TEATRO NUOVO MA PERICOLANTE


Solo una mano di pittura

Rossano Varazzani (in giacca bianca), ingegnere capo del comune di Salsomaggiore, all’inaugurazione del ponte intitolato a Iqbal Masih, il tredicenne pakistano assassinato per essersi opposto alla schiavitù e allo sfruttamento del lavoro minorile nel suo Paese. Alla destra dell’ingegnere, il sindaco Massimo Tedeschi.

 

Mi scappa da ridere.
Anzi da piangere.
C’è in giro gente che definire «facce di bronzo» è come fargli un complimento.
Riassumiamo brevemente.
Crolla la controsoffittatura del Teatro Nuovo alle prove (per fortuna) del concerto di Nek. Domenica scorsa, 22 marzo.
In pratica si trattava dell'inaugurazione della struttura, appena  rinnovata grazie a un finanziamento milionario del ministero dei Beni culturali.
Progettista?
Lui.
Ing. Rosario (per noi salsesi) Rossano (all'anagrafe) Varazzani.
Direttore dei Lavori? Vedi sopra.
Coordinatore per la sicurezza? Ma certo, sempre lui.
L'uomo che dirige l’uffico tecnico comunale, già di per se stesso oberato di incarichi, ma che nel tempo libero assume direzioni dei lavori in ogni dove.
E magari pure qualche incarico extra moenia. (Fuori comune. Come dire prestato ad altri. Ovviamente nel rispetto della legge).
E il nostro Rossano, che ti fa?
Tiene un basso profilo riconoscendo così implicitamente che un essere umano non può seguire in contemporanea mille cose? Naaa!
Chiede umilmente scusa per la disattenzione? Naaa!
Si dimette all'anglosassone per responsabilità oggettiva? Naaa!
Lui contrattacca.
Sì, contrattacca.
Sulla stampa locale.
Innanzitutto, la parte crollata «non era nuova ma solo ridipinta».
Ridipinta?
Ma, scusa, solo ridipinta?
Vi siete beccati un paio di milioni di euro per ridipingere la controsoffittatura?
Come mai?
Ce lo spieghi Rossano?
Il progetto, la direzione dei lavori, il coordinamento della sicurezza di chi sono stati, miei?
Il compenso chi lo ha percepito?
Io?
Ma il piu' bello deve ancora venire.
Apprendiamo dalla Gazzetta odierna che, dopo essere stati pigliati per i fondelli dallo stesso Nek in occasione del suo concerto dal Teatro Regio di Torino che, pur essendo stato costruito nel 1700 circa lo ha ospitato senza crolli anche l’ingegnere capo ci mette del suo.
Infatti sono stati o saranno a breve eseguiti un paio di esamini alla struttura del rinnovato Teatro Nuovo dai nomi esoterici: esame termografico e vibrometro laser.
Ma, dico, non si potevano fare prima?
Possibile che un ingegnere responsabile del progetto, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza non abbia pensato prima che un conto è il do di petto di un tenore e un altro sono i decibel sparati dalla band di un cantante di Sassuolo?
Data per scontata la buona fede, a questo punto ci aspettiamo, anzi esigiamo, che il capo ingegnere dia le dimissioni o venga comunque dimissionato dai suoi referenti politici.
O quanto meno che venga sospeso o si autosospenda in attesa che una commissione di inchiesta accerti le sue eventuali responsabilità.
Questo accade in quei Paesi che i nostri politici definiscono normali.
A meno che maliziosamente non vogliano intendere che la anormalità è solo e tutta a carico degli amministratori di segno politico opposto a quelli nostri salsesi.
A proposito dei quali dobbiamo tristemente notare che, invece delle solite esternazioni propagandistiche con foto a 32 denti cui ci hanno abituato Tedeschi regnante, nessuna voce è dal petto sortita.
Neppure quella degli incendiari in servizio permanente effettivo Luigi Cenci e Luciano Passera.
Forse per evitare le figuracce cui invece non si è sottratto il consigliere comunale Tarcisio Malvisi (Pdl) il quale, risvegliatosi improvvisamente da un lungo letargo, si è scagliato contro la decisione presa (da chi?) di far svolgere il concerto al Teatro Nuovo.
Malvisi dove eri prima?

 

La platea del Teatro Nuovo poco prima che venisse scartata per  l’infausta inaugurazione con Nek.

Pubblicato il 5 aprile 2009

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