NAVE CORSARA IN PROGRESS


Dolci vizi al forum

 

Ci vuole il forum, ci vuole il forum, ci vuole il forum… Non la smetteva di martellare su questo tasto la federazione giovanile dei marinai di Nave Corsara. Temendo l’ammutinamento, con quel che spesso ne segue, il forum è stato concesso.
A che cosa serve il forum? A travasare un’opinione urgente alle due di notte, dopo aver ascoltato il sermone di Marzullo e ricevuto la newsletter di Nave Corsara. Non puoi aspettare. Se mandi il tuo sfogo per via ordinaria non passeranno meno di sei giorni dalla pubblicazione.
C’è gente, dicono, che frequenta tutti i forum del circondario per riversarvi opinioni, proclami, rampogne e brangognamenti che a tenerseli dentro farebbero solo male a chi li escogita e li rimugina. Bisogna espettorare. Tossisci. Fai un bel respiro. Non contare fino a dieci. Snocciola quel che ti punge la punta della lingua. Favella e spiattella. 
Si sturi il malumore, si spedisca per posta celere la propria soluzione a uno dei tanti problemi del pianeta o perlomeno del quartiere.
La rubrica «Riceviamo e pubblichiamo» è come un vecchio caffè frequentato da barbogi un po’ rintronati che chiacchierano molto e concludono poco? Eh, be’ adesso ci abbiamo il forum. Una botta e via. Un bersagliere al banco e via di corsa in un altro bar a ordinare un altro bersagliere, a buttare lì una battuta, non importa quanto argomentata.
Siamo moderni, svelti, fast. Ma non avremmo dovuto essere slow? Siamo fast slow e slow fast. Dipende a che categoria vi sentite di appartenere. Se siete quelli da lettera lunga che vuole assurgere a dignità di articolo o se volete infilzare immediatamente il vostro interlocutore con una fiocina ben assestata.
Sì, questo non è un parlare molto affine al linguaggio dei forum, forse. Ma ne abbiamo visitati un po’, prima di varare il nostro. E sapete che abbiamo scoperto? Che la lingua utile a comunicare non ha compiuto passi da gigante in questi ultimi anni, che il gergo ha la meglio sull’italiano insegnato a scuola, che la tentazione a stupire prevale sullo sforzo dialettico, che la velocità da sorpasso prevale sull’andatura da turista in gita.
Ciò detto, crediamo che il forum servirà soprattutto a noi per capire meglio chi sono i nostri lettori. Se poi servirà anche a loro per parlarsi, tanto meglio.
Finora abbiamo capito che ci leggono centinaia di persone non solo curiose ma seriamente interessate alle sorti delle città in cui vivono (Fidenza e Salsomaggiore), felicemente inserite nelle rispettive comunità, che ci danno credito di imparzialità e perciò che ci tributano una certa stima.
Vorremmo continuare in questo solco anche con il forum, che non sarà un tunnel per contrabbandare armi non ammesse dalla normale dialettica, ma un nuovo canale per connettere emozioni e intelligenze. Un’opportunità gradita soprattutto da chi ha il dono della sintesi. Un sollievo per  il nostro webmaster,  già oberato da mille compiti, che non dovrà passare ore notturne a impaginare tutte le lettere che riceviamo. 
Ci abbiamo il webmaster, la mailing list, la newsletter e adesso ci abbiamo anche il forum, che cosa ci manca per essere al passo con i tempi, anzi up-to-date?  E per essere felici? Che cosa ci manca per essere felici? È una domanda alla quale, nel corso dei millenni, hanno cercato di rispondere tomi su tomi di filosofi, poeti e scrittori.
Risposte provvisorie. Chissà che quella definitiva non arrivi sul nostro forum. Sarebbe bello. E sarebbe ancor più bello accorgersene, che quella è la vera risposta, the final answer.

 

 

Pubblicato il 28 gennaio 2009

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