Peccato per Fidenza perché l’avevamo governata bene
Da Alessandro Stefanini, giovane di spicco del Partito democratico di Fidenza, riceviamo e pubblichiamo.
di Alessandro Stefanini
È finita. Dopo sessantaquattro anni il centrosinistra perde il Comune di Fidenza.
Un risultato inatteso per tutti quelli che non conoscono bene la politica di una roccaforte rossa che non esiste più. Ora, nella coalizione perdente e nel Pd in particolare, alcuni si stracceranno le vesti, molti altri punteranno il dito, ma la verità è che ognuno di noi ha la sua dose di responsabilità. Sicuramente non si devono cercare altrove i responsabili di questa sconfitta: non c’è stata nessuna onda nazionale, come confermano i risultati dei ballottaggi provinciali. Da questi risulta un confronto impietoso tra Bernazzoli e Montanari, tra il centrosinistra provinciale e quello fidentino: più del 5% dei votanti ha preferito Bernazzoli in Provincia e Cantini a Fidenza. C’è dunque qualcosa di unicamente fidentino che ha spinto 745 elettori a optare per questa sorta di «voto disgiunto».
La valutazione più semplicistica propende per la pochezza di Giampaolo Lavagetto sia come personaggio che come amministratore (il che giustificherebbe le molte schede bianche in più alle provinciali), lo scarso appoggio ricevuto dai partiti della sua coalizione o comunque il confronto improponibile con un ottimo Presidente come Vincenzo Bernazzoli, sostenuto anche dagli industriali. Questo può essere vero, ma solo in parte: lo scarto è dovuto soprattutto all’autoreferenzialità con cui la passata amministrazione si è mossa, portando a Fidenza cambiamenti positivi, che però non sono mai stati spiegati alla cittadinanza, facendo così apparire l’azione del Comune di Fidenza niente più che una successione di arroganti atti d’imperio.
Un altro dato deve far riflettere i miei compagni: Enrico Montanari ha ottenuto al secondo turno, in cui correva apparentato con Cerri, 53 voti in meno che al primo, in cui correva da solo, mentre Cantini, che si è trovato obbligato a correre da solo, non avendo abbastanza da offrire all’amico Giuseppe, ne ha presi 188 in più. È quasi un eufemismo dire che l’astensione ha premiato Cantini. È poi interessante notare come i voti attribuiti al primo turno a Cerri siano andati non a Montanari, ma a Cantini. Mi si permetta quindi di sollevare qualche dubbio riguardo all’impegno dello stesso ex sindaco nel sostegno a Montanari: non fossi certo del contrario (ma lo sono?), direi che Cerri abbia invitato i suoi più stretti conoscenti a votare Cantini.
L’apparentamento con Cerri, quindi, non solo non ha pagato, ma ha favorito la scelta obbligata di un Cantini coerente (mi scuso per l’ossimoro), che è stata apprezzata dai suoi elettori, tra cui figurano anche tutti quelli che hanno votato per l’importante componente di destra della Lista Cerri. Al contrario, l’elettorato del centrosinistra, e del Pd in particolare, è fuggito: dopo essere stato umiliato e ricattato per mesi da una sparuta minoranza che godeva però di appoggi superiori, dopo aver creduto di essersi liberata di certe figure che non hanno mai creduto negli ideali di democrazia, partecipazione e trasparenza del nostro partito, dopo essersi illuso insomma che qualcosa fosse cambiato, non ha potuto accettare che Montanari fosse venuto a patti con Cerri. Il nostro, purtroppo o per fortuna, è un elettorato dotato di senso critico e molto legato ai suoi valori ed è disposto a punire il suo partito, se si è sentito tradito, qualunque sia la conseguenza. Gli ottimi strateghi che dettano a noi utili idioti la linea politica, gli stessi che hanno portato il Pd a perdere il 10% in un anno e a ridursi a prendere anche a Fidenza meno di quanto avessero preso i soli Ds cinque anni fa, hanno dato il colpo di grazia alla candidatura di Enrico Montanari con lo sciagurato accordo con l’ex sindaco, simbolo primo, assieme al suo capolista, di una politica che Fidenza ha dimostrato di non sopportare più.
Un’altra causa si può dedurre dal crollo del Pd passato dal 43,1 di Ds e Margherita alle comunali 2004, al 39,5% delle politiche 2008, al misero 33,6% delle comunali. Tutto ciò senza particolari flussi di voto verso gli alleati (anzi…) o verso la Lista Cerri. È quindi il Partito Democratico il principale colpevole di questa sconfitta, nonostante una lista di gran lunga superiore alle altre (lo dicono le preferenze, non io). In particolare il Pd paga i sei mesi di irritanti litigi, la «guerra tra bande» secondo la Gazzetta di Parma, che ne hanno rovinato l’immagine di fronte agli elettori e hanno dato gioco facile a Cantini nei quotidiani attacchi al centrosinistra. Ora, quando c’è maretta all’interno di un partito, o si tiene la discussione all’interno delle segrete stanze, oppure si cerca di spiegare i motivi di una contesa ormai pubblica. Ebbene, per sei mesi tutta Fidenza sapeva che ci si stava scannando, ma nessuno si è pronunciato, ufficialmente o ufficiosamente, per spiegare a un elettorato disgustato quello che stava succedendo. Nessuno ha spiegato che Antonini non voleva essere nominato sindaco per diritto divino, al contrario di Cerri, ma voleva solo fosse rispettato lo Statuto (votato dallo stesso Cerri, così come da Bernazzoli ed Errani) dov’è scritto e sottolineato che IL CIRCOLO TERRITORIALE DECIDE LE CANDIDATURE PER LE CARICHE ELETTIVE DEL CORRISPONDENTE ENTE TERRITORIALE (a Fidenza decide il circolo di Fidenza, a Parma quelli di Parma, per la Provincia la Federazione provinciale e così via) e che IN CASO DI PIÙ CANDIDATURE SI INDICONO LE ELEZIONI PRIMARIE. Così quello che succedeva nel Pd di Fidenza era raccontato alla gente dagli esponenti della destra e dalla Gazzetta di Parma che, senza essere mai contraddetti, hanno dipinto Cerri come l’agnello sacrificale, la vittima di un gioco di potere più grande di lui (mentre era sostenuto da tutto il partito provinciale, a partire dalla Lori e da Bernazzoli, e pure da quello regionale e nazionale, in nome degli equilibri stabiliti cinque anni fa tra due partiti che non esistono più), Antonini e i suoi come dei cacciatori di poltrone (mentre alla fine sono stati ostracizzati, mentre a Cerri e Varani sono mancati 177 voti per diventare presidente del Consiglio comunale, l’uno, direttore di una società della Provincia se non assessore provinciale, l’altro), la lotta per difendere i valori in cui si crede come una «guerra tra bande» e, soprattutto, la decisione di un’assemblea democraticamente eletta e messa con le spalle al muro dall’ostinazione e dall’arrogante assenza di Cerri (che da più di un anno preparava, insieme a Varani, una nuova lista) come «l’imposizione del direttivo». Che la stampa non fosse dalla nostra parte era cosa nota, ma il Partito democratico è stato doppiamente colpevole, non rispettando le sue stesse regole finché poteva, risolvendo così ogni questione in fretta, e non cercando di spiegare ai fidentini quello che stava succedendo al suo interno, lasciando campo libero ad ogni genere di mistificazioni. E questo è costato caro.
L’ultima causa della sconfitta è, secondo me e secondo molti, l’aver commesso il più grave peccato della politica, ossia l’autoreferenzialità. Per cinque anni di quello che io continuo e continuerò sempre a giudicare buon governo, la partecipazione dei cittadini alle scelte dell’amministrazione è stata scarsa. Con questo non intendo fare gli elogi del sistema svizzero, in cui ogni decisione è sottoposta al giudizio popolare, ma ritengo dobbiamo tutti riconoscere che l’imporre ai fidentini scelte prese nelle segrete stanze non ha affatto pagato, anzi a fatto passare le preferenze del centrosinistra dal 64% complessivo del 2004, sommando il 60,6% di Giuseppe Cerri e il 3,4% di Ivano Sartori (quel certo giornalista), al 49,3% di Montanari (e anche sommando Cerri e Montanari al primo turno, si ottiene il 56%).
