valendo una cicca frusta, fanno gli snob per alzare l’asticella del loro ceto e censo. E sono molti, troppi! Mi complimento con FrANCO64 CHE MI OFFRE L’OCCASIONE PER PRECISARE CHE SONO, PER FORTUNA, NUMEROSI I SALSESI CHE OLTRE A PENSARE ALLA GNOCCA E A SPERPERARE I GUADAGNI ESTIVI NEL GIOCO, rintanati NELLE BISCHE cLANDESTINE LOCALI -BEN NOTE A TUTTI, DA SECOLI-, LAVORANO, SUDANDO PARECCHIE CAMICIE, SONO ISTRUITI, NON DISpREZZANO LA CULTURA ANTEPONENDoVI I VESTITINI FIRMATI E SPESSO MAI PAGATI, LE AUTO, LE CASE DA SBATTERE SUL MUSO ALL’INVIDIA DI PARENTI, AMICI E CONOSCENTI. sALSO IN QUEsTO NON è MOLTO DiVERSA DA TANTE CITTADINE DELLA PROVINCIA, è SOLO PEGGIO, IN TANTI CASI. E sono molti anche i salsesi, vecchi e giovani, che ne hanno piene le scatole, come me, di questa gente. Io poi, anche se non me ne frega materialmente nulla, parlo e discuto di quel che voglio, anche di golf; se l’editore vuole pubblicarmi, bene, altrimenti abbozzo ed obbedisco. Coloro a cui procuro fastidio nel leggermi, saltino i miei commenti e passino ad altri che sono loro più congeniali. Se poi li infastidiscono i miei paroloni, io scrivo così, vado oltre a bello-brutto, buono-cattivo, a iabò, iamè, iamedio, ah! l’ho sempar dit me,mo no,mo da bon? iutooo, mo che robe! e simili. Come precisò Carducci nella sua lezione iniziale all’Università di Bologna, dacchè gli studenti facevano risolini al suo “Eglino ed elleno hanno da sapere…”, “Qui non siamo ai beceri, ma in un luogo di cultura!”

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  • avatar Ermanno Zuccheri scrive:

    Link Lettera della Federazione

    http://www.salsomaggioregolfclub.com/img_news/Lettera%20Salsomaggiore.pdf

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  • avatar giuliana scrive:

    Vorrei porre alcune domande, perché sarei curiosa di sentire le vostre risposte.
    C’è qualcuno che edificherebbe la propria abitazione (non importa se solo per le vacanze) su di un terreno franoso?
    Quali rischi potrebbe comportare, nel lungo periodo, l’utilizzo di terreni con simili caratteristiche?
    A carico di chi sarebbero le spese di manutenzione straordinaria e ripristino del fondo stradale per danni causati da eventi atmosferici alle vie di collegamento tra le unità abitative e la strada principale?
    Non vi sembra che sarebbe opportuno sentire il parere di qualche esperto, magari insieme al parere dello stesso Bertolaso?
    Il problema, secondo me, nasce tutto da una sbagliata localizzazione iniziale.
    Non si potrebbe cercare una soluzione alternativa?

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  • avatar Max scrive:

    Giuliana ,mi permetto di risponderle anche se con il golf non ho niente a che fare !!
    (poi spero che avremmo conferma da chi di dovere)
    ….ma siamo nel 2009 …. ad oggi ci sono divese tecniche di consolidamento dei terreni ,
    come sicuramente sapra’ Le montagne dell’Emilia Romagna sono le zone piu’ franone d’italia , non solo la zona del golf, ma si continua ugualmente a costruire senza problemi ( le lascio il link di una delle ditte che si occupano del consolidamento terreni http://www.kappazeta.it/tecnica.htm?gclid=CNKF1pHQzpsCFc8UzAodiVfkLA )
    Chi ha approvato la variante urbanistica in comune ,Secondo lei ,non ha valutato tutte le cose che lei scrive? Per fare comunque una costruzione generalmente bisogna fare perizie Geologiche e topografiche quant’altro ? secondo lei per approvare la variante non sono state presentate ? Chi costruisce ,investendo milioni di Euro, ha interesse che dopo qualche anno crolli tutto? Sulle altre domande non mi permetto di rispondere in quanto non conosco il caso nello specifico … Per quanto riguarda un intervento del signor Bertolaso (massima carica della protezione Civile) ,secondo me ,non avrebbe senso in quanto non ha nessun titolo in materia di costruzioni!

