TREMORI ELETTORALI


Chi ha paura della barchetta nera?

 

 

Gentile Redazione,

da qualche giorno qui in Comune non riusciamo più a collegarci con Nave Corsara. Non sappiamo se sia un provvedimento antispam, per arginare la mole di messaggi che ci arrivano via e-mail, o un intervento mirato nei confronti della vostra goletta. Potreste indagare?
Per favore, vi prego di non pubblicare il mio nome. Temo ritorsioni.

Un’impiegata del comune di Fidenza

La redazione risponde. Gentile Signora, neppure noi sappiamo a che cosa sia dovuta questa misura e non credo riusciremo a scoprirlo. Abbiamo chiesto un po’ in giro e abbiamo ricevuto le risposte più disparate. Chi ha detto che ce l’hanno con noi e la nostra mancanza di peli sulla lingua, chi si è trincerato dietro il «così fan tutti» (aziende private ed enti pubblici) per evitare ai dipendenti di distrarsi o trastullarsi con le delizie di internet. Sinceramente non sappiamo a chi credere. Perciò, in mancanza di un’interpretazione univoca e in attesa di una risposta ufficiale, ci sentiamo autorizzati a due conclusioni (la nostra lettrice scelga quella che più le si confà).

  1. Nel caso si tratti di un provvedimento antispam, è stata un’esagerazione includere tra gli indesiderati anche Nave Corsara.  Attraverso il rilevatore shinystat risulta infatti che i collegamenti dal comune di Fidenza in orario d’ufficio siano veramente pochini, mentre aumentano in orari serali o all’alba: assessori che non riescono a prendere sonno, agitati da cupi pensieri circa il destino del loro scranno?

  2. Nel caso si tratti di un provvedimento ad hoc diretto a tenerci lontani dagli occhi dei dipendenti comunali, ci viene da sorridere. Visto che sono molti di loro a informare noi e non viceversa, va da sé che lo scambio di informazioni potrà continuare nonostante l’intervento censorio (stupido e inefficace come tutte le censure). I dipendenti che non potranno buttare un occhio sul computer dell’ufficio per vedere come abbiamo trattato le loro soffiate, potranno farlo con tutta calma e comodità sui loro privati pc

 

Da entrambe queste modeste considerazioni deriva comunque che:

  • il sindaco, il vicesindaco, l’assessore al personale, il segretario generale, il city manager o chiunque altro abbia adottato il provvedimento considera i dipendenti comunali dei fannulloni, alla stregua di Brunetta (deprecato in pubblico e ammirato in privato dagli stessi amministratori di sinistra);
  • la piccola barchetta nera deve essere tolta di mezzo: infastidisce da più di quattro anni, potrebbe spostare una manciata di voti in questo delicato periodo che precede le elezioni.

Non ci pare di dover aggiungere altro sulla piccineria dei nostri amministratori e sulla loro pavidità (chissà perché il correttore automatico continua a togliermi la «p»?). Se ci temono, vuol dire che non hanno la coscienza a posto. Non tutti, perlomeno, e non del tutto.

 

 

Pubblicato il 29 dicembre 2008

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