Quel che è mancato, ripeto, è stata la spiegazione di certe scelte, dei progetti di lungo periodo, dei motivi dei ritardi. Perché non si è voluto spiegare a chiare lettere che i lavori di fronte alla stazione non procedevano per la lentezza della burocrazia di Rete Ferroviaria Italiana nell’alienare l’edificio del dopolavoro ferroviario? Perché non si è detto che le code in entrata da Piacenza non erano dovute alle rotonde, bensì alla presenza dell’ultimo semaforo? Perché nessuno si è preso la briga di dire che quell’ultimo semaforo stava lì perché l’Anas non si decideva a cedere quell’angolo di giardino della casa cantoniera? E perché nessuno ha fatto notare l’inerzia dell’ex sindaco Cerri e dell’ex assessore ai Lavori pubblici, Sergio Varani, che molto avrebbero potuto fare e non hanno fatto per tentare di sbloccare la situazione? In questo modo Cantini potrà vivere di rendita per almeno un anno grazie ai lavori iniziati e quasi portati a conclusione dal centrosinistra. Le destre si assumeranno il merito dell’estrema riduzione dei tempi di percorrenza della via Emilia, dovuta in realtà alle rotonde e grazie alla quale il Comune ha ottenuto un forte sconto dall’azienda di trasporto pubblico. Più in generale Cantini e i suoi si prenderanno gli onori per la sistemazione della viabilità interna (che si avrà non appena saranno terminati il sottopasso della stazione e la sistemazione di via Carducci e via Malpeli, secondo i piani dell’assessore Andrea Massari) e di quella esterna (con la realizzazione della tangenziale sud e della bretella Parola-Coduro, opere volute dal centrosinistra), dell’ampliamento dell’ospedale di Vaio, della riqualificazione del centro storico, del completamento dei quartieri periferici. E siamo stati noi a dare queste potenti armi di consenso in mano a Cantini e ai suoi accoliti, che sicuramente le sapranno usare meglio di noi, troppo presi dalla nostra hybris pseudo-intellettuale, dalla nostra auto-illusione messianica. Per farmi capire, come da ora in poi dovrà fare tutto il centrosinistra fidentino, troppo presi a contarcela su e a darci della gran merda, per renderci conto che la gente non capiva e quindi non accettava le proprie scelte.
Se dopo sessantaquattro anni di buongoverno abbiamo perso il Comune di Fidenza, è solo colpa nostra.
Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso.













Niente da eccepire. Analisi lucida e , a mio avviso, corretta.
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Scrivere che Fidenza e’ stata governata bene significa non avere ancora capito le cause della sconfitta.
Il Pd fidentino soffre della stessa cecita’ analitica del Pd nazionale.
A questo punto Cantini governera’ per 100 anni, sperando bene.
Governato bene ?
Fidenza e’ una citta ‘ molto sporca , il verde e’ stato massacrato regolarmente .
Manca una manutenzione preventiva e costante delle sovrastrutture .
Assente una polizia efficiente e al servizio dei cittadini, e non viceversa ,dove gli autovelox sono serviti a fare solo cassa.
L’ecomostro della stazione ferroviaria e’ un indice di citta ‘ ben governata?
Le strade sono ben tenute ? Si , rispetto a Salsomaggiore dove la situazione e’ tragica, ma possiamo bearci?
Politica dell’immigrazione ? Dove, come ?
Faide politiche all’interno del Pd ( mai mischiare Democristiani con ex Comunisti, ex Socialisti , la miscela che si produce e’ esplosiva) ne hanno minato la credibilita’.
Lo scandalo del Cimitero ( da film dell’horror) e’ un indice di eccellenza nel governare ?.
Bhe caro amico Stefanini ti rimando , per ora , a settembre , ma credo che se continui cosi poi verrai bocciato inesorabilmente.
Con simpatia da un elettore della sinistra ( sinistra non come pos. politica ma come “orrida, che fa paura”)
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Analisi lucida, ma che trascura lo scandalo che più ha ferito la comunità fidentina, quello del cimitero.
Non so se gli amministratori hanno commesso errori, negligenze oppure non hanno saputo comunicare alla cittadinanza quello che è realmente avvenuto; però l’impressione che la popolazione ha avuto è stata molto negativa e probabilmente decisiva quando ha dovuto scegliere.
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Ridurre le cause della bocciatura del centro sinistra che ha amministrato Fidenza allo scandalo del cimitero o alla demolizione di villa Panini non rende giustizia a chi ha votato contro e neppure a chi ha governato. La giunta Cerri-Antonini (e sottolineo Antonini) ha demeriti di ben altre proporzioni, riassumibili sostanzialmente in un peccato di superbia, che Alessandro Stefanini, in virtù dei suoi studi classici, chiama hybris (la «y» va pronunciata quasi come fosse una «u»). La superbia che ha portato gli ex amministratori a comportarsi come se fossero a capo di una metropoli invece che di una modesta cittadina storicamente e inesorabilmente incastrata tra Parma e Piacenza: piccola e destinata a restare tale, il che non è un male. Avere inondata di cemento una realtà dalle potenzialità limitate ha significato solo fare di Fidenza l’imitazione di un qualsiasi brandello della periferia milanese o torinese: villette verso la collina, con la trasformazione della campagna in rettangolini verdi privati, e outlet, villaggi del gusto, supermercati e quant’altro, come diceva la buon’anima di Antonini a ridosso dell’autostrada, a esclusivo servizio dei forestieri che dal casello escono e al casello rientrano dopo la spesa. I fidentini che cosa hanno guadagnato da questi insediamenti? Pochissimo: posti di lavoro precari e mal pagati per poche decine di persone e la possibilità di acquisti che avrebbero potuto fare anche altrove. Insomma, sviluppo economico zero. L’unico provento di questa baraonda mercantile è l’elemosina che i padroni dell’outlet fanno al Comune affinché questi organizzi una pista del ghiaccio a Natale o qualche altro intrattenimento per farsi propaganda con la scusa di alleviare il dispiacere dei commercianti del centro e mantenere quel poco di animazione sociale che ancora resiste in un centro storico sempre più abitato da anziani ed extracomunitari.
L’ampliamento smisurato della città ha poi creato problemi di viabilità e di parcheggi che Andrea Massari, l’assessore preposto, non ha mai risolto, nonostante cinque anni fa, al momento del suo insediamento, avesse solennemente promesso: ag pensi me. E si vede come ci ha pensato. Gli altri meriti che i giovani senza memoria del Pd, come Alessandro Stefanini, attribuiscono a questo signore dall’incerto mestiere ma di certa tracotanza, sono la bonifica dell’ex Carbochimica e la raccolta differenziata dei rifiuti. Sono meriti sì, questi, ma di Amedeo Tosi, l’assessore che pose le basi di entrambi i progetti e si procurò i finanziamenti. Tosi, un assessore che si è preferito mandare in Provincia dato che non era troppo allineato. A parte ciò, il Pd potrà rimettersi in piedi solo se ammetterà, con se stesso e con i suoi elettori, errori di strategia amministrativa come quelli cui abbiamo accennato. Ma se si ostinerà a dire, come Stefanini dice, che ha fatto bene e ha comunicato male, allora addio rinascita e addio speranze nei giovani. Stefanini ha vent’anni, ma ragiona come il vecchio Antonini. Di cui èp sempre stato un leale sostenitore. E un detrattore di Cerri e Varani, le due anime nere cui vanno naturalmente imputate tutte le nequizie della passata giunta, a cominciare dallo scandalo dei cimiteri. Così i conti tornano. L’analisi è lucida. Come uno specchio deformante. Un gesuita non avrebbe saputo spiegarsi meglio.
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Quoto Bacucco57.
