RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Faccio i nomi ma non ve li dico

L'intervento di Rita C. mi ha indispettito.
Sì, Rita, penso proprio che la gente phidentina legga i nostri sfoghi. Sfoghi saranno e sfoghi rimarranno.
Contro il potere di chi decide chi deve governare l’A.S.I. Agenzia Servizi Imprescindibili, più di diritto pubblico (così non mi licenzieranno mai) che privato (pago come voglio i miei fornitori) ma gestita come fosse di diritto privato (i soldi, Rita, ce li abbiamo messi noi tutti).
Contro le due o tre liste di ciò che rimane del PD phidentino, più un condimento cittadino aperto ed uno spruzzo di komunismo radicale. Tanto i cittadini votano, checc’e frega a nui? Ma… sarà ancora così?
Contro ciò che rappresenta quel maestro elementare che non voleva fare il maestro ed infatti lo ritroviamo in una importante carica di una azienda che si fregia di sconti fiscali, perfettamente legali causa una legge un po’ vecchiotta. Il potere ed il comando viene da lì,  dove prima c’era una casa pastorale.
Contro le biolche verdiane che danno vitto ed alloggio ai dirigenti ma poco o nulla ai cittadini. La nostra cultura, sia di usi e costumi sia economica sia sociale sta fra il Nure ed il Taro: lì occorre investire, indipendentemente dai confini provinciali. Provi a vedere se il sito web delle biolche verdiane le consiglia una trattoria od un albergo. Ci provi, Rita: www.terreverdiane.it .
Contro le prese per i glutei: no al cemento dopo il cemento, sì alla trasparenza dopo loculi vuoti, sì all’occupazione ed alla formazione con un’edilizia, industria trainante, non proprio foriera di occupati e case abitate. Alla città del gelo si prevedevano (sic dixit assessor) 120 occupati. Ci sono tutti?
Contro i templi turriti per sindacati, cancellieri dell’impiego e fornitori di servizi imprescindibili: sbaglio se essi costituiscono il 30% dell’occupazione di un edificio scaturito dall’epopea del Signore degli Anelli?
Contro almeno tre inverni per scavare un tunnel.
Le basta Rita?
Non si tradisca così: mi perdoni ma lei o è comunista alla stregua del tutto accetto ma non Berlusconi oppure si è convinta che abiterà in una città sempre più spenta.
Se le va bene così, pax tibi, Rita.
A risentirci.

Paolo Sirocchi

 

P. S. È espressa volontà dell’autore ribadire ancora una volta ed al solo scopo di schiaffeggiare le mani ai querelanti più veloci del west (molto togliattiani e poco berlingueriani) che: A.S.I., il maestro elementare, le biolche verdiane, i templi turriti, la casa pastorale, la città del gelo e l’azienda che gode sconti fiscali sono e rappresentano i soggetti di un suo volume dal titolo: La mia codardia è più forte della loro verità, sottotitolo: Storia di un giornale semiclandestino a Borgo San Donnino, tra il 1710 ed il 1720, Edizioni IoLoSoTuNo S.r.l.
Va da sé che non possono riferirsi a fatti et persone contemporanei, come l’articolo può erroneamente indurre a credere.

 

Pubblicato il 23 aprile 2009

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