Gas Plus taglia l’acqua a 400 mucche

Pubblicato da Redazione il 27 giugno 2009 in Ambiente |

Formaggio Monte Veronese

Le mucche di Costa Guarda non sono fortunate e autonome come queste della Lessinia.

In una stalla di Costa Guarda, comune di Fidenza, 400 bovini rischiano di morire di sete. Il fornitore dell’acqua ha bloccato l’erogazione, le povere bestie affondano i musi nelle «vaschette» aride e lanciano muggiti strazianti.

Alla sofferenza delle vacche si aggiunge la disperazione del proprietario, che oltre a non sopportare i loro  patimenti, rischia di ritrovarsi con 400 carcasse da smaltire e un danno economico incalcolabile, tale da gettarlo sul lastrico. Perciò rompe i sigilli. Dissetare gli assetati è un’opera di carità dovuta agli animali non meno che agli umani. Eppure Luigi Luppi, così si chiama l’allevatore, sa di avere commesso un reato, di essersi appropriato di un bene altrui senza averne il diritto: ha rubato l’acqua a chi la distribuisce. Non l’avrà pagata, per forza che gliel’hanno tagliata, diranno i nostri lettori. Pare che le cose non stiano così. Se dobbiamo credere alle dichiarazioni di Luppi, riprese dal quotidiano L’Informazione di Parma e pubblicate ieri, venerdì 26 giugno, in tutta questa vicenda la morosità non centra per nulla.

«La nostra azienda ha acquisito una stalla, e di conseguenza abbiamo chiesto un regolare nuovo contratto di fornitura», racconta Luppi al giornalista Paolo Borgognone. «Il consorzio concessionario della somministrazione dell’acqua, Gas Plus Vendite, ci ha chiesto di produrre la documentazione di conformità dell’impianto. Ma per avere questi documenti occorrono quindici giorni, non è colpa nostra. Improvvisamente stamattina (cioè giovedì 25, ndr), senza alcuna forma di preavviso, l’erogazione dell’acqua è stata interrotta. Ripeto, non per morosità, ma per motivi burocratici che non dipendono dalla nostra azienda. Ho diffidato il consorzio a ripristinare immediatamente la fornitura, minacciando che in caso contrario, se l’acqua non fosse tornata entro le 15.30, avrei rotto i sigilli. E così ho fatto. So di aver commesso un reato, ma non potevo lasciar morire tanti bovini. Da domani sono pronto ad affrontare qualsiasi confronto, anche in sede giudiziaria, ma non mi pento di aver agito in questo modo».

Per sentire l’altra campana, cerchiamo di rintracciare qualcuno di Gas Plus, ma della società con sede legale e Milano e diversi «occhi di bottega» sparsi per Fidenza non riusciamo a trovare nessuno. Sarà perché è sabato.

Ci rivolgiamo allora all’Enpa, l’ente per la protezione degli animali con sede a Parma (0521.992519). Una voce registrata ci informa che gli orari d’ufficio sono martedì 12-14 e giovedì 16-20. Comprensibile, non si può pretendere di più dai volontari della benemerita associazione.

In compenso, troviamo senza problemi e ben disposto a risponderci, il dottor Francesco Mezzatesta, già veterinario dell’Usl di Parma che non ha dubbi sull’opportunità del gesto: «Se le cose stanno come ha raccontato, il signor Luppi ha fatto benissimo. Anzi avrebbe dovuto chiamare i carabinieri e avvisare i servizi veterinari dell’Usl, che, nell’ambito delle loro funzioni riguardanti gli animali, rivestono il ruolo di ufficiali di polizia giudiziaria. In ogni caso, fare soffrire la sete alle bestie è un reato e chiunque sia nella condizione di fermare il reato deve farlo».

Ci aspettiamo reazioni e spiegazioni dalle parti in causa. Ricordiamo che Gas Plus è una partecipata della San Donnino Multiservizi, la quale ha come socio unico il Comune di Fidenza. Le spiegazioni di una società pubblica, oltre che dovute, devono essere pubbliche. E noi siamo pronti a pubblicarle. Purché siano chiare e comprensibili.

