Due nostri attenti lettori, uno di Fidenza e l’altro di Salsomaggiore, ci hanno inviato interessanti foto, ancorché riguardanti materia ripugnante, che documentano la fecale bassezza di certe città che pretendono di volare molto in alto. Le immagini attestano il disdoro e i rischi igienici provocati dalle feci di piccioni e cani.
A Fidenza, in piazza Matteotti, Christian Bosi documenta impietosamente i lanci di deiezioni che hanno colpito i giochi per i bambini e il pregiato impiantito ligneo del miniparco.
Da Salsomaggiore, una nostra vecchia conoscenza che preferisce non essere conosciuta da altri, ci ha inviato la documentazione sui resti lasciati dai cani durante le mattutine passeggiate con i loro padroni sporcaccioni. La zona della discarica canina è viale Berenini Sud. Ossia il tratto che va dalla fontana al monumento dedicato a papa Giovanni XXIII.
Sono due casi in cui le colpe dei privati si assommano e si mescolano all’assenza delle istituzioni. Il senso civico non è una dote innata ed è pure difficile da coltivare. Spesso va inculcato a forza di sanzioni. Anche se può costare qualche levataccia ai vigili e scomode imboscate.
No, non vogliamo che si multino i piccioni. Ma anche per il proliferare di quelli si possono adottare opportune misure, tanto efficaci quanto ecologiche. Come i rapaci, per dare loro una sfoltita. A Parma si fa e se ne discute. È già qualcosa. Cari lettori, continuate a tenerci informati. Sempre meglio fotografarla che calpestarla.
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