Un benzinaio della Bassa viene svegliato da uno stridore di freni. Una spieder rischia di travolgere il distributore. Il ragazzo al volante è evidentemente su di giri. E la biondina accanto a lui è spaventata a morte Clicca qui per leggere il sesto capitolo della Fatwa della torta fritta.
Chi e perché ha fatto uccidere Donna Venerina con trentadue coltellate al cuore? Un delitto che grida vendetta da quasi cinque secoli. E fa sudare freddo all’investigatore Dadomo. Clicca qui per leggere il quarto capitolo della Fatwa della torta fritta Clicca qui per leggere il quarto capitolo della Fatwa della torta fritta
Il principe di Fontanellato non si fida dei visitatori della sua rocca e li segue passo passo. Si allontana da una comitiva di cinesi quando riceve una misteriosa telefonata, durante la quale fa per la prima volta il nome di Ornella. Clicca qui per leggere il terzo capitolo della Fatwa della torta fritta
«Era una sera buia, ventosa e nebbiosa, quando un uomo avvolto in un tabarro nero si avvicinò alla nostra osteria facendoci accapponare la pelle». La Sceriffa racconta una storia di tanti anni prima, suscitando l’ingorda curiosità di Dadomo. Clicca qui per leggere il secondo capitolo della Fatwa della torta fritta
Abbecedario
Espressione di sollievo di chi si è accorto che c'è anche Dario Alunno
Esclamazione sfuggita a Papa Leone all’apparire di Attila Appendicite
Attaccapanni per scimmie Assillo
Scuola materna sarda Basilica
Chiesa aromatica Calabrone
Grosso abitante di Cosenza Calamari
Molluschi responsabili della bassa marea Capuccetto rosso
Profilattico sovietico Cervino
Domanda dei clienti all’oste romano Conclave
Riunione di cardinali violenti e trogloditi Contorsionista
Ebreo arrotolato Dissenteria
Attitudine a dir sempre di no Doping
Pratica anglosassone del rimandare a più tardi Eccedente
Frase di un dentista latino dopo un'estrazione Emporio
Fratello di Giorgio Armani Eufrate
Monaco mesopotamico Fahrenheit
Tirar tardi la notte Fantasma
Malattia dell'apparato respiratorio che colpisce i forti consumatori di aranciata Focaccia
Foca estremamente malvagia Fonetica
Disciplina che regola il comportamento degli asciugacapelli Gestazione
Gravidanza di moglie di ferroviere Giuliva
Slogan di chi e vessato dall'Imposta sul valore aggiunto Incubatrice
Macchina fabbricatrice di sogni terribili Latitanti
Poligoni con molte, moltissime facce Lord
Signore inglese molto sporco Melodia
Preghiera di una vergine Opossum
Marsupiale americano possibilista Partiti
Movimenti politici che nonostante il nome sono ancora qui Reduce
Sovrano con tendenze di estrema destra Salame.
Tipo di figura che il maiale non vorrebbe mai fare Sanculotto
Patrono degli omosessuali Sbronzi
Ubriachi di Riace Sommario
Indicativo presente del verbo «essere Mario» Spavento
Società per azioni eolica Strafottente
Dicesi di persona di grandi qualità amatorie Tacchino
Parte della scarpina Telepatia
Malattia che colpisce chi guarda troppo la Tv Tonnellata Marmellata di tonno
Coniglietta pentita
Hugh Hefner non ha bisogno di difensori d’ufficio né di sostenitori. Però ci ha sorpreso la cagnara perbenista scatenata contro la presenza dell’ideatore di Playboy sul palcoscenico di Sanremo. Da almeno venticinque anni un suo omologo italiano, come lui tycoon di tv e giornali, un attempato signore di soli dieci anni più giovane, ci fa sfilare davanti agli occhi pollastrelle discinte a ogni ora del giorno e della notte. Ma più di tutti ci ha meravigliati l’onorevole Alessandra Mussolini. Pure lei non ha lesinato le parole di condanna. Dimenticando di avere posato nuda per Playboy. Era il 1983, aveva 21 anni, stava ancora cercando la sua strada. Ecchè sarà mai!
