Due o tre cose che consiglierei (se lo potessi fare) al nuovo sindaco Mario Cantini
di Bruno Pichelli
Passata l’euforia della vittoria elettorale resta l’impegno e la preoccupazione d’amministrazione bene un paesotto come Fidenza che è pur sempre, per il numero degli abitanti, il secondo della provincia.

Luigi Toscani, per due mandati presidente del consiglio comunale di Fidenza.
Non sono tanto ingenuo da credere che Lei, nuovo sindaco, voglia davvero eseguire alla lettera quello che ha scritto nel suo programma elettorale e, quindi, promesso in tutte le sue apparizioni pubbliche, televisive e non. Due o tre cose però vorrei consigliarle. Gratuitamente, da avversario politico.
Prima: Mario Cantini, proponga l’incarico di Presidente del Consiglio Comunale a Luigi Toscani, che ha operato in modo eccellente nello scorso mandato. Questa potrebbe essere la prima di alcune mosse intelligenti e che, alla fine, potrebbero dare buoni frutti, mettere al riparo la sua maggioranza da errori grossolani, provocati dall’inesperienza.
Seconda: a Fidenza si vive bene; la città è sempre stata bene amministrata, almeno per la maggior parte dei settori, a partire dal «sociale». Mario Cantini, non azzeri o mortifichi quello che a Fidenza funziona più che bene, almeno nel confronto con realtà simili alla nostra.
Terza: Fidenza è di fatto già una realtà multietnica, Mario Cantini, non lasci troppo spazio ad una Lega Nord che minaccia (o promette) di poter risolvere il problema immigrati con metodi che già in altre città hanno provocato soprattutto sorpresa e, in alcuni casi, anche effetti comici. I giardinetti pubblici non si possono vietare agli stranieri. Le panchine sono di chi le usa, quindi chieda ai suoi elettori di farlo.













Perdio, un po’ di dignita’ , anche se sconfitto , un po’ di dignita’ e rassegnazione alla cattivita’.
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