NAVE CORSARA


La linea dell'orizzonte

 

 

di Narciso Putiferio

       Passate le elezioni, il nostro vascello salperà per una nuova rotta e con un nuovo equipaggio. Solcherà mari più esotici e meno infestati da squali e marmaglia piratesca. Liquami e alghe del nostrano mare dei Sargassi sono stati d’intralcio alla libera navigazione e la salsedine dell'apatia ha corroso le giunture metalliche dello scafo, anche le più resistenti. Per cinque anni, nelle nostre vele hanno soffiato però con forza crescente gli alisei del consenso disinteressato che hanno vinto l'ostilità dei venti contrari.
       Non vogliamo però abusare della fortuna che ci è stata concessa, benché sembri inabissarsi il galeone dei Grandi Cementificatori, che schiumavano quei nostri mari che sono i campi coltivati e i prati d'erba medica per colarvi calcestruzzo. Dopo tanta burrasca distruttiva, spira aria di bonaccia. Da non confondersi con la calma piatta. E neppure con una tranquilla crociera. E poi non è certo che il peggio sia passato.
       L'esito elettorale, qualunque esso sia, non è detto che apporti frenate brusche o inversioni a U. Chi vuol cambiare dà l'impressione di volerlo fare nello stile tipico di chi nuota nel miele. La fermata delle betoniere potrebbe essere di breve durata.
       Nonostante la diffidenza sia un’ottima consigliera in materia politica, prendiamo per buona la tregua della cementificazione selvaggia, avversata da almeno due capi degli schieramenti in campo (Giuseppe Cerri e Mario Cantini), imbarazzante forse per lo stesso Enrico Montanari, il quale, non essendo di Fidenza, pare non rendersi conto dell’entità dei guasti urbanistici perpetrati in questi anni, come si capisce dall’intervista rilasciata a Fidenza Tv (www.fidenzatv.it).
       Vada come vada, per Nave Corsara nulla sarà più come prima.
       Allontanandoci dalla costa, vedremo le cose più lontane ma anche più distinte e nella loro interezza. Ci lasceremo il passato a poppa e il mare aperto sarà il nostro futuro. Drizzeremo la prua verso la linea imprendibile dell’orizzonte.


 

Pubblicato il 18 maggio 2009

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