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Primarie: chiuse o aperte?

 

«Nei mesi scorsi ho ritenuto di utilizzare lo strumento delle primarie, vale a dire quello strumento che permette a tutti coloro che si riconoscono nel centro sinistra e non solo, di esprimere la loro preferenza, e l'ho fatto per coinvolgere la città sul suo futuro, partendo da idee e programmi».

Queste parole di Paolo Antonini sulla Gazzetta del 21-2-09 lasciano intendere una elezione primaria di tipo “aperto” cioè con libero accesso a tutti i cittadini di Fidenza  senza alcun vincolo se non il pagamento di un giusto “obolo” per le spese elettorali sostenute dal partito organizzatore. Se cosi fosse sarebbe (stato) giusto  realizzarle perchè momento di democrazia in quanto scelta libera fra le possibili scelte. Ovviamente in questo caso Cerri sarebbe dalla parte sbagliata. Se però le “primarie” fossero svolte secondo l'art. 5 del Regolamento Quadro per la selezione delle candidature alle cariche istituzionali del Partito Democratico:

Elettori
1. Possono partecipare alle primarie le persone che alla data delle primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, già registrate nell'Albo degli elettori del Partito Democratico o che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti nel territorio comunale, provinciale o regionale, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori al momento del voto.

Se le condizioni e la procedura sono quelle appena lette, allora Cerri ha fatto bene a rifiutarle (ma ha sbagliato a dimettersi per le sue responsabilità istituzionali che vengono prima delle dispute di partito) perchè elezione di tipo partitocratico e sappiamo bene quali catene di Sant’Antonio siano i partiti nel loro interno. Quindi la «querelle» elettorale Cerri-Antonini è molto chiara basta sapere se le primarie sono di tipo «aperto» o «chiuso».

Le «primarie» in quanto espressione della cultura anglosassone sono uno dei meccanismi che portano alla personalizzazione della politica che poi è l'anima della democrazia e della nostra Costituzione non rispettata dalla partitocrazia.
Ma di questo ho già parlato in parte in miei due precedenti scritti.

Grazie per l'attenzione
Carlo Fetonti

 

 

Pubblicato il 23 febbraio 2009

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