«Cerri ha fatto bene, anzi no».
«Antonini ha difeso la sua posizione in modo encomiabile. Erano due mesi che non dormiva dalle preoccupazioni».
«Adesso la Gabriella Bussandri potrà rilassarsi: questi mesi sono stati per lei un inferno».
«E adesso che succederà? Vincerà Forza Italia? Vincerà Mario Cantini?».
«Il Partito Democratico presenterà, oppure no, un proprio candidato sindaco?».
«Città Aperta farà una lista insieme a Sinistra per Fidenza con un proprio candidato sindaco?».
«Gli assessori Massari e Vanicelli si presenteranno nella lista di Città Aperta e Sinistra per Fidenza?».
Ascoltando, al bar dove vado sempre a prendere l’aperitivo, questi commenti e tutte queste domande che lasciano trasparire sincera apprensione per nostri prossimi amministratori e per le sorti dei partiti di centrosinistra ho provato, lo confesso, profonda incertezza. Tanto che, questa mattina, alle cinque e quarantacinque, mi sono alzato dal letto e sono andato a Pieve Cusignano a trovare il mio amico contadino. Io lo chiamo così perché è lui che vuole essere chiamato così: in realtà è un esperto in Agrometeo, una scienza esatta che mescola conoscenze in meteorologia con quelle della moderna agricoltura.
Lo ascolto in silenzio, questo contadino che, pur non frequentando assolutamente la politica fidentina, e tantomeno i politici, sempre mi incanta con le sue risposte geniali e fulminanti.
«Sì, si prevede un fine settimana irregolarmente nuvoloso». «Cerri e Antonini sono come il pero e il melo, che hanno mostrato già da tempo la fase di rigonfiamento gemme. Per scongiurare un ulteriore colpo di fuoco batterico, in presenza di sintomi sospetti, consiglio di asportare gli organi infetti. Al termine della potatura occorre poi intervenire con sali di rame, che sono validi anche per i cancri rameali e la ticchiolatura».
Quando cerco di farmi spiegare il significato delle sue parole, l’amico contadino, mostrando di non avermi nemmeno sentito, continua: «Contro la cocciniglia di San José, invece, io ricordo di intervenire alla rottura delle gemme e fare mazzetti divaricati nel pero e orecchiette di topo nel melo; quindi trattare con polisolfuro di calcio, efficace anch’esso anche per la ticchiolatura».
Non capisco nulla e saluto un po’ indispettito. Tornando verso Fidenza mi fermo all’improvviso e mi è tutto chiaro: l’amico contadino non si è fatto capire, proprio come i nostri aspiranti candidati sindaci e i nostri partiti di centrosinistra. Proprio come loro, che non mi hanno fatto sapere nulla di quello che è successo dalle parti del Partito Democratico in questi mesi di furiosa disputa, né di quello che sta per succedere.
Io, intanto, da buon cereale, mi preparo alla fase fenologica compresa fra l’inizio dell’accestimento e l’accestimento vero e proprio.
Riccardo H.
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