ANTONINI VERSO LE ELEZIONI


Ecco come ti cemento
le primarie di coalizione

 

 

Filtra qualche indiscrezione dal primo incontro tra le delegazioni di Pd, Italia dei valori, Città aperta e Sinistra per Fidenza. Un tale di quest’ultimo rassemblement che riunisce Prc e Pdci (ci scusiamo se abbiamo dimenticato qualcuno) ha rilasciato significative dichiarazioni a un foglio locale.
«Siamo andati lì per discutere di programmi e quelli del Pd ci volevano parlare di candidati». Sostiene che gli abbiano risposto a muso duro: «La scelta del candidato è una bega vostra. Sbrigatevela da soli, noi siamo qui per le primarie di coalizione, ma per vedere se possiamo farle insieme, dobbiamo prima parlare del programma».
Beh, se è così come il Nostro la conta, che si è svolto il primo approccio e se Città aperta e Idv non smentiscono, non c’è dubbio che quelli del Pd dovranno cambiare registro. Si erano infilati la maglia a rovescio con il candidato sopra bene in vista e il programma nascosto sotto (ammesso che lo avessero). Dovranno levarsela e rimettersela per il verso giusto, adesso che glielo hanno fatto osservare. 
Salutiamo con favore l’impostazione dei piccoli alleati che si sono rivelati più maturi e responsabili del grande tutor con ambizioni di papà. Chissà che, per merito loro, non si riesca finalmente a saperne di più sui misteriosi programmi di Paolo Antonini e di Giuseppe Cerri e in che cosa differiscano l’uno dall’altro al punto da precipitare il neonato Partito democratico in una faida interna senza precedenti con un regolamento di conti per ora solo sospeso.
Ben vengano dunque queste levatrici se aiuteranno i candidati gravidi di via XX Settembre a partorire i rispettivi programmi.
Intanto abbiamo letto quelli altrui. Città aperta, è stata la prima a metterlo nero su bianco. Sabato 7 febbraio lo ha recitato anche a voce in una messa a tre celebrata al ridotto del teatro Magnani (clicca qui per leggere il resoconto). Al primo punto delle «linee guida per il mandato amministrativo 2009-2014» abbiamo letto con piacere che la formazione guidata da Stefano Gandolfi vuol  «contenere l’espansione urbanistica». Evviva.
Da certe precedenti cronache sulla Gazzetta di Parma è trapelato altresì che alcuni esponenti di Sinistra per Fidenza sarebbero dello stesso avviso. Basta cemento! Per quel poco che sappiamo di Italia dei valori, la formazione che continua a lavorare in gran segreto (fin troppo!), crediamo che neanche ai seguaci locali della responsabile provinciale Gabriella Biacchi piaccia questa lottizzazione selvaggia delle campagne borghigiane che ha già prodotto tanti guasti lasciando sul terreno duemila appartamenti sfitti.
A questo punto, però, alla maniera di Biscardi ci sorge spontanea una domanda: gli alleati del centro sinistra pronti a immolare ognuno un candidato per rendere possibili le tribolate primarie per le quali il vicesindaco pare disposto a giocarsi l’anima e il suo futuro politico sono sicuri che l’assessore all’Urbanistica Paolo Antonini, indicato dai più come la quinta colonna delle imprese edili locali e delle potenti cooperative edilizie reggiane, la pensi come loro sul contenimento dell’espansione urbanistica? Riusciranno a mettere le briglie all’uomo urbanisticamente più sbrigliato del reame. Ne dubitiamo.

(i. s.)

 

Il bernoccolo sullo sfondo è la collinetta di Cabriolo.

 

Pubblicato il 16 febbraio 2009

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