RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Roger Rabbit e l’attacco alle poltrone

 

Sono un cittadino di Fidenza non attivista di questo o quel partito; vorrei dire quello che penso in merito alle considerazioni di i.s. nell’articolo «Non guardare indietro».
Premetto che ancora non so se il Sindaco farà un passo indietro o meno. Sinceramente a ’sto punto non mi interessa più di tanto ma mi permetto qualche considerazione che vi potrà trovare più o meno d’accordo, nel rispetto delle reciproche vedute.
Uomo coraggioso o coniglio... qualcuno mi spieghi che senso ha dimettersi a pochi mesi dalle elezioni solo perchè qualcun altro in modo opportuno o meno (non entro nel merito delle loro beghe politiche),  nella sua coalizione vuole candidarsi come lui a Sindaco? La sua lista la può fare comunque per le prossime elezioni e continuare a lavorare per la città sino alla scadenza del mandato, visto che vuole «continuare il lavoro fatto sinora». Un impegno si porta a termine, mica si molla tutto solo perchè altri sono a caccia della sua poltrona, paralizzando di fatto la pubblica amministrazione. Se si sono create certe condizioni all’interno della sua coalizione sicuramente non è colpa dei cittadini ma qualche responsabilità ce l’avrà pure lui. O no?
Se ci si presta ai giochetti di potere (forse non ci si rammenta perchè fu eletto a suo tempo, in base a quali opportunismi politici...)  tanto cari ai politici, qualche volta si è premiati ed altre si è trombati indipendentemente dai meriti. Fa parte del gioco, mica ci si può lamentare o essere santificati come vittime di chissà quali violenze.
«Una scelta precisa e coraggiosa di Cerri, che si scioglie dai lacci di partito, dai bilancini e dosaggi da farmacista con cui si distribuiscono cariche e poteri vincolando la persona alla macchina organizzativa».
Ma fatemi il piacere: se ti vuoi sciogliere dai laccetti lo fai in modo trasparente, in tempi non sospetti e nel rispetto del mandato ricevuto. Come cittadino, mi sento preso per i fondelli ma, mio malgrado, mi troverò tra qualche mese a mettere una croce su di un nominativo scelto da altri in base ad opportunismi e ricette farmaceutiche, cercando di scegliere il meno peggio. Consentitemi ogni tanto almeno un conato di vomito. Chiedo scusa dello sfogo ed in attesa di tempi migliori auspico che tutti i partiti e movimenti (maggioranza ed opposizione) facciano un passo indietro, la piantino con giochini e demonizzazioni dell'altro, che finalmente ci si parli da uomini, per un futuro più sostenibile per noi ed i nostri figli.

Nota redazionale. Chi ci ha inviato questa lettera, pur avendoci fornito identità e indirizzo, ci ha pregato di restare anonimo. Ne ha tutto il diritto. Naturalmente abbiamo verificato che dietro il nome esistesse una persona vera. Di questi tempi riceviamo parecchie lettere di pazzerelloni, alcune le abbiamo girate alla Polizia Postale, e sui vari blog impazzano anonimi in vena di mortifere spiritosaggini. L’aria si fa pesante. Le polveri sono sempre più sottili. Quanto alle domande poste dal nostro lettore, le giriamo al naturale destinatario, Giuseppe Cerri, che potrà servirsi del nostro sito per rispondergli.

 

Pubblicato il 15 marzo 2009

Torna al sommario