LO SGABUZINO DELLA SALAMANDRA


Incendi, bruciori e rossori

 

Il consigliere comunale Luciano Passera (a sinistra) con il sindaco Massimo Tedeschi.

 

di Doctorenry

Con colpevole ritardo, messo sull’avviso da un post scritto sul forum della Nave in cui si adombrava l’intervento censorio di TV Salso nel teletrasmettere l’ultima seduta del consiglio comunale del 5 e 6 marzo, ho scandagliato i bassifondi della mia cittadina natale e ho messo alla frusta ogni mio informatore.
Ebbene, è risultato che sì, durante la seduta del consiglio comunale sono avvenuti incresciosi episodi che hanno portato la presidente Maria Pia Bersellini a sospendere la seduta per mancanza del numero legale e non si sa chi, forse lei stessa, forse colui che riveste la carica di primo cittadino col consenso di circa il 60% degli elettori (ma non il mio!) a intimare al patron nonchè, a quanto pare, unico cameraman di TV Salso, Giorgio Gardini, di non mandare in onda le riprese televisive dei tumulti.
Già negli scorsi mesi il sottoscritto aveva rivelato che quando la situazione in consiglio comunale si fa scabrosa per la maggioranza, anche a carico di chi dovrebbe avversare lorlandiniano «imperfetto fascismo mediatico» scatta la  sindrome di Silvio.
Ossia si bloccano le trasmissioni sgradite.
Ai tempi era accaduto per non teletrasmettere la protesta degli albergatori di Tabiano che in massa si erano dati appuntamento nella sala consigliare.
E si era trovata la scusa di un malore del cameramen, nonché padrone e unica maestranza di TV Salso.
Motivazione asseverata dalla stessa presidente del consiglio comunale, protagonista a quanto pare della rissa verbale dello scorso venerdì.
Stavolta la scintilla parrebbe essere stata provocata da una frase della consigliera di ForzaItalia-Pdl Laura Gerra la quale, durante l'illustrazione di una mozione sulla cosiddetta oasi termale avrebbe parlato di «progetto inutile e faraonico, specchietto per allocchi», appiccando il fuoco a quei due pericolosi serbatoi di liquido infiammabile che da tanto, troppo tempo siedono nelle ultime file del civico consesso, sulla sinistra rispetto alla presidenza e che rispondono al nome di Luigi Cenci e Luciano Passera, entrambi ex Pci, ex Pds, ex Ds e attualmente in forza al sofferente Pd.
I due attempati e comburenti tribuni avrebbero in pratica costretto i restanti consiglieri di maggioranza a uscire dalla sala lasciando una sbigottita Bersellini, tremante di rabbia e violacea, sola con la ghignante minoranza.
Non aduso alla pratica diplomatica il furente e ormai gravemente ustionato Passera, sarebbe poi rientrato in aula attaccando con veemenza non soltanto i consiglieri di minoranza ma pure la presidente  fino a venirne  infine cacciato.
Rapido conteggio dei presenti in aula, verifica dell'insussistenza del numero legale e sospensione della seduta.
Senza che ovviamente monsignor Massimo Tedeschi, il quale non è di sicuro un cuor di leone, spiccicasse verbo, magari per tentare una mediazione tra i suoi sostenitori stessi né tantomeno per schierarsi con una delle due parti.
Anzi pare si sia ritirato nel proprio ufficio, continuando nel suo mutismo assoluto.
Probabilmente era già scosso anche per il fatto che il suo pupillo fidentino, Paolo Antonini, da lì a poco avrebbe annunciato il proprio ritiro dalla competizione elettorale a sindaco di Fidenza, competizione cui lo aveva spinto proprio il nostro attuale borgomastro, quando in un articolo inviato alla Snavra in epoca non sospetta, addirittura il 23 luglio delloscorso anno, testualmente affermava:
«Aderisco a un partito che ha scelto il metodo democratico delle primarie a tutti i livelli per la individuazione delle candidature alle cariche elettive. Quando ha rinunciato ad adottare questo metodo (politiche ultime 2008) ha perso sonoramente. Ritengo pertanto, senza ombra di dubbio, che la scelta del candidato sindaco di Salsomaggiore (e di qualsiasi altro comune-Fidenza- o provincia o regione), anche in presenza di un uscente che intende ricandidarsi (Cerri), non possa non avvenire che con quel metodo. Ovunque, da Salso, a Bologna, a Roma. Per qualsiasi carica elettiva: sindaco, presidente di provincia, presidente e consigliere di regione, parlamentare. E, lo dico sin da ora, che è esattamente quel che chiederò».
Rebus sic stantibus, tenendo conto anche del fatto che se uno il coraggio non lo ha non può nemmeno darselo, il sindaco ha preferito tenere un basso profilo, a differenza dei suoi consiglieri che avrebbero poi proseguito la bagarre con urla e insulti reciproci anche giù dallo scalone e sotto i portici municipali.
Naturalmente, come si addice a tutti i doppiopesisti che frequentano gli ambienti contigui a questa rissosa ed inconcludente maggioranza, e ci riferiamo al bollettino di Rete Civica Salsese-La Snavra, che non perde occasione di sproloquiare sulla presunta parzialità della stampa italiana, genuflessa a loro dire ai piedi del monopolista di Arcore di «imperfetto fascismo mediatico» e altre simili amenità, non un accenno all’accaduto.
Almeno per quanto a nostra conoscenza. Nulla neppure sulla Gazzetta di Parma.
Un articolo abbastanza esauriente, invece, sull’Informazione, a firma del solito Manrico Lamour che, accusato in passato di ogni nefandezza da Snavroti e affini, rimane purtuttavia l’unica fonte di notizie cui può  abbeverarsi lo smarrito e disinformato cittadino salsese.
Alla faccia dell’invocato pluralismo mediatico.
PS A proposito del dottor Luigi Cenci, il medico consigliere ebbe a dichiarare tempo fa cha al momento del compimento del 60°anno si sarebbe ritirato dal consiglio comunale per far largo ai giovani. Vorremmo qui ricordargli che il momento sarebbe venuto, avendo già oltrepassato da oltre un mesetto la fatidica boa.
A meno che non abbia  silenziosamente aderito all’idea che sta percorrendo tutto il centro destra e segnatamente il ministro Brunetta di innalzare l’età pensionabile per i  pubblici dipendenti.
In tal caso, desidereremmo fargli sapere che la proposta riguarderebbe solo chi è di sesso femminile.

 

Maria Pia Bersellini, presidente del consiglio comunale di Salsomaggiore.

 

 

Pubblicato il 1 marzo 2009

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