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La frana va in buca

 

Una persona che conosco bene e per la quale garantisco (la conosciamno anche noi, ndr), ma che preferisce conservare l’anonimato affinché continuino a salutarla per strada e non le facciano qualche scherzo da prete sul luogo di lavoro, mi ha passato eloquenti foto sullo stato del Golf Club di Salsomaggiore dopo le recenti piogge. Sì, il green di cui si parla tanto da qualche mese in qua, quello che l’architetto Ermanno Zuccheri vorrrebbe incorniciare con un centinaio di villette. (Doctorenry)


Tra un discorso e l’altro su Golf sì, Golf no (a nostro modo di vedere, si tratta piuttosto di condomini sì o condomini no, ma ne parleremo), rimane il fatto che madre natura continua a presentare il conto a chi ne approfitta un po’ troppo. Le foto che vedete sono state scattate la mattina di domenica 8 febbraio nella porzione di valle in cui si trovano alcune buche del percorso, la stessa in cui si pensa di costruire. Per rilanciare l’attività sportiva, beninteso. 


Si sarebbe tentati di dire, vista la scivolosità del green, che si tratta di un evento eccezionale, provocato dalle piogge e dalle nevicate dei mesi scorsi. In realtà, il terreno ha cominciato a lasciarsi andare già da parecchio, tanto che, come si nota dalla foto sotto, sono già stati effettuati tentivi, evidentemente poco riusciti, di arrestare lo smottamento.

Si  notano infatti i banchi creati per cercare di salvare lo stradino che porta alla vigna di Artemio, tentativi effettuati solo dopo innumerevoli proteste del contadiono, costretto dalla frana ad accedere ai suoi grappoli attraverso i campi.
Tutto qui? Chiederete. Forse varrebbe la pena di tener conto che questa pare essere proprio la zona indicata con la lettera D (cinque villette in prossimità della buca 5?) nel progetto del «nuovo golf», quello qui sotto riportato.

Andiamo ora a vedere quel che accade proprio sopra le buche, nel punto in cui la strada che porta al nostro vicino ha deciso, dopo almeno altri tre tentativi, di andare in buca, se ci riesce (e potrebbe riuscirci).

Non che questa sia proprio a contatto della buca, ma sopra, sì…

Cosa che si può ben capire osservando la situazione dal basso:

Di nuovo, le cartine dei geologi potrebbero anche dire altro, ma quel che si vede non pare lasciare spazio a dubbi, specialmente se si dà un’altra occhiata da un’altra frana che punta allo stesso green.
Da questa angolazione, oltre a capire che c’è almeno un altro fronte che, pur se già «trattato», è ripartito, si vedono bene le onde di terra in movimento, in basso, vicinissime al green. Ma non basta.

La foto è piccola, ma aguzzando la vista si possono scorgere le recinzioni elettriche anti cinghiali a ridosso della strada e sul golf. Poco più avanti si vede un fronte di frana che è solo uno di quelli che si stanno aprendo lungo la strada (quella crollata più avanti), proprio sopra un’altra buca e nella zona in cui, sempre da progetto, dovrebbero essere costruite altre villette.

 

Pubblicato il 23 febbraio 2009

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