    Figlio del vicentino Giorgio, ex generale di Squadra Aerea e Direttore Generale dell’Aeronautica Militare (fu lui a far volare il primo Starfighter della storia dell’Aeronautica italiana). L’11 novembre 1977 si è laureato con lode in medicina all’Università La Sapienza di Roma. Consegue il Master of Science in Public Health presso la Liverpool School of Tropical Medicine. Dopo aver svolto attività di ricerca nel campo delle malattie tropicali in Africa, ha creato e diretto ospedali in zone di guerra, è stato coordinatore dei progetti nei paesi in via di sviluppo della Farnesina, Capo del Dipartimento degli Affari Sociali, Vice Direttore esecutivo dell’Unicef, vice Commissario vicario per il Grande Giubileo del 2000.

    È stato una prima volta a capo del Dipartimento della Protezione Civile tra il 1996 e il 1997 (Governo Prodi I). È tornato in quel ruolo il 7 febbraio 2001, durante il Governo Amato II.[2] È stato anche Commissario straordinario del governo per la prevenzione da rischi SARS tra 2003 e 2004 e Commissario per l’emergenza di Cavallerizzo di Cerzeto (frana del 7 marzo 2005)

    Nell’ottobre 2006, Bertolaso è stato nominato dall’allora governo Prodi Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania[3], incarico che lascerà il 7 luglio 2007, dopo numerose polemiche, soprattutto a causa della volontà di aprire una discarica a Valle Masseria, nel Comune di Serre, a ridosso di un’Oasi del Wwf.

    Nel 2007 è Commissario delegato per l’emergenza incendi boschivi mentre, nel 2008, durante il primo Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi IV, viene nominato Sottosegretario ai rifiuti, tornando così ad occuparsi dell’emergenza campana.

    Il 4 febbraio 2009 si è appresa la notizia che risulta indagato nell’inchiesta denominata “Rompiballe”, uno dei filoni d’indagine più complessi sul disastro rifiuti a Napoli, con l’accusa di concorso in truffa per lo smaltimento dei rifiuti.[4] [5]

    Il 6 aprile 2009 viene nominato Commissario Straordinario per l’Emergenza nella gestione del dopo terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo

    Cordialmente La Saluto
    Max

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  • avatar doctorenry scrive:

    Leggo con piacere le precisazioni dell’arch.Ermanno Zuccheri relative alla volumetria delle costruende unità abitative nell’area del campo da golf di Pontegrosso. Come egli ci comunica, e non ho motivo di non credergli, l’amministrazione comunale con la delibera nr 13 del 02.04.2009 ha definitivamente fissato il numero delle unita’ abitative a 91 per un totale di 6450 mq, pari a 20640 mc, in effetti ben lontano dai 50.000 mc. di cui ho parlato nel mio articolo.
    A mia parziale discolpa devo dire però che io citavo l’art 2 della bozza d’accordo tra il comune di Salso e la Conopri del 2008 che è poi l’unico documento di cui sono riuscito ad entrare in possesso, ove i metri quadrati da edificare risultavano essere oltre 10.000 esclusi i parcheggi. Il che condurrebbe ad una volumetria non troppo distante dai 50.000 mc da me citati. Infatti per il comune cittadino quale io sono, non è per niente facile giungere in possesso di documenti che sono (sarebbero) pubblici, in quanto il sito web del comune, che è poi la fonte alla quale sono solito abbeverarmi per placare la mia sete di notizie, non fa della trasparenza la propria massima virtù.
    Se voleste avventurarvi nella lettura della delibera nr 13 del 02.04.2009, richiamata dall’architetto presidente vi imbattereste

    http://www.comuneweb.it/servizi/startService?comune=Salsomaggiore&categoria=1&servizio=W002