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15 Commenti

  • avatar puke58 scrive:

    Che Gas Plus non brilli di elasticita’ e intelligenza lo si capisce frequentando per pochi secondi un loro sportello.
    Di carta e di nuovi regolamenti ti seppelliscono e non fatico a credere cio’ che e’ scritto qui sopra.

    Ma se e’ vera questa storia ………………bhe sarebbe ora di iniziare un dibattito anche su di loro eper capire se sono veramente al servizio dei cittadini.

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  • avatar Cristian Bosi scrive:

    Ricordo ai cittadini che, per quanto riguarda emergenza ambiente e di carattere veterinario, l’USSL di Parma risponde al n° 800/216185 e vi mentte in comunicazione 24/24 con ARPA, Servizio veterinario ecc. ecc.
    Purtroppo tale numero verde non è conosciuto ma è efficiente ormai da anni.
    Ve lo comunico in caso di necessità.
    Un Saluto
    Bosi Cristian

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  • avatar Editore scrive:

    Riceviamo e pubblichiamo.

    Prot. DP/DC/cc/jg/2014-09
    Fidenza, 30 giugno 2009

    Oggetto: Vs. comunicazione a mezzo fax del 25/06/2009. Precisazioni.

    In merito alla comunicazione ricevuta in data 25/06/2009 dalla società Gustoso Srl e agli articoli pubblicati sui quotidiani locali “Gazzetta di Parma”, l’”Informazione di Parma”, “Polis” e “Nave Corsara”, le scriventi società EmiliAmbiente SpA, in qualità di soggetto gestore del servizio idrico integrato per il comune di Fidenza e Gas Plus Vendite Srl, responsabile per conto di EmiliAmbiente Spa del servizio di bollettazione dei corrispettivi idrici e dei processi di gestione del credito, precisano quanto segue.

    Alla data della sospensione della fornitura idrica la società Gustoso Srl non risultava essere titolare di alcun contratto di fornitura con la nostra società, contratto che è stato stipulato solo nel tardo pomeriggio del 25 giugno da soggetto delegato dal legale rappresentante della società medesima. Segnaliamo che per il perfezionamento del contratto, contrariamente a quanto asserito nelle interviste rilasciate dal Sig. Luppi, non occorre presentare alcun documento di conformità e gli unici dati richiesti, facilmente reperibili presso gli uffici competenti o nei documenti di proprietà quali atti di rogito, sono gli estremi catastali degli immobili dove si richiede l’attivazione della fornitura (prescrizione vigente per società erogatrici di pubblici servizi ai sensi dell’art. 1 comma 332-333 della L. 311/2004).

    Precisiamo che la fornitura per la quale si è proceduto a sospendere l’attivazione era intestata a soggetto diverso dalla società Gustoso Srl, soggetto che da diverso tempo non aveva provveduto al pagamento di considerevoli corrispettivi idrici imputati nelle bollette dei consumi e che a tutto’oggi risulta essere correlato con Gustoso Srl tramite partecipazione nel Consiglio di Amministrazione della stessa da parte del proprio Amministratore Unico. La nostra società ha ripetutamente trasmesso a mezzo lettera raccomandata comunicazioni riportanti l’ammontare del debito nonché l’avviso che il perdurante stato di morosità avrebbe, nostro malgrado, comportato la sospensione della fornitura. Segnaliamo altresì che la società Gustoso Srl era a conoscenza dei fatti sopra descritti in quanto, oltre al canale preferenziale di informazioni di cui fruiva attraverso la stretta parentela intercorrente tra la stessa e la società debitrice, nel mese di aprile, attraverso la propria direzione, aveva spontaneamente contattato i nostri uffici per valutare l’entità dei debiti esistenti ed accollarsi, mediante pagamenti rateali, l’estinzione degli stessi. La Gustoso Srl era inoltre stata informata della necessità di volturare l’utenza a proprio nome ed aveva in proposito richiesto informazioni ai nostri sportelli commerciali circa le procedure da seguire per attivare il subentro.

    Il costante e progressivo aumentare degli importi insoluti e dello stato di insolvenza perpetratosi nel tempo nonché la mancata sottoscrizione del contratto nonostante ripetuti e continui solleciti inoltrati agli interessati dal nostro personale dipendente (a domicilio, telefonicamente e a mezzo posta) rimasti senza alcuno riscontro, hanno di fatto determinato la chiusura d’ufficio del punto di erogazione.

