Altra bufala del Comune di Fidenza inerente al parco di piazza Matteotti.
A cosa servono le palette e sacchetti per l'eventuale raccolta dei bisogni dei cani se poi troviamo questo cartello?
Chi ci capisce è bravo!
Lettera firmata
La redazione si scervella. È fuor di dubbio che il testo di questo cartello non è stato fornito da un accademico della Crusca. Il comune che spende una fortuna per far accomodare i suoi cittadini su panchine milionarie, non ha una maestra cui far rivedere un paio di frasi la cui trasgressione può costare cara al cittadino. Esaminiamole. Che sia vietato il gioco della palla è chiaro. Un furbacchione potrebbe sottilizzare che non è proibito il pallone, ma facciamo finta di niente. Quanto alle deiezioni canine (non sarebbe stato più diretta l’espressione «feci di cane», tanto per dire pane al pane e merda alla merda?), il cartello non proibisce di raccoglierle. Il «vietato» della prima riga non regge cioè il «raccogliere» della terza. Che cosa dobbiamo allora dedurne? Che bisogna raccoglierle? Non è specificato. E se, chi è tenuto a farlo, presumibilmente il proprietario del cane (non il primo che passa), è obbligato a ramazzarle, se ne deve dedurre che il cane è autorizzato a rilasciarle. Ma si può, con licenza parlando, ancorché cani, fare i propri bisogni nel nuovo giardinetto di piazza Matteotti con il ghiaietto incollato? Giriamo la domanda alle autorità comunali. Affinché parlino come mangiano e non scrivano come defecano.
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