RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Il mio amico Gildo

 

 

E così, così come avevo annunciato, abbiamo uno scrittore a Fidenza.
Gli avevo augurato un premio Pulitzer, augurio che rinnovo.
Pulitzer è il nome di un premio giornalistico ma lo cito poichè mi piace il nome.
Lui si chiama Gildo Reyes, possiamo tradurre con Gildo Rocchi ma non apporterebbe nessuna informazione in più.
Vale sapere che è presente la nonna, Gilda. Forse.
Vale anche sapere che, Gildo, si tradisce con quell'affermazione che così recita:"senza il quale questa storia non sarebbe mai stata nemmeno pensata".
E no, no mio caro Gildo.
Non è da te.
Avresti potuto senz'altro scrivere:"senza di lui non avrei potuto immaginare questo romanzo".
Vedi Gildo, suona più fraterno.
Sei sicuro di saper amare, Gildo? Vale a dire, ti senti veramente Jordi? Perchè, secondo me, Jordi ama.
Dopo tutto e nonostante Novegro di Segrate, io ti auguro che Jordi Maltese ed Ingrid Berthiè diventino personaggi di teleromanzi, alla maniera del commissario Soneri (Nebbie e Delitti) oppure del giudice De Santis (Un cane sciolto).
Sì, un telefilm piacevole, insomma, cui dedicare, gustandolo, un armagnac ad esempio. Oppure meditazioni rilassanti e ce n'è bisogno.
L'impalcatura strutturale c'è.  C'è anche se sono arrivato una pagina prima dell'inizio del racconto vero e proprio di Jordi, che, con la sua presenza, accarezza Ingrid.
Affascinante Ingrid, una donna davvero desiderabile.
Sai amare Gildo? Se penso ad Ingrid direi di sì.
Staremo a vedere cosa succede nei prossimi capitoli.
E nei prossimi romanzi.
Stammi bene.

Paolo Sirocchi

PS. Gildo Reyes, Pasticcio di maccheroni, editore Il Filo, collana Tracce, nuove voci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 27 dicembre 2008

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