Io ho elencato un po’ di nefandezze, Bacucco altre, se ci si mette qualcun’altro a fare elenchi di “guasti” finisce che il quadro si fa’ ancora piu’ fosco.
Perdio fermiamoci o questi (nostri/miei) giovani del Pd vanno in terapia.
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Oserei parafrasare puke58, però dicendo a Cerri sapa e badil.
Io il sindaco lo avevo già “perso” cinque anni fa’ quando il sorridente fisso, quasi da paresi (con rispetto per chi ce l’ha davvero), si e’ insediato per i famosi bilanciamenti fra margheriti e ds nella provincia, segando il prode Antonini.
Io non so se abbiamo perso noi o vinto loro, ma la sostanza è che tutti gli errori possibili sono stati fatti a sinistra, puntare sui giovani è giusto ma bisogna che questi ascoltino un po’ di piu’ gli anziani, che imparino a mediare, a pensare, a comprendere come tira il vento, ascoltare che è la dote più importante per chi si definisce un politico, non tutto il male viene per nuocere speriamo in una bella ripulita e magari in un Obama fidentino…
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Mettiamola così: governare bene è un’altra cosa. Fidenza non è stata governata bene ma neanche male. Su una cosa per esempio sono perfettemente d’accordo: si è giocato a fare i milanesi.
Per le strade ragazzi miei non lametiamoci siamo nella media di tutti i più avanzati paesi occidentali, impariamo a lamentarci per cose realmente negative (e ce ne sono tante).
Per il verde penso quello che ho detto sopra (l’imitazione dei milanesi) aiuole ovunque ma a volte un bel tiglio spartano è molto meglio. Però di verde ne abbiamo come il resto dell’Emilia
Però dire che fidenza è sporca mi sembra un’eresia. Quale comune limitrofo, caro Puke trovi nettamente più pulito di fidenza?
Per le politiche dei migranti vedi sopra: comuni che hanno lavorato meglio del nostro (preferibilmente non svedesi) quanti ne conoscete?
Per l’outlet: certo non ha favorito il commercio a Fidenza ma forse era meglio se lo facevano a Cremona? mi toccava portare le mogli a Cremona tutte le domeniche e in più molti giovani come me non avrebbe trovato quei lavori estivi che per noi che che se ne dica sono LINFA VITALE.
Più che nell’amministrazione vedo errori enormi nella gestione delle controversie interne (come del resto ha ammesso Alessandro) ma questo è un altro discorso.
Ricordatevi che 700 sono i voti di protesta 5000 quelli di fidentini di destra.
Comunque aspetto con ansia che cantini blocchi i quartieri iniziati che riempia fidenza di verde di ecologia.
Ma è un sogno cari i miei ragazzi. E ci sveglieremo presto volenti o nolenti.
Ah dimenticavo ma voi Puke e Bacucco quale comune limitrofo avete come ideale di buona amministrazione ? lo ammetto giro poco la provincia accetto consigli per prossimi tour
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Cito testualmente da Diario di Fidenza (Alessandro Stefanini – 7 maggio 2009)
“Che la campagna si sarebbe concentrata su temi che stanno alla politica come le chiacchiere al bar sport stanno al calcio, lo si era capito da una serie di manifesti azzurrini che, a lettere cubitali, ci proponevano alcuni slogan facili e non troppo originali, altri più criptici e non troppo riusciti, tutti però accomunati da un target di discussione piuttosto basso.(….)
Mancava solo un furgoncino pubblicitario da far uscire nei giorni di cattivo tempo con scritto “Piove, Comune ladro!”.
Tutti questi bei cartelloni contenevano poi un monito solenne, una sorta di memento mori: “Il 6 e 7 giugno si vota: Ricordatelo!” (tuoni in sottofondo…).
Spiace poi che l’unico argomento della campagna da quando il PD ha presentato il suo candidato sia appunto il candidato del PD, con la sua provenienza e le sue scelte professionali.
Suvvia, si può fare di meglio!(…..)
Per questo mi permetto di lanciare un appello agli elettori: Non fermatevi alle apparenze, giudicate le persone e i programmi, perché qui è in ballo il futuro della vostra città.”
Stefanini,io il tuo appello l’ho accolto appieno.Ma forse non utilizziamo,io e te, lo stesso metro per giudicare codeste persone…
Ma consolati.Vedrai che un po’ di sana e democratica alternanza farà MOLTO bene a questa città e,perchè no,anche a chi manovra quella “pajonata” che è divenuto il pd fidentino.Non abbiamo bisogno della continuità e non chiediamo a chi ci governerà da oggi per i prossimi 5 anni la contiguità.
Chiediamo il Rinascimento che la nostra amata città si merita.
Un giovane cittadino incazzato
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Caro Manzotti, ti conosco mooolto bene , e saro’ felice di farti vedere quanto “rudo” riempie aiuole , bordi delle strade ,e via dicendo.
Non basta avere iniziato la raccolta differenziata , e’ un ‘obbligo inevitabile ormai , iter para tutum.
Quale altro comune e’ stato governato meglio di Fidenza ? Non lo so , e questo e’ molto triste .
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“Quale altro comune e’ stato governato meglio di Fidenza ? Non lo so , e questo e’ molto triste ”
Quoto completamente
e credo che sia l’unico vero concetto di questa discussione.
Perchè senza un modello reale di città si vive di utopie. E la democrazia non è una continua alternanza dovuta alle utopie: della serie CAntini non fa volare gli asini e tra cinque anni allora voto PD.
Anche a me pacerebbe un mondo diverso. Ma credo che cerri e il Pd fidentino non siano all’altezza di essere ritenuti responsabili di come va il mondo. Le nostre differenze d’opinione sono sostanzialmente riassumibili in quella frase (tranne sui migranti).
Un piccolo appunto anche per vomito58 ma all’ anagrafe i nomi e i cognomi non li danno più?
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L’elenco delle nefandezze fidentine fatto da Bacucco mi trova d’accordo; ma questo stesso elenco poteva essere fatto nel 2004, quando Cerri ha beccato il 60% dei voti: l’ Outlet non dava lavoro e non portava gente in paese, i Torracchioni erano un immenso ferro da stiro piantato nel centro del paese etc. etc; ma allora cos’ é successo in questi 4 anni che ha fatto tanto arrabbiare il popolo?
