La sera dello stesso giorno in cui, a Parma, l’assessore Lasagna consegnava un banale trofeo all’eccellentissimo e barocchissimo regista inglese Peter Greenway, Nave Corsara premiava Wajner Pellegrini con mezzo chilo di caramelle al rabarbaro della migliore marca perciò acquistate, ça va sans dire, nella prestigiosa drogheria dell’autorevole Giorgio Negrotti.
Cornice della premiazione, la ripida saletta teatral-cinematografica del centro (giovanile?) di via Mazzini (ex macello).
Merito del premiato: aver interpretato se stesso, ex daziere e giornalista da oltre sessant’anni, nel video «Poco più di niente, le ultime botteghe di Fidenza», prima produzione di Nave Corsara.
Il documentario, della durata di un’ora circa, che ha avuto come protagonisti commercianti e artigiani tra i più noti in città –da Karin Wasmuth moglie di Mirco Baj al falegname-cestista Ciro Delnevo, dall’ex oste Renato Pizzati incrociato per caso sulla via alla vedova di Pippo Belforti, dai fratelli Magnani all’ortolano Giovanni Bianchini passando per Gabriella Bersani, Roberto Ottoboni e lo stesso Negrotti– ha riscontrato il successo della platea che l’ha calorosamente applaudito. Molte le risate durante la proiezione e gli interventi alla fine. Da quello commosso di Bertino Zanella alla spassosa rievocazione di un gustoso aneddoto di un Natale di tanti anni fa da parte di Vincenzina, titolare di una polleria in piazza Matteotti che i borghigiani di una certa età non hanno dimenticato.
La «morale» del documentario, oltre che rintracciabile nelle parole dei protagonisti e del mattatore Wajner, è riassunta in una frase di Marc Augé comparsa prima dei titoli di coda: «Le botteghe sono luoghi dell’anima, mentre i grandi centri commerciali sono luoghi senz’anima». E l’atmosfera familiare di certi negozi d’antan è stata sottolineata da spontanee scenette del video. Quella con le due anziane clienti, ripresa nel negozio di Baistrocchi, per esempio, sembrava prelevata da una commedia di Gilberto Govi.
Al pubblico che ha riempito la sala non sono bastati i posti a sedere regolamentari, al punto che si sono dovute aggiungere sedie supplementari. Molti gli spettatori rimasti in piedi o seduti sui gradini, altrettanti quelli che hanno dovuto andarsene a causa della ressa. Insomma, un successo al di là delle più rosee aspettative, che indurrà probabilmente i corsari a realizzare un «Botteghe 2» per il prossimo San Donnino e li incoraggia comunque a proseguire l’opera intrapresa, che è quella di documentare la realtà territoriale, anche con lo strumento audiovisivo, immagazzinando memoria.
Qui di seguito, il trailer del video (chi desidera una copia del dvd può richiederla scrivendo a: redazione@navecorsara.it), insieme a qualche immagine tratta dal medesimo. Grazie a tutti e alla prossima. |