INTERCETTAZIONI AMBIENTALI


A Giuseppe si è ingolfato il motorino. Per problemi di miscela

 

 

Questa conversazione è stata captata da microfoni spia nascosti nei locali di un movimento che ha sede nei pressi di una famosa trattoria borghigiana. I nomi che compaiono nel testo sono frutto di fantasia. Chiunque pretenda di associarli a persone esistenti è del tutto fuori rotta. 

- E allora ’sta lista?
- È praticamente pronta
- Fammi vedere
- Un attimo, è quasi pronta.
- Ma è pronta o non è pronta?
- Ti ho detto quasi.
- Mi hai detto anche «praticamente». Che cosa le manca per essere pronta?
- Troppi entusiasti. Troppa gente pronta a mettersi in gioco e a metterci la faccia.
- Sta attento agli ingredienti, veh!
- Sì. Sì, sto attento, ma è proprio lì il difficile.
- Guarda che non deve essere né troppo di destra, per non perdere l’appoggio dei comunisti italiani, né troppo di sinistra per non perdere Uni.
- ’na parola
- E poi non devi provocare le ire di Massari e Vanicelli, quei due lì sono capaci che ci massacrano.
- Per fortuna che uno dei due è in Cina e ci resterà tre settimane.
- Sì, ma ci tiene d’occhio anche da là: quando è in albergo invece che dormire rovista nei siti e nei quotidiani locali on line.
- Avrà nostalgia di casa, doveva restare qui.
- Oramai qui non ha più nulla da fare, aveva fatto tutto per il suo candidato.
- Fin troppo.
- Non distrarti, pensa alla lista. È da tre settimane che la prometti ai giornali: è fatta, stiamo per uscire allo scoperto… Tutte balle!
- Che cosa facciamo con Ugo?
- Ugo Sergio?
- Sì.
- Un bell’ingombro.
- Come si fa a dirgli di no?
- Come hai fatto con tutti gli altri questuanti e orfani della politica che cercano un posto a tavola.
- Beh, gli altri erano sputtanatissimi, mentre lui…
- Lui?
- Lui è diverso. È…
- Anziano?
- Sì diciamo che è anziano.

(lunga pausa di silenzio)

- Io sono del 1944, tu sei?
- Del 1946. 
- E lui è del?
- 1945. 
- Porca miseria! La scusa dell’età non regge.

(altra lunga pausa di silenzio)

- Sai che facciamo?
- No, ma sto per saperlo.
- Facciamo come avrebbe fatto Cencelli.
- Quello del manuale?
- Sì, lui, uno dei nostri.
- Ma che gli faceva Cencelli ai candidati?
- Dopo aver individuato le correnti ne metteva due o tre per ognuna.
- Vecchio volpone di un democristiano. Proprio come te.
- Caro compagno, solo chi ha avuto un passato avrà anche un avvenire.
- Ben detto.
- Allora agli ex socialisti ne toccano…

(Le voci, già basse, si smorzano in un sussurro impercettibile). 

Nota redazionale. Ma uno che è stato comunista e poi socialista e poi niente, oppure uno che è stato socialista e poi indipendente di Forza Italia e poi «in attesa di nuova sistemazione» come viene considerato? In base all’ultimo colore, al primo o a un mix dei due? Qualcuno potrebbe obiettare che, essendo ristretto il numero dei politici fidentini, prima o poi tutti devono fare esperienza in diversi partiti. Quelle del 2009 saranno rubricate negli annali di Fidenza non come le elezioni delle liste civiche ma come le elezioni dei riciclati. Con la scusa della crisi, tutti si rivoltano il paltò e nessuno butta via niente. Siamo o no il comune più riciclone dell’Emilia?

 

Pubblicato il 19 marzo 2009

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