La mania dell’acqua può costare cara
La fontana dell'architetto giapponese Toyo Ito, inaugurata il 14 dicembre 2008 in piazza della Rinascita a Pescara, si è spezzata in due per un cedimento strutturale: è costata oltre un milione di euro. Complimenti all’artista, agli amministratori e ai costruttori.
VOX POPULI Abbiamo la moschea!
Ci risulta che anche Fidenza, per non farsi mancare nulla, avrà la sua moschea (forse ce l’ha già). Sorgerà (se non è già sorta) in un capannone di via Marconi, tra il cimitero e la Cip. Una zona industriale dismessa, poco allegra e soggetta a bonifica. Speriamo che ciò non mortifichi i suoi frequentatori e non alimenti in loro pensieri funesti.
Chi ne sa di più, ci scriva o ci telefoni.
EUROPA Il futuro non è più quello di una volta
Guardavamo Giochi senza frontiere e sognavamo l’Europa unita. Non ci rendevamo conto che il massimo dell’Europa unita ce l’avevamo allora sotto gli occhi. Era quella di Giochi senza frontiere, che ci tenne compagnia per parecchie inanimate estati durante gli anni Sessanta e Settanta. Ora uno dei costruttori di quell’Europa sognata e agognata, con i concorrenti che cadevano nell’acqua e si giocavano il jolly al fil rouge, se ne è andato. È morto Gennaro Olivieri (nella foto sopra). Insieme all’indimenticato Guido Pancaldi fu l’arbitro e il presentatore di una tv d’altri tempi, l’amico dei nostri ultimi giochi.
Neve corsara
Un corsaro fa scorta di neve per mantenere alto il numero dei contatti al sito.
Continua a venir giù e i contatti continuano a salire. La neve fa bene al nostro sito. Tappati in casa con le babbucce ai piedi e i termosifoni sotto pressione, i lettori fanno salire il contatore che il sabato e la domenica è di solito un po’ tirchio. Stanchi di tivù, impediti nella circolazione, nella vasca e nello shopping, forse a secco di peculio, fidentini, salsesi, amici vicini e lontani, si consolano e ci consolano tenendoci compagnia. Sprofondati nell’intimità domestica, se ne vanno in giro per il mondo cavalcando il sorcio e battendo la tastiera. Cammina e cammina, passano anche da noi. Non conosciamo i nomi dei benvenuti visitatori ma ne scorgiamo gli interessi: in primis, la candidatura di Cantini, poi Antonini che carica a lancia in resta le roteanti pale del mulino a vento Giuseppe Cerri, forte della sua immobilità; le sciure vip dello sfrenato Bifani; il racconto del nostalgico Bonfanti sulle colline di Tabiano coperte di neve; le sempre gradite e sapide corrispondenze di Doctorenry da Salsomaggiore; il buonumore di Celestino Stella che ci tira su come un grog. Brrr che freddo che fa, che piacere ci dà.
La neve ci sta portando fortuna. Neve corsara. E questo è un contributo di Mario Mantovani da Fontevivo.
Una lunga attesa
«Eccolo, finalmente! Era ora che arrivasse»
Persino in Cina l’hanno capita
L’amministrazione della città cinese di Hangzhou (nella foto sopra, uno scorcio) ha stanziato l’equivalente di 4,3 milioni di euro per ridurre l’altezza di alcuni edifici, tra cui due hotel di lusso e una torre per le telecomunicazioni. L’obiettivo è favorire la nomina della città a patrimonio culturale dell’umanità dell’Unesco. Un esempio che a Fidenza non fa tendenza.