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Oh, ma che bel dibattito! Ringrazio per gli apprezzamenti e pure per le critiche. La faccenda del cimitero, caro puke, ha fatto male a tutti, destra e sinistra. Ma ancor più ha fatto male la strumentalizzazione di essa a fini politici fatta dai tuoi paladini e dalla loro stampa, che ha sfiorato livelli da rotocalco degni del peggiore Libero. Ora, la responsabilità penale pare chiara, quella politica pure. Se al Sindaco si dà il potere di scegliere gli assessori e di attribuire loro delle deleghe, ci sarà ben un motivo… E la delega al cimitero non era nè dell’Assessore all’Urbanistica, nè di quello alla Viabilità, ma di quello ai Lavori Pubblici. Per quel che riguarda la sporcizia di Fidenza, mi sembra davvero una questione da maniaci dell’igiena: la nostra città non solo non è sporca, ma è più pulita di tutti i Comuni del circondario, e soprattutto del capoluogo. E’ vero, forse si è giocato troppo a fare la metropoli, ma non credo che l’ambizione sia una colpa più grave di che vuole che Fidenza torni ad essere un borgo rurale: le foto in bianco e nero di quell’epoca forse non rendono il degrado in cui si viveva, in particolare in Oriola. Riguardo l’outlet, ricordo che quell’insediamento, tanto criticato, non ha portato danni a un’area già compromessa dall’autostrada, mentre ha portato benefici dal punto di vista dell’occupazione giovanile (e mi riferisco a quel part time cui fa riferimento Manzotti, di cui i giovani hanno bisogno per mantenersi agli studi), del turismo (è innegabile che i flussi turistici verso il territorio siano aumentati, per quanto meno del previsto) e più in generale per quel che riguarda gli investimenti, come ben esemplifica puke58. L’aver saputo cogliere l’occasione di quelle realtà commerciali è un merito che va alla passata amministrazione. Se così non fosse stato, i benefici ora se li godrebbero i fiorezuolani. Bacucco57, nessuno dimentica i meriti di Amedeo Tosi, ma un conto è iniziare un lavoro e un altro è portarlo a termine, come noi fidentini bben sappiamo. Si badi, infine, che io non avevo intenzione di santificare nessuno: per me l’ultima amministrazione ha governato complessivamente bene, ma è evidente che se abbiamo perso, avremmo potuto fare molto meglio. Il mio augurio a Cantini e i suoi è di rendere Fidenza migliore, ma la fiducia è poca, nonostante, ripeto, per un anno possano limitarsi a tagliare i nastri delle opere volute e realizzate da noi
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Scrive lo Stefanini: «È vero, forse si è giocato troppo a fare la metropoli, ma non credo che l’ambizione sia una colpa più grave di chi vuole che Fidenza torni ad essere un borgo rurale». Quando il cardinale Ratzinger fu eletto papa, monsignor André Vingt-Trois, da poco arcivescovo di Parigi, commentò l’avvenimento con queste sagge parole: «Meglio un conservatore intelligente che un progressita idiota». Se si sostiituisce l’aggettivo progressista con ambizioso la sostanza non cambia. Si guardi lo Stefanini dalle facili boutades retoriche e demagogiche, tra i deliri avveniristici di cui abbiamo sofferto in questi anni (seminati da Tedeschi e portati a compimento dal suo delfino Antonini) e il borgo rurale sono possibili varie soluzioni. E non si intestardisca, l’ambizioso e soccorrevole Stefanini, come un caprone addossando le colpe della disfatta al duo Cerri & Varani. La trovata del capro espiatorio non fa onore né a lui né al suo partito. Ma se quelli del Pd si ostinano a non capire, a dire che hanno sbagliato nella forma ma non nella sostanza e a osannare questo tipo di giovani, si ritroveranno a piangere di nuovo tra cinque anni. La boria è una gran brutta bestia e a volte la gente ti vota contro anche solo perché ti comporti come se fossi il padrone della città. Che non ascolta, che non intende ragioni. Come nel caso di Villa Panini, quando Cerri scongiurò Gilioli di attendere qualche ora perché si trovasse un accordo tra sovrintendenza e costruttori-demolitori, ma quello niente. Che cosa o chi lo spinse a non ascoltare il suo sindaco? Risponda Stefanini, ma senza leggere le veline di partito. Perché è con un avvocato del Pd, che stiamo discutendo. Non con il primo spassionato che passa per strada. Con uno di Fidenza Democratica che aveva come suo precipuo scopo portare Antonini a indossare la fascia tricolore. Che fine ha fatto quell’associazione nata dal nulla? Ci spieghi, lo Stefanini, ma con parole sue, come si usa dire nelle tracce dei temi scolastici.
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Caro il mio bacucco, per te quoto l’appunto di Manzotti a vomito58. Io so chi sei, ma sarebbe bello lo sapessero anche gli altri. Per prima cosa rispondo alla tua citazione facendoti notare come l’ostinato conservatorismo, ai limiti dell’oscurantismo, praticato da Benedetto XVI stia alienando tutte le simpatie che Giovanni Paolo II aveva guadagnato al Cattolicesimo e lo stia portando ad un inesorabile oblio. Lo diceva Darwin, sopravvive solo chi si adatta meglio. Io faccio parte di Fidenza Democratica, che esiste ancora ed è meglio continui ad esistere, perché è l’unica realtà che ricordi e difenda i valori di democrazia su cui si fonda il progetto del PD. Solo valorizzando questi principi di vera partecipazione delle persone alla politica si può pensare di migliorare la nostra società e, cosa molto meno importante, di far tornare il centrosinistra a governare la città. Perché, lo ripeto, la colpa del centrosinistra è stata quella di muoversi con supponenza, il che ha fatto apparire le sue scelte sbagliate anche a chi le avrebbe potute condividere, se fossero state debitamente spiegate (errore nella forma). E se, magari, fossero state anche scelte condivise con la popolazione (errore nella sostanza), ora Cantini sarebbe ricordato come la peggior delusione della destra fidentina. Quindi, caro bacucco, la mia è una critica anche e soprattutto ad Antonini, Massari e Vanicelli: io posso aver condiviso il loro operato, anche perché mi è stato da loro spiegato, ma non posso pretendere che questo valga per tutti, anzi non mi stupisce che non sia stato così. Resta però nei fatti che le accuse alla passata amministrazione sollevate dalla destra siano imputabili alle mancanze del Sindaco (per l’inerzia nel tentare di sbloccare i lavori), dell’Assessore ai Lavori Pubblici (per il cimitero e tutti i lavori infiniti, compresa la mancata rimozione dell’ultimo semaforo) e di quello al Commercio, che non ha saputo proteggere i commercianti del centro, coordinandoli in un centro commerciale naturale, progetto su cui avevano tanto lavorato. Per concludere con la storia di Casa Panini, cui rispondo per l’ennesima volta, è mio personale parere che si sarebbe dovuto ritardare la demolizione, ma ricordo che la Soprintendenza ha taciuto per 15 anni e, chiamata ad una valutazione a cose fatte, ha ritenuto solo di chiedere l’integrazione di un paio di decorazioni nel nuovo progetto, senza aprire alcun genere di contenzioso. Io, non essendo un esperto, mi affido al giudizio della Soprintendenza: se intendete contestarlo, fatemi sapere come va a finire.
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Non so in quale senso usino il verbo quotare Stefanini e Manzotti. In ogni caso, sono pregati di attenersi al quid anziché cercare di indovinare chi ci sia dietro le questioni e il modo di porle. Questa è una discussione dove quel che conta è la sostanza e quel che si dice, non chi lo dice. Altrimenti si casca nel pregiudizio provinciale: ah, l’ha detto quello lì, allora deve essere una baggianata e così via, ci si schiera invece che argomentare. Il bello del nickname è questo. È una delle regole dei blog, che comprende sia chi vuol metterci la faccia, chi no. Per le più disparate ragioni. Grazie per la vostra comprensione, state andando benissimo.
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Io non sono preparato in italiano, come il dotto Stefanini, ma ho fatto studi a base matematica molto pratici. Mi chiedo, se il giovane Stefanini, ha passato qualche giorno (martedì-giovedì) all’Ufficio Tecnico o alla Viabilità negli ultimi 5 anni. Se invece di vivere di riflesso, avesse potuto constatare con i propri occhi, visto che è una persona intelligente, avrebbe capito una cosa. Che il Milanese Berlusca, è poco vanesio , confronto i responsabili/dirigenti dei settori.
Ha provato a girare in scooter nella via Emilia che hanno trasformato in strada da motocross, anzichè Boulevard come recitava il famoso concorso del quale sono rimasti i soli progetti all’UTC? Si è mai domandato , come mai tutti i distributori di carburante, dopo aver straguadagnato ed inquinato, sono stati “gratificati” di volumetrie tali da realizzare palazzi di 7 piani in fazzoletti triangolari (via IV Novembre-Via Gramizzi) ed idem il palazzo di frnte (ex distributore di Maghenzani). Non ho capito una cosa, come mai l’Assessore Massari, non ha prima disegnato la viabilità (si incrociano 4 vie : IV novembre, Berzieri, Gramizzi, Esperanto) . Li niente rotonda o la facciamo dopo ad edifici già realizzati,”quindi bislacca e a fagiolo?” . Ritieni giusto che un cantiere come i terragli duri 12 anni (2001-2012 compresi) ? Se un permesso tardava (ferrovia), doveva fare la variante al progetto, non obbligare i fidentini a non poter accedere ad un servizio pubblico come la stazione (studenti e pendolari). Perchè ha iniziato i lavori senza TUTTE le autorizzazioni? Perchè l’accesso e l’uscita delle Torri, avviene nel sottopasso e quindi lo si è dovuto allargare per colpire anche la proprietà della ferrovia? Perchè sin dal 2001 , quando è nato il problema, non ha fatto modifiche ma ha imposto a tutti 8 anni di ritardo? Perchè il cantiere della raccolta differenziata nel quartiere la bionda è fermo da oltre 1 anno e sono scaduti i termini , mentre si buttano altri 500.000 (si cinquecentomila) euro per rifare degli orti comunali quando c’erano già poco distanti. Era così urgente? Perchè imporre a tutti tanti salti , anche alle autombulanze, per tutti i dossi nati come funghi. Erano così necessari?
