LO SGABUZZINO DELLA SALAMANDRA

Tedeschi sull’orlo del baratro

 

di Doctorenry
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In relazione all'ultimo scritto del dottor Luigi Cenci, consigliere comunale in quel di Salsomaggiore in quota Partito democratico, oltre a concordare in pieno con la nota redazionale che compare a pie’ di pagina, vorrei far sentire pure la mia voce in merito alle questioni che l’illustre clinico solleva nella sua lettera.
Mischiando in verità diversi ingredienti che sono insolubili tra di loro come l’olio nell’acqua: resta infatti da spiegare cosa c’entri una raccolta di firme contro un progetto architettonico col quale non si è d'accordo, con la trovata elettorale berlusconiana di togliere l'Ici!
In primis premetto  che non faccio parte della «compagnia di giro» che strepiterebbe, si incatenerebbe e raccoglierebbe firme in tutti i casi in cui le illuminate amministrazioni comunali tanto care al Nostro presentano novità di rilievo tese a migliorare l’aspetto urbanistico della ville d’eaux ed a favorirne il rilancio che, purtroppo, ancora una volta è stato rimandato al prossimo anno.
Ciononostante non posso  esimermi dal far notare che, pur non facendo parte neppure loro della suddetta compagnia di giro, anche illustri compagni di strada (fino ad ora, almeno) del consigliere democratico (!?) Luigi Cenci e della amministrazione comunale a lui tanto gradita, stanno cominciando a smarcarsi.
Ovvero a prendere le distanze dalla politica urbanistica e termalistica portate avanti finora dal beton-sindaco e dai suoi collaboratori, pur senza strepitare, incatenarsi né raccogliere firme.
Qualora i nostri lettori meno attenti non ne fossero a conoscenza, giova ricordare che, dopo la fuoriuscita dal gruppo consigliare del Pd di tre esponenti della maggioranza, dopo le ripetute bacchettate giuntegli da esponenti della società civile che entusiasticamente sostennero nel 2006 la candidatura del sindaco ingegnere a Salso (il riferimento è ai membri di Rete Civica Salsese che recentemente hanno ricordato sulla Snavra le promesse elettorali finora disattese di Massimo Tedeschi circa il polo scolastico della Bertanella), è di pochi giorni fa la notizia che un grosso malessere serpeggia pure tra le fila di un altro dei mattoni che fino a qui hanno seppure controvoglia e turandosi il naso sostenuto l’azione amministrativa di Tedeschi & C: il partito della Rifondazione comunista.
Il cui gruppo dirigente, dal segretario sezionale all’assessore Maria Cristina Genesi hanno espresso alla stampa locale (che stranamente pare  accogliere non  solo le esternazioni barraliane ma pure quelle di raggruppamenti della sinistra radicale, a differenza di ciò che sostiene il dottor Cenci) le loro «perplessità» in relazione agli atti amministrativi della giunta di cui pur fanno parte.
Durante l’ultima seduta del consiglio comunale l’assessore Genesi ha addirittura contestato il bilancio ed il polemico ma combattivo pur se un poco confuso consigliere Luciano Passera (Pd) ha prima minacciato di non votare il bilancio poi addirittura richiesto le dimissioni dell’assessore. Quasi che costei non facesse più parte della maggioranza.
Resta solo da vedere se il consigliere del Prc Alessandro Benvenuti sia allineato o meno con le posizioni della dirigenza locale.
In caso affermativo, l’auspicio del  Cenci, cioè che il sindaco di Salsomaggiore non presenti il bilancio di fine anno, rischia davvero di avverarsi: ma solo perché la giunta attuale, perdendo la maggioranza, sarebbe costretta a fare le valige e a tornarsene oltre Ghiara con le pive nel sacco.
Sarà mia cura tenere costantemente informati i nostri quattro lettori sull’evolversi della situazione politica in quel di Salso.

 

 

Pubblicato  il 3 dicembre 2008

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