Jukebox all’idrolitina Fernando Pivana rilegge Howl (Urlo) di Allen Ginsberg
Ho visto le menti migliori della mia generazione comportarsi come le peggiori di quella precedente.
Con chi gioca a tennis Antonini?
Michele Emiliano.
C’è una questione morale nel Pd, quindi?
«C’è un eccesso di confidenza di alcuni amministratori e politici con le imprese, sia pure dettato dalle difficoltà di finanziare la politica. Noi qui in Puglia cerchiamo di risolvere il problema grazie a una parte degli stipendi di chi lavora nelle istituzioni. Dalla questione morale si esce usando le cautele del travet, giocando a tennis con un istruttore invece che con un imprenditore…». Loro, là in Puglia. E questi qui di Fidenza?
(da un intervista a Michele Emiliano, sindaco di Bari, segretario regionale del Pd ed ex magistrato, pubblicata da Repubblica il 6 gennaio 2009)
Italiani in vetta alla tromba delle scale
ASCENSORI L’Italia ne possiede 850 mila. Gli Stati Uniti, solo 700 mila. È record mondiale.
Ma non eravamo quelli degli Ottomila, un popolo di camminatori, scalatori e alpinisti sempre in groppa al Nanda Parbat?
La politica a modo mio
Roberto Saviano.
«“Che ne pensi di questa roba del Partito democratico?”.
“Delle lezioni di moralità che dovresti impartire ai nuovi dirigenti?”
“Esattamente”.
Gli dico che raramente ho sentito una cazzata più ridicola, tendenziosa, demagogica.
(…)
“Io sono contro l’economia criminale che considero la vera gorgone del capitalismo contemporaneo. Questa è la mia sola passione politica. E la letteratura naturalmente”». Da una conversazione di Roberto Saviano (il primo e l’ultimo a parlare) con lo scrittore Alessandro Piperno.
(Il mio amico Roberto», Corriere della Sera, 24 dicembre 2008)
Alessandro Piperno.
I gusti di Facebook Il social utility di cui non si può fare a meno
trova indecenti immagini come queste (e le ha rimosse),
mentre non trova indecenti ospitare chi inneggia a Totò Riina (e non li rimuove).
Chissà che ne pensa delle immagini sacre con la Madonna che allatta. Penserà che la Chiesa è un covo di sporcaccioni.
Cranach, Madonna che allatta (1530).
Il tempio delle tigri
Nel cuore della giungla tailandese alcuni monaci buddisti vivono in totale armonia con le tigri. Clicca qui per vedere le foto sul sito Huffington Post.
ATTENTA A COME SCRIVI
Il fiuto della giornalista
Scrive Laura Frugoni sulla Gazzetta di Parma del 3 gennaio, a proposito dei tre spacciatori arrestati in un appartamento di via Toscana
a Parma che «in un mese si erano allargati parecchio».
E aggiunge incautamente: «Troppo, perché gli uomini della Narcotici della Squadra mobile non fiutassero qualcosa. L’odore inconfondibile dell’eroina».
E, ancora più sprezzante del pericolo, il giornale parmigiano pubblica una foto nella quale si vede il capo della Mobile Alberto Fabbrocini che, in effetti, arriccia il naso. Visibilmente schifato dall’involto sequestrato dai suoi uomini. Non abbiamo capito bene dove lo nascondessero i tre tunisini: prima si dice nel portapane, poi nel tostapane. O sarà stato il tascapane? Ma no, quello serve per i pani di hashish, che la Gazzetta chiama invariabilmente hascisc.
Nave corsara
Solcando i mari,
senza cavalcare l’onda
di una politica che ormai sprofonda
scandagliando va
la corsara nave
con un carico di parole
or vane o di poca speranza
tra turbinii correnti e vortici
sebben s’avanza.
Pare ferma, eppur si muove
squarciando nebbia
e fumi e miasmi
e qualche volta scacciando fantasmi.
