A questo punto ci si chiederà perché non si è deciso di modificare in un qualche modo il sovrappasso, invece di gettarsi in un’opera faraonica come può essere vista la «strada che unisce».
In realtà, devi sapere che una normativa europea stabilisce la progressiva sostituzione dei sovrappassi con i sottopassi, impedendo modifiche superficiali che in sostanza mantengano lo status quo.
Se vogliamo, un altro punto a favore dell’attuale soluzione si trova nella facile percorrenza che ne possono fare le biciclette (grazie a piste ciclabili separate e a pendenza ridotta), mentre prima il sovrappasso era l’Alpe d’Huez del ciclismo borghigiano.
Devi poi tener conto che il sottopasso è parte integrante della prossima tangenziale Sud, che allaccerà la SP 359 alla via Emilia (verso Coduro), bypassando il centro abitato di Fidenza e, quindi, collegando direttamente Salso e Parma.
A mio parere, un tale flusso di traffico non sarebbe stato in alcun modo sostenibile dal vecchio sovrappasso, che avrebbe rappresentato una strozzatura, oltre che un punto di massima pericolosità.
Detto ciò, vorrei anche controbattere alle tue critiche sulla nuova ubicazione dell’ospedale, che non sarebbe raggiungibile dagli anziani che abitano nel centro storico.
Premesso che il centro di Fidenza è lungo circa un chilometro da ovest a est e che il vecchio ospedale si trovava all’estremità est, non essendo dunque raggiungibile a piedi da un anziano che abitasse in Oriola, voglio portare alla tua attenzione la figura di mio nonno quasi novantenne.
Abitando in via Zani e non avendo rinnovato la patente, il buon vecchio Aldo, tra l’altro affetto da una grave artrite, a tuo dire, avrebbe potuto vedere l’ospedale di Vaio solo in fotografia.
Invece, dopo essere stato proprio a Vaio sottoposto a un intervento di applicazione di pace-maker, ha potuto recarsi a tutte le visite di controllo periodiche.
E questo come? Ma grazie alla Pubblica assistenza, di cui è socio e che, per quei pochi euro annui, offre anche questo servizio!
Per i non soci, c’è sempre la possibilità del ProntoBus, servizio che il Comune offre a tutti i cittadini (dico offre perché quell’euro a corsa copre un ottavo del costo per passeggero trasportato).
Sulla struttura dell’ospedale, non avendolo progettato, non mi pronuncio.
Io mi sono sempre orientato e mosso bene, ma non pretendo che questo valga per tutti.
Io so solo che il servizio e la preparazione medica e umana sono ai massimi livelli, come si può desumere anche dalle frequenti lettere di ringraziamento che si leggono sulla Gazzetta.
Alla polemica sulle liste d’attesa, non rispondo, perché la ritengo fuori tema, pretestuosa e, lasciamelo dire, piuttosto banale.
La sola cosa che ti faccio notare è che tutto ciò che riguarda la sanità è gestito dall’Ausl e, quindi, è di competenza regionale, mai comunale.
Spero comunque di aver risolto buona parte dei dubbi che avevi (e che avevano anche altri) sulla «strada che unisce».
Se così non è, sai come contattarmi: sarò lieto di spiegarti tutto un’altra volta!
Cordialmente,
Alessandro Stefanini
Post scriptum redazionale. Esaurito il botta e risposta iniziale, saremmo contenti che vi contattaste direttamente, scambiandovi e-mail e numeri di telefono. Vuoi perché dopo un po’ l’interesse dei lettori scema, come attestano le rilevazioni statistiche, vuoi perché non possiamo perdere le notti a seguire i vostri estenuanti dibattiti. Ciò sia detto per tutti coloro che vogliono avere l’ultima parola a tutti i costi e tal fine sacrificano la pazienza e le risorse altrui. Addaveni’ il forum, dove vi incanaleremo tutti come belve, gladiatori e cristiani nel circo massimo. Il vascello venturo sarà la vostra galera (sempre in senso nautico).
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