    A titolo di ulteriore chiarimento si precisa che l’impegno delle nostre società è prioritariamente e costantemente rivolto al miglioramento della qualità dei servizi erogati all’utenza attraverso un continuo aggiornamento dei sistemi e delle strutture, con particolare attenzione ai mezzi e alle risorse necessarie per garantire un servizio continuo e regolare nonché una gestione del credito particolarmente sensibile alla tutela delle fasce deboli e delle aziende in crisi. In merito basti pensare che Gas Plus Vendite, che agisce in materia di credito per conto di EmiliAmbiente SpA, ha da diverso tempo creato uno sportello, unico in tutta la Provincia, che fornisce particolari agevolazioni agli utenti che incontrano difficoltà nel pagamento delle bollette, concedendo, nel rispetto degli accordi intercorsi, dilazioni di pagamento o piani rateali per il saldo delle fatture personalizzati in base alle disponibilità finanziarie dei richiedenti.

    Possiamo pertanto affermare che in nessun caso la sospensione della fornitura avviene senza alcuna forma di preavviso o senza valide e gravi motivazioni a fondamento del nostro operato, grazie anche alla creazione di appositi strumenti volti a prevenire le interruzioni di servizio per stato di insolvenza.

    Preghiamo gli organi di informazione che leggono per conoscenza di voler pubblicare la presente a titolo di replica e smentita alle dichiarazioni rilasciate dai legali rappresentanti della Gustoso Srl apparse sulla stampa locale.

    Distinti saluti.

    Il Direttore Generale B.U. Il Direttore Generale
    Gas Plus Vendite S.r.l. EmiliAmbiente S.p.A.
    Davide Cornaggia Dino Pietralunga

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  • avatar Luigi Luppi scrive:

    Noto con piacere la publicazione del testo integrale della lettera della Gas Plus Vendite, da parte mia e della GUSTOSO S.r.l. che rappresento resto in attesaa di vedere publicata anche la nostra replica inviata già ieri (2 luglio 2009) alle ore 16.

    Complimenti per il blog.

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  • avatar Luigi Luppi scrive:

    (errata corrige-ho scritto col telefonino ed ho commesso banali errori di ortografia)

    Noto con piacere la pubblicazione del testo integrale della lettera della Gas Plus Vendite, da parte mia e della GUSTOSO S.r.l. che rappresento resto in attesa di vedere pubblicata anche la nostra replica inviata già ieri (2 luglio 2009) alle ore 16.

    Complimenti per il blog.

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  • avatar Editore scrive:

    Da Luigi Luppi riceviamo e pubblichiamo.

    Noceto (PR), mercoledì 1 luglio 2009

    Spett.le
    EmiliAmbiente S.p.A.
    Gas Plus Vendite S.r.l.
    Fax: +39 0524 534460

    Al Sig. Sindaco di Fidenza
    Fax: +39 0524 517278
    e.p.c. ————————————
    A.U.S.L. di Fidenza
    Fax: +39 0524 515764

    Associazione Provinciale Allevatori
    Fax: +39 0521 611000

    Ente Nazionale Protezione Animali
    Fax: +39 0521 992519

    Gazzetta di Parma
    Fax: +39 0521 225522

    L’Informazione di Parma
    Fax: +39 0521 941553

    POLIS
    Fax: +39 0521 223322

    Nave Corsara
    e-mail: redazione@navecorsara.it

    a tutti gli organi di informazione
    loro sedi

    Oggetto: Vostra comunicazione odierna “DP/DC/cc/jg/2014-09”

    Quale amministratore Unico della scrivente “Società Agricola Gustoso S.r.l.” vi leggo oggi nella vostra in epigrafe, lettura che ho iniziato con spirito costruttivo e compiacente di una risposta che in verità attendevo in tempi più rapidi vista l’estrema urgenza della situazione creata già sette giorni addietro, lettura che però nel prosieguo, prendendo conoscenza del contenuto, ha tramutato la compiacenza costruttiva prima in sdegno e poi in rabbia.