Lasciati gli ormeggi
gettiam la rete,
ben saldo il timone
della verità,
pescando fatti
di qua e di là.
E raccogliendo notizie
con poca pena
perché per noi
scrivere è un invito a cena!
m.m.
GIORNALISTI, FOTOGRAFI, ILLUSTRATORI E ALTRI TALENTI
CERCANSI
Sai scrivere? Sai disegnare? Sai fotografare? Abbiamo bisogno
di te. Non sai né scrivere, né fotografare? Non importa,
con un po’ di buona volontà imparerai.
Quanto al disegnare,
beh, non siamo sicuri di poterti insegnare.
In ogni caso,
chiamaci. Non possiamo offrirti nulla in cambio.
Se non la
possibilità di mettere alla prova le tue capacità e il tuo
talento.
Oltre che l’orgoglio di partecipare alla nostra
impresa.
È un’occasione
irripetibile.
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sito Nave Corsara non è una testata giornalistica in quanto
non viene aggiornato a periodicità fissa. Non può pertanto
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Guardavamo Giochi senza frontiere e sognavamo l’Europa unita. Non ci rendevamo conto che il massimo dell’Europa unita ce l’avevamo allora sotto gli occhi. Era quella di Giochi senza frontiere, che ci tenne compagnia per parecchie inanimate estati durante gli anni Sessanta e Settanta. Ora uno dei costruttori di quell’Europa sognata e agognata, con i concorrenti che cadevano nell’acqua e si giocavano il jolly al fil rouge, se ne è andato. È morto Gennaro Olivieri (nella foto sopra). Insieme all’indimenticato Guido Pancaldi fu l’arbitro e il presentatore di una tv d’altri tempi, l’amico dei nostri ultimi giochi.
Neve corsara
Un corsaro fa scorta di neve per mantenere alto il numero dei contatti al sito.
Continua a venir giù e i contatti continuano a salire. La neve fa bene al nostro sito. Tappati in casa con le babbucce ai piedi e i termosifoni sotto pressione, i lettori fanno salire il contatore che il sabato e la domenica è di solito un po’ tirchio. Stanchi di tivù, impediti nella circolazione, nella vasca e nello shopping, forse a secco di peculio, fidentini, salsesi, amici vicini e lontani, si consolano e ci consolano tenendoci compagnia. Sprofondati nell’intimità domestica, se ne vanno in giro per il mondo cavalcando il sorcio e battendo la tastiera. Cammina e cammina, passano anche da noi. Non conosciamo i nomi dei benvenuti visitatori ma ne scorgiamo gli interessi: in primis, la candidatura di Cantini, poi Antonini che carica a lancia in resta le roteanti pale del mulino a vento Giuseppe Cerri, forte della sua immobilità; le sciure vip dello sfrenato Bifani; il racconto del nostalgico Bonfanti sulle colline di Tabiano coperte di neve; le sempre gradite e sapide corrispondenze di Doctorenry da Salsomaggiore; il buonumore di Celestino Stella che ci tira su come un grog. Brrr che freddo che fa, che piacere ci dà.
La neve ci sta portando fortuna. Neve corsara. E questo è un contributo di Mario Mantovani da Fontevivo.
Una lunga attesa
«Eccolo, finalmente! Era ora che arrivasse»
Persino in Cina l’hanno capita
L’amministrazione della città cinese di Hangzhou (nella foto sopra, uno scorcio) ha stanziato l’equivalente di 4,3 milioni di euro per ridurre l’altezza di alcuni edifici, tra cui due hotel di lusso e una torre per le telecomunicazioni. L’obiettivo è favorire la nomina della città a patrimonio culturale dell’umanità dell’Unesco. Un esempio che a Fidenza non fa tendenza.
Jukebox all’idrolitina Fernando Pivana rilegge Howl (Urlo) di Allen Ginsberg
Ho visto le menti migliori della mia generazione comportarsi come le peggiori di quella precedente.
