LA MARATONA DELLE URINE VERDIANE


Quando scappa, scappa

 

C’eravamo tutti, noi ex corridori sulle lunghe distanze, ingrassati, imbolsiti ed incanutiti, alla partenza dell'ennesima edizione della Maratona delle Terre Verdiane nella mattinata del 22 febbraio scorso, quasi impeccabilmente organizzata dal valoroso Giancarlo Chittolini, in arte Spino e dal suo staff.

 

 

E c’erano anche, seppur un poco rabbuiate le massime autorità locali.

 

 

Partendo da Salso, la corsa si è snodata attraverso il territorio caro non solo al sublime Giuseppe Verdi ma pure al nostro attuale sindaco Massimo Tedeschi, toccando luoghi di incontaminata bellezza quali, oltre a Salso e Fidenza che hanno praticamente mantenuto le stesse caratteristiche urbane che avevano al tempo del Maestro, l’outlet Fidenza Village, Fontanellato, Soragna e Roncole, per concludersi poi a Busseto ai piedi della statua di Verdi.
La cronaca sportiva la potrete l’avrete già letta sui quotidiani locali di questi giorni. A noi interessava mostrarvi la fotocronaca inedita dei momenti che hanno preceduto la partenza. E qui comprenderete perché più sopra abbiamo parlato di manifestazione organizzata quasi impeccabilmente.
Nella zona della partenza erano infatti stati piazzati ben quattro (quattro per circa 2000 partecipanti!) wc chimici davanti ai quali, come potete vedere dalla foto, nessuno faceva la fila per entrare.

 

 

I podisti, forse per non aggiungere ulteriori cento metri al già lungo percorrso, hanno pensato bene di svuotare i serbatoi nel centralissimo parco Corazza, senza badare alla distinzione tra zone già riqualificate e non ancora riqualificate.

 

Di qui l’espressione accigliata delle autorità presenti al via e costrette a subire l’indecoroso spettacolo di un parco del pieno centro cittadino trasformato in orinatoio.

P. S. Il servizio fotografico non è mio. È stato realizzato da un noto commerciante del centro cui andranno versati tutti i diritti e gli  eventuali (man)rovesci.

Aggiunta redazionale. Si veda, nella foto qui sotto, alcuni rumeni (sì, i vituperati rumeni) disciplinatamente in fila per accedere a una toilette volante. Nonostante gli ingombranti pelliccioni.

 

 

Pubblicato il 23 febbraio 2009

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