Lo sapevo che avrei fatto una cazzata stilando una "lista"... ;) Ma mi è stata richiesta. Tanto per cominciare mi sono scordato, nella fretta, l'amico, e maestro, parmigiano Valerio Varesi. Pensa te. Poi Paolo Cioni edito da Feltrinelli… Oppure Gene Gnocchi, che scrive benissimo e ha pubblicato per ottimi editori. E poi chissà chi altro... Ma la cosidetta "lista", che ripeto mi è stata cortesemente richiesta, riguarda gli scrittori con regolare contratto editoriale, e che non devono sobbarcarsi addirittura l'onere dell'acquisto di copie, ma che al contrario vengono pagati per scrivere, e che conosco personalmente. Non mi permetterei di distinguere tra "veri" e "falsi" o buoni e cattivi perchè, magari, ce ne sono di bravi non ancora pubblicati. Questo sia ben chiaro prima che comincino le bordate di tutti i "geni incompresi" o di quelli che mi sono scordato ancora.
Ho solo chiesto un po' di rispetto per chi scrive non solo “per passione” e per hobbysmo, ma che lo fa per lavoro oltre che per autentico amore. Questo l’ho già detto davanti a qualche milione di telespettatori e quindi sono pronto a riscriverlo. Vorrei vedere se io prendessi a calci un pallone contro la porta di un garage e poi mi definissi “calciatore”. Non me lo perdonerebbero mai. E con questa chiudo.
(Tanto sarò frainteso comunque e persino i miei amici della “Vecchia Talpa” non me la faranno passare liscia, ahimè, potete immaginate i nemici “traboccanti” di sordido rancore)
Gaudeamus igitur “juvenes” dum sumus
Con tanto bene Andrea Villani
Soli i veri scrittori mi danno ragione
Gent. dott.ssa Callegari,
prima di tutto Le porgo i miei saluti. È chiaro che, accendendo le micce di quella che Lei definisce querelle, intendevo i narratori, coloro che inventano storie per intenderci. Ci sono validissimi saggisti, che fanno il loro lavoro con grande professionalità, dalle nostre parti, Lei compresa, giornalisti, insegnanti, ricercatori storici. Sono tanti, ma è un altro discorso. Riguardo il fatto dell'autopubblicazione, bè, credo che uscirò in fretta, se potrò, da questo vicolo cieco in cui mi sono cacciato. Chissà perchè ma solo gli scrittori professionisti (narratori per precisione) sono disposti a darmi ragione. E con grande veemenza. Chissà perchè... Fuori da quella categoria non riesco proprio a farmi capire. Vorrei soltanto che si veicolassero forme di creatività artistica in modo più idoneo e che, attraverso l'autopubblicazione, vengono tradite, addirittura soffocate.
Forse era meglio non scrivere quella lettera ripensandoci, perchè è difficile spiegarlo a chi non fa un certo mestiere, ma alcune forme di mitomania, negli anni, sono arrivate ad esasperami.
In bocca al lupo per tutto
Cordialmente Andrea Villani