    in una serie di ”richiamato” “visto” “premesso” e “ritenuto” che rendono ASSOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE AL PROFANO IL TESTO DELLA DELIBERA.
    In ogni caso, apprendo con soddisfazione che non tutte le richieste della Conopri e del Salsomaggiore Golf Club spa sono state accolte e che la massa di cemento che si riverserà sulle nostre franose colline sarà decisamente inferiore a quanto inizialmente previsto.
    Quanto alla mia ipotetica malignità consistente semplicemente nell’aver notato che nel sito in inglese,
    http://www.salsomaggioregolf.com/en/home
    (ove si faceva tentata vendita delle unità abitative del golf ancor prima che venisse ufficialmente resa nota la decisione dell’amministrazione comunale di concedere alla Conopri la variante urbanistica)si invitavano eventuali compratori a soggiornare nell’Hotel gestito dalla ex presidente dell’ADAST,devo far notare che si,forse questo hotel sara’ pure stato l’unico ad iscriversi a questo progetto di promozione ed a pagare la quota, ma osservo pure che nel sito
    http://www.salsomaggioregolfclub.com/club.htm
    che presumibilmente rappresenta un aggiornamento del precedente compaiono come “sponsor” altri alberghi salsesi.
    Cosa che mi pare molto piu’ corretta, quindi nessuna malignità ma semplicemente l’annotazione di un comportamento non propriamente signorile.
    A disposizione per ulteriori chiarimenti.

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  • avatar Filippo Fritelli scrive:

    diceva Umberto Eco che internet è il regno della libertà assoluta, per questo occorre saper scegliere, confrontare e valutare le informazioni. tante volte ciò che si presenta nella sua assoluta libertà non è necessariamente qualcosa di positivo se esso si presenta senza filtro. così ogni sito internet, ogni informatore, ogni soggetto che nel mondo del web pratica informazione merita un necessario controllo che per forza di cose deriva dal confronto.
    anche lei doctorenry, ha visto: non gioisco delle sue imprecisioni, ma solo della possibilità del confronto che da questo strumento deriva (ed in particolar modo da questa serie di commenti, come si è appena visto).
    diffido sempre della possibilità di vedere come oro colato ciò che dal web, e quindi da questo mondo, può derivare. diffido di chi esalta con costanza ed impegno tutti quei soggetti, che un po come lei, ogni giorno e ad ogni notizia, parlano ex cathedra.
    nessuno è in possesso della verità. occorre ricordarselo sempre.
    non se la prenda è….alla fine lo sa che sono diventato un suo buon lettore. sia buono.

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  • avatar doctorenry scrive:

    Caro Filippo,
    prescindendo dal fatto che Umberto Eco, per me l’immagine del sotutomì, non riesco a digerirlo proprio perche’ fa quello che tu addebiti a me, ovvero il parlare ex cathedra, volevo rivolgerti contro gli “appunti” che tu mi fai.
    Ovverosiacosacche’, pure io diffido della possibilita’ di vedere come oro colato cio’ che dal web puo’ derivare.
    Ed infatti, mentre io mi affido a documenti sì dal web tratti, ma che provengono da fonti ufficiali e, sia pure a fatica, controllabili, altrettanto non fa l’architetto Zuccheri nelle sue precisazioni. Che io in buona fede accetto ma solo sino a prova contraria. O meglio come si dice in termini bancari, salvo buon fine.
    Comunque continua a seguirmi che ho diversa carne al fuoco. Il profumino della grigliata sarà tale che pure un fazioso potrebbe leccarsi i baffi.
    Con amicizia.

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  • avatar giuliana scrive:

    Gentile Max, La ringrazio per l’indirizzo, del quale, all’occorrenza, farò buon uso.
    La domanda che pongo è la seguente: “In seguito al verificarsi di danni causati da eventi atmosferici particolarmente intensi, sarà possibile, per quei privati, invocare lo stato di calamità naturale e quindi l’accollamento dei costi alla collettività?”
    Se anche le costruzioni fossero in totale sicurezza, si potrebbe dire altrettanto per il terreno che le circonda, o proprio il fatto di avere effettuato un numero non indifferente di scavi avrebbe rotto un certo equilibrio e peggiorato la franosità?
    Sto pensando, ad esempio, alla parte alta della strada che conduce verso il cimitero di Salso, e precisamente a quella metà della carreggiata, situata dopo la scalinata e prima della curva a gomito, interessata da sprofondamenti non indifferenti e continui solo dopo che al di sotto sono state costruite alcune case.
    L’intervento di Bertolaso l’avrei propugnato in quanto collegato con esperti non di parte, perché mi sembra che il normale procedere di tante amministrazioni sia quello di tirare a campare rosicchiando dove possibile, forti di quella collaudata impunità, favorita dall’alternanza, secondo la quale, ogni volta che sorge un problema, a pagare siano sempre e comunque chiamati i cittadini.
    Oltre il danno (ambientale) anche la beffa.

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  • avatar Max scrive:

    Giuliana,
    I “Famosi ” Privati in seguito ad eventuali danni da lei citati, avrebbero gli stessi diritti che ho io e che a lei ne piu’ ne meno !!Quindi se la giunta regionale dovesse approvare la richiesta di stato di calimita’ naturale , il carico delle spese toccherebbe come al solito alla comunita , in caso contrario agli stessi privati ..
    Per quanto riguarda la franosita in funzione delle costruzioni ,SE IL LAVORI SONO FATTI A REGOLA D’ARTE ,non dovrebbero esserci problemi in quanto il progetto dovrebbe(se non ho capito mALE ) comprendere un consolidamento generale DELLA ZONA e non solo delle case stesse.
    In tal caso bisognerebbere ricorrere all ‘Ingegneria Naturalistica che è una disciplina tecnico-scientifica che studia le modalità di utilizzo, come materiale da costruzione, del materiale vegetale vivo (piante o parti di esse) in abbinamento con altri materiali inerti non cementizi quali il pietrame, la terra, il legname, l’acciaio, nonché in unione con stuoie in fibre vegetali o sintetiche.
    Trova ampia applicazione nelle operazioni di consolidamento, drenaggio e rinaturalizzazione dei terreni in un’ottica di protezione dall’erosione, di sviluppo di ambienti naturali, di salvaguardia del paesaggio nonché di mitigazione dell’impatto ambientale e di reinserimento di luoghi e di infrastrutture.
    Saluti

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  • avatar marco del freo scrive:

    Buongiorno a tutti,

    la signora Giuliana pare giustamente preoccupata per l’ipotetica mancanza di informazioni adeguate riguardo uno dei tanti aspetti concernenti, nello specifico, la Valle di Contignaco.
    Noi della Biblioteca del Viaggiatore da mesi stiamo raccogliendo esperti di ogni settore accademico e professionale per avere i dati necessari alla stesura di un progetto integrato per la salvaguardia e lo sviluppo della Valle di Contignaco. Climatologi, geologi, agronomi, urbanisti, architetti del verde, economisti, chimici, rappresentanti di istituzioni e dei media, sportivi… e tanti cittadini della Valle e non solo. Vista la particolarità assoluta di Contignaco ci è facile continuare a raccogliere adesioni fattive da parte di chi, a titolo gratuito, vuole mettere le sue esperienze e capacità, spesso di livello internazionale, al servizio di Contignaco e dei suoi abitanti.
    Noi tutti siamo abituati però a parlare a ragion veduta: la raccolta di così tanti dati richiede tempo e impegno personale. Quando saremo pronti, siatene certi, essi saranno a disposizione di tutti, apertamente. Con quei dati svilupperemo il progetto complessivo Bellalavalle e anche quello, una volta terminato, sarà affidato alla comunità perchè lo valuti e, se del caso, lo assuma come suo.
    Essendo un progetto panaccademico non vogliamo pubblicare dati parziali che potrebbero essere male interpretati e per questo, per ora, ci limitiamo a organizzare incontri pubblici in cui trattare in generale i temi su cui stiamo lavorando nel particolare, questo per fornire ai valligiani i metri di misura per valutare poi il lavoro che svolgiamo.
    Nei tre incontri finora effettuati abbiamo avuto come relatori rappresentanti di Federazione Italiana Golf, Golf Environment Organization, Fondazione Golf Miglianico, Confederazione Italiana Agricoltura, CNR istituto Biometeorologia, Università di Parma, Università di Piacenza, Politecnico di Milano, Associazione Parmense Olivicoltori, WWF e altri. Intenti simili a quelli di Bellalavalle sono stati manifestati in varia forma di appoggio da WWF, FAI, Italia Nostra, Legambiente, UNESCO. Il lavoro che stiamo facendo ha ricevuto il supporto del premio Nobel per la chimica Kary Mullis: l’appello da lui scritto verrà presto presentato personalmente ai ministri cui è stato indirizzato. la Valle è stata già inserita tra i siti italiani da salvare dal Corriere della Sera.
    L’elenco dei sostenitori è aperto e cresce: chi fosse interessato a collaborare fattivamente o a ricevere le newsletter può richiederlo abibliotecaviaggatore@ninedellobo.com . Tutte le richieste saranno valutate.
    Grazie per lo spazio e per l’attenzione.

