ELECTION DAY

 

Io voto Andrea

 

Andrea Massari.

Negli anni attorno al 1975-76 mi iscrissi al Pci.
E, come iscritto al Pci che muove i suoi primi passi, montavo, alla domenica, sulla 500 di famiglia e percorrevo le campagne limitrofe allo scopo di distribuire l’Unità. Venuta a saperlo, mia madre esclamò: «Coseee??!!, na machina d’na sucialista druveda par il Partì Comunisteeee??!!». Così andava tra i fratelli della sinistra e non per colpa solo dei socialisti.
Un giorno, mio padre si sedette davanti all’albero maestro del parco della Resistenza, intento a disegnarlo prima e a dipingerlo poi. Fu avvicinato da un noto dirigente del Pci di allora e, dopo i convenevoli saluti, l’amico disse a mio padre: «Pino, um sempar pensè a la stesa manera, me e te, ma a sum sempar stè in partì divers». Ecco la tragedia della sinistra italiana riassunta dalla saggezza popolare.
Candido Andrea Massari a sindaco di Fidenza. Lo faccio poiché ho conosciuto suo padre, Luigi mi pare si chiamasse, che per me, a quei tempi, fu una specie di padre spirituale. Glielo dissi, una volta, e lui si schernì dicendomi: «Lascia perdere, dobbiamo concentrarci invece sui problemi, sulla questione morale».
Provenendo da una famiglia di socialisti DOC, DOP, IGT ed IDP, qualche volta mi sopravvenivano i dubbi e, allora, correvo da Luigi Massari a chiedere lumi. Mai una volta che avesse usato una frase irriverente, una parola concitata verso le argomentazioni dei miei che io, pedissequamente, gli riferivo e gliene chiedevo perché. Gli operai italiani erano fatti così: il partito sì ma soprattutto la sinistra e la sua unità.
Mi fido, pur non conoscendolo di persona, di un figlio di tale padre.

 

Giancarlo Castellani.

 

Accanto ad Andrea Massari pongo, come candidati al proximo election day fidentino, Giancarlo Castellani e Davide Vanicelli. Con una precisa indicazione: saranno, se la legge lo permette (e se non lo permette, chi se ne frega!) i vice sindaci.
L’uno, il Castellani, ispira fiducia. A tu per tu, improvvisamente durante la raccolta dei figli al ritorno da una missione scout, ci siamo salutati ed io gli ho detto: «Tu devi essere Castellani, l’assessore provinciale». Lui ha risposto con un sorriso ed io continuai affermando: «Ti vedo sempre in televisione». Anche qui, pur non conoscendolo di persona, mi fido di lui e credo sia un buon amministratore dotato del coraggio delle proprie idee. Lo vedo qualche volta a messa e, al contrario di moltissimi e moltissime, credo che questo valga buon pro per noi.
L’altro, Davide, lo conosco, so della sua provenienza socialista e gli raccomando più coraggio e più creatività. Davide, noi socialisti del Pd dobbiamo cavarle fuori e se ce le vogliono schiacciare allora blindiamole, perdio! I carri armati entrarono a Praga. Noi, socialisti, così dobbiamo entrare nel Pd, con la forza delle nostre idee: i nostri cannoni.
Poi, mi metto la veste di Isaia ed inizio a isaiasizzare.
Voglio, nella lista del Pd del proximo election day, tre candidati.
Un socialista, un cattolico e una comunista, tutti DOC, DOP, IGT ed IDP.
Ammesso (e non concesso perché non lo so) che occorrano 800 voti e preferenze per conquistare un seggio at the Comune, esistono a Phidenza 800 voti socialisti, 800 voti cattolici e 800 voti comunisti per eleggere quei candidati? Sono 2400 voti, quasi la metà dell’elettorato Pideino, centinaio piute e centinaio minus.

 

Davide Vanicelli.

 

Voglio un/a socialista cui si riconoscano i socialisti e le socialiste fidentini che in parte votano Pd ed in parte votano Forza Italia.
Voglio un cattolico/a cui si riconoscano coloro che credono nella vita cristiana, del Vecchio e del Nuovo Testamento, più gli Atti degli Apostoli, più le lettere di Paolo. Disponibili al dialogo ed al perché.
Voglio che la giovane donna fidentina, eletta mi pare nel consiglio direttivo nazionale o comesichiama dei Comunisti Italiani, giovane, intelligente e determinata, sia accolta nelle liste del Pd come indipendente.
Te la senti, cara ragazza, di provare? Per quanto io non conti nulla, ti dico questo: provaci; io, lo affermo solennemente, sarò la tua cartina tornasole: potrai dire e fare quello nel quale credi. Sei giovane ergo invito le tue energie ad impegnarsi per un partito che dovrà accoglierti.

 

Cristian Zalaffi.

 

Tu, cara Lella Bussandri, abbandona, per favore. Anzi, lo farai. Non mi è arrivata una che sia una convocazione in un anno di iscrizione al Pd, uno che sia uno invito a rinnovare la tessera, Cerri si candida nonostante te: rifatti le ossa, è meglio.
Tu, Cristian Zalaffi, ti fai da parte. Anzi, lo farai. Va bene dire che abbiamo il 51% ma questa è tautologia: non apporti nulla di nuovo ed interessante.
Tu, Sergio Varani, le cose parlano per te. Addio, ad una nuova vita, per adesso.
Tu, Paolo Antonini, per te ci deve essere un assessorato, ma, per favore, spirito d’intraprendenza ed amore per la tua città. Meno paroloni e più fatti concreti.
Così la penso e così è la mia parziale lista elettorale del Pd fidentain.
Da parte mia, metto a disposizione (se Nc lo consente) di tutti e tutte coloro che ci possono o ci vogliono credere, una email: sirocchi.paolo@gmail.com: scrivetemi, se volete ci possiamo riunire a casa mia (at the soir, però) ma, per favore , diamoci da fare.
Facciamo vedere che, primarie sì o primarie no, noi cittadini e cittadine contiamo. Eccome, se lo vogliamo.
Ma, per favore, e questo è il Dio della Bibbia che parla: da soli, il Pd coraggioso, solo con le sue forze. Fuori i rifondati, i giustizialisti, i città chiuse.
FUORI!
Con terzinternazionalista velleità: lunga vita al Pd!
A risentirci

The Paolo Sirocchi always

 

 

Pubblicato il 2 novembre 2008

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