FIDENZA COMUNE FIORITO


Un giardinetto dimenticato

 

 

Un hip hip urrà per il comune fiorito! Già ma la festa, si sa, dura poco.
A volte capita che i problemi debbano essere risolti in fretta e alla radice.
Ed è proprio questa la triste sorte che ha dovuto subire la malcapitata acacia (almeno trentennale) dei giardinetti di San Michele.
Dimenticata dai previdenti amministratori del nostro comune fiorito è successo che la nevicata «eccezionale» le ha spezzato, per mancanza di opportuna manutenzione a tempo debito, diversi rami (vedi foto sopra).
Anziché una provvidenziale potatura, come probabilmente chiunque di noi avrebbe almeno tentato per il proprio albero a cui in qualche modo sei anche affezionato, si è deciso per un taglio netto.
Perché qui, nel comune fiorito, siamo decisionisti! Non ci si pensa due volte! Si ristruttura un giardinetto (vedi quello del quartiere Luce, piazza Matteotti ecc.) si cavano gli alberi (soprattutto quelli più cresciuti che fanno un po’ d'ombra nei mesi estivi, in poche parole quelli utili) e se ne mettono dei nuovi, in sintonia con la nuova architettura del giardino. Altrimenti come facevamo a vincere un premio!
E' quindi questa è la prevedibile storia di un giardinetto che già da tempo non interessa a nessuno.
Il vetro del faro che illumina la chiesa sconsacrata è rotto già da diversi mesi e risulta anche piuttosto pericoloso, ma ad oggi nessuno si è preoccupato di metterlo in sicurezza (vedi foto sotto).

 

 

Sul serio nessun vigile urbano è mai transitato dal giardinetto?
Però, pensandoci bene... può essere.
Anch’io non lo attraverso mai: è troppo pericoloso!
Nonostante le risse, nonostante una persona morta su una gradinata, nulla è cambiato, continua ad essere frequentato da extracomunitari e in questo nulla di male se non lo utilizzassero per bere, fumare, scambiarsi droga, concludere affari loschi, fare pipì e tante altre cose.
Così quando per sbaglio ti capita di attraversarlo te lo fanno capire loro, a sguardi, che è meglio che la prossima volta cambi strada.
Probabilmente, se non avessi visto soldi inutilmente spesi per più che inutili cartelli di «Comune Fiorito», forse mi sarei sentita meno presa in giro e forse e dico forse mi sarei incavolata meno.

Francesca Cattani

 

Quel che resta della splendida acacia.

 

 

 

 

Pubblicato il 11 dicembre 2008

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