L’arroganza è stato nell’imporre non nel comunicare. Hanno comunicato fino il taglio di nastro della micro-rotatoria del Bar Diana. Sono solo mancate le ORECCHIE per sentire, ed hanno usato troppo il bastone per imporre.
I cantieri sono tanti in piedi, troppi per la ristrettezza economica che stiamo vivendo, vedrai che ci vorranno anni se non lustri per completare il “troppo e male” . Un’ultima cosa: come interpreti le modifiche alla viabilità fatte durante la campagna elettorale in assenza di Giunta e Sindaco : modifica a Coduro , rotatorie a fagiolo del mercato, quella senza visibilità della via Trento, Via Trieste, erano così urgente o e stato l’ultima dimostrazione che il vero Sindaco era il Dirigente e non Cerri?
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Ringrazio l’Editore per la precisazione sui nicknames.
Nei Forum/Blog il nick e’ una usanza che deve essere ASSOLUTAMENTE rispettata cosi come l’avatar che qui non si puo’ scegliere .
La faccia ce la deve mettere chi fa’ politica tutti gli altri possono essere un po’ Pasquino.
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Continuando………….
Caro Stefanini , mi complimento per la dura battaglia che combatti in questo blog.
Chapeau, nn sono molti i politici che vi partecipano e ribattono coraggiosamente una battaglia gia’ persa ( alle urne) .
Ribatto-: da ” burgsan dal sas” considero Fidenza una citta’ sporca .
Nel corso degli anni si e’ ” meridionalizzata” all’eccesso.
Vero e’ che la qualita’ e l’educazione dei suoi abitanti e’ scaduta , e qui siamo corresponsabili anche noi, ma nulla e’ stato fatto per migliorare .
Bastava provare con una semplice campagna di sensibilizzazione.
Includo nel discorso pulizia , anche la manutenzione dei tombini.
Caro Alessandro ti sfido a darmi un euro ( presto ceduto in beneficenza) per ogni tombino che segnalero’ intasato nei prossimi 3 mesi.
Faremmo tanto di quel bene che neanche immagini.
Non accetto poi la considerazione ” ma chi e’ che ha governato meglio nei dintorni”.
Gli elettori sono stanchi di votare per il meno peggio, volgliono il meglio.
Se a sinistra questo non lo si capisce la destra governera’ per il prox millenio.
Un saluto da una sinistra ” incavolata”.
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Quoto è,cosi come l’uso dei nickname, un termine molto utilizzato nei blog. E’, lo ammetto , la storpiatura italiana di I quote cioè io cito ed è ormai utilizzato col significato di: sottoscrivo ciò che è stato detto. E’ brutto, lo so ,ma la generazione dei blog ormai la interiorizzato. Mi spiace rispondere qui all’editore (va un pelo fuori tema
).
“indovinare chi ci sia dietro le questioni e il modo di porle”
Ma chi vi ha detto che passo il tempo ad indovinare? Cerco d capire il perchè del mondo per professione ma i nomignoli mi appasionano poco. Solo che sai “ti conosco mooolto bene” fa molto “film dell’orrore”.
Io però penso che metterci la faccia non sia provinciale e che il “chi” le dice le cose conti molto quasi come le idee. Voi mi dite che c’è chi pensa:” se lo dice quello lì son baggianate”. Prendo atto. Io non lo farei mai, mai sbirciato nel libretto universitario di nessuno. Se esiste gente così me ne dispiaccio. Però credo nella coerenza e mi piace vedere se chi parla di sporcizia l’ho visto per fidenza a raccoglier cartacce o se lascia bottiglie in giro ecc perchè le stesse parole in bocca a Cristo e Ratzinger fanno effetti diversi.
Mi scuserete ma continuerò sempre ad amare chi ci mette la faccia e non chi usa nomignoli.
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Caro Puke58, ti ringrazio per l’apprezzamento e ti do ragione: tutti i politico dovrebbero confrontarsi con chi non è d’accordo come faccio io, forse avrebbero sorte migliore alle elezioni! Vorrei conoscere il tuo nome per potermi confronatre con un volto, non con una scrita, ma devo rispettare la tua scelta, anche se non posso condividerla. Sui tombini, io accetto la sfida solo se tu prometti di dare un euro in beneficenza per ogni minuto che risparmi sulla via Emilia grazie alle rotonde in un mese! E lì sì che faresti del bene! Il commento di Franz in un certo senso conferma la mia tesi. Cosa sarebbe successo se la passata ammnistrazione avesse ascoltato i fidentini prima di agire? Le torri, lo sappiamo, sono figlie del PRG del ’94, quando Massari aveva la mia età. Credo che tu lo stia sopravvalutando: di tutte le nefandezze che hai citato, forse solo quella della mmancata rotonda tra via Berzieri, Esperanto, Gramizzi e IV Novembre si potrebbe ascrivere a lui. Lì la motivazione è che prima si deve levare la doppia chicane tra i due palazzi in costruzione, altrimenti il traffico sarebbe eccesivamente congestionato e il percorso poco sicuro. Per quel che riguarda i dossi, io non ho lo scooter, ma giro spesso in macchian per Fidenza e per le rotonde e ti dico che, a parte gli attraversamenti rialzati della rotonda tra via Triete, via Tasso e via Alfieri, non mi sembra ci sia nulla di eccessivo. Credo che noi motorizzati possiamo sopportare un po’ di offroad urbano, se serve a garantire la sicurezza degli attraversamenti pedonali. Io sono sicuro che tu dia sempre la precedenza ai pedoni sulle strisce, ma questo purtroppo non vale per tutti. Poi, se le opere viabilistiche sono state completate rispettando i tempi, una buona volta, non vedo cosa ci sia da obiettare: se il Sindaco, chiunque fosse, si fosse dato una mossa prima, sarebbe stato solo meglio, perché ci averbbe evitato insinuazioni come le tue. Sulla stazione, poi, non è stato precluso a nessuno l’accesso ad essa, qunto il transito davanti ad essa. Però hai ragione: c’è stata arroganza, non solo nell’imporre, ma, più in generale, nel rapporatrsi coi cittadini. ad ogni livello. Scusami comunque se non rispondo a tutte le tue domande: non ero in Giunta, non ero in Consiglio, ho un mio parere, ma non conta nulla. A risponderti dovrebbero essere quelli che hanno governato Fidenza rendendola com’è oggi, non quelli, come me o come te, che i cambiamenti li hanno subiti e possono limitarsi solo a giudicarli.
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Ribadisco il mio diritto a usare un Nickname .
Se questo blog prendera’ il volo come spero ( se ne sentiva la mancanza a Fidenza ) magari salteranno fuori , con il tempo, le facce che ( non) si nascondono dietro un nick………. e’ solo usufruire di un diritto sancito da Internet.
P.s. Raramente uso la via emilia nel tratto urbano , solitamente uso “il campo di cross ” della tangenziale , anche se qualche giunto e’ stato rifatto , ma NON TUTTI.
QUindi poca beneficenza ……….purtroppo.
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Grazie a voi questo blog ha già preso il volo. Lo dicono i dati e la passione che mettete nelle discussioni.
