RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Nel nostro Paese impera un imperfetto fascismo mediatico

 

 

Rispondo brevemente alle numerose sollecitazioni di Doctorenry contenute nella lettera a me indirizzata pubblicata sulla “Nave Corsara” in data 1/3/2009.

  1. In data 25/2/2009 il ddl firmato dal ministro Brunetta è diventato legge dello Stato. Di tale provvedimento i più (a partire dalla casalinga di viale Verdi) conoscono solo la valenza anti-fannulloni, generatrice, comprensibilmente, di estesi consensi. In realtà, la riforma Brunetta esplica una dinamica punitiva nei confronti di tutti i lavoratori pubblici che si assentano dal posto di lavoro (malati falsi e malati veri). Per quale ragione i più (a partire dalla casalinga di viale Verdi) vedono il bicchiere mezzo pieno e non vedono il bicchiere mezzo vuoto ? Indubbiamente per l’abilità mediatica dei membri dell’attuale governo, ma soprattutto (io credo) perché latitano i “cani da guardia”, capaci di snocciolare ai cittadini i pro e i contro dei provvedimenti dell’esecutivo e di pungolare, quando occorre,  con domande scomode (non edulcorate) i decisori.
  2. Ribadisco l’affermazione contenuta nell’articolo pubblicato dal sito della “Snavra” : “Nel nostro Paese impera un imperfetto fascismo mediatico”. Potrei argomentare a lungo a sostegno di tale affermazione. Mi limito ad un singolo recente  dato empirico: il caso Mills. Durante lo scorso mese di febbraio l’avvocato David Mills (ex consulente Fininvest)  è stato condannato dal Tribunale di Milano per essersi fatto corrompere con 600 mila dollari provenienti dalla Fininvest al fine di testimoniare il falso in due processi a carico di Silvio Berlusconi. La notizia della condanna è stata ampiamente ripresa all’interno del circuito informativo internazionale. In Italia, soprattutto nell’ambito dell’informazione televisiva, la notizia è stata ignorata o sottodimensionata. Che cosa ne sa il cittadino che poco frequenta la carta stampata e molto frequenta i programmi televisivi del caso Mills? Poco o nulla. Che cosa ne sa la casalinga di viale Verdi del caso Mills? Probabilmente, nulla. La verità è che nel nostro Paese gran parte dell’informazione televisiva (quella che invasivamente entra nei salotti degli italiani e produce orientamento politico) è drogata.
  3. Infine, concordo pienamente con la nota redazionale che accompagna la lettera di Doctorenry e, in particolare, con le seguenti affermazioni : «Quella berlusconiana è prima di tutto una “rivoluzione” culturale, completata in seguito dalla presa del potere. Modificando di poco il pensiero di Marshall Mcluhan si potrebbe dire che il medium è il massaggio (della corteccia cerebrale)». Ma riuscirà il gonzo pecorume a coglierne il significato ?

Auguri di buon lavoro a tutti i corsari

Luciano Orlandini

 

 

Pubblicato il 3 marzo 2009

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