DECRETO GELMINI


Boccio Uni e Callegari

 

Carissimi corsari,
leggo con sgomento il resoconto del consiglio comunale da voi pubblicato e resto allibito leggendo l’intervento sulla scuola di due professori, quello forse molto riassunto di Benvenuto Uni e quello integrale di Lina Callegari. E mi chiedo: in che scuole hanno insegnato questi due professori? Che mestiere hanno fatto nei decenni trascorsi? Conoscono la realtà in cui operano? Non sanno che nella scuola italiana si fa ricerca, sperimentazione, innovazione? Che la centralità dello studente e dell’apprendimento si applicano da immemorabile tempo? Mai sentite nominare? Nemmeno la ricercatrice «bocciata» professoressa Callegari?
Beh! È un bel guaio perché il sistema scolastico nazionale funziona piuttosto bene e funzionerebbe ancor meglio se invece di continuare a tagliare risorse si procedesse a rovescio, come negli altri paesi civilizzati. Forse Fidenza non è allineata col resto del Paese?
Peccato, ma forse il problema è un altro. L’intervento della prof. Callegari gronda di ideologia in ogni riga, anzi in ogni parola. La prof. cita Hans Jonas a sproposito e soprattutto svilisce il suo stesso mestiere, fingendo di non sapere (o davvero non lo sa?) che l’unica riforma da fare nella formazione e nell’istruzione in Italia consiste nell’investire maggiori risorse finanziarie per potenziare i servizi (agli studenti, ovviamente), nell’aumento delle retribuzioni per i docenti e nell’applicazione delle norme già esistenti sulla valutazione del personale, eliminando senza pietà (su questo sarei d’accordo, ma non c’è questa norma nei programmi della destra reazionaria italiana) chi dimostra di non avere le competenze adeguate all’attività che svolge e soprattutto chi non fornisce, pur potendolo già fare, un idoneo servizio formativo alla cittadinanza.
Quanto all’argomentazione del prof. Uni, se davvero era tutta lì, si tratta della consueta tecnica della destra adoratrice di Berlusconi: la difesa consiste nell’attaccare gli altri, commettendo tra l’altro errori clamorosi. Berlinguer aveva fatto degli errori, ma alcuni li ha anche ritirati e altri, purtroppo, sono passati perché erano sostenuti anche dalla destra più retriva del mondo, quella italiana, totalmente priva di senso dello Stato.
È stupefacente che si debbano leggere cose del genere pronunciate da professori della scuola pubblica, laica e pluralista italiana, uno dei migliori sistemi scolastici del mondo (imparate a leggere le statistiche). Se siete reazionari, di estrema destra, espressione delle classi sociali più abbienti, dell’alta borghesia straricca in un mondo di poveri, se volete una scuola privata per pochi, siate coerenti, cari colleghi, date l’esempio: dimettetevi dalla scuola pubblica e andate a lavorare in certi «diplomifici» privati, dove il sapere non è un diritto di tutti, ma ha un prezzo e forse gli insegnanti pure.


Tanti cari saluti,
Angelo Conforti

 

 

Pubblicato il 18 novembre  2008

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