BULLI E PUPE


Il boxeur e la ballerina

 

Sempreverde. Sempreverde. Martina Canella (Partito democratico), 29 anni. Alla sua destra, Cristian Zalaffi (Pd), 30 anni.

 

di Mara Meo

       Avanti i giovani e largo alle donne. Non c'è partito in questi giorni di campagna elettorale che  non si riempia la bocca di slogan e promesse a favore delle quote rosa e degli anni verdi. Come andrà a finire, si vedrà presto.
       Nella passata amministrazione (che i pressapochisti si ostinano a chiamare legislatura, neanche i nostri consiglieri comunali avessero potestà di legiferare), si sono visti quasi niente degli uni e pochine delle altre. Le consigliere, se non ce ne scordiamo nessuna, erano cinque su venti e tutte di centro sinistra, compresa la cangiante Lina Callegari che poi passò alla clandestinità, facendosi vedere poco e rivendicando la sua collocazione in una sorta di quarta dimensione che l'ha poi portata tra le braccia di quel tombeur de femmes di Mario Cantini.
       Dunque, solo un quarto del consiglio vestiva la sottana, tra cui spiccavano quelle da gran signora di Enrica Tedeschi e, soprattutto, da étoile della Lina, Dello sparuto manipolo femminile una valeva doppio perché era pure giovane. Quella Martina Canella che, ripresentandosi ora e avendo come obiettivo di raggiungere il trentesimo anno di età nel giorni di san Remigio, rubrico ancora tra le fanciulle.
       Dei maschi, invece, neppure allora era giovane il pur giovanile Scaramuzza Marco, che conquisterà i quaranta il giorno della festa per la vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale, ammesso all'esclusivo club nell'aula sorda e marroncina grazie alla forzata defezione di Enrico Mambriani assunto nell'empireo degli assessori. Quanto ai restanti della civica assemblea, potevano essere tutti classificati, per oggettiva maturità o per ostentata posa, tra gli adulti fatti e finiti.
       Sì, lo so, c’era (e c’è) Cristian Zalaffi, che all’epoca non aveva ancora 26 anni e ora non ne ha neppure 31 (li compierà il 26 agosto), ma, agli occhi di molti, l’ex capogruppo dei Ds è parso sempre uno grande. O che si atteggiava tale.
        Furono dunque poche le donne elette nel 2004, e ancor meno gli imberbi e le pulzelle. Eppure anche cinque anni fa, i capibastone, i compilatori delle liste, avevano proclamato: avanti i giovani e largo alle donne. Staremo a vedere se questa volta, dopo aver messo in elenco gli uni e le altre, si daranno da fare per far assegnare loro un posto a sedere.
       Ce n'è uno, poi, nel Partito democratico, che sgomita e fa a pugni per farsi strada. Sarà che è vice presidente (qualcuno dice presidente) di un'associazione pugilistica. Un boxeur che non ha mai tirato un pugno a chicchessia in vita sua e speriamo non debba farlo in futuro. Che la sua adesione alla boxe continui a essere virtuale e la sua presenza in consiglio gli sia lieve. Come è consuetudine per i neoeletti.
       Un'alzata di mano tra una chiacchiera e l'altra con il compagno di banco fino a che non suona la campanella. Credi di avere mandato combattenti sul ring e invece hai solo pagato il biglietto d’ingresso a tifosi che si ridestano quando qualcuno alza la voce.

 

Passatello. Marco Scaramazza (Rifondazione comunista), 39 anni.

 

 

Pubblicato il 13 maggio 2009

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