di Mario Mantovani
Sul tema sollevato da Angelo Conforti. Ha ragione, incredibile che le Televisioni possano convincere la gente del fatto che, tagliando fondi, la scuola migliora. Teorie che mi riportano a quando facevo il venditore di mangime per bestiame. Fior di venditori spiegavano che un mangimista «furbo» può fare un ottimo mangime con ingredienti tipo «fibra», tapioca, manioca e diavolerie varie. Invece, a loro dire, mangimi fatti con granoturco, orzo, avena, erano «fatti male» e quindi non adatti allo scopo.
Sulla scuola elementare (primaria di primo grado) dico la mia: conosco tante scuole, mi ci reco per insegnare scacchi e a volte anche educazione stradale, a Parma e nei comuni di Fontevivo e Fontanellato, e posso certificare che le scuole locali (almeno) sono piene di gente motivata, che sgobba e lavora con passione e generosità. Poi, siccome non sono un insegnante lasciatemelo dire, penso che questi tagli siano anche un modo vile per umiliare questi lavoratori.
Condivido: non c'è nulla di nuovo sotto il sole se un governo lavora per mantenere ignoranti i «figli del popolo». Tirannie varie hanno fatto scuola. Qualcuno se ne infischia beatamente del fatto che un Paese ha bisogno di tutti i suoi talenti per migliorare, mica solo di «chi può». Comunque, si sa, qui non è l’America!
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