di Franco Bifani
Borgsàni, amici, miei compatrioti, sono qui a criticare alcuni di voi, non a farne le lodi; e ciò non vuole contraddire che in parte la magnifica epistola, e progressiva, di Alessandro Stefanini sul buon carattere dei borghigiani, chè i fidentini sono uomini d'onore...Ho qui ancora dinnanzi a me la pergamena scritta -con il sigilllo dell'amministratore del condominio- che rivela un latente razzismo antipartenopeo. Ma l'Amministratore è uomo d'onore...Ora, se avete lacrime, borgsàni, preparatevi a spargerle! La pergamena che testè ho letto contiene il verbale di una recente assemblea condominiale della Domus Aurea in cui abito anch'io. Tra le varie ed eventuali, leggonsi richiami al rispetto della quiete pubblica, diurna e notturna, che rimarrebbe inosservato da parte di una famiglia di origini napoletane, che abita l'appartamento accanto al mio. Gli stessi getterebbero dalle feneste ca lucivano i resti dei loro pasti, scuotendo dalle medesime le tovaglie. Sempre loro erano stati inquisiti e richiamati all'ordine in quanto, muniti di cane, lo scendevano, come dicono loro, nel piazzale del parcheggio e lo invitavano a deporre le sue deiezioni liquide e solide nei praticelli striminziti ad esso adiacenti. Non è cosa buona e giusta, equa e salutare, certo! Ma ora datemi orecchio, fidentini; le medesime indegne azioni criminose, però, vengono perpetrate reiteratamente da altri condomini che possiedono cani, gli stessi che, recidivi, fanno volare dalle finestre spalancate al primo sole ed anche all'ultimo, non solo i residui di pranzi e cene, ma pure nidi di pelame umano e cestelli di capelli e forfora dal pertugio del bagno. Essi scendono a decorare puntualmente i panni stesi di variopinte macchioline di colore, assimilandoli ai quadri dei pittori puntinisti. Ma essi lo possono fare, sono borghigiani, che diamine, e i borghigiani sono uomini d'onore!... Da mane a sera, essi soavemente spostano mobili, trapanano muri, trivellano pavimenti; ma questa è musica per le orecchie dei vicini, evidentemente; ed i vicini, fidentini, sono tutti uomini d'onore!... C'è chi in garage tiene bombole di acetilene, per dilettarsi a saldare alcunchè, nei dì di festa; chi custodisce, in bell'ordine, barili di vernice e di solventi, tutta merce altamente infiammabile, che è comunque indispensabile per la sua professione. Vogliamo pretendere che tutto ciò venga riposto in locali pertinenti ed appositi, vogliamo arrivare ad una perversione del genere, anche se giustificata dal timore concreto che un giorno esploda il condominio intiero? Jamais! Questi condomini sono tutti uomini d'onore, di per sé e per il fatto di essere borghigiani del sasso! E costoro sono tutti cittadini d'onore... Cives borgsani sumus, non neapolitani! Nella chiesetta poco distante, la prossima domenica, pregherò il fratone che dice Messa di includere, tra le orazioni di rito, anche la formula «Oremus et pro perfidis neapolitanis!».
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