Il «Gonzo Pecorume», tra il quale si situa di diritto il sottoscritto, con un posto di prima fila, non riesce in effetti a cogliere il significato dell’ossessione antiberlusconiana di cui il professor Orlandini ribadisce per l’ennesima volta di essere preda.
Sarà perché, come suggerisce la nota redazionale a postilla del mio precedente intervento, «Il berlusconismo è qualcosa di molto raffinato, che non si esaurisce nella politica e non contagia solo i seguaci del Cavaliere, bensì permea di sé anche chi crede di essergli avverso», sarà perché non ha la più pallida idea di chi sia tale Marshall McLuhan citato sia dalla nota redazionale che dal mio dotto contraddittore, sarà perché sempre più impegnato a tagliare il traguardo della quarta settimana del mese che a filosofeggiare.
E di questo chiediamo umilmente venia.
Ritornando però a bomba, non posso non notare come il professore eviti accuratamente di rispondere alle capziose domande da me formulate, limitandosi genericamente a ribadire il proprio pensiero.
Immedesimandosi così nei personaggi che, nelle vesti di leader di Rete Civica Salsese, è solito intervistare ponendo loro domande cui gli interlocutori si guardano bene dal rispondere (cfr. l’ultima intervista al sindaco Massimo Tedeschi nei locali del circolo anziani).
Doctorenry
anche a nome del Gonzo Pecorume
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