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Perché non posso correre da solo?

 

 

 

Due costituzionalisti per Geoge Clifford e non solo...
In riferimento alla replica del sopranominato fatta in fondo al mio ultimo  scritto diciamo subito che le domande ed i ragionamenti io le faccio per tutti perché l'argomento non è “ad personam” e che se si è sparsa la voce delle “domande strane” che circolano a Fidenza di costituzionalisti, temo,  non ne vedremo più per qualche tempo con o senza l’alta velocità sull'uso della quale ovviamente concordo. Bisogna fare attenzione, però, poichè anch'io prima ragionavo così, a non delegare in bianco i costituzionalisti perchè se è vero quello che affermo e nessuno per ora ha provato a smentirmi il livello  politico medio di “quei signori” è come minimo deprimente (a Fidenza si direbbe più o meno all’altezza dei radicchi).
Per la precisione, cito alcuni “costituzionalisti” da me interpellati pubblicamente e che si sono rifiutati (letterelmente e  i con testimoni)  di rispondere: (ex ) sen. Bassanini prof di Diritto Cost Cattolica Milano, on. A. La Forgia prof di dir. Cost. Uni.  Bologna, (ex) sen Russo Spena prof di dir. Cost. Sapienza di Roma, e i magistrati Gherardo Colombo ed A. Di Pietro, solo per citare i principali.
Quindi, se vogliamo capire, dobbiamo fare da soli utilizzando gli esperti  fatti in casa che spesso sono i migliori (come i cappelletti).  Cercherò di sottolineare “i miei esperti” utilizzando  alcuni concetti già espressi ed altri nuovi.
Faccini (assemblea di Città Aperta) giustamente ricordava il fatto che i politici a “valle”ripetono quello che dicono i politici a “monte”, ma la cosa è facilmente spiegabile visto che “quelli” a monte controllano “quelli a “valle” poiché sono “quelli a monte” che  scelgono e  fanno eleggere quest'ultimi.
Ecco quindi la necessità di riossigenare il sistema ridando la libertà ai politici che devono potersi candidare liberamente cioè individualmente (poiché la responsabilità nella vita e sempre individuale) ed essere scelti liberamente dalla gente. Solo così si stabilisce un meccanismo di controllo della politica dal basso in quanto è il cittadino  può scegliere e scegliendo controlla.
La nostra Costituzione è democratica proprio per questo perchè dice chiaramente che il diritto politico è della persona e cioè dell'individuo. Il voto “personale” vuol dire individuale perchè la persona è individuo ed è il contrario del voto di gruppo cioè di lista .Non sono io che interpreto è “il vocabolario” che lo dice. Qualsiasi vocabolario ti dice che “ciò che è personale  appartiene alla persona e non ad altri” .
Se  un cittadino vuole candidarsi,cioè far politica, nessuno può obbligarlo a associarsi politicamente (partiti, liste…) perchè associarsi per far politica  è un diritto e quindi non può essere anche un obbligo. Diritto è il contrario di obbligo e una cosa non può essere se stessa ed il proprio contrario. Se eliminiamo i contrari eliminiamo “la logica”. Quindi non sono io che interpreto la Costituzione ma il vocabolario e la logica che lo fanno. La logica e il vocabolario sono  quindi i nostri Costituzionalisti: basta applicarli.  Se poi tutto il Parlamento Italiano ha cancellato(dimenticato) l'aggettivo “personale” dalla legge elettorale per la Camera, tutto ciò non è una interpretazione ma un fatto e sul quale non c'è Corte Costituzionale che tenga. Quella è la prova provata in quale pantano istituzionale siamo immersi.
Approfitto di questo spazio anche per fare una precisazione sul caso Concari e sul sottoscritto in quanto iscritti allo stesso partito (per ora). Ovviamente non ho mai pensato che Giordani o Gandolfi siano stati d'accordo su quella esternazione, ma il fatto che sia successa credo che certamente imponga loro, e non solo a loro, qualche riflessione una delle quali è sicuramente inerente alla faziosità ed al fanatismo ideologico (vedi centrosinistra) tuttora bene presenti anche in Fidenza.
Per concludere, debbo rilevare che dalla conoscenza della lingua sicula posso arguire che George Clifford non è tutto di estrazione anglosassone... Questa sì che è una interpretazione e non un fatto... ma il fatto è che ovviamente sto scherzando.

Saluti
Carlo Fetonti

Risponde Clifford. Se in Sicilia c’è una marca di marsala che si chiama Woodhouse (oggi assorbita dalla Florio) e in Basilicata un magistrato (italiano!) che si chiama Henry John Woodcock perché a Fidenza non dovrebbe vivere un corsaro di nome George Clifford?

 

Pubblicato il 3 febbraio 2009

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