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Stefanini, , quando analizzi, il risultato, è giusto ricordarsi che la linea politica che ha portato Fidenza dalla II° guerra mondiale, è sempre stata la stessa. Quindi se non c’era il tuo amico ingegnere Massari, c’era un suo familiare, non è cambiato nulla. le “colpe” non sono di altri. L’eredità è sempre di quelli che l’accettano e la continuano. Purtroppo la continuano poi in peggio. E’ questa la colpa. Poi un suggerimento veramente disinteressato. Ragiona SOLO con la tua testa, non con il suggeritore, che a volte ti può far sbagliare l’analisi, dandoti delle polpettine avvelenate. sei un ragazzo pieno di ideali, usa SOLO la tua di teste, visto che la tua mamma, era una delle migliori e preparate prof. del liceo. Chi a volte ti suggerisce, non è degno di allacciarti le scarpe, tra qualche anno. Continua , ma usa solo il tuo pensiero. Sbaglierrai, ma poi correggi il tiro.
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Alessandro, non devi far finta di non capire, prova a rogionare da solo. Secondo te, è giusto prima incanalare la strada, costruendoci sopra, come accade in via IV novembre -via Gramizzi, o prima si disegna la parte pubblica : rotonda, passaggi pedonali , pista clcabile, un poco di verde per poter inserire i palazzi ridimensionandoli come pianta? Un buon Amministratore, prima deve pensare per la parte pubblica, poi vedere se è corretto quanto ereditato dal PRG. Quante varianti hanno fatto dopo il 94? Credo che siano oltre 60 . Si sessanta , quindi le cose si ripensano e si modificano, non ci si nasconde dietro ad un dito. Invece non c’è uno straccio di disegno. Solo tanto cemento! E’ questo che dovresti analizzare.
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Dopo tanto dibattito, interessante, si rischia di citare in senso positivo o negativo gli stessi episodi. Penso che si debba tornare alla lettura della lettera di Stefanini per cercare un approccio diverso. Perché, si chiede Stefanini, la sinistra ha perso dopo aver governato bene? Bene la risposta è: non solo 745 ma qualche migliaio di cittadini già di “sinistra” hanno votato la coalizione opposta o non ha votato, perché la precedente Amministrazione non ha soddisfatto le loro attese. Quindi la Sinistra ha perso non per 177 voti ma per, ripeto, alcune migliaia di scontenti. Dopo di che il dibattito diventa sterile, si può dire che “tutto andava per il meglio” (e poi la plebe irrompe nella sede del potere e lo reclama, (per altri, beninteso)), si può dire il contrario “tutto da rifare” e poi esser costretti per mille ragioni a far le stesse cose perlomeno per completare l’opera. In ogni caso il verdetto sul passato è scritto, anzi votato e la diagnosi e cura del malessere della Sinistra, del suo scollamento con i cittadini, è bene che sia esaminato all’interno della sinistra e, visti i risultati, all’interno del PD. L’altra sinistra? Ha preferito non esserci ed ha ottenuto i soli voti dei parenti. Quindi una persona intelligente come Stefanini è bene porti il dibattito all’interno del suo partito e, mi raccomando, non parta più dalle cose benfatte, non aiuta, e lasci stare Cerri, Antonini, Massari, Vannicelli ma cerchi invece di vedere se a Fidenza ci sono ancora a Sinistra persone presentabili.
Ambrogio
P.s. Per Villa Panini un breve appunto. Dire: “Per concludere con la storia di Casa Panini, cui rispondo per l’ennesima volta, è mio personale parere che si sarebbe dovuto ritardare la demolizione, ma ricordo che la Soprintendenza ha taciuto per 15 anni e, chiamata ad una valutazione a cose fatte, ha ritenuto solo di chiedere l’integrazione di un paio di decorazioni nel nuovo progetto, senza aprire alcun genere di contenzioso. Io, non essendo un esperto, mi affido al giudizio della Soprintendenza: se intendete contestarlo, fatemi sapere come va a finire.” è ripetere la posizione perdente dell’ex-Amministrazione e del partito in difesa del e suggerita dal Ufficio Tecnico Comunale. Lo stesso Enrico Montanari, il costruttore, mi ha dato una risposta più articolata e pensare che lui ci ha messo i soldi. Per il comportamento del sovrintendente meglio lasciar perdere o rileggersi la sua lettera al giornale pubblicata sulla Gazzetta di Parma di sabato 23 agosto 2008. Cordialità
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Se si analizza il risultato elettorale sezione per sezione si vede che Cantini ha fatto il pieno di voti nelle sezioni del centro storico, mentre in quelle della periferia, dove vi sono aree verdi , piste ciclabili e pochi problemi di sicurezza ha vinto pravalentemente Montanari.
E’ evidente che si tratta di un voto di protesta dei residenti e dei commercianti per i troppi problemi non risolti del centro.
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Ambrogio ha ragione: il dibattito è già iniziato- A mio parere il PD deve guardare avanti, tornando a lavorare coi metodi del passato, cioè insistere sulla democrazia nelle sue scelte, tornando contemporaneamente nelle fabbriche e nelle scuole, nelle piazze e nei quartieri. Si è perso il contatto con l’elettorato e, quindi, con la realtà. Il che ha portato ad una serie infinita di scelte sbagliate, fino all’ultima, tragica, dell’apparentamento. Resta il fatto che si sono fatte tante buone cose: ne è prova che le prime cose che farà Cantini sarà portarle a termine. I dati di Canarda sono eloquenti e giusta è a mio parere l’analisi. Aggiungo il dato delle frazioni, dove Montanari ha perso male, nonostante ad esempio nella sezione 11 (Castione, Bastelle, Rimale, Chiusa) Cerri fosse molto forte: ben pochi dei suoi voti sono arrivati a noi. La passata ammnistrazione ha agito nelle frazioni, ma evidentemente ha agito male, dedicandosi ad interventi inutili, quando ben altre erano le emergenze.
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Grazie Franz, farò tesoro dei tuoi consigli
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Mi piace che si discuta in questo blog. Apprezzo i commenti di Stefanini quando mi parla di autoreferenzialità (suona arroganza) e mancata condivisione (suona supponenza), condivido che un partito che si ispira alla sinistra (pur avendo lasciato le ideologie) non possa mancare di condividere le scelte e comunicare con le persone. Forse bastava che chi mancava di autorità (intesa come la dote delle persone sicure di sè di ottenere ascolto e rispetto) non la sostituisse con autoritarismo (intesa come la pratica di fare scelte non condivise e di non spiegarle ne ai cittadini ne all’opposizione). Forse bastava salutare le persone anziane ed ascoltarle (per il rispetto che si deve loro) e vivere dal di dentro i problemi dei cittadini (o ricevere ad udienza negli orari previsti per gli assessori).
Quello che veramente infastidisce lo scrivente è che nelle analisi di una sconfitta non si noti una vera autocritica. Le colpe sono delle contingenze nazionali, son della lista Cerri, sono delle confluenze astrali sfavorevoli, del bel tempo, che la gente è andata al mare e non a votare. I DS o PD han governato bene. Quindi non si cambia nulla. Come a Parma, che a seguito della mancata autocritica, del mancato rinnovamento della sezione, della sensazione che per giustizia divina tutti gli elettori si sarebbero pentiti del loro voto, si son perse tre elezioni in fila.
Mi limito ad osservare che il mondo è cambiato, le ideologie son finite, che i problemi reli della gente son quelli quotidiani. SE la politica vuol quindi far programmi che porteranno benefici in un futuro ipotetico e si dimentica dei problemi del quotidiano, fisiologicamente si ritroverà un 10 % di migranti che cerca soluzioni altrove. Se poi chi amministra si crea antipatie e genera incomprensioni, allora quel 10 % può divenire un 15 %. La società cambia, forse bisogna cambiare anche all’interno delle sezioni.
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Se poi si arrivasse alla soglia non del 4 o del 5%, ma del 10, allora i migranti sarebbero anche molti di più, almeno il 20%, e la smetteremmo di sbranarci come botoli ringhiosi, rinchiusi in un sordido recinto a farci la guerra tra italiani, come di rito da 15 secoli a questa parte. E spesso, se non sempre, al soldo dello straniero di turno, venuto d’Oltralpe o d’Oltreoceano, a ridere e sghignazzare di noi, e che ci guarda sogghignando a litigarci l’ossetto spolpato che ci molla all’interno della stia.
