Gentile sig. Cristian Bosi,
ecco la mia puntuale risposta alle sue osservazioni, grazie anche a questo strumento di confronto (meraviglioso, oso dire) che è Nave Corsara.
1) Sugli importi delle “multe” (in realtà trattasi di sanzioni amministrative) sarebbe interessante intanto sapere quali sono gli importi effettivi, al netto dei ricorsi e dei “non paganti” (es. nullatenenti, alcuni stranieri, ecc.). Dati che non ho.
2) Le assicuro che, ad esempio sulla via Emilia, un verbale corrisponde in proporzione a non meno di 5 “informazioni date”. Non solo “multe” quindi.
3) Sui divieti di sosta: premesso che il problema riguarda soprattutto le città, ai tempi in cui “si fischiava” in qualche modo gli utenti avevano rispetto e forse soggezione degli agenti. Oggi fischiare significa di fatto che domani lo stesso autista si comporterà nello stesso modo. Tra l’altro nei tempi andati nessun politico avrebbe mai teorizzato che le “multe” sono solo una vessazione nei confronti dei cittadini, oggi così non è. E non era in uso, ad esempio, nei genitori dire cose tipo; “come si permette di accusare mio figlio”. Poi, davvero, la gente ci chiede di essere inflessibili “con gli altri”!!
4) La legge non attribuisce a noi la discrezionalità di “giudicare” il motivo di una trasgressione, ma la attribuisce a Prefetti e Giudici di Pace, e di fatto questi ultimi sfornano a volte decisioni che la Cassazione non conferma e non confermerebbe. Il ricorso non comporta spese.
5) I nostri orari di lavoro sono dalle 07.00 del mattino alle 01.00 del giorno successivo, come da contratto decentrato, se i media dicono altro non è colpa nostra. E comunque se io fossi un Sindaco prima di istituire il servizio “h 24” mi porrei il problema costi-benefici, soprattutto nei comuni piccoli; spalmare le poche forze su un orario maggiore significa renderci meno “visibili”.
6) Non me la sentirei di dire che siamo poco pagati, a meno ché non si faccia il raffronto coi nostri superiori (ma sarebbe un confronto molto parziale).
7) Il distretto di Fidenza, mi creda dato che non è quello in cui opero normalmente, è davvero sotto organico.
8) Sul tasso multa/pro capite le dirò; noi facciamo educazione stradale e servizio in strada presso le scuole (ad esempio), è tanto strano che i nostri stipendi “arrivino” anche da chi infrange le regole e non solo dalla fiscalità generale?
9) Noi siamo lavoratori dipendenti, quindi esecutori, potremmo fare diversamente da quanto ci viene chiesto dagli enti da cui dipendiamo?
Mi creda, la sincerità è un dogma per me (pure se a volte mi costa cara), la ringrazio per gli spunti di riflessione e la possibilità di confronto, consapevole anche del fatto che io conosco l’argomento probabilmente meglio di lei e quindi ne approfitto un po’.
Cordialmente
Mario Mantovani
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