LE MAGAGNE DI SALSOMAGGIORE


La città degli strabici

 

I due lampioni di queste foto si trovano nei pressi della chiesina del Sacro Cuore di piazza Papa Giovanni XXIII. Il primo pencola in via Anita Garibaldi. Il secondo si regge a malapena sul suo stelo nel piccolo parco giochi che si trova a circa cinquanta metri.

 

di Giuliana Cenci

Da giorni e giorni è lì, in bilico sopra le nostre teste... eppure non è una piccola tegola, né un ramoscello.
La base sgretolata lo trattiene a stento, forse non per molto. O forse sì.
Dove sono tutti coloro che un tempo garantivano un controllo continuo e capillare del territorio? Una loro immediata segnalazione e... tac, i provvedimenti sarebbero arrivati in un battibaleno. Giardinieri, spazzini, vigili urbani, operai -addetti alle manutenzioni- sia del Comune che delle Terme.  Ma di  cosa stiamo blaterando? Categorie  in via di estinzione, che appartengono alla preistoria e soprattutto
inutili. Senza contare che rappresentano un costo per la collettività.
Qui a Salsomaggiore noi siamo bravi, il nostro motto è: «Tutto all'insegna del risparmio». D'altra parte, se non si risparmia sul necessario, come si  potrebbe scialacquare per il superfluo?
Siamo in Europa, non lo sapete? Volete mettere l’immagine che può dare di sé un paese a livello europeo se il proprio sindaco si presenta su una nuova fiammante auto blu di rappresentanza, magari con portaborse e segretari al seguito? Volete mettere l’immagine di funzionalità e
magnanimità di un’amministrazione locale se vi mette a disposizione un bell’Urp? Ufficio Relazioni col Pubblico?   Macché, Ufficio Reclami del Pubblico, praticamente la sua principale funzione, se non l'unica.
Ed è appunto qui, come è avvenuto con le ultime assunzioni, che c'è bisogno di tanti impiegati, proprio in prospettiva di dover lavorare a dismisura. Non avete mai sentito parlare di lungimiranza quale dote caratterizzante dei nostri politici locali?
Se nel frattempo il lampione è caduto sulla vostra testa, ve la siete proprio cercata.
Peggio per voi se siete così sprovveduti da non aver ancora capito che, oltre a guardarvi intorno per non essere investiti e guardare a terra per evitare le buche, dovete guardare in alto per evitare i lampioni.

 

Pubblicato il 23 febbraio 2009

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