Cara Nave Corsara
Vi leggo da tempo ma non ho mai sentito la necessità di scrivere, ora quel momento è finalmente arrivato.
Dall’alto della mia ignoranza vi dico che a far scattare la molla è stato l’articolo intitolato «Dove sta andando il PD?» del Sig. Capussela.
Posto che purtroppo non conosco ancora il sopraccitato lettore e che ho il massimo rispetto per le sue idee ed opinioni e che non scrivo per nulla di personale contro di lui, mi stupisco ancora di come ci siano tutt’ora persone che si chiedano dove sta andando la sinistra.
Dove sta andando?!? Esattamente dove stanno andando tutti gli altri partiti politici italiani! Stanno andando nella direzione dell’inutile interesse privato anziché di quello collettivo, sta spingendo sempre più l’Italia verso il baratro, verso il fallimento economico, verso il consumismo più bieco.
Chi sa dirmi un settore sano e che prometta bene? Economia? Ambiente? Sanità? Scuola? Industria? Lavoro? Sport? Ditemi voi…
È avvilente che ci si stupisca ancora del Veltroni che non si comporta come dovrebbe in quanto esponente di sinistra, che ci si stupisca ancora del conflitto di interressi, che non ci si accorga che anziché continuare il balletto di insulti ed inutili battaglie contro la destra non ci si preoccupi di risolvere i veri problemi dello stato.
I politici dovrebbero smettere di fare i politici ed iniziare a fare il loro lavoro… IL BENE DELL’ITALIA!!!
Sarà anche un discorso sovversivo, questo, ma sono stanco di dover votare il meno peggio. È umiliante votare chi effettivamente non aderisce alle proprie idee perché non c’è altra alternativa.
Stiamo mancando di rispetto al valore stesso del voto. Il mio voto significa «io delego te, Mr. Ciccio Pasticcio, ad amministrare la cosa pubblica e gli interessi della collettività a mio nome visto che io non ne sono in grado, ho un'altra occupazione e ti ritengo più esperto ed intelligente di me nel farlo». Bene, detto questo, spiegatemi perché devo continuare a votare il meno peggio?
Alle ultime politiche un italiano medio aveva due possibilità: o si salvava l’anima o tentava di salvarsi le chiappe. Io mi sono salvato l’anima. Ho fatto scheda nulla.
Non mi vergogno del tutto di averlo fatto perché non avrei potuto sopportare la vergogna di vedere il mio voto finire così come è finita la sinistra. Si è visto infatti che il voto al PD ha solo portato vantaggio al nano magico che ora va fregiandosi di essere stato il primo a cancellare i comunisti dallo schieramento politico italiano.
Sono nato e cresciuto con idee sinistrorse, e non me ne vergogno affatto, anzi. Metto nero su bianco che non voterò mai destra nemmeno sotto tortura, ma dico anche che sono stanco di dover votare il meno peggio.
E’ come se all’esame di licenza media promuovessero Mr. Cippirimerlo dicendo: «Bene, anche se non hai la sufficienza in nessuna materia, ti promuoviamo perché sei il migliore della tua classe».
Basta prenderci per il culo.
Vi chiedete dove stanno andando i politici oggi? Vi faccio un esempio di dove sono andati a finire i voti di qualche anno fa.
Ricordate un certo Sig. Capezzone? Il più bell’esempio che esista. Prima delfino di Pannella nei radicali, super schierato, al limite dell’estremismo, ed ora fanta-politico, catto-incravattato tra le file della PDL o giù di li… Chi sarà il Capezzone di oggi?
Può essere che stia sollevando un gran vespaio con queste affermazioni (un po’ lo spero!) ma non ci possiamo più permettere di mettere la nostra vita nelle mani di delinquenti.
Se le chiappe ormai sono andate, almeno salviamoci l’anima.
Grazie
Pietro Allegri
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