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“Resta il fatto che si sono fatte tante buone cose: ne è prova che le prime cose che farà Cantini sarà portarle a termine”. Questo di Stefanini è un ragionamento balordo che non prova niente. Che cosa dovrebbe fare, Cantini. Chiudere i cantieri perché non è d’accordo con chi li ha aperti?
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“Nessuno ha spiegato che Antonini non voleva essere nominato sindaco per diritto divino, al contrario di Cerri, ma voleva solo fosse rispettato lo Statuto (votato dallo stesso Cerri, così come da Bernazzoli ed Errani) dov’è scritto e sottolineato che IL CIRCOLO TERRITORIALE DECIDE LE CANDIDATURE PER LE CARICHE ELETTIVE DEL CORRISPONDENTE ENTE TERRITORIALE (a Fidenza decide il circolo di Fidenza, a Parma quelli di Parma, per la Provincia la Federazione provinciale e così via) e che IN CASO DI PIÙ CANDIDATURE SI INDICONO LE ELEZIONI PRIMARIE”.
Questa è la verità che nessuno ha mai detto su questo blog. Tranne Stefanini. A lui va il merito di averlo posto in lettere maiuscole. Tutte le città sono amministrate bene o male. Dipende dai punti di vista. La giunta Cerri ha commesso errori? Non saranno le rotonde questi errori? Tutte le città d’Europa fanno rotonde. Il cimitero? Colpa della giunta? Non c’era un’inchiesta nazionale sulla ditta che aveva l’appalto? C’è qualche indagato nella vecchia giunta? Le Torri? Ma Cerri le ha soltanto ereditate. Non era colpa della giunta Tedeschi? Non era un cantiere già avviato? Se ne sono accorti solo dopo aver dato il 60% dei voti a Cerri che c’erano le Torri in costruzione? Stefanini maiuscolando quella parte del suo post ha voluto indicarla come la causa principale? Siamo totalmente d’accordo. IL comportamento irresponsabile di Cerri ha creato il disastro. Altrimenti la sinistra avrebbe vinto al primo turno. Nonostante tutto. E il comportamento irresponsabile di quei fidentini che hanno premiato il clerico-fascismo, il razzismo fascio-leghista e i servi dell’amico delle minorenni hanno completato l’opera. Aggiungiamo che Irresponsabile è anche Cantini. I suoi motivi personali sono oscuri. Ma da ex esponente di sinistra si è venduto agli interessi di alcuni pochi contro l’interesse di tutti. Adesso divertitevi con Tanzi vicesindaco, Comerci, Cavalli, Callegari, Uni assessori. Non cominciate subito a piangere e a lamentarvi. Avete 5 anni di tempo per assistere ai disastri che faranno e strapparvi i capelli.
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No, Giuliano, ma potrebbe adottare delle varianti che invece non adotterà. O potrebbe eliminare delle rotatorie che però non eliminerà. O, più in generale, potrebbe cambiare le politiche che ha tanto criticato in questi mesi di campagna elettorale, ma non lo farà. E oltretutto, darà praticamente esecuzione al nostro programma, come si capisce da questo elenco, presente in un commento di Piazza Fidenza, il cui autore è un anonimo, sicuramente ben informato e vicino a Cantini:
Per quanto riguarda le cose concrete, ci aspettiamo da Cantini alcune cose importanti:
- la fine dello stato di “Città-Cantiere” in cui Fidenza versa da tempo;
- il completamento di grandi opere(Parco dei Gigliati – Area della Stazione – Parco Pubblico a Villa Ferro – Palazzo Bellotti) ferme da troppo tempo, per le quali andranno sollecitati i soggetti attuatori;
- la revisione immediata di alcune opere già in atto (Quartiere Europa);
- la realizzazione di opere necessarie a dare un decoro urbano a Fidenza portandola ai livelli del ns. capoluogo (Villa Panini – Via Emilia trasformata in meraviglioso viale cittadino alla pari dei viali di circonvallazione di Parma – Palazzo dei Gesuiti – Via Malpeli e Zona Foro Boario).
- La viabilità, che merita un capitolo a parte, tra tunnel stazione, nuovo e necessario sottopasso via Marconi-FS, tangenziale sud e rotatorie.
L’unica “novità” è questa non ben specificata revisione del Quartiere Europa, progetto avveniristico basato sul risparmio energetico e sul rispetto dell’ambiente: forse Cantini e i suoi vogliono che sia l’ennesimo banalissimo quariere di villette. E i cementificatori eravamo noi…
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Preghiamo i lettori che volessero replicare a «Woodward & Bernstein» di sorvolare sulle volgarità e gli insulti contenuti nelle ultime righe, di cui gli anonimi autori hanno deciso, scrivendole, di assumersi ogni onere. Non sapendo a chi debbano addebitarsi, ma rifuggendo da azioni censorie, preghiamo le persone chiamate in causa di avere un atteggiamento comprensivo verso chi ha ritenuto di sfogarsi in questa maniera trasformando una sconfitta elettorale in una questione personale. Auspichiamo pertanto che alla risposta per le rime si preferiscano una prosa pacata, sorretta da argomentazioni più solide. Nello stile di questo blog e più consona all’utilità che dovrebbe scaturire da ogni dibattito, anche tra antagonisti.
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L’editore ci vuole dare lezioni di stile. L’editore ci vuole dare lezioni di democrazia. L’editore forse non sa neanche cosa sia la democrazia. L’editore non ci ha mai voluto pubblicare ed ora non può evitare di farlo. Peccato. Non ci ha voluto pubblicare perchè non voleva fare sapere come stavano esattamente le cose. Non voleva informare correttamente i lettori. Voleva solo sparare su Antonini. Solo dare il suo contributo alla sconfitta del centro-sinistra. C’è riuscito! Ora si tiene Cantini e i suoi soci. Magari l’editore stesso presto si pentirà. Ma sarà troppo tardi. E intanto ha fatto il suo bel servizio alla città. E’ giusto così. Tanto peggio tanto meglio. Così ragionano i qualunquisti. Anche quelli che credono di essere di sinistra. Ma si sono convertiti alla difesa della pseudo-democrazia. Ora Berlusca ha messo le mani su Fidenza. Anche per merito dell’editore. Grazie alla disinformazione. Sarà contento! L’editore, ah! ah! Non è che l’editore vero sarà proprio il Berlusca?
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Sarò scemo (e sicuramente lo sono) ma anche rileggendo il commento non riesco a trovare gli “insulti delle ultime righe” (per intenderci: niente di più grave di “nordafricani fancazzistiletto in altro post”. Credo ci siano due possibilità: o l’editore è un lettore piuttosto distratto oppure sti “Woodward & Bernstein” li conosce (nonostante lo neghi) e non gli stanno molto simpatici..
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Diventa quasi impossibile cogliere l’invito dell’editore e sorvolare sugli insulti. Riporto le parole che considero tra le più oltraggiose: “…il comportamento irresponsabile di Cerri ha creato il disastro insieme al comportamento irresponsabile di quei cittadini che hanno premiato il clerico-fascismo, il razzismo fascio-leghista e i servi dell’amico delle minorenni hanno completato l’opera”. Sebbene sia consapevole che ci troviamo di fronte alle solite banalità trite e ritrite ripetute all’infinito anche a livello nazionale per nascondere il vuoto assoluto, non riesco a sorvolare, per cui non concedo alcuna giustificazione.
Come pure non sono condivisibili le parole “gli anonimi autori, scrivendole, hanno deciso di assumersi ogni onere”. E’ vero il contrario, e cioè, gli autori hanno deciso di non assumersi alcun onere proprio grazie alla possibilità offerta loro dall’anonimato.