    Premetto, prima di proseguire, che siamo grati agli organi di informazione per l’attenzione che ci stanno riservando, non tanto per un cinico ed egoistico approccio da parte nostra, bensì perché questo fatto permette di accendere una fiammella che consente di intravedere nella fitta nebbia dei soprusi e degli abusi un elemento concreto che colpisce non solo la nostra azienda ma un intero sistema, ed è evidente che non mi riferisco unicamente al casus belli ma ad una situazione che coinvolge il sistema paese dalle Banche alle Istituzioni e per tali fatti siamo disponibili al pubblico confronto laddove gli organi di informazione lo riterranno utile e chissà che da una fiammella non possa scaturire un falò che renda più penetrabile detta nebbia.

    Tornando nel merito specifico della vicenda in questione, replichiamo distinguendo tre aspetti, l’aspetto formale, quello sostanziale e quello che (forse) impropriamente definiamo istituzionale:

    Formalmente ci si attende che quanto scritto nella lettera ricevuta, a firma di due Direttori Generali, per rispetto di chi legge e per chi se ne assume la responsabilità del contenuto, sia perlomeno logico e comprensibile, diversamente non riusciamo a comprendere come possa esistere una “partecipazione nel Consiglio di Amministrazione della stessa da parte del proprio Amministratore Unico”, a tutti è noto che se esiste un Amministratore Unico non può esistere un Consiglio di Amministrazione.

    Si aggiunga inoltre che viene citato una “stretta parentela tra la stessa e la società debitrice”, onestamente quale amministratore di Società (anche estere), non ho notizia che tra soggetti giuridici possano sussistere legami di parentela.

    Nella sostanza, è verissimo che siamo a conoscenza di morosità pregresse da parte di un soggetto terzo, nulla di scandaloso e nemmeno di unico; è assolutamente vero che abbiamo offerto la nostra disponibilità ad essere garanti per detto soggetto terzo al fine di regolarizzare le morosità pregresse ed è altrettanto vero che abbiamo chiesto che i contatori fossero intestati direttamente a noi già dal mese di Aprile (tre mesi prima del distacco), ed è altrettanto confutabile che se ciò non è avvenuto la ragione è da ricercare all’interno della “Gas Plus Vendite” e non certo nell’operato della GUSTOSO S.r.l. che ribadisco non è debitrice di nulla per le utenze in questione.

    Nella lettera richiamata in epigrafe, a firma della “Gas Plus Vendite S.r.l.” e della “EmilAmbiente S.p.A.”, essi affermano una particolare sensibilità verso chi è in difficoltà “..una gestione del credito particolarmente sensibile alla tutela delle fasce deboli e delle aziende in crisi..”, affermazioni che risultano difficilmente credibili di fronte ai fatti concreti ed al loro comportamento giacché abbiamo evidenza che tale comportamento violento e vessatorio è stato manifestato anche verso altri soggetti giuridici.

    Dal punto di vista istituzionale, giacché l’energia, ed ancor più l’acqua è un bene pubblico e nessun cittadino può esserne privato per il volere di altro soggetto privato, riteniamo sia essenziale una attenta riflessione sulle conseguenze che le privatizzazioni o le concessioni di tali erogazioni possono causare alla popolazione in generale.

    Non è tollerabile che un soggetto privato possa porre come condizione di riscatto all’incasso dei suoi corrispettivi l’erogazione dell’acqua, di certo, nel libero mercato è facile capirne la logica, ma la domanda che le istituzioni si devono porre è se sia veramente possibile parlare di libero mercato laddove in realtà l’utente è costretto a rivolgersi ad un unico soggetto e non ad una pluralità di operatori.

    Quale cittadino penso che l’errore sia però a monte, non quindi se sia giusto oppure errato privatizzare un monopolio sotto mentite vesti di libero mercato, ma se può essere tollerato in un paese democratico e civile che un bene vitale come è l’acqua, sia concessa in gestione ad un soggetto privato, la mia risposta ovviamente è no, un bene di così vitale importanza non può essere gestito da un ente privato, spetta alla comunità.

    Infine, pur ringraziando il Dott. Ungari dell’A.U.S.L. di Fidenza ed il Dott. Manini presidente dell’A.P.A. unici soggetti che hanno avuto almeno il buon gusto di contattarci il giorno successivo per sapere della situazione, non abbiamo avuto alcun riscontro ne ufficiale ne informale da nessuno, le istituzioni sono state inermi, inesistenti e passive non prendendo nessuna posizione ne a favore ne contro….il nulla, e nemmeno la “Gas Plus vendite” ha scritto nulla prima di questa lettera che qui commentiamo.

