PARLA COME MANGI


Maria Pia, la Nostradama di Salso

 

Maria Pia Bariggi, fidentina, assessore all’Urbanistica di Salsomaggiore. 

 

di Doctorenry

Dopo essermi fatto carico nei mesi scorsi di interpretare per voi, facendone l’esegesi, l’oscuro linguaggio del salsese Paolo Mario Calza che aveva inviato alla Nave un paio di lettere dal significato quanto mai contorto ed allusivo, mi trovo oggi nella spiacevole necessità di chiedere il vostro aiuto.
Soprattutto a coloro che condividono la cittadinanza fidentina non solo con il Santo Donnino martire ma pure con un’autorevole esponente dell’amministrazione che regge le sorti di noi poveri cittadini d’oltre Ghiara.
Mi riferisco all’assessora all’Urbanistica Maria Pia Bariggi, donna colta oltre che bella, che nella giornata odierna ha rilasciato una lunga e articolata intervista a Manrico Lamur storico corrispondente da Salsomaggiore del quotidiano L’Informazione di Parma.
Non so se il testo dell’intervista sia stato fedelmente riportato dal giornale, se vi siano stati errori da parte dei correttori di bozze, se il giornalista abbia compreso  a fondo l’intriseca complessità del linguaggio bariggiano o se si sia invece distratto un attimo.
Fatto sta che la mia mente, forse già attaccata da qualche forma di decadimento presenile, non è stata in grado di comprendere praticamente nulla.
Parziale conforto ho però tratto dall’interessante scoperta che la profassessora usa termini che sono ignoti non soltanto al sottoscritto, ma pure anche a ben più insigni studiosi dell’italico idioma.
Non fidandomi troppo di me stesso, ho infatti eseguito una breve ricerca presso le autorevoli fonti cui amo abbeverarmi (http://www.dizionario-italiano.it/dizionario-italiano.php?lemma=risignificare&rs=
http://www.garzantilinguistica.it/index.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia)

In nessuno dei tre siti si trova traccia del verbo «risignificare» o del sostantivo «risignificazione».
Perché di questo proprio si tratta: lo strano linguaggio bariggiano, non bastassero i consueti arzigogoli che le consentono di parlare per ore senza farsi capire per niente e senza nulla in pratica dire, sta evolvendo in una neologismizzazione che ben presto la porteranno a farsi comprendere non più solo da una ristretta schiera di esegeti, ma solamente da lei medesima (non ne sarei troppo sicuro, ndr)
Chiedo dunque aiuto a coloro che tra i lettori o i redattori siano in grado di illuminarmi in proposito.

 

 

Pubblicato il 5 gennaio 2009

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