Se i soci Woodward & Bernstein sono convinti di essere tra i migliori rappresentanti della sinistra fidentina e sono soliti esprimersi in questo modo, si capisce come mai in tanti abbiano preferito dissociarsi. E poi la sicurezza che “la sinistra avrebbe vinto al primo turno, NONOSTANTE TUTTO”, da dove deriva? Forse dall’assurda tradizione di votare “turandosi il naso?” che molte volte ha garantito un certo risultato elettorale, anche se non meritato?
Soci Woodward & Bernstein, non vi ha neppure sfiorato il sospetto che i vostri concittadini, oltre a non essere soddisfatti degli scempi fatti a Fidenza, molto semplicemente e molto probabilmente si siano stancati di trovare spesso, a sinistra, elementi arroganti e prepotenti come voi?
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Bravo Alessandro. Bravissimo. Ci siamo contestati in passato su questo sito e sono onorato di essere stato contestato da te. La tua è una critica costruttiva poichè esamini le cause di una sconfitta ed, al contempo, indichi soluzioni.
37 commenti al tuo articolo dicono che il problema è sentito e mi accodo al 37esimo.
Oggi, domenica 28 giugno, sono stati celebrati due episodi di fede: l’emorroissa e la figlia di Giairo. Un uomo ed una donna che, disperati nel loro dolore che non capiscono, decidono, come Giobbe nell’Antico, di rivolgersi a lui. Fai qualcosa, per favore, ma chiesto con umiltà, con fede e rispetto, L’emorroissa si sentì subito guarita; Giairo vide sua figlia tornare alla vita. Ma la sede del PD, ed erano appena le 12 del giorno, era deserta, chiusa, impolverata. Nessuna fede. Nessun alziamoci e camminiamo. Il dottor Tosco Emiliani dice alla Gazzettistica Parmense che il destino è baro: governammo bene e ci bocciarono. Ma le sezioni cosa ci stanno a fare? Ma compagni ed amici di partito, cioè la base, sono solo voti o persone cui rendere merito di ciò che si è fatto, dato che sono militanti e con le persone parlano? Anzichè dire ai compagni ed alle compagne cosa succedeva, anzichè offrire un dibattito franco ed aperto si è preferito stampare cartelloni propagandistici per poi ritirarli subito. E’ facile criticare, lo so, ma ancor più facile sbagliare perchè si ha la puzza sotto il naso rispetto ai tuoi elettori e, badate bene, rispetto ai tuoi diretti sostenitori. Questa per me è e si chiama viltà. Sostenni Andrea perchè, mi dicevo, qualcosa di suo padre dev’essere in lui.
Ho votato Martina poichè, conoscendo il padre, qualcosa dev’essere in lei del militante più democratico che abbia mai conosciuto. Massari e Canella ti dicevano le loro idee, le loro perplessità. Ti riprendevano se non andavi in sezione. Li sentivi vicini e pronti a chiarire i tuoi dubbi. Io sono stato loro alunno in sezione e me ne vanto. Come si sarebbero sentiti, dentro sè, verso una gestione politica e sociale del Partito svolta tra chi conta e chi porta il suo voto ? Neanche il PD fosse stato il più satrapo del PSI è mai avvenuta una simile cosa a Fidenza. Vergogna. Si ritorni, oggi più che mai, a chiamare e richiamare tutti i militanti alla sezione. Si faccia sera in sezione. Si faccia notte. Si bisticci. Si litighi. Ma, una volta votato, si esca con chiarezza e si spieghi alla gente cosa si è detto e deciso. Difficile eh? Faticoso eh? Ma come credete che il PCI sia arrivato al 34%? Con la sola torta fritta?
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Due punti: tanto è analitica e progettuale la critica di Alessandro, tanto è inopportuna, riottosa, faziosa l’accusa (senza critica) a tutti i fidentini che han peccato e che si pentiranno. Ma l’arroganza non paga. Chi si sente prevaricato ed umiliato diviene un tuo nemico per sempre. Auspico una nuova politica dove chi amministra non sia un potente arrogante ma un illuminato al servizio dei cittadini.
Utopia? Senza un ideale a cui tendere, forse inarrivabile, si perde la strada. Io so, politicamente, da dove vengo, conosco i miei ideali e le mie aspirazioni, ma non vedo una strada tracciata. Un Borghigiano come tanti (per chi ci vivesse insieme sarebbe evidente) che non si riconosce e non dà mandato a certe persone di rappresentarlo. Che è stanco di discorsi “contro” e dà ragione a Stefanini, crede nella possibilità di ricominciare, di rilanciare in mezzo alla gente e con la gente gli ideali della sinistra. Non credo che ci siano congiure leniniste bolsceviche, non crede che esistano fascio-clericali o affini. Basta coi dischi stonati, non ci coalizzeremo più contro qualcuno, ma per costruire qualcosa di positivo.
Bravo Alessandro
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Chiudo (probabilmente) il ciclo di comenti sul mio pezzo facendo numero tondo (40). Ringrazio tutti quelli che hanno dato vita al dibattito e mi hanno permesso di vedere la realtà da punti di vista nuovi, arricchendo la mia capacità di analisi di ciò che sta succedendo a Fidenza. Ringrazio in paricolare Paolo Sirocchi e CHINA65 per i complimenti che mi fanno negli ultimi due commenti. Sono d’accordo con voi, ovviamente. Il PD dev ripartire da un modo di governare i temi che la società propone che ha permesso all’Emilia di essere una delle più ricche regioni d’Europa e, soprattutto, una di quelle in cui la ricchezza è meglio distribuita. Questo modo di intendere il governo del territorio dev’essere la nostra stella polare ad ogni livello. Da oggi, però, dobbiamo toranare a fare come si faceva una volta (e ve lo dice un ventunenne): bisogna tornare a parlare alla gente, bisogna far sì che il circolo (ma “sezione” è più bello) torni ad essere luogo d’aggregazione e di discussione, centro della vita DEMOCRATICA di Fidenza. Con la volontà e l’impegno, mettendoci la faccia ogni giorno, senza compromessi. questo partito potrà nascere davvero e diventare il punto di riferimento della vita democratica non solo di Fidenza, ma di tutto il Paese. E’ per questo obiettivo che io lavorerò, e così sarà anche per tutti quelli che vorranno vivere questa avventura, senza voltarsi mai indietro, per timore di essere andati troppo avanti. La via la conosciamo, ora sta a noi percorrerla.
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Certo per l’ Editore tutta questa animazione è una bella patata bollente che ha anche risvolti positivi visto che più il dibattito si arroventa più si allungano le colonne ma nonostante tutto ciò nessuno ha trovato ancora oggi ragioni di principio e non di polemiche per i risultati delle elezioni fidentine……
Possibile che nessuno abbia capito che la precedente amministrazione ha rappresentato solo ed unicamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso ???????
Allora chi in 64 anni ha riempito il vaso ??????????? Come e con cosa in 64 anni è stato riempito il vaso ????????? Se i responsabili della sinistra di Fidenza avranno la capacità il coraggio e la forza di dare le giuste risposte potranno pensare e programmare un futuro diversamente…………
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Chiedo scusa per il ritardo ,meglio tardi che mai. Complimenti a Stefanini la sua analisi politica e per la sua passione politica. Mi permetto solo un’osservazione che rigurda il passato e sopprattutto il futuro.Non bisogna tornare a parlare “alla” gente ma bisogna tornare a parlare “con” la gente.La politica dei comizi deve finire. Siccome sono piuttosto”politicamente” stagionato ,io me li ricordo bene i partiti di una volta che protetti dalle loro ideologie però parlavano con la gente.Il difficile ora per i partiti ,nudi senza le armature ideologiche cioè senza riferimenti certi di distinzione, è confrontarsi con la gente.La democrazia non è il luogo dell’ascolto ma il luogo ndel confronto.Confrontarsi significa fa emergere le diversità e questo porta inerosabilmente allo squagliamento dei partiti e a far emergere la persona.
IL “voto è personale” dice l’Art. 48 della Cost. altrimenti che vuol dire?
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[...] La prima domanda che ti pongo è se sei d’accordo oppure no con gli argomenti snocciolati da Alessandro Stefanini sulla sconfitta pro Cantini. [...]
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