MASSIMO TEDESCHI SOTTO ATTACCO

Barcolla, ma non molla

 

Massimo Tedeschi, sindaco di Salsomaggiore, con le sue divisioni.

 

Negli scorsi giorni si è tenuto nei locali del Circolo Ricreativo Anziani un incontro pubblico con il sindaco di Salsomaggiore, Massimo Tedeschi, nelle vesti di «interrogato» dai redattori della Snavra-Rete Civica Salsese. Nella fattispecie rappresentati da Luciano Orlandini ed Ernesto Cocconi con la presenza pure, anche se  solo fisica, di Franco Chittolini, ex assessore della prima giunta Grolli.
In pratica, quello che con termine anglosassone oggi si ama definire «Question Time».
Cioè sono state poste al primo cittadino una serie di domande riguardanti lo stato dell'arte di ciò che accade e soprattutto non accade (ma dovrebbe accadere) a Salsomaggiore.
Nei giorni precedenti l’evento, la Snavra nella sua versione telematica aveva invitato i propri lettori a formulare delle domande che sarebbero poi state sottoposte al primo cittadino dai redattori stessi.
Il sottoscritto si era premurato di inviare un tris di questioni tramite email. Cioè:

1°) Come mai i lavori di riqualificazione del’Istituto Carlo Jucker, dell'ex Inps Tommasini, dell'albergo Centrale Bagni non iniziano?

2°) Per quale motivo da 10 e più anni siamo costretti a subire, in pieno centro cittadino, lo sconcio di quello scheletro di cemento armato con annesso indecente «parcheggio» a lato di Villa Igea?

3°) Qual è lo stato dell'arte riguardo l’apertura della sede Wtc  a Salso?         

La prima e la terza domanda sono state sottoposte al sindaco. Ricevendone rispste che definire sfuggenti sarebbe riduttivo.
La seconda, forse perché troppo imbarazzante non  ne ha avuto l’onore.
Ma passiamo ad una rapida cronaca del «Question Time», che dobbiamo dire con sincerità ha mostrato una qualche aggressiva domanda soprattutto da parte di Cocconi al sindaco.
Domanda prontamente annacquata dal fare curialesco cui ci ha da tempo abituato il nostro primo cittadino, sempre imperturbabile e sgusciante.
Insomma, un vero catto-comunista, come si definivano un tempo gli epigoni della tradizione politica della sinistra cattolica, seppur con una prevalenza, nel nostro sindaco, del fare monsignoresco su quello falcemartelliano. Della serie: se non avesse intrapreso la carriera politica, avrebbe potuto essere un ottimo vescovo della diocesi di San Donnino.

Il professor Orlandini, che colgo l’occasione per salutare caramente, inizia calando due carichi:

1°) Conferma il sindaco la querela nei confronti del consigliere di Forza Italia Lupoumbertobarral?

2°) Come spiega l’incomprensibile incarico di consulente per i rapporti con l'estero all'uomo delle tante ex: Paolomariocalza?

Risponde, il sindaco, con una serie di piroettte e avvitamenti che se fossero riusciti a Carolina Kostner, pattinatrice gardenese sul ghiaccio, le avrebbero consentito di trionfare non solo alle olimpiadi ma pure in tutti i campionati mondiali ed europei della specialità:
«Sì, confermo la querela a Lupumbertobarral, ma non per la frase rivoltami in consiglio comunale («come al solito il sindaco non capisce») giudicata dai legali comunali come legittima critica politica nei confronti del capo dell’amministrazione locale, bensì per una serie di altri episodi», dei quali ci ha tuttavia tenuti all’oscuro.

Alla seconda domanda, quella riguardante il consulente con l'estero, monsignor (...ops...) il signor sindaco si è esibito invece in un tuffo dal trampolino olimpico di 10 metri con una serie di piroette degne di Tania Cagnotto, del padre Giorgio e dell’indimenticabile plurimedagliato Klaus Di Biasi, rispondendo che «non si tratta di un incarico attribuibile dalla volontà mia personale, ma di una richiesta avanzata dall’associazione medica Italia-Ucraina e limitata alla definizione del gemellagio Salsomaggiore-Yalta  portato a termine in questi giorni. E poi in fin dei conti il consulente per il gemellaggio fa parte di quello che un tempo si definiva l'arco costituzionale» (Impareggiabile, anche se il professor Orlandini è stato visto assumere un paio di compresse di antiacido per digerire l’affermazione).

