PROVINCIALISMI


Salso non fa scuola

 

L’Istituto alberghiero Magnaghi. Ha sede nell’edificio dell’ex Grand Hotel ed è l’unica scuola superiore salsese. 

 

So di essere cattivo, maligno, malizioso, velenoso, malefico, sarcastico, sardonico; un tristo figuro subdolo, beffardo e canzonatorio, pungente come uno scorpione tropicale, un pettegolo tipo portinaia di condominio popolare. Miserere mei, Domine mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Ma dopo aver letto, su L'Informazione di mercoledì 12 c.m., alla pagina di Salsomaggiore e Fidenza, un certo trafiletto, l'impulso  alla scrittura di un commento allo stesso mi è sorto spontaneo, come le domande alle labbra di Lubrano. Si tratta dell'articolo riguardante l'accordo tra Amministrazione Comunale ed  istituzioni scolastiche salsesi per progetti comuni di respiro europeo. «Salsomaggiore Terme più vicino alle scuole». 
A parte che mi pare si debba scrivere «vicina»,  ma insomma, così si apre lo scritto: il 9 maggio verrà proclamato Giornata Europea e si bandiranno concorsi aperti a tutti gli studenti salsesi sul tema dell'Europa, come promulgato dal sindaco Massimo Tedeschi. La decisione irrevocabile è stata accolta con entusiasmo dai dirigenti scolastici, dai docenti e dagli alunni di tutte le scuole del Comune, tra un tripudio festoso di voci argentine di bimbi e adolescenti dai 6 ai 19 anni. Presidi e dirigenti scolastici hanno ribadito la forte apertura europea, da sempre, delle scuole di Salsomaggiore (?), sottolineando i valori di ospitalità ed accoglienza di tutto ciò che è europeo nell'ambito del mondo educativo ed informativo salsese. Ciò mi fa veramente piacere, a cominciare  dal fatto che finalmente l'Amministrazione Comunale salsese  si è fatta più vicina al mondo della scuola locale.
Era ora, dato che, dai miei ricordi di bimbo dei primi anni '50, su su fino a quando ho frequentato le Medie locali e poi vi ho insegnato per 32 anni, ed avendo accanto mia madre, preside della Scuola Media Carozza dal '44 all'81, se non vado errato, non mi ero mai ben reso conto di questa vibrante premura e della calorosa vicinanza,  dei salsesi in genere  e degli amministratori indigeni, in ispecie, per tutto quanto riguardava scuola e cultura.  A parte le Scuole Elementari, il minimo che si potesse offrire ai propri cittadini  nel XX secolo, le Scuole Medie sono rimaste, per decenni, ospitate  nei locali del vecchio Avviamento, per quanto riguarda la Toti, in una stamberga in via Pascoli, priva di fondamenta, angusta, venata di crepe, minacciata costantemente da crolli e frane dalla collina del Castellaccio, per quanto concerne la Carozza. Con l'aumento della popolazione scolastica, sia la Toti che la Carozza erano state disperse e sparpagliate tra le sedi principali, i locali dell'Oratorio Don Bosco, in  altri siti requisiti sopra il cinema Teatro Nuovo, alla Casa del Bambino, sopra al cinema dell'Oratorio della Chiesa di Sant'Antonio e addirittura in appartamenti dislocati nel quartiere Pescatori. I Presidi erano obbligati a pellegrinaggi giornalieri tra le mille sedi sparse per ogni dove nel paese, con difficoltà notevoli di comunicazione tra sedi centrali e periferiche, ritardi, equivoci, malintesi e fraintendimenti.
Finalmente, verso  la fine degli anni '70, primi degli '80, ecco le nuove sedi giù in zona Bertanella. La prima ad aprire fu la Media Toti; al sopraggiungere delle piogge autunnali, ricordo che il preside Violanti era disperato e notevolmente arrabbiato, perchè dalle vetrate enormi che giungevano fino a livello pavimento, entravano garruli torrenti di acqua, che poi gaiamente scorrevano per le scale fini ai piani terreni, in gorgoglianti cascatelle. Finite le Medie, poi, ed ancora adesso, in una cittadina di quasi 20mila abitanti, l'unico Istituto Superiore esistente era rappresentato dalla Scuola Alberghiera, pure essa ricavata nei locali fatiscenti  dell'ex-Grand Hotel. Chi  non intendeva diventare cuoco, barman, cameriere, segretario d'albergo e simili, doveva affrontare giornalieri spostamenti e  faticose trasferte a Parma e poi, finalmente, solo a Fidenza, dove esistono, da tempo, quasi tutti i tipi di Scuole Superiori, tranne forse l'Ipsia.
Io ed altri  salsesi, per tre anni, partivamo alle 7 del mattino per arrivare al Liceo Romagnosi a Parma e tornavamo a casa alle 2 del pomeriggio. Quando c'erano lezioni pomeridiane, rincasavamo alle 6 di sera; e per il giorno dopo, sotto a studiare letteratura italiana, latino, greco, filosofia, matematica. E come noi, migliaia di altri studenti salsesi! E il problema rimane ancora a tutt'oggi, nella mancanza assoluta di sedi distaccate a Salso di Istituti Superiori di Fidenza o di Parma. Quanto poi all'apertura europeistica delle scuole salsesi, non me ne ero mai reso conto, sbadato e superficiale quale io sono! Anzi, ho sempre avuto l'impressione, almeno nella Scuola Media locale, di una notevole chiusura ed introversione da parte di docenti, genitori ed alunni. Ricordo ancora, con commozione e tenerezza, una solerte collega che, infatti, faceva condurre ricerche ai suoi alunni sul giornalino parrocchiale «Il Risveglio», foglio notoriamente diffuso in tutta L'Unione Europea e che toccava abitualmente temi, argomenti e questioni di carattere ampiamente internazionale, con la firma di giornalisti ed opinionisti da Premio Pulitzer. 
Non ho mai visto né sentito autorevoli salsesi lottare per l'incremento delle scuole locali con lo stesso entusiasmo, ardore e pertinacia con cui battagliavano per l'apertura di un Casinò, tanto per fare un esempio, o per il mantenimento dei campi da golf. I quali, diciamolo chiaro, se frequentati con regolarità, conferiscono ai vari soggetti un certo tono che denota  e demarca ceto e censo superiori a quelli del volgo plebeo che nome non ha. Ma ora tutto è cambiato; dal 9 maggio del 2009, ecco che Monna Europa spalancherà porte e finestre delle scuole salsesi ed entrerà, a pieno titolo, ad apportarvi una ventata fresca e sferzante di novità e di rinnovato vigore. Avanti, alunni, alla riscossa, viva l'Unione degli europei!


Franco Bifani

P. S. Ho notato, con stupore, che sul sito del Comune di Salsomaggiore, alla voce «Scuole», compare solo l'Istituto alberghiero Magnaghi. Come mai? Che ci sia lo zampino dell'ineffabile ed inimitabile dark lady Maria Pia Bariggi, che lo dirige?

 

Maria Pia Bariggi, fidentina, assessore all’Urbanistica del comune di Salsomaggiore e dirigente scolastica dell’Istituto alberghiero Magnaghi.

 

 

Pubblicato il 18 novembre  2008

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