di Celestino Stella
La Ssa, in inglese la Ccd, ovvero la Colony Collapse Disorder è ancora poco conosciuta, ma milioni di api sono già morte. La prima volta è stata riscontrata nel Nord d’America alla fine del 2006. Qui, in Europa, si è già manifestata in Italia, in Belgio, in Olanda, in Portogallo e in Spagna. Alcune teorie parlano di stress dovuto ai cambiamenti ambientali, altre alla presenza di pesticidi. Qui a Fidenza sembra che la morte di migliaia di api sia dovuta alla disputa in corso in seno al Pd, in inglese il Dp, the Democratic Party, per la scelta del candidato sindaco, in inglese the mayor, della coalizione del centrosinistra (oppure centro-sinistra).
Per quella disputa senza fine, tutta interna al Pd, non muoiono solo le api, muoiono anche le speranze del Pd e di tutto il centrosinistra di potersi presentare agli elettori, in inglese voters, come amministratori mossi da un solo interesse: quello di ben governare Fidenza per i prossimi cinque anni a vantaggio esclusivo della comunità, cioè di tutti i cittadini, in inglese citizens, di Fidenza, diventati, ormai venticinquemila.
Come per la Ssa, le vere ragioni di questa disputa tutta interna al Pd sono ancora poco conosciute ma molti fidentini hanno già un po’ di nausea e vorrebbero respirare un’aria nuova, più pulita, proprio come le api. Città aperta, che è rimasto forse l’unico partito-movimento davvero presente sul territorio, annusa il vento e promette meraviglie: addirittura un bilancio partecipato, cioè un bilancio dell’amministrazione comunale che finalmente si possa leggere come un romanzo di Andrea Camilleri, si possa capire e, quindi, afferrare il perché di una scelta, di una spesa, di un finanziamento.
So perfettamente che Città aperta non potrà mantenere la sua mirabolante promessa ma spero che ci proverà.
Purtroppo per loro, non sono sufficienti buoni propositi e belle speranze: facciano in modo che la giunta comunale della quale hanno fatto parte per oltre quattro anni, riconosca, per esempio, le scelte miopi di fare cassa attraverso gli strumenti urbanistici, di consumare continuamente il suolo come fosse una risorsa inesauribile, di svendere il bene pubblico ai soliti noti (imprenditori-costruttori), di distruggere Casa Panini (già fatto) e palazzo Arzaghi (realizzazione in corso d’opera) in cambio di nessuna pubblica utilità, di gettare denaro pubblico per salvare la faccia nella sempre più ingarbugliata questione dei Nuovi terragli.
Così facendo, Città aperta e, con essa, la giunta tutta, non riuscirà a salvare le api dalla Ssa, in inglese la Ccd, ma farà passare la nausea a molti elettori del centrosinistra.
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