Si passa poi alle domande sui difficili rapporti tra la maggioranza e spezzoni di se stessa.

3°) La scissione nel gruppo Pd di tre elementi (Zanaga Sellaro e Mazza): si sono allontanati  perché contrari alla fusione delle due aziende termali e per i troppi personalismi presenti in giunta?
Qui il sindaco dà una non risposta, ammettendo che «il momento termale è difficile», ma negando che in giunta vi siano troppi personalismi.
Salvo doversi smentire immediatamente dopo alla domanda numero

4°) Che succede tra l’amministrazione e una sua componente, Rifondazione Comunista, che accusa il sindaco e i suoi più stretti collaboratori di non avere un disegno organico per il rilancio della città e di emarginare l’assessora Genesi?
Dimostrando che l’uscita contestataria della Genesi, la quale in consiglio comunale affermò che non avrebbe votato il bilancio, non gli era affatto piaciuta, perdendo solo un briciolo della sua imperturbabile calma se ne è uscito con l’invito all’assessora a «dimettersi qualora dovesse continuare a non appoggiare le linee guida della giunta». Anzi, più che un invito ci è parsa una giusta minaccia di ritiro delle deleghe.
Per quanto attiene al secondo punto tirato in ballo dal direttivo di sezione del Prc, ovvero di non avere un  «organico piano di rilancio della città», il sindaco ha recisamente negato, rivelando anzi che sono in corso pourparler con un gruppo privato per realizzare finalmente un parco acquatico ove proporre un’offerta ludica integrata.
Tradotto dal tedeschese: una serie di piscine con settori termali e del benessere accanto a zone di puro divertimento. Tale gruppo privato, di cui nulla peraltro conosciamo, punterebbe su una clientela di 750 mila persone l’anno. (Buuum!).
L'insidioso pur se pacato Cocconi tenta poi, invano, di riportare coi piedi per terra l’ingegnere che si cela entro le vesti del sindaco:

5°) Accanto ai faraonici progetti di parchi acquatici e fontane in piazza Berzieri, riqualificazioni affidate ad architetti ticinesi e via discorrendo, non sarebbe opportuno dedicare più risorse anche alle manutenzioni spicciole di strade e marciapiedi che versano in condizioni pietose?
Pronta la risposta: «In tre anni abbiamo stanziato 600 mila euro. L'anno prossimo faremo di più». Alzi la mano chi ha notato miglioramenti dei manti stradali e chi crede a queste ennesime promesse).

6°) Stante la grave crisi in atto e che verosimilmente si farà ancora più seria nel 2009, non pensano i nostri amministratori di rivedere i loro programmi, magari attuando un tavolo istituzionale di consultazione tra amministratori stessi e associazioni commerciali e sindacali?
Scontata la risposta  minimizzatrice: «Al 30.11.2008 gli arrivi sono aumentati del 9%». Peccato debba poi ammettere che «le presenze sono calate dell'1,6% e che la disoccupazione nel settore alberghiero è ulteriormante diminuita». (E ciò nonostante l’impulso di Cibus 2008 a primavera).
Comunque, il comune si attiverà per assicurare l’intervento degli ammortizzatori sociali anche per i lavoratori stagionali delle Terme e per gli (ex?) del Tommasini. A proposito del quale non escono risposte convicenti dalla bocca del sindaco riguardo alla domanda successiva:

7°) Perché non iniziano i lavori alle terme Tommasini: «Il comune sollecita, il privato conferma ma i lavori non iniziano». (Si legge una vena di pessimismo nella prima voce cittadina).
Un breve cenno alla situazione rifiuti, con la domanda numero

8°) Il sistema di raccolta rifiuti, così come è strutturato non funziona al meglio. Migliorerà? Le tariffe aumenteranno?
Risposta: «Nel 2009 si cambierà. Porta a porta per tutte le tipologie di rifiuti e su tutto il territorio comunale, con consegna di nuovi bidoncini. Ovviamente con aumento delle tariffe di circa il 5%». (Siccome lo smaltimento differenziato dei rifiuti dovrebbe consentire un guadagno alle ditte che riciclano, come mai le tariffe per gli utenti continuano ad aumentare?)

