La commissione comunale per la toponomastica si è riunita in questi giorni per deliberare il cambio del nome di alcune vie di Salsomaggiore.
In parte per adeguarlo alla situazione presente delle strade in oggetto, in parte per evitare diffide o querele per diffamazione da parte dei discendenti dei personaggi cui le strade sono intitolate.
Così è stato ormai praticamente deciso che il neo riqualificato viale Berenini (sud) si chiamerà d’ora in poi viale degli Stronzi, in omaggio alla attuale condizione in cui versa e con riferimento non troppo nascosto pure a quegli imbecilli dei padroni dei cani che disdegnano di piegare la loro fragile schiena per raccogliere le deiezioni dei loro amici a quattro zampe.
Naturalmente senza che nessuno delle competenti maestranze comunali faccia nulla né per ripulire il viale, né per acciuffare i trasgressori.
Le foto che seguono documentano chiaramente la situazione e sono state tutte scattate nella mattinata di giovedi 22 gennaio. Per cui: o tutti i cani salsesi con padroni sporcaccioni sono passati di lì quel giorno oppura la strada in questione non viene pulita da tempo immemorabile.
Rimanendo sempre in zona, il sovrastante viale Vittoria sarà ridenominato viale delle Aiuole Fangose e Indecenti visto lo stato in cui versa. Anche qui da molto, troppo, tempo.
In altro quartiere cittadino, via XXV Aprile, la strada che unisce la stazione ferroviaria alla zona del plesso scolastico, diventerà via Sfasciacarrozze.
Anche in questo caso, sia per evitar querele da parte delle associazioni combattentistiche e d’arma che per sottolinearne la vocazione a frantumare sterzo e sospensioni delle vetture che vi transitano, stante lo spropositato numero, le dimensioni e la profondità delle buche che la adornano e alle quali l'ufficio tecnico comunale tenta di porre rimedio con ridicoli tentativi di riempimento a base di catrame che, non appena deposto e compattato a badilate, viene immediatamente rimosso dal continuo passaggio di auto e dalle incessanti piogge e nevicate di questo duro inverno.
Ritornando in zona più centrale, troviamo poi l’ex viale Bacchelli, ribattezzato viale del Rudo e della Trascuratezza a evidenziarne le pietose condizioni in cui versano marciapiedi e carreggiata.
Infine, ultimo ma non meno importante, anzi primo in quanto situato all'ingresso della (ex) ridente nostra cittadina, il viale del Buio, già viale Matteotti, che nel suo tratto iniziale, a Sant'Antonio, si presenta nelle condizioni che potete voi stesso vedere nelle foto qui sotto.
Buio, buio e ancora buio, a comunicare all’incauto viaggiatore che, intenzionato a passare una serata di divertimento a Salsomaggiore, farebbe meglio a cambiare aria.
Il tutto alla faccia della crisi del termalismo. Da sottolineare che questa situazione perdura dal giorno della prima nevicata invernale avvenuta, se la memoria non ci tradisce, il 26 di novembre.
In conclusione, e fuor di metafora, riteniamo che l’augurata, augurabile, ma non ancora iniziata ripresa di Salsomaggiore come città turistico-termale dovrebbe basarsi non solo su progetti faraonici, deliri onirico-amministrativi e superpaghe a supermanager ma pure sulla cura di tanti piccoli particolari che le permettano di presentarsi all’eventuale turista non come il sobborgo di una città del terzo mondo ma come un luogo in cui valga la pena di trascorrere qualche giorno di cura e di svago.
Si dia quindi finalmente inizio ad un rimpasto di giunta, magari cacciando le assessore che non votano i bilanci e nominando un sostituto con la delega alla cura dei particolari.