Con chi gioca a tennis Antonini?
Michele Emiliano.
C’è una questione morale nel Pd, quindi?
«C’è un eccesso di confidenza di alcuni amministratori e politici con le imprese, sia pure dettato dalle difficoltà di finanziare la politica. Noi qui in Puglia cerchiamo di risolvere il problema grazie a una parte degli stipendi di chi lavora nelle istituzioni. Dalla questione morale si esce usando le cautele del travet, giocando a tennis con un istruttore invece che con un imprenditore…». Loro, là in Puglia. E questi qui di Fidenza?
(da un intervista a Michele Emiliano, sindaco di Bari, segretario regionale del Pd ed ex magistrato, pubblicata da Repubblica il 6 gennaio 2009)
Italiani in vetta alla tromba delle scale
ASCENSORI L’Italia ne possiede 850 mila. Gli Stati Uniti, solo 700 mila. È record mondiale.
Ma non eravamo quelli degli Ottomila, un popolo di camminatori, scalatori e alpinisti sempre in groppa al Nanda Parbat?
La politica a modo mio
Roberto Saviano.
«“Che ne pensi di questa roba del Partito democratico?”.
“Delle lezioni di moralità che dovresti impartire ai nuovi dirigenti?”
“Esattamente”.
Gli dico che raramente ho sentito una cazzata più ridicola, tendenziosa, demagogica.
(…)
“Io sono contro l’economia criminale che considero la vera gorgone del capitalismo contemporaneo. Questa è la mia sola passione politica. E la letteratura naturalmente”». Da una conversazione di Roberto Saviano (il primo e l’ultimo a parlare) con lo scrittore Alessandro Piperno.
(Il mio amico Roberto», Corriere della Sera, 24 dicembre 2008)
Alessandro Piperno.
I gusti di Facebook Il social utility di cui non si può fare a meno
trova indecenti immagini come queste (e le ha rimosse),
mentre non trova indecenti ospitare chi inneggia a Totò Riina (e non li rimuove).
Chissà che ne pensa delle immagini sacre con la Madonna che allatta. Penserà che la Chiesa è un covo di sporcaccioni.
Cranach, Madonna che allatta (1530).
Il tempio delle tigri
Nel cuore della giungla tailandese alcuni monaci buddisti vivono in totale armonia con le tigri. Clicca qui per vedere le foto sul sito Huffington Post.
ATTENTA A COME SCRIVI
Il fiuto della giornalista
Scrive Laura Frugoni sulla Gazzetta di Parma del 3 gennaio, a proposito dei tre spacciatori arrestati in un appartamento di via Toscana
a Parma che «in un mese si erano allargati parecchio».
E aggiunge incautamente: «Troppo, perché gli uomini della Narcotici della Squadra mobile non fiutassero qualcosa. L’odore inconfondibile dell’eroina».
E, ancora più sprezzante del pericolo, il giornale parmigiano pubblica una foto nella quale si vede il capo della Mobile Alberto Fabbrocini che, in effetti, arriccia il naso. Visibilmente schifato dall’involto sequestrato dai suoi uomini. Non abbiamo capito bene dove lo nascondessero i tre tunisini: prima si dice nel portapane, poi nel tostapane. O sarà stato il tascapane? Ma no, quello serve per i pani di hashish, che la Gazzetta chiama invariabilmente hascisc.
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Solcando i mari,
senza cavalcare l’onda
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scandagliando va
la corsara nave
con un carico di parole
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Pare ferma, eppur si muove
squarciando nebbia
e fumi e miasmi
e qualche volta scacciando fantasmi.
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m.m.
LA
CIURMA
Tito
Cantarelli Ermes
Delendati Doctorenry Marco
Gambazza Barbara
Lattes Bruno
Pichelli Ivano
Sartori
ai
quali danno manforte mozzi e
clandestini
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Il
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non viene aggiornato a periodicità fissa. Non può pertanto
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