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A Salso non si sa dove fare la pipì

 

Forse i maratoneti salsesi vogliono essere coccolati con servizi igienici adeguati.

 

Carissimi amici,

il problema dei bagni chimici è un problema annoso anzi di 12 anni , da quando organizzo la maratona.
Anche nella riunione svoltasi in comune con gli addetti ai servizi avevo fatto presente il problema, non sapevo neppure che al Palazzo dei Congressi i lavori in corso non permettevano di utilizzare gli accoglienti  bagni del seminterrato.
Ho rimediato affittando i bagni, in verità pochi, anche perché costano una fortuna e pesano sul bilancio già risicato della maratona.
Val la pena ricordare, però, che la collocazione da me scelta è stata condizionata proprio dai negozianti di via Berenini, che nel vedere arrivare le cabine bagno che volevo posizionare in prossimità dei parcheggi, zona di accesso della piscina, nel cortiletto vicino all’Incontro per intenderci, sono insorti violentemente i commercianti dei negozi adiacenti, così ho preferito collocarli vicino all’unico Vespasiano che esiste in zona con ampi cartelli che ne segnavano la presenza.
In tanti salsesi conoscono la maratona perché a N.Y.  se ne corre una tutti gli anni, si sappi che anche là gli atleti devono fare i loro bisogni e lo fanno in un muro lungo quasi un km dove una canalina porta il tutto nel fiume.
So di molti bar del centro della Ville d’eau posizionati in zona partenza che non lesinano ai concorrenti il caffè e tutto ciò che necessita per la colazione e si scherniscono se qualcuno degli avventori vuole andare in bagno.
Forse dal prossimo anno potrei far partire la maratona da Parma così questo problema sarà spostato nel capoluogo di Provincia.
Con buona pace per i  veri amanti di Salsomaggiore.

Cordialità
G. Carlo Chittolini

 

La storia dell’ostilità dei commercianti ai vespasiani è vecchia quanto i vespasiani. Come dimostra questa sequenza tratta dal film «Tototruffa». (Clicca sulla freccia per vederlo)

 

 

Pubblicato il 1 marzo 2009

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