    In sostanza, con la loro tacita “assenza”, hanno avvallato il nostro comportamento illegale, perché come già annunciato nella nostra comunicazione del 25 Giugno, alle 15:30 del pomeriggio stesso abbiamo rotto i sigilli ed aperto l’acqua per abbeverare 450 capi di bestiame che da diverse ore non potevano più abbeverarsi con una temperatura esterna di oltre 30 gradi.

    Siamo quindi rei e confessi, ma altrettanto determinati a non accettare vessazioni e soprusi, se occorre battersi per cose giuste non abbiamo e non avremo mai alcun indugio.

    Società Agricola
    GUSTOSO S.r.l.
    l’Amministratore Unico
    Luigi LUPPI

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  • avatar giustino scrive:

    Senza nulla conoscere del merito della vicenda mi limito a rilevare che anche al tempo in cui la fornitura dell’acqua faceva capo direttamente all’ente locale la sospensione della fornitura in caso di insolvenza era prevista.
    Che l’acqua sia un bene pubblico siamo d’accordo, anzi d’accordissimo.
    Ma se tutti noi paghiamo per l’erogazione e servizi relativi ….

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  • avatar Aldo scrive:

    Ma se questo invece di scrivere pagasse??? Alla faccia di noi cittadini tra cui tanti pensionati e lavoratori che l’acqua invece ce la paghiamo.

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  • avatar Luigi Luppi scrive:

    Sono in piena sintonia con Lei, pagare è un dovere e di certo non vogliamo sottrarci a questo, sarebbe ingiusto verso la collettività ed è sacrosanto che non dobbiamo nulla alla Gas Plus, da parte nostra si è addirittura offerto di essere garanti per l’incasso di chi per vicissitudini non ha potuto farlo puntualmente.

    Credo però che sia giusto riflettere cosa si paga e quanto si paga, su beni di vitale importanza personalmente penso che debba esserci estrema trasparenza ed attenzione e non puoi negare l’acqua nemmeno a chi è in difficoltà, ovviamente se è dimostrata la buona fede e l’impegno a mantenere i propri impegni.

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  • avatar tecnodrin scrive:

    Ma stiamo parlando della stessa società Gas Plus Vendite S.r.l. EmiliAmbiente S.p.A. che, nell’interesse del cittadino, cambiando banca d’appoggio (lei) ha fatto pagare la mora ai propri clienti che non avevano cambiato nulla nelle loro domiciliazioni?
    Certo che è strana una società che scrive “una gestione del credito particolarmente sensibile alla tutela delle fasce deboli” e poi genera problemi al suo interno e le spese le addebita al cittadino/utente.

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  • avatar Luigi Luppi scrive:

    Ho avuto notizia, alle quali è seguita una mia personale verifica sulla attendibilità, che la GAS PLUS recentemente ha agito in modo analogo anche in altre occasioni, privando dell’acqua animali che altro non sono che vittime di un sistema che non può essere parte di un sistema civile.
    Ringrazio publicamente tutti i volontari dell’E.N.P.A. (Enta Nazionale Protezione Animali) che puntualmente si prodigano per evitare queste violenze.
    Esorto inoltre chi è a conoscenza di situazioni simili ed ancor più chi le sta vivendo di persona a contattarmi, uniti possiamo essere più “udibili” da chi ha il dovere di evitare che queste cose accadano sistematicamente.
    Telefax: +39 0521 1851911
    e-mail: info@gustoso.name

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  • avatar Giorgio scrive:

    La gas plus di Fidenza dopo aver ricevuto il pagamento (in ritardo) delle bollette da parte di un pensionato di ottant’anni, prima gli dice che entro due giorni gli avrebbe reinstallato il contatore (rimosso) e poi dopo un altro paio di giorni, gli fa sapere che deve rifare il contratto presentando tutti i documenti. Da notare che quando gli è arrivata la bolletta “pesante” (non era ancora scaduta) il pensionato si era recato agli uffici di Medesano e li, nessuno gli ha prospettato la soluzione della dilazione. Una dimenticanza? No assolutamente no, nessuna dimenticanza, visto che l’impiegata gli ha riferito che una volta emessa la bolletta da Fidenza lei non poteva più fare nulla. In pratica lo stesso comportamento tenuto dall’ impiegata di Fidenza che ha stilato di proprio pugno il bollettino postale da pagare e che ha promesso il riallaccio entro due giorni della fornitura del gas.
    Non so se possono comportarsi in questo modo, non so se possono lasciare al freddo un pensionato di 80 anni che vive solo. Non so se è nelle direttive aziendali disinformarlo. Non so se lo sportello per aiutare le fasce più deboli è solo di facciata e nessuno deve conoscerlo. Non so se la Comunità Montana, il Comune di Varano Melegari e la Provincia sono d’accordo con questi signori. Una cosa però la so; domani vado nei loro uffici!
    Vianino 13-10-2009

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  • avatar Editore scrive:

    In questo spazio avrebbe dovuto esserci la lettera di un certo Giorgio che ci ha scritto, risentito e indignato, perché la Gas Plus avrebbe tagliato le forniture a un signore di ottant’anni. Per poter pubblicare tale lettera, che contiene accuse gravi e circostanziate, Giorgio è pregato di fornirci i suoi recapiti (che terremo per noi). Non possiamo infatti esporci a eventuali querele se non siamo certi delle fonti da cui provengono le informazioni. Il nostro quinquennale percorso è disseminato di trappole e imboscate cui siamo finora riusciti a sfuggire. Per il bene nostro e di tutti vorremmo che fosse così anche in futuro. Pertanto caro Giorgio, ci comunichi i suoi dati (nome e cognome autentici, telefono, e-mail) confidando nella nostra discrezione. Non esiteremo a dare risalto a una protesta che sembra avere i requisiti per essere condivisa. Grazie e cordiali saluti.

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  • avatar jj scrive:

    Cara nave corsara, intervengo nel merito della questione pur non conoscendo i dettagli burocratici in modo approfondito per portare a conoscenza dei lettori del blog quanto segue:
    Il sig Luppi che ha iniziato la sua attività di “allevatore” da alcuni anni nella nostra provincia di Parma fin dal primo giorno si è dimostrato assolutamente incapace di far fronte a qualsiasi pagamento sia nei confronti dei fornitori, sia nei confronti dei prestatori d’opera meritandosi in tutto l’ambiente la nomea di insolvente cronico, a tuttoggi la lista delle ditte e dei professionisti creditori è lunghissima e il sig Luppi ha dovuto togliere anche le sedie dal suo ufficio visto la continua visita dei vari ufficiali giudiziari in cerca di qualcosa da pignorare.
    La lista delle menzogne e delle millanterie del sig. Luppi è infinita e non vale qui la pena di citarla (comunque sempre pronto a dare qualsiasi chiarimento a chiunque).
    Spero che almeno adesso i frequentatori del blog abbiano le idee un po’ più chiare sulla persona del sig Luppi al quale ormai quasi più nessuno presta servizi o effettua foniture già da tempo.
    Probabilmente la fornitura d’acqua è stata sospesa al sig. Luppi, come le numerose altre forniture, in quanto insolvente patentato.
    Scusate dimenticavo di dire che il sig. Luppi è già stato in carcere per bancarotta fraudolenta nell’anno 2006, vi riporto il link per controllare la veridicità di quanto sto affermando.
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/02/22/bancarotta-oliit-arrestato-luppi.html

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    • avatar Luigi Luppi scrive:

      Salve, sono Luigi Luppi,

      mi hanno informato di questo “commento” su Nave Corsara e come sempre sono disponibile ad un serio e leale confronto pubblico, ma per questo occorre che chi ha il diritto di scrivere ciò che pensa abbia anche il coraggio di esercitare il dovere di dichiararsi.

      Ognuno di noi sceglie il proprio stile, per quanto mi riguarda rispetto tutti seppur non condividendone alcuni, come nella fattispecie il Sig. JJ, che non ha avuto ne l’educazione e tantomeno la dignità di scrivere il proprio nome.

      Nel merito del commento, è assolutamente vero che sono stato per alcuni mesi in carcere, non come carcerato per scontare una pena, ma come cittadino Italiano che essendo sottoposta ad indagini doveva essere sottoposto a custodia cautelare, in sostanza dovevo essere posto nella condizione di non potere parlare con nessuno durante lo svolgimento delle indagini, esattamente come è accaduto a molti altri cittadini che in seguito sono stati dichiarati innocenti.