Infine, quattro domande ficcanti che proposte a personaggi meno navigati del nostro sindaco d’importazione avrebbero potuto fare molti danni, ma che sono scivolate come gocce d’acqua sulla corazza marmorea di Massimo Tedeschi:

9°) Gli immigrati, siano essi italiani o extracomunitari, non sembrano rispettare molto le regole di una civile convivenza. Come intende reagire il comune?
«La percentuale degli immigrati a Salso», risponde il sindaco, «non è superiore di molto alla media provinciale. L’amministrazione sta portando avanti con forza un’azione di integrazione per fare in modo cha ad uguali diritti corrispondano uguali doveri. Circa la questione sicurezza, la situazione a Salso rispecchia in pieno la situazione nazionale». ( Sarà!)

10°) Che senso ha continuare a costruire, soprattutto da parte di un’amministrazione di centrosinistra e in una situazione di crisi del mercato immobiliare? Risposta: «Stiamo semplicemente  dando seguito al Psc del 2005, quando non eravamo noi ad amministrare». (E le 101 villette al campo da golf?)

11°) Teatro Nuovo: ottima la ristrutturazione. Ma la gestione? Risposta: «Sicuramente non gestione da parte del comune (per fortuna!) ma una gestione esterna, sia per la parte turistica che per quella culturale, in eventuale collaborazione con altri teatri provinciali quali il Regio di Parma, il Magnani di Fidenza e il Verdi di Busseto. Pervenute manifestazioni di interesse sia da parte Rai che del mondo milanese degli spettacoli, che dell'università di Parma. (Ti attendiamo al varco)

12°) Lo stato dell'arte del Wtc a Salso. Francamente, nonostante fossimo forniti di blocco per appunti, non siamo riusciti a fissare su carta i balbettii del primo cittadino. Ci pare di aver compreso (salvo errori ed omissioni):
- che il marchio in esclusiva per le provincie di Parma e Piacenza è stato acquistato;
- che dovrà essere costituita una Srl;
- che sarà aperto un ufficio entro marzo;
- che un professore dell’Università Cattolica di Piacenza (amico di un parente di un potente) ha creato un business plan per questa nuova creatura.

E infine, last but not least, la domanda numero
13°) Le Terme hanno le ruote sotto? (testuale)
E qui si dipana l’abilità affabulatrice, dialettica e ripetiamo curialesca dell’uomo chiamato a gestire i destini della città termale fino al 2011. il quale afferma che:
- le aziende termali vanno salvate;
- devono riacquistare il loro appeal;
- devono fare passi avanti per pubblicizzare il loro prodotto;
- devono aggiornarsi per abbassare l’età media della clientela.
- Terme spa entreranno con una quota del 20% nella gestione del futuro parco acquatico e provvederanno, in armonia con le attuali tendenze del mercato ad adibire a servizio antinvecchiamento (antiaging) l’intero primo piano ora non utilizzato della stabilimento Berzieri;
- la stessa azienda termale utilizzerà anche dirigenti salsesi, accanto ai modenesi che in fondo sono solo quattro e che dirigono i relativamente secondari settori commerciale, alberghiero, dei prodotti e del personale e che tutto sommato percepiscono gli stessi compensi dei dirigenti comunali, circa 95 mila euro lordi annui.

E con questo, sperando di avervi fatto un resoconto seppur parziale ma tuttavia esauriente del question time del nostro primo cittadino, Doctorenry vi saluta ed augura a tutti una buona fine ed un miglior principio d’anno.

 

 

 

 

Pubblicato il 26 dicembre 2008

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