LIBERTA' DI PAROLA


Sfigati si sfogano

Gentile Rita C.


non ci sono dubbi questa Nave è carica di sfoghi: sfigati si sfogano (clicca qui per leggere la lettera di Rita C., ndr). L’arca di Noè salvò gli animali così come noi cerchiamo di portare in salvo un po’ di verità, quel tanto che riusciamo a stivare. Ci faccia caso: la stampa locale ed ufficiale somiglia sempre più ad una bacheca nella quale chi ha potere espone le sue ragioni, i cosiddetti giornalisti «hanno famiglia» e campano affiggendo le veline che arrivano, con le puntine attaccano i foglietti ma sempre attentissimi a non pungersi. Mi ripeto sino alla noia: non giornalisti che cercano le notizie, ma le notizie che cercano i giornalisti.  
Sembra di vivere nell’incubo sovietico: non ci sono notizie su «Verità» e non ci sono verità su «Notizie» (Pravda, verità, e Novosti, notizie, si chiamavano i due principali giornali dell’Urss). E noi rischiamo di lasciare che queste non notizie ci scivolino addosso come una melassa sempre uguale, con tanfo incorporato. Guardi con altri occhi i nostri sfoghi e mi faccia sapere se (non) riesce a scorgervi davvero qualche notizia degna del nome. Poi, sì, in confidenza, anch’io scorgo spesso acredine in questi scritti ma mi immedesimo e penso che in gran parte gli «sfoghi» non siano pretestuosi o campati in aria, hanno le fondamenta nell’esperienza di chi scrive. Le pare che gli sfoghi possano avere spazio altrove, sui succitati organi di stampa?  Al fine, sì, siamo convinti di avere qualcosa da dire e… con altri mezzi, i nostri!

 

Pubblicato il 21 aprile 2009

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