      Purtroppo l’esercizio della custodia cautelare è abusato, talvolta utilizzato oltre ogni limite di decenza ed al di fuori di quanto previsto non solo dalla costituzione (che sancisce il DIVIETO di privare della libertà chiunque non sia stato riconosciuto colpevole nei diversi gradi di giudizio), ma anche di quei decreti legge che ne giustificano e consentono l’utilizzo per i reati gravi quali l’associazione a delinquere, eccezioni autorizzate e concepite nel contesto della lotta alla mafia ed al terrorismo (che di fatto, pur capendone il senso, violano comunque la costituzione della Repubblica Italiana) elevandolo quindi a provvedimento di uso comune.

      Preciso quanto sopra perché sono indignato da molte cose (questa è una di quelle) che accadono nella nostra Italia, quella Italia per la quale mio Padre ha combattuto da partigiano e che con orgoglio porto nel cuore ogni giorno, ma che non corrisponde a quei valori che mio Padre Partigiano mi ha trasmesso ed insegnato ad amarli.

      Sig. JJ, io non sono mai fuggito, non mi sono mai nascosto e non ho mai smesso di lottare per quello che ritengo giusto…

      Termino sulla vicenda OLIIT (per poi entrare nel merito delle altre cose che Lei ha citato), ricordandole che non ho accettato nessun condizionamento dai poteri forti, se lo avessi fatto oggi avrei molti milioni di Euro in più e nessun procedimento in corso, ma sto volutamente affrontando un processo perché voglio giustizia, perché sono certo che nella Magistratura vi sono moltissimi bravi Magistrati ed è nella mia natura pensare che la verità presto o tardi emerge sempre vittoriosa.

      Sig. JJ, per quanto ai debiti da Lei attribuiti al sottoscritto…ma Lei ne ha certezza che siano ascrivibili alla mia persona? Perché siccome così non è (e le assicuro che di questo ne sono certo) sarà per me assai semplice querelarla e chiedere a Lei un adeguato risarcimento.

      Ma come querelare il Sig. JJ ??????? (ora che ci rifletto credo che un esposto alla Procura della Repubblica per calunnia e diffamazione risolveranno il dilemma, sono certo che un Procuratore saprà come trasformare la sigla JJ in Nome, Cognome, Codice Fiscale ed indirizzo).

      Sig. JJ, ma perché dovrei perdere tempo per un tizio che non ha l’educazione di presentarsi?!

      Sig. JJ…forse dovrei ringraziarla per avermi dato l’opportunità di far notare:

      - come è facile scrivere di ciò che non si conosce;

      - come è semplice gettare il sasso e ritrarre la mano;

      - come è facile per un Cittadino Italiano che non fugge e non accetta ricatti ritrovarsi in custodia cautelare (che di fatto vuol dire finire in carcere tra delinquenti comuni, e le assicuro che è così);

      - come è preziosa la libertà di informazione che consente a tutti noi di trarre, ognuno per se, le proprie conclusioni.

      Sig. JJ… probabilmente i debiti a cui lei si riferisce sono di qualche società di cui sono l’amministratore, personalmente però non posseggo nessuna società, ne direttamente ne indirettamente, e questo non la autorizza ad addossarmi responsabilità che non ho; Però aggiungo che sarà per me un piacere ritrovarla su questo Blog alla fine di questo anno 2010, cosicché potrà a quel tempo constatare che le società che sto amministrando avranno pagato tutti i loro debiti, perché il mio mestiere è proprio quello di risanare le aziende in difficoltà, e non lo faccio andando a far produrre in Cina, lo faccio chiedendo sacrifici ai proprietari e talvolta inevitabilmente e mio malgrado ai fornitori delle aziende, in questo modo salvo sia il lavoro che il saper lavorare di Noi Italiani….ed ovviamente le aziende poi pagano i debiti ai fornitori.

