Eccola qua la sua Lista Civica «Per Fidenza Cerri Sindaco». O, meglio, eccolo qua il suo simbolo con il quale correrà alle prossime Comunali a Fidenza sperando di essere rieletto sindaco.
Dopo le tante e contrastanti voci sulla sorte del nostro Primo Cittadino, Giuseppe Cerri fa vedere che non scherzava quando presentava le sue dimissioni da sindaco. Non scherzava quando annunciava di volersi smarcare dal Partito Democratico o, almeno, da una parte di esso, che lo ha tanto fatto soffrire negli ultimi tempi. Non scherza quando rispediva al mittente le accuse di protagonismo e, contemporaneamente, annunciava una lista civica tutta sua.
Ieri pomeriggio, sabato 28 marzo 2009, nella sede del Circolo Zaccagnini di Fidenza, sotto gli occhi benevoli di Don Luigi Sturzo e di Aldo Moro, Giuseppe Cerri ha mostrato alla stampa locale il simbolo della sua lista civica.
«Fra una decina giorni, al Ridotto del teatro Magnani, presenterò la mia lista civica, formata da almeno una quindicina di volti nuovi».
A rivederci tra una decina di giorni, dunque, Sindaco.
Nota redazionale. Nel ringraziare il solerte collaboratore che ci ha inviato questo striminzito rapporto spiando dai vetri della finestra del circolo Zaccagnini, vicino alla trattoria Bellaria, censuriamo il comportamento del padrone di casa, sor Peppo Cerri, che non ci ha invitato alla conferenza stampa. Viziato, ai tempi in cui era sindaco dai servigi di un ufficio stampa, non ha pensato a invitare tutti gli organi di informazione che hanno lettori a Fidenza. Si è dimenticato di Nave Corsara, che ha molti più contatti giornalieri di certi quotidianucci. È una gaffe molto grave nel galateo delle pubbliche relazioni tra istituzioni, partiti e stampa. Alieni dalle ritorsioni, non mancheremo tuttavia di essere particolarmente severi con chi sembra distingue i giornali che contano da quelli che rompono le uova nel paniere ai manovratori. Avremo modo di dimostrargli che si sbaglia della grossa. Avrà modo di ricredersi del suo gesto. Ci piace essere vendicativi alla luce del sole, anziché rancorosi nel buio dell’anima. Abbiamo detto. Augh!
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