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  • avatar Sagliano Giacomo scrive:

    Perche continuate nonostante la lettera che ha mandato il Presidente della FIG, a dire che avete avuto contatti con la Federazione!!!???

    la riporto qui di seguito :

    FEDERAZIONE ITALIANA GOLF
    COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA
    Via Modigliani, 10 – 48016 MILANO MARITTIMA (RA)
    Tel. e Fax 0544/684397
    E-mail: cremiliaromagna@federgolf.it
    Milano Marittima, 22 Giugno 2009
    Al Direttore della Gazzetta di Parma
    Via Mantova, 68 – 43100 PARMA
    Al Direttore di Polis
    Via Mazzini, 8 – 43100 PARMA
    Al Direttore dell’Informazione
    Via Dei Mercati, 16/A – 43100 PARMA
    e p.c. All’Amministrazione Comunale di
    Salsomaggiore Terme
    Alla Società Sportiva Dilettantistica
    Salsomaggiore Golf Club
    Egregio Direttore,
    in qualità di Presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Golf ed a nome
    del Consiglio Nazionale della F.I.G., siamo a chiedere la Sua Ospitalità per chiarire, una volta per tutte e fuori da polemiche e strumentalizzazioni, la posizione della Federazione stessa sul progetto
    che interessa la riqualificazione del Golf di Salsomaggiore Terme.
    Per prima cosa la Federazione Italiana Golf non è mai intervenuta né direttamente e neppure indirettamente tramite dipendenti o consulenti esterni sulle vicende che interessano il progetto di
    riqualificazione del campo da golf di Salsomaggiore Terme, perché la Federazione interviene unicamente esprimendo giudizi, eventuali pareri od osservazioni, quando i progetti interessano i percorsi di gioco da golf con modifiche od interventi che richiedono una verifica dei tracciati, essendo noi Federazione deputata dal CONI alle omologazioni degli impianti.
    Come molti sanno la gran parte dei campi da golf, soprattutto in Italia, per sopravvivere e prosperare necessitano di avere strutture di tipo residenziale che possano garantire una base minima di soci, di alberghi di qualità con i quali fare convenzioni e di foresterie per ospitare un turismo di tipo golfistico che, nonostante la crisi che stiamo vivendo, continua ad essere un importante volano economico per il territorio che vede insediato il campo da golf, servano da esempio la zona del
    Garda, i Colli Euganei e la stessa Saturnia.
    Da sempre la Federazione Italiana Golf è impegnata perché gli investimenti golfistici rappresentino un’opportunità non solo sportiva per il territorio che li ospita, ma che possano rappresentare un interessante occasione economica e turistica nel più assoluto rispetto
    dell’ambiente; anche in questo caso la Federazione ha già ribadito alla proprietà ed alla Società Sportiva la più ampia disponibilità ad una proficua collaborazione con le proprie strutture interne e non, per raggiungere tale obiettivo.
    Salsomaggiore è un campo importante nel panorama regionale e che, per caratteristiche tecniche e sportive, non ha nulla da invidiare a strutture più blasonate. Il percorso ha ospitato in passato importanti manifestazioni agonistiche anche a livello europeo (Alps Tour) e ha la necessità assoluta di raggiungere una tranquillità economica e gestionale per poter continuare la sua importante azione turistico-sportiva. Ribadiamo pertanto l’assoluta infondatezza di alcune considerazioni e giudizi attribuiti alla Federazione Italiana Golf negli articoli dei quotidiani che si sono susseguiti negli ultimi mesi e che
    hanno rappresentato l’intervento di riqualificazione del complesso sportivo sul quale non siamo tenuti, per ora, ad esprimere giudizi, come una sciagura ambientale anziché come una opportunità
    turistica ed economica per la città di Salsomaggiore Terme.
    Si consideri infatti che l’indotto che un golfista muove sul territorio che lo ospita oscilla da 5 a 7 volte il costo dell’entrata giornaliera al percorso, vale a dire che un turista-golfista spende sul territorio circostante l’impianto dai 300 ai 350 euro al giorno.
    Siamo ovviamente disponibili ad eventuali confronti ed incontri pubblici qualora la Società Sportiva o la Pubblica Amministrazione lo ritenessero necessario per fare ulteriore chiarezza ed evitando qualsiasi fraintendimento e/o strumentalizzazione.
    L’operato della Federazione Italiana Golf è indirizzato alla promozione ed alla divulgazione del golf nel rispetto dei valori territoriali dell’ambiente e delle realtà sportive esistenti.
    RingraziandoLa fin da ora per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti.
    IL PRESIDENTE
    Celso Lombardini

    per la veridicita’ del documento :
    http://www.salsomaggioregolfclub.com/img_news/Lettera%20Salsomaggiore.pdf

    A proposito dell’uliveto che vorreste fare, vorrei fare una domanda!! Sarebbe di tutta la comunità, comprensi i profitti derivati dalla ventita di tutti i prodotti legati allo stesso o solo di un privato/i ??
    Dato che la Valle e’ di tutti ALLORA olive e olio GRATIS PER TUTTI !!!!
    E POI dato che si parla di salvaguardare GIUSTAMENTE il microclima e la tipicità della valle PERCHÉ NON FARE ANCHE UNA COLTIVAZIONE DI ANANAS TIPICI DELLA VALLE DI CONTIGNACO ?
    DISTINTI SALUTI

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  • avatar marco del freo scrive:

    Al link qui sotto il signor Sagliano e tutti i lettori possono trovare testimonianza pubblica della certamente involontaria imprecisione delle affermazioni del signor Sagliano stesso.

    http://static.repubblica.it/parma/LetteraGolf.pdf

    La lettera in oggetto, inviata dalla Federazione Italiana Golf e datata 22 dicembre 2008, segue il sopralluogo svolto il 17 dello stesso mese dal dottor Alessandro De Luca, intervenuto poi al convegno da noi organizzato presso la canonica della Pieve di Contignaco il 24 gennaio 2009. La federazione, da noi interpellata presso gli uffici romani in quella (novembre) e in diverse altre occasioni successive e dimostratasi sempre disponibilissima, propositiva e attenta al suo ruolo di tutela di interssi pubblici come ogni organismo sportivo, al momento nulla disse di sapere della questione immobiliare legata al campo di Contignaco e decise di inviare un suo incaricato (che discusse della cosa, come di dovere, con il presidente federale dottor Chimenti avendone nulla osta preventivo).
    Tra le altre persone in indirizzo noterete anche il nome del dottor Lombardini, il cui intervento era previsto ma saltò per problemi meteo. Intervenne però il dottor Paolo Diosy della federazione regionale FIG. Con lui era presente il dottor Paolo Croce, rappresentante italiano della Golf Environment Organization. Il dottor Nicola Mingone della Fondazione Miglianico (che ci fu suggerito come relatore proprio dalla Federazione in quanto sindaco che era stato in grado di salvare il percorso di golf della sua città dal fallimento, liberandosi delle società di gestione e mantenendolo pubblico) non riuscì ad arrivare dato il tempo inclemente, ma inviò una relazione che venne letta dal sottoscritto (anch’essa, come tutto il materiale di studio da noi raccolto è a disposizione: bibliotecaviaggiatore@ninedellobo.com).

    Questo, come si diceva nei giornali seri, per completezza dell’informazione.

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  • avatar Sagliano Giacomo scrive:

    Allora Abbiamo due lettere !!!!!

    quella che io ho riproposto FIRMATA dal Presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Golf Celso Lombardini A NOME SUO E DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA F.I.G.

    e la lettera riportata del sig del Freo che porta la firma del sig Alessandro De Luca (in qualita’ di ? non si Capisce)
    DELLA SEZIONE TAPPETI ERBOSI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GOLF

    SECONDO VOI A QUESTO PUNTO QULE DELLE 2 HA IL PESO MAGGIORE ?

    LEGGETELE TUTTE E DUE E TRAETE LE VOSTRE CONCLUSIONI…

    STO ASPETTANDO ANCORA UNA RISPOSTA PER QUANTO RIGURADA L’ULIVETO ….

    DISTINTI SALUTI

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  • avatar Marco Giuffredi scrive:

    Visto che uno dei temi che stanno tanto a cuore ad alcuni salsesi, che scrivono di tutto e di più, è quello di salvaguardare la Valle di Contignaco dalla cementificazione, è doveroso fare alcune osservazioni, rivolte agli Amministratori di Salsomaggiore dando loro anche qualche suggerimento.

    1-Se la Valle è a rischio ambientale con la costruzione di volume per 45 appartamenti (immaginando che l’esistente non venga messo in discussione) abbiamo chiesto informazioni all’Ufficio Tecnico del Comune di Salsomaggiore. Abbiamo quindi scoperto che, con il P.S.C. vigente, si potrebbero realizzare, tra nuovi fabbricati, ampliamenti ecc. in tutta la Valle, dai 100 ai 150 appartamenti senza contare il territorio del Comune di Pellegrino. Se così fosse, si tratterebbe allora di una sciagura cosmica! Soprattutto considerando che alcune richieste arrivano da presunti agriturismi, produttori d’olio e di spezie, maneggi ecc. e risultano chiaramente in contrasto con il discorso di tutela della Valle.
    2-Risulta inoltre che nella valle ci sia un’attività economica di tutto rispetto che, pur dando un servizio turistico alla Città di Salsomaggiore, contribuisce non poco ad inquinare, poiché un autobus carico di 50 persone che procede per circa 3 km su di una strada in salita produce le stesse emissioni inquinanti prodotte da una villetta abitata per 3 mesi l’anno. Anche questa situazione risulta assolutamente in contrasto con la salvaguardia ambientale della Valle.

    Le proposte che mi sento di rivolgere all’Amministrazione, sono le seguenti:

    A-Il blocco ASSOLUTO e vincolo di TOTALE di inedificabilità dell’intera Valle – anche ai fini agricoli – per evitare lo scempio ambientale palesato da Premi Nobel, CNR, ecc. Blocco da mantenere almeno fino a quando non sarà dimostrato il contrario. In tutti i casi ogni m.c. di costruito, dovrà essere giustificato da un saldo ambientale positivo, certo e documentato, nell’interesse della collettività, se davvero vogliamo che la Valle di Contignaco diventi patrimonio dell’UNESCO come le Dolomiti o i Sassi di Matera o la città di Petra.
    B-Fermare gli autobus di turisti a Piè di Via in un parcheggio scambiatore nel quale gli stessi turisti potranno trovare auto elettriche (e quindi ad impatto ambientale nullo) di cui usufruire per scorrazzare e visitare tutte le aziende agricole e i giardini botanici e gli uliveti della zona. È ovvio che l’investimento per la realizzazione del parcheggio e per l’acquisto delle auto elettriche dovrà essere a TOTALE CARICO del privato (olivicoltori, giardini botanici, ecc.). In alternativa si potrebbe pensare ad una tassa fissa, ad esempio di 200 € a pullman, da versarsi in un fondo comune da utilizzarsi per l’attività di promozione della Valle.

    Mi auguro che qualche Amministratore lungimirante, o qualche associazione economica di categoria o di agricoltori o meglio ancora qualche Premio Nobel che non ha di meglio da fare, possa fare sue queste proposte, nell’interesse degli abitanti della Valle e più in generale della Collettività salsese, della Provincia, della regione e dell’Italia tutta.

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