      Sig. JJ….se conoscessi il suo nome toglierei il condizionale usato prima e la ringrazierei veramente per avermi dato l’opportunità di scrivere;

      Sig. JJ….non abbia timore, non scriverò nessun Esposto Querela;

      NAVE CORSARA… grazie per lo spazio che concedi a chi ha voce per parlare…

      Luigi Lupi

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  • avatar Federico scrive:

    Ah ah vedo che sei sempre lo stesso le poesie, la retorica, i poteri forti, il papa’ partigiano che ha combattuto per tutti noi, la povera vittima immacolata di un sistema malato, ma chissa’ perche’ ti vengono imputate da tutti sempre le stesse cose … In che societa’ crudele viviamo …

    Comunque a fine luglio vedremo se la giustizia, nella quale tanto credi, avra’ svelato la verita’ che tutti aspettiamo.

    Saluti,

    Federico Magotti

    http://www.google.com/url?sa=X&q=http://www.reggionline.com/it/2011/05/18/poviglio-bancarotta-chiesti-7-anni-per-luigi-luppi-3948&ct=ga&cad=CAEQAhgAIAAoATAAOABAyPLQ7gRIAVgBYgJpdA&cd=u71howxCat8&usg=AFQjCNFOjKsGRHjLeO8GWkCd3Z2eKa5i4w

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  • avatar Federico scrive:

    “Sig. JJ… probabilmente i debiti a cui lei si riferisce sono di qualche società di cui sono l’amministratore, personalmente però non posseggo nessuna società, ne direttamente ne indirettamente, e questo non la autorizza ad addossarmi responsabilità che non ho; Però aggiungo che sarà per me un piacere ritrovarla su questo Blog alla fine di questo anno 2010, cosicché potrà a quel tempo constatare che le società che sto amministrando avranno pagato tutti i loro debiti, perché il mio mestiere è proprio quello di risanare le aziende in difficoltà, e non lo faccio andando a far produrre in Cina, lo faccio chiedendo sacrifici ai proprietari e talvolta inevitabilmente e mio malgrado ai fornitori”

    Quindi l’amministratore non e’ responsabile della condotta della societa’ ??? Non lo sapevo .. Pero’ se verranno pagati tutti sara’ invece merito di quest’ultimo ?? Dai, un ruolo interessante …

    “il mio mestiere è proprio quello di risanare le aziende in difficoltà, e non lo faccio andando a far produrre in Cina, lo faccio chiedendo sacrifici ai proprietari e talvolta inevitabilmente e mio malgrado ai fornitori delle aziende, in questo modo salvo sia il lavoro che il saper lavorare di Noi Italiani….”

    Be’ magari qualche sacrificio verra’ anche chiesto ai dipenti, voglio dire …. O imposto magari … Ho difficolta’ in italiano non ricordo bene il significato di questi due termini meglio controllare …. Sara’ anche chiesto agli amministratori che nel frattempo girano con il macchinone qualche sacrificio ??? Sono piu’ che certo di si … Quando si crede cosi’ tanto nella giustizia non si fanno certo questi tipi di differenze …

    “ed ovviamente le aziende poi pagano i debiti ai fornitori. ”

    Be’ super ovviamente direi, ci mancherebbe altro … Non credo sia mai successo diversamente … O forse si ??? E anche tante volte ???? Nooooo probabilmente mi confondo …. Anche i dipendenti sono certo che hanno sempre avuto tutto quello che gli spettava e che si e’ sempre fatto tutto il possibile in questo senso .. Si io conosco qualche ex dipendente non proprio contentissimo, ma secondo me fanno parte dei poteri forti, si deve essere cosi’ …. Non ci puo’ essere altra spiegazione, i dipendenti fanno sempre parte dei poteri forti. Daltronde chi viene da una grande tradizione partigiana puo’ non avere rispetto del lavoro altrui ? E non fare di tutto per tutelarlo … Di certo no … Non scherziamo.

    Nel frattempo siamo nel 2011 ….. E di sicuro Gustoso S.r.l avra’ pagato tutti i fornitori, un’altra storia italiana a lieto fine … Meno male che c’e’ qualcuno che fa il mestiere di ristrutturare le aziende in crisi … Fiuuuuu …. C’e’ da dormire piu’ sereni a saperlo …

    Saluti,

    Federico

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  • avatar Federico scrive:

    A quanto pare la verita’ sembra essere stata appurata :

    http://www.ilciriaco